In sintesi,
Tor di valle era una società sana che organizzava corse di trotto
Un giorno il Parnasi affacciandosi dal Torrino dall'ultimo piano del palazzo venduto a peso d'oro alla provincia estinta, s'è detto: cazzo lì ce stanno 80 ettari de verde da papparsi, faccio la stessa operazione del Torrino.
Detto fatto, tuttassieme il trotto a Roma nun va più, la società Tor di valle va alla malora, si fa una vendita dei terreni, condizionata al successo dell'operazione e si imbarca Cosa nostra d'oltremare che è il grimaldello per abbattere tutti i vincoli di quei terreni.
Ma c'è un ma, nel frattempo un movimento cittadini ha spazzato via la vecchia classe corrotta romana, come in tutti i movimenti ci sono inesperti, incompetenti e anche gente pronta a vendersi, ma c'è pure gente competente e onesta. Ma la cosa fondamentale è che questo movimento è oramai destinato a vincere le prossime elezioni a meno che non scivoli su qualche buccia di banana.
Bene lo stadio delle merde è la classica buccia di banana, che a meno non sia esente da alcun vizio sará evitata accuratamente e siccome di vizi c'è ne sono tantissimi sarà un bel no.