Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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edge24

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Citazione di: er clauz il 20 Feb 2017, 12:00
ma solo a me i toni usati da sto coso mettono i brividi??
i toni che usa sono assurdi. sembra un terzo grado. allucinante

kelly slater

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la stanno già massacrando su fb...


IlFattoQuotidiano.it / BLOG / di Eleonora Carrano
Stadio della Roma, un progetto discutibile e un regalo ai privati

In una capitale europea allo sbando quale oggi è Roma, accade che sia un immobiliarista – Luca Parnasi – in accordo con un dirigente sportivo, James Pallotta co-proprietario dell'AS-Roma, a stabilire dove sia più conveniente costruire un'opera di interesse pubblico come uno stadio; non il Comune – Piano Regolatore alla mano – come in tutti i paesi civili. Ulteriore stortura che non ha eguali in Europa, il Comune regala cubatura a un privato, in cambio di infrastrutture. E accade anche che – per far spazio al nuovo stadio della Roma, con capienza di 52.500 posti, discutibile progetto dell'architetto statunitense Dan Meis, che si dovrebbe realizzare a Tor di Valle, un'area di 125 ettari a sud-ovest di Roma (area che Parnasi ha rilevato alla fine del 2012) – si debba demolire un'opera straordinaria, sottoposta a vincolo comunale e inserita nella Carta delle Qualità del nuovo piano regolatore di Roma nel 2008, come l'ippodromo di Tor di Valle, progettato nel 1957 dal talentuoso Julio Lafuente con l'ing. Gaetano Rebecchini.

ippodromo-tor-di-valle-lafuente

Accade infine che su questi due elementi indubbiamente non neutri, l'ex assessore all'Urbanistica della giunta Marino, l'architetto Giovanni Caudo, professore presso l'Università Roma Tre, purtroppo non abbia nulla da dire. E che neppure trovi da eccepire che nel nome di un "progetto tutto privato", i romani non siano stati coinvolti in una consultazione partecipativa, come negli altri paesi europei.

Come è successo, ad esempio a Monaco, con l'elegante ed efficiente stadio Allianz Arena, progettato dagli architetti svizzeri Herzog & de Meuron, terminato nel 2005: espressione di un progetto accompagnato da un iter partecipativo e condiviso dai cittadini. In una prima fase il Consiglio comunale locale fissò i criteri per la scelta delle aree, individuandone cinque idonee; tra queste, venne preferita quella di Frottmaning, che garantiva una migliore accessibilità allo stadio. In una seconda fase fu indetto un referendum tra i cittadini: la maggioranza si espresse favorevolmente alla realizzazione dello stadio e – successivamente – fu promosso un concorso di progettazione ad inviti, vinto appunto da Herzog & de Meuron.

A Roma, invece, nel nome dell'investimento privato, in una situazione in cui il dileggio per le procedure democratiche è costante e viene intenzionalmente scoraggiata la partecipazione ai processi decisionali, diventa normale che si intervenga sulla città senza il dovuto confronto con i cittadini e che lo strumento democratico e partecipativo offerto dal concorso di progettazione, che permette di entrare anche nel merito del linguaggio architettonico, venga scavalcato dalla velocità proprietaria e di chi procede confidando su mani libere e impunità. E' il co-proprietario dell'AS-Roma Pallotta, infatti, ad imporre l'estetica, incaricando l'architetto Dan Meis che ha pensato bene di progettare lo stadio della Roma, ispirandosi – pensate un po' – al Colosseo: "All'esterno sarà circondato da un anello sospeso che ricorderà in chiave moderna gli archi e le pietre del Colosseo" (sic!).

Un'interpretazione del moderno banale e semplificata, ridotta all'uso di acciaio e vetro, teflon e pannelli fotovoltaici, combinati a citazioni fuori luogo e naif, come le grandi targhe in travertino con numeri romani che contrassegnano le tribune; o la quinta in acciaio, che riproduce come un motivo decorativo lo Sperone in laterizio, aggiunto da Stern nel 1806 per il restauro del Colosseo. Il risultato complessivo è caricaturale e volgare e nulla ha a che vedere con la memoria storica di Roma, ma – piuttosto – con Las Vegas. Alla capitale del gioco e – un tempo – dei matrimoni lampo sembra ispirarsi il senso della storicità e persino della modernità, fraintesa e mortificata nei suoi valori di astrazione e plasticità, che promanano dal progetto. Adiacente l'ingresso principale dello stadio, gli spazi per l'intrattenimento e i servizi annessi ricordano l'estetica dell'Outlet di Castel Romano, il tempio dello shopping a 25 km dal centro della Capitale.

Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un business park con tre torri sghembe, la cui ideazione è stata affidata all'architetto Libeskind (attualmente impegnato per Citylife, la peggiore speculazione immobiliare italiana realizzata all'ex Fiera di Milano), rappresentante dell'ormai archiviato decostruttivismo, movimento che ha (fortunatamente) esaurito la sua stagione di sperimentalismo esasperato da singolarità formali e inedite. Il suo linguaggio è riproposto da Libeskind – troppo occupato a celebrare la sua idea egotica di architettura, per prestare attenzione a quale latitudine e in quale continente mettere le sue torri – uguale a se stesso a Roma come a Seul, a Toronto o a San Paolo.

Come tutto questo abbia potuto strappare all'allora Giunta Comunale di Roma, una dichiarazione di pubblico interesse ai sensi della legge n. 147/2013, art. 1, c. 304, lett. a. (giunta che ha persino ravvisato nel progetto un'opportunità imperdibile per Roma) rimane un mistero. Unica certezza: l'inadeguatezza politica nell'affrontare grandi interventi.
di Eleonora Carrano | 19 febbraio 2017

Splash

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Ma piu` che altro, dopo che 300 esperti e tecnici hanno dato il loro parere dopo aver precisato di essere grandi tifosi delle merde, l'unica per cui ci sarebbe il conflitto d'interesse e` una che ha come fratello il vice-presidente della polisportiva Lazio? :lol:

cartesio

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Da http://www.calcioefinanza.it/2017/02/15/roma-pallotta-versamenti-78-milioni/

Roma, aspettando lo stadio Pallotta versa altri 78 milioni per sistemare i conti
[...]


Nell'articolo spiegano che i versamenti sono stati fatti nel secondo semestre 2016.

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cartesio

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I debiti della serie A a marzo 2016.


Rugiule

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Citazione di: cartesio il 20 Feb 2017, 14:37
I debiti della serie A a marzo 2016.


Mi sembra che si riferiscano all'anno 2014, non al 2016. Poi la maggior parte delle società calcisticche chiude l'esercizio a metà anno, quindi per queste ci si riferisce a giugno 2015.


happyeagle

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Hanno quasi finito le munizioni, gli rimangono solo poche cartucce da sparare a livello mediatico però su quel fronte adesso c'è più equilibrio, nonostante che i grossi calibri come Sky o Rai siano sfacciatamente schierati pro mmerde.

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arturo

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Posso fare una domanda ingenua?
Ma essendo lo stadio di pallotta, i grattacieli di parnasi /Unicredit, il dg della riomma baldissoni a che titolo parla e partecipa alle riunioni?

surg

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NEMICOn.1

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Citazione di: surg il 20 Feb 2017, 15:38
Questi deficit comprendono anche i debiti verso Pallotta?

Credo di si , visto che è il bilancio

MasterMind

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Citazione di: arturo il 20 Feb 2017, 15:34
Posso fare una domanda ingenua?
Ma essendo lo stadio di pallotta, i grattacieli di parnasi /Unicredit, il dg della riomma baldissoni a che titolo parla e partecipa alle riunioni?

Baldissoni fa parte del famoso Studio Tonucci, che ha di fatto legato le tre correnti sopra indicate.

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Stiso

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Mi chiedo, retoricamente, come mai la stessa pressione mediatica non sia stata esercitata quando si è trattato di decidere sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi, progetto di ben altro respiro ed eventuale impatto economico.

Credo proprio che se non dovesse passare il progetto ci sarà una fuga dell'amerregano che rimarrà negli annali dell'atletica

happyeagle

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Citazione di: Stiso il 20 Feb 2017, 16:50
Mi chiedo, retoricamente, come mai la stessa pressione mediatica non sia stata esercitata quando si è trattato di decidere sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi, progetto di ben altro respiro ed eventuale impatto economico.

Credo proprio che se non dovesse passare il progetto ci sarà una fuga dell'amerregano che rimarrà negli annali dell'atletica


UniDebit, basta la parola.

Davy_Jones

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Citazione di: happyeagle il 20 Feb 2017, 17:06

UniDebit, basta la parola.

vero. unicredit pero' ha in corso un aumento di capitale da 13 mld, il più grande della storia d'italia, i cui risultati saranno noti fra non molto. se dovessero riuscire a reperire quello che cercano, a mio avviso non e' irrealistico pensare che lasceranno cadere nel vuoto parnasi, eurnova, parsitalia e tutta la merda che questi si stanno portando dietro. e' parnasi a essere all in in questa vicenda.

turco

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Citazione di: Davy_Jones il 20 Feb 2017, 17:16
vero. unicredit pero' ha in corso un aumento di capitale da 13 mld, il più grande della storia d'italia, i cui risultati saranno noti fra non molto. se dovessero riuscire a reperire quello che cercano, a mio avviso non e' irrealistico pensare che lasceranno cadere nel vuoto parnasi, eurnova, parsitalia e tutta la merda che questi si stanno portando dietro. e' parnasi a essere all in in questa vicenda.

Si può dire che gli utili della speculazione di TDV valgano circa il 5% dell AdC di undicredit?

Davy_Jones

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Citazione di: turco il 20 Feb 2017, 17:19
Si può dire che gli utili della speculazione di TDV valgano circa il 5% dell AdC di undicredit?

si, coi numeri che mettono sulla carta si, ma per unicredit ovviamente valgono meno

er clauz

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è arrivato il tutor della raggi. tutt'apposto!!

Stadio Roma, Grillo: "Prima un referendum, lo faremo con criteri mai visti"

Il fondatore del Movimento a colloquio con Raggi e Casaleggio. Escluso De Vito. "Non lo farà un palazzinaro, ma un costruttore"
di MAURO FAVALE E GIOVANNA VITALE

20 febbraio 2017

Stadio Roma, Grillo: "Prima un referendum, lo faremo con criteri mai visti"

Dopo mesi di gelo e incontri mancati, è appena iniziato il faccia a faccia tra Beppe Grillo, Davide Casaleggio e Virginia Raggi organizzato per sbrogliare la matassa "stadio della Roma" che ormai da settimane tiene in ostaggio la maggioranza cinquestelle.

Una riunione dalla quale sono stati esclusi il presidente dell'assemblea capitolina Marcello De Vito e il capogruppo Paolo Ferrara, fra i più ostili alla costruzione del mega complesso sportivo alla periferia sud della capitale, malgrado in principio fosse stato concordato diversamente. A partecipare è invece Rocco Casalino, convocato per individuare una linea comunicativa che scongiuri la polifonia emersa nelle ultime settimane fra favorevoli e contrari al progetto (la gran parte dei consiglieri).

Obbiettivo del garante del Movimento: evitare la spaccatura degli eletti grillini e dare via libera all'edificazione nell'area di Tor di Valle. "Se lo faremo, lo stadio sarà fatto con criteri innovativi e in modo condiviso: prima sentiremo la popolazione interessata dal progetto e con loro potremo costruire una cosa straordinaria", ha detto Grillo lasciando l'hotel Forum per raggiungere il Campidoglio. Perché non si tratta di "dare indicazioni", ha proseguito il capo del Movimento, "e comunque se si dovesse fare lo stadio con le strutture vicino, sarà fatto con i criteri mai visti qui. Se ne dovrà occupare un costruttore, non un palazzinaro", taglia corto il garante del Movimento. "È tutto in discussione". Come pure la partita per il successore di Paolo Berdini all'Urbanistica: "Lo stiamo individuando", dice Grillo.
Stadio Roma, Casaleggio (M5s): ''Stadio? Oggi lavoriamo sul programma di governo''

E sull'argomento è intervenuto anche il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, a margine di un incontro al Collegio
Romano. "Ha detto bene il ministro Madia - spiega - su vincoli e pareri le soprintendenze sono autonome e indipendenti e il ministro dei Beni culturali non ha alcuna possibilità di condizionarne le scelte. Se intervenissi per cercare di influenzare procedimenti in corso, violerei la legge, commettendo un atto illecito". Franceschini ha poi ricordato che "la decisione finale, per la parte di competenza statale, potrà essere portata alla decisione del Cdm".

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Citazione di: Davy_Jones il 20 Feb 2017, 17:24
si, coi numeri che mettono sulla carta si, ma per unicredit ovviamente valgono meno

Operazioni di quel genere hanno un moltiplicatore più alto, oltre a ridurre l'esposizione dei Parnasi guadagnano finanziando chi va ad investire nelle torri.
Non dimentichiamo che dietro c'è anche GoldmanSachs666.

P.S. sai quanti uffici ad affitto di favore potrebbero elargire come benefit ai magliari&co?

happyeagle

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Citazione di: Davy_Jones il 20 Feb 2017, 17:16
vero. unicredit pero' ha in corso un aumento di capitale da 13 mld, il più grande della storia d'italia, i cui risultati saranno noti fra non molto. se dovessero riuscire a reperire quello che cercano, a mio avviso non e' irrealistico pensare che lasceranno cadere nel vuoto parnasi, eurnova, parsitalia e tutta la merda che questi si stanno portando dietro. e' parnasi a essere all in in questa vicenda.

l'aumento di capitale è praticamente già chiuso, hanno scaricato tutta la monnezza che potevano, hanno esuberato 4900 dipendenti ed hanno alleggerito i piccoli risparmiatori.

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