Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

NEMICOn.1

*
Lazionetter
* 7.586
Registrato
Povero Magliaro , se va via l'Americano mi sa che non potrà più andare nei palchetti dell'Olimpico ,gratis . :D

PARISsn

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 22.516
Registrato
anche i Mimimmi tifano riomma !!


kelly slater

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 27.159
Registrato
Comunque farsi un giro sull pagina fb dell'as cacca oggi è meraviglioso.
I pochi che osano criticare pallocca vengono massacrati, ma più passano le ore
e più aumentano...  :beer:

paolo71

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.845
Registrato
Citazione di: mazzok il 23 Feb 2017, 10:25
la vera notizia è che nell'universo esistono 7 pianeti senza romanisti contro 1, un caso ?

top

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Sledgehammer

Visitatore
Registrato
Citazione di: NEMICOn.1 il 23 Feb 2017, 10:30
Povero Magliaro , se va via l'Americano mi sa che non potrà più andare nei palchetti dell'Olimpico ,gratis . :D
+ che altro lo avrebbero pagato ad obiettivo raggiunto

ssl1900

*
Lazionetter
* 3.362
Registrato
Citazione di: robylele il 23 Feb 2017, 09:48

I proponenti dissero l'anno scorso di aver speso 60 ml. per il progetto.

Mi piacerebbe che qualcuno gli chiedesse le fatture per poter effettuare un controllo.
Non vorrei che qualche spesa fosse stata gonfiata artatamente o che ci siano stati degli arrotondamenti non giustificabili.

Fosse così mi attendo una severa sanzione pecuniaria ai danni dei proponenti per responsabilità oggettiva.

La spesa dei 60ml € l'hanno tirata di nuovo fuori.
Mi chiedo, come è possibile spendere 60 MILIONI DI EURO per il solo progetto?

Fuksas, in confronto agli architetti Libeskind e Dan Meis (i progetta tori dello stadio roma e del parco) è un pivello per soldi spesi e buttati al cesso.

Sledgehammer

Visitatore
Registrato
se non fanno lo stadio è rigoreparoma sicuro

StylishKid

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 28.258
Registrato
Pare che sarà una catastrofe per la città di Roma e forse anche per l'universo intero.

Sembra che pure il Vaticano, che ambiva ad avere il suo catino di proprietà per la CattoliCup, cambierà sede appena si saprà dello stop ai lavori.

"Non investiremo più a Roma i proventi delle offerte, sposteremo San Pietro fuori dal raccordo", così ha tuonato Papa Francesco.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

ssl1900

*
Lazionetter
* 3.362
Registrato
Stadio della Roma, un progetto discutibile e un regalo ai privati
In una capitale europea allo sbando quale oggi è Roma, accade che sia un immobiliarista – Luca Parnasi – in accordo con un dirigente sportivo, James Pallotta co-proprietario dell'AS-Roma, a stabilire dove sia più conveniente costruire un'opera di interesse pubblico come uno stadio; non il Comune – Piano Regolatore alla mano – come in tutti i paesi civili. Ulteriore stortura che non ha eguali in Europa, il Comune regala cubatura a un privato, in cambio di infrastrutture. E accade anche che – per far spazio al nuovo stadio della Roma, con capienza di 52.500 posti, discutibile progetto dell'architetto statunitense Dan Meis, che si dovrebbe realizzare a Tor di Valle, un'area di 125 ettari a sud-ovest di Roma (area che Parnasi ha rilevato alla fine del 2012) – si debba demolire un'opera straordinaria, sottoposta a vincolo comunale e inserita nella Carta delle Qualità del nuovo piano regolatore di Roma nel 2008, come l'ippodromo di Tor di Valle, progettato nel 1957 dal talentuoso Julio Lafuente con l'ing. Gaetano Rebecchini.
Accade infine che su questi due elementi indubbiamente non neutri, l'ex assessore all'Urbanistica della giunta Marino, l'architetto Giovanni Caudo, professore presso l'Università Roma Tre, purtroppo non abbia nulla da dire. E che neppure trovi da eccepire che nel nome di un "progetto tutto privato", i romani non siano stati coinvolti in una consultazione partecipativa, come negli altri paesi europei.
Come è successo, ad esempio a Monaco, con l'elegante ed efficiente stadio Allianz Arena, progettato dagli architetti svizzeri Herzog & de Meuron, terminato nel 2005: espressione di un progetto accompagnato da un iter partecipativo e condiviso dai cittadini. In una prima fase il Consiglio comunale locale fissò i criteri per la scelta delle aree, individuandone cinque idonee; tra queste, venne preferita quella di Frottmaning, che garantiva una migliore accessibilità allo stadio. In una seconda fase fu indetto un referendum tra i cittadini: la maggioranza si espresse favorevolmente alla realizzazione dello stadio e – successivamente – fu promosso un concorso di progettazione ad inviti, vinto appunto da Herzog & de Meuron.
A Roma, invece, nel nome dell'investimento privato, in una situazione in cui il dileggio per le procedure democratiche è costante e viene intenzionalmente scoraggiata la partecipazione ai processi decisionali, diventa normale che si intervenga sulla città senza il dovuto confronto con i cittadini e che lo strumento democratico e partecipativo offerto dal concorso di progettazione, che permette di entrare anche nel merito del linguaggio architettonico, venga scavalcato dalla velocità proprietaria e di chi procede confidando su mani libere e impunità. E' il co-proprietario dell'AS-Roma Pallotta, infatti, ad imporre l'estetica, incaricando l'architetto Dan Meis che ha pensato bene di progettare lo stadio della Roma, ispirandosi – pensate un po' – al Colosseo: "All'esterno sarà circondato da un anello sospeso che ricorderà in chiave moderna gli archi e le pietre del Colosseo" (sic!).
Un'interpretazione del moderno banale e semplificata, ridotta all'uso di acciaio e vetro, teflon e pannelli fotovoltaici, combinati a citazioni fuori luogo e naif, come le grandi targhe in travertino con numeri romani che contrassegnano le tribune; o la quinta in acciaio, che riproduce come un motivo decorativo lo Sperone in laterizio, aggiunto da Stern nel 1806 per il restauro del Colosseo. Il risultato complessivo è caricaturale e volgare e nulla ha a che vedere con la memoria storica di Roma, ma – piuttosto – con Las Vegas.
Alla capitale del gioco e – un tempo – dei matrimoni lampo sembra ispirarsi il senso della storicità e persino della modernità, fraintesa e mortificata nei suoi valori di astrazione e plasticità, che promanano dal progetto. Adiacente l'ingresso principale dello stadio, gli spazi per l'intrattenimento e i servizi annessi ricordano l'estetica dell'Outlet di Castel Romano, il tempio dello shopping a 25 km dal centro della Capitale.
Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un business park con tre torri sghembe, la cui ideazione è stata affidata all'architetto Libeskind (attualmente impegnato per Citylife, la peggiore speculazione immobiliare italiana realizzata all'ex Fiera di Milano), rappresentante dell'ormai archiviato decostruttivismo, movimento che ha (fortunatamente) esaurito la sua stagione di sperimentalismo esasperato da singolarità formali e inedite. Il suo linguaggio è riproposto da Libeskind – troppo occupato a celebrare la sua idea egotica di architettura, per prestare attenzione a quale latitudine e in quale continente mettere le sue torri – uguale a se stesso a Roma come a Seul, a Toronto o a San Paolo.
Come tutto questo abbia potuto strappare all'allora Giunta Comunale di Roma, una dichiarazione di pubblico interesse ai sensi della legge n. 147/2013, art. 1, c. 304, lett. a. (giunta che ha persino ravvisato nel progetto un'opportunità imperdibile per Roma) rimane un mistero. Unica certezza: l'inadeguatezza politica nell'affrontare grandi interventi.
---------------------------------------------------------------
Stadio adeguato ai gusti e all' ignoranza del tifoso de a magggica

NEMICOn.1

*
Lazionetter
* 7.586
Registrato
Il povero Pallotta sta facendo la fine di Gasperino il carbonaro  :) , non gli sembrava vero che una Banca lo ha cercato per rilevare una società di calcio ad un prezzo inferiore ai 100 milioni ,che gli facevano fare una mega-speculazione con la scusa della costruzione di uno stadio pari al 14% di un progetto dove lo 86% era business e che un sindaco (Marino) andava pure a Boston concedendogli in meno di un anno la pubblica utilità .
ahhhhshhhshhshh

PabloHoney

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 13.135
Registrato
Citazione di: Redazione Lazio.net il 23 Feb 2017, 08:51
(Il Tempo, 23 febbraio 2017)




Ai ROmani???!!!!
MA CHI SE LI INCULA!!!!!

paolo71

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.845
Registrato
andò stanno le vedove di marino?

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

above us only sky

*
Lazionetter
* 1.734
Registrato
Qualora la megaspeculazione a stelle e strsce fallisse definitivanente, opterei per trasformare l'area di TdV in un'unica, immensa necropoli per il magggico bobolo suicida: sai che bissiness per i discendenti degli americani, una sorta di jurassic park del 3000. Ammesso che le generazioni del IV millennio sopportino l'olezzo...

seagull

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 12.050
Registrato
Ma visto che loro sono universali, magari lo stadio potrebbero farlo a Boston, no?

MisterFaro

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 18.003
Registrato




Su 3 notizie 2 sono panzane propagandistiche (sulla terza non so nulla)

Ranxerox

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 18.502
Registrato
Citazione di: seagull il 23 Feb 2017, 11:31
Ma visto che loro sono universali, magari lo stadio potrebbero farlo a Boston, no?
O in Deleware, loro sede sociale, tanto li la legge non la rispetta nessuno e nessuno fa domande.

andyco

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 13.365
Registrato
e alla fine, come sempre, si arriva all'eterno dilemma...

Bonnerone

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 915
Registrato

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Gio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 10.899
Registrato
Viene voglia di trasformare il rischio esondazione in opportunità ...
Mi pare che gran parte del giornalismo romano non esca molto bene da questa vicenda, mostrando il suo vero volto, fazioso e parziale. A me, poi, pare surreale che il luogo in cui costruire uno stadio di una squadra di calcio diventi notizia a livello nazionale.

StylishKid

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 28.258
Registrato
Cominciate a risparmia' che sta cosa ve costerà 8 MI-LI-A-RDI

Discussione precedente - Discussione successiva