Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

kelly slater

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 27.159
Registrato
Citazione di: Rugiule il 25 Feb 2017, 00:36
In che senso?

Com'e' possibile che gli tolgono tre torri e metà delle cubature
e questi sprizzano gioia?

COLDILANA61

*
Lazionetter
* 17.365
Registrato
Citazione di: gentlemen il 24 Feb 2017, 11:20
Una cosa è certa, se il M5s cede e fa costruire l'ecomostro a livello politico, rendendosi responsabile del peggior scempio edilizio nella storia di Roma, è finito, perde tutta la sua credibilità come forza politica di rottura con il passato.
Dietro tutto ciò c'è UNICREDIT, ecco il perché di questa caciara, con tutto lo schifo che pensiamo la sola squadra di calcio non porterebbe a tutto questo schifo, il vero schifo è cominciato da quando c'è l'anomalia di un gruppo bancario a capo di una società di calcio, è UNICREDIT che muove i fili di tutto.

Si chiama WIN WIN .

La banca ed i suoi accoliti si salvano .

Dopo un minuto parte il TAM TAM mediatico guidato da quelle supermerde dei repubblichini sulle mancate promesse dei M5S .

A quel punto si puo' andare a votare secondo i desiderata della cricca Renziana .

Il futuro per questo paese sara' scegliere tra i banchieri guidati dalla sinistra ed il dittatorello dello stato libero di bananas .

A quel punto Coldilana tornera' sui monti a combattere per l'indipendenza del popolo cimbro .

Mandi .

32cataldi

*
Lazionetter
* 594
Registrato
Citazione di: kelly slater il 25 Feb 2017, 00:39
Com'e' possibile che gli tolgono tre torri e metà delle cubature
e questi sprizzano gioia?

Perche magari si accontentano di mangiare 60 anziché 100...e perché faranno uno stadio che porterà volente o nolente comunque un beneficio alla società e quindi alla squadra?

Detto cio AS ROMA MERDA

phenix

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.842
Registrato
Citazione di: COLDILANA61 il 25 Feb 2017, 00:40
Si chiama WIN WIN .

La banca ed i suoi accoliti si salvano .

Dopo un minuto parte il TAM TAM mediatico guidato da quelle supermerde dei repubblichini sulle mancate promesse dei M5S .

A quel punto si puo' andare a votare secondo i desiderata della cricca Renziana .

Il futuro per questo paese sara' scegliere tra i banchieri guidati dalla sinistra ed il dittatorello dello stato libero di bananas .

A quel punto Coldilana tornera' sui monti a combattere per l'indipendenza del popolo cimbro .

Mandi .

Cioè, questi je fanno fa sto scempio (e per carità, Marino ed il pd erano i primi tifosi) e la colpa è di renzi????? Da uno che il pd non lo voterebbe manco sotto tortura, le colpe e le responsabilità a chi ce le ha. Questo è il raggi stadium. Basta vedere che bella foto co' quella messa di baldissero.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

COLDILANA61

*
Lazionetter
* 17.365
Registrato
Citazione di: happyeagle il 24 Feb 2017, 12:27
Il consigliere capitolino di Sinistra x Roma, Stefano Fassina, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul proggetto dello Stadio della Roma. Queste le sue parole riportate dall'Ansa:"I procedimenti autorizzatori non sono ancora conclusi, né la necessaria variante urbanistica è stata approvata. Ribadiamo che il progetto incluso nella delibera della Giunta Marino è insostenibile sul piano urbanistico e della sicurezza ambientale. Lo stadio della Roma va fatto, ma in condizioni di sostenibilità per la città. La bella passione dei tifosi non può essere strumentalizzata da chi ha soltanto interessi particolari. Lo stadio non può essere la foglia di fico per il business par di un milione di metri cubi di grattacieli e di centri commerciali in un quadrante dove vi sono migliaia di uffici vuoti e una morìa di negozi di vicinato. Sinistra per Roma è disponibile a votare per la cancellazione della Delibera della Giunta Marino".

Fassina e' dello stesso partito del piotta ?

:x

Kredskin

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.072
Registrato
Citazione di: phenix il 25 Feb 2017, 00:47
Cioè, questi je fanno fa sto scempio (e per carità, Marino ed il pd erano i primi tifosi) e la colpa è di renzi????? Da uno che il pd non lo voterebbe manco sotto tortura, le colpe e le responsabilità a chi ce le ha. Questo è il raggi stadium. Basta vedere che bella foto co' quella messa di baldissero.
Sapresti dirmi i dati precisi di questo scempio?

Giusto per capire la definizione.

Rugiule

*
Lazionetter
* 5.847
Registrato
Citazione di: kelly slater il 25 Feb 2017, 00:39
Com'e' possibile che gli tolgono tre torri e metà delle cubature
e questi sprizzano gioia?
L'ho spiegato tante volte, a Pallotta interessa lo stadio e ciò che ci mette intorno per fare business, il megastore, lo spazio concerti, etc. Parnasi e il suo debito era solo il mezzo, delle torri e di Unicredit a lui non importa nulla, non ci avrebbe fatto profitto, ora lui ha comunque raggiunto il suo scopo.
Ora i termini dell'accordo non li conosciamo, ma può darsi che Parnasi ceda i terreni a Pallotta per coprire parte dei debiti, chissà, e magari entra qualche altro costruttore per realizzare lo stadio, qualcuno dall'estero che può avere altri interessi a entrare nel mercato italiano. Comunque Pallotta ha vinto e la sua contentezza ha perfettamente senso.

COLDILANA61

*
Lazionetter
* 17.365
Registrato
Citazione di: ciceruacchio il 24 Feb 2017, 14:31
Come già detto, per me se rimaniamo all'Olimpico non cambia nulla. Magari cambierà per Pallotta. Rimane il fatto che questo è un Paese morto, bloccato in un limbo perenne, comatoso. E se ad ogni progetto (a carico di privati per giunta) tutte ste storie non ne usciremo mai. Nessun investitore, in nessun campo, metterà mai più piede in Italia. Indipendentemente dalla Roma, lo stadio. In generale.

ps. lo stadio era in una zona a rischio (tutto da provare, ci sn pareri contrastanti) ecc. ecc. perchè non l'hanno detto subito 4 anni fa? e ti credo che l'americano li chiama in causa, 4 anni e svariate decine di milioni buttati. voi ve ne andreste a casa senza dire nulla? se passa l'idea che ad ogni cambio di giunta (o di governo) si possa stravolgere tutto il lavoro precedente e gli iter già consolidati soprattutto, è finita davvero. in ogni campo.

Buttate fuori questa merda .

Fuori .

Catso .

Andasse a scrivere sul tempo e su merdapubblica .

FUORI QUESTA MERDA .

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

sharp

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 29.636
Registrato
Citazione di: ergabbedano il 24 Feb 2017, 23:31




sissi uguale uguale , abbiamo proprio a che fare con barcellona e bayern , come no conviene
mo chi glie da la brutta notizia al ragno de la bacheca ??

l'unico problema vero è che i nostri opponenti puzzano così tanto demmerda 
che avecceli de fronte te mette in difficoltà.

phenix

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.842
Registrato
Citazione di: Kredskin il 25 Feb 2017, 00:51
Sapresti dirmi i dati precisi di questo scempio?

Giusto per capire la definizione.

I numeri precisi dello scempio te li dá la felicità di baldissoni & friends. Con tutti gli interessi in ballo, a me non serve molto altro. Evviva virgy.

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 72.740
Registrato
Stadio, c'è l'accordo: ma tagliate cubature ed opere pubbliche (Il messaggero, 25 febbraio 2017)


«Dimezziamo l'Ecomostro. È il massimo che possiamo fare», dice, stanca, Virginia Raggi ai suoi consiglieri comunali, dopo quasi tre ore di riunione a Palazzo Senatorio. Anche perché, terminato quel vertice con la maggioranza, nell'agenda della sindaca c'è un altro appuntamento ancora: alle nove di sera salgono le scalette accanto alla Lupa il direttore generale della Roma, Mauro Baldissoni, e il costruttore Luca Parnasi. Sono a Palazzo Senatorio per «chiudere» la trattativa sul nuovo stadio giallorosso a Tor di Valle. Fuori dal Campidoglio, un manipolo di tifosi intona cori pro-stadio fin dal primo pomeriggio (ma la sindaca non può sentirli, perché in quel momento si trova all'ospedale San Filippo Neri per accertamenti dopo un lieve malore). A fine serata la Raggi dà l'annuncio: «Via le torri, tagliamo le cubature del 60%. Abbiamo evitato il progetto monstre ereditato dalla precedente amministrazione». E Beppe Grillo rilancia su Twitter con un hashtag: «#UnoStadioFattoBene»
La piega che prende la giornata - con la sindaca che cede alla realizzazione dello stadio con il dimezzamento delle cubature private - si capisce intorno a mezzogiorno, quando sul blog del Garante appare un post che scomunica i meet up grillini che in questi giorni hanno protestato contro l'operazione immobiliare. «Il cosiddetto tavolo urbanistica M5S - si legge sul blog - non parla a nome del Movimento 5 Stelle e non è titolato a farlo». «Beppe fa capire a tutti che sta con la sindaca», confida un parlamentare vicino a Grillo. Anche l'ex capogruppo Vito Crimi fa intuire che l'accordo è vicino: «Una cosa la posso assicurare: stupiremo tutti, con qualcosa di straordinario».
LA FRONDA
L'incontro viene rimandato di ora in ora: prima è fissato intorno alle 14, poi slitta alle 16, poi alle 18. Alla fine i privati arrivano nella sede del Comune di Roma alle 9 di sera. Fino alle 18 la sindaca è stata in ospedale, poi ha dovuto convincere i suoi che l'operazione, pur scavallando ampiamente i limiti del Piano regolatore generale, era il «miglior risultato possibile», considerando che «questo progetto noi lo abbiamo ereditato». Accanto a lei c'è l'avvocato del Movimento, Luca Lanzalone, che tiene i fili della trattativa con i privati.
Il taglio finale alle cubature private è del 60%, dopo una trattativa che era partita da una proposta della Roma e di Parnasi che prevedeva una riduzione delle volumetrie intorno al 35%. Ma era un piano che non poteva convincere tutti i consiglieri pentastellati, soprattutto la fronda degli ortodossi fedeli alla linea del «No alla speculazione». La sindaca sposta ancora l'asticella e alla fine cede ai privati. Poi comunica l'intesa alle dieci e mezza (ovviamente via Facebook): «Tre torri eliminate; cubature dimezzate, addirittura il 60% in meno per il Business Park». Per la Raggi, «abbiamo rivoluzionato il progetto. Abbiamo sempre detto di essere favorevoli alla realizzazione dello stadio ma nel rispetto della legge». Per la Roma parla prima il diggì Baldissoni, «l'accordo che migliora il progetto, è un giorno storico», e poi il presidente James Pallotta: «Comincia un nuovo capitolo, non vediamo l'ora di costruire».
LE INFRASTRUTTURE
Ma insieme alle cubature, anche le opere pubbliche verranno tagliate rispetto a quelle definite dalla delibera del 2014. Alcune opere come il ponte sul Tevere e lo svincolo della Roma Fiumicino vengono rinviate a data da destinarsi, anche dopo l'apertura dell'impianto. Ieri sera la prima cittadina prometteva che comunque «realizzeremo una stazione nuova per la ferrovia Roma-Lido, si accorceranno i tempi per andare a Ostia, metteremo in sicurezza l'area circostante». Salta invece il prolungamento della metro B.
C'è poi il nodo dei tempi: tagliando le opere pubbliche, rischia di decadere la conferenza dei servizi che scade il prossimo 3 marzo, anche se i privati, come sembra, chiederanno la proroga di un mese. L'iter a quel punto dovrebbe ripartire da capo: nuovo progetto, nuove autorizzazioni, nuovi elaborati definitivi.
Lorenzo De Cicco

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 72.740
Registrato
Così Parnasi finanziò a pioggia i consiglieri (Il Messaggero, 25 febbraio 2017)

Cortesie per gli ospiti. Come aiutare la dura campagna elettorale di destra, sinistra e centro sapendo che poi gli stessi eletti dovranno votare sì o no in Aula Giulio Cesare sul proprio progetto. È la storia dei contributi elettorali elargiti a pioggia dalle società di Luca Parnasi ai consiglieri comunali che poi, un anno e mezzo dopo, alzeranno la mano per il progetto di Tor di Valle. Niente di illegale. Di sicuro, una prassi molto romana nell'accezione negativa del termine. Morale della favola. A beneficiare dei contributi, di entità compresa tra i 4 e i 30 mila euro, fu buona parte di quella che sarebbe poi stata la maggioranza a trazione Pd. La vittoria di Ignazio Marino, all'alba della campagna elettorale del 2013 per il Campidoglio, era considerata molto probabile, con un Gianni Alemanno in caduta nei sondaggi e un Movimento 5 Stelle ancora non abbastanza forte per competere. Ma, come rivelato dal vice direttore di Libero Franco Bechis, a incassare i contributi elettorali delle società riconducibili al gruppo guidato da Luca Parnasi, in pieno clima bipartisan furono i candidati al consiglio comunale di diversi partiti, dal centrodestra alle liste civiche, con l'eccezione dei quattro esponenti del M5S.
Si tratta, si badi bene, di finanziamenti assolutamente legali e trasparenti, denunciati dai singoli consiglieri (come previsto dalla legge) e consultabili da tutti. Ma ieri la vicenda è stata al centro del dibattito sui social network e sulle radio romane, con un minimo comun denominatore: lo stadio della Roma di Tor di Valle e la delibera con la quale l'assemblea capitolina, il 22 dicembre 2014, riconobbe la pubblica utilità al progetto presentato dai proponenti.
FAVOREVOLI E CONTRARI
Tanti gli esponenti dell'aula Giulio Cesare, durante la passata consiliatura, avevano quindi ottenuto aiuti per la campagna elettorale dal gruppo interessato alla costruzione di quello che le associazioni ambientaliste definivano l' «Ecomostro» di Tor di Valle. Molti consiglieri hanno votato a favore della delibera, altri invece si sono astenuti o addirittura schierati contro. «Alla fine ho votato sì, anche se durante l'iter della delibera ho fatto notare alcune cose che non mi convincevano, come le cubature, e ho insistito sulla realizzazione delle opere pubbliche indispensabili», ricorda Fabrizio Panecaldo, all'epoca coordinatore della maggioranza che sosteneva Marino e in seguito capogruppo del Pd. Panecaldo ammette di aver ricevuto un finanziamento «di cinquemila euro, regolarmente registrato e denunciato». Favorevole anche l'ex capogruppo dem Francesco D'Ausilio, che aveva lasciato la guida della pattuglia dopo l'esplosione dell'inchiesta su Mafia Capitale, e altri consiglieri di maggioranza che risultano aver ricevuto finanziamenti elettorali del gruppo di Parnasi. Dall'ex presidente della commissione urbanistica Antonio Stampete all'allora presidente della commissione Roma Capitale, Gianni Paris. Fuori dalla maggioranza voti positivi arrivarono da Forza Italia, con Giordano Tredicine e Davide Bordoni. Ma anche da Ignazio Cozzoli, eletto in una lista civica del centrodestra: «Sullo stadio ho una mia idea, che mi sono fatto in 12 sedute della commissione urbanistica - dice Cozzoli - e su quella ho espresso il mio voto: all'epoca della campagna elettorale non c'era alcun progetto presentato, né la legge sugli stadi».
I VOTI
Tra i consiglieri in carica nel 2014 che avevano ricevuto finanziamenti ce ne sono anche alcuni che non hanno votato a favore della pubblica utilità dello stadio di Tor di Valle. Ricca la pattuglia di chi non ha proprio partecipato alla votazione della delibera: in primis l'ex inquilino del Campidoglio, Gianni Alemanno, seguito dalla sua ex vicesindaco, Sveva Belviso, e da Giovanni Quarzo, all'epoca esponente di Forza Italia. Tra gli astenuti c'era invece Lavinia Mennuni, presidente della commissione trasparenza e consigliere di Fratelli d'Italia. Un altro rappresentante di Fdi, Dario Rossin, si espresse addirittura contro. Così come Alessandro Onorato, capogruppo della Lista Marchini, che in aula Giulio Cesare espresse le sue perplessità sull'esiguità delle opere pubbliche da realizzare, e poi disse no.
Simone Canettieri
Fabio Rossi

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

COLDILANA61

*
Lazionetter
* 17.365
Registrato
Citazione di: ciceruacchio il 24 Feb 2017, 14:51
far diventare "vivibile" un posto dove brulicano mignotte e zingari azzerando o quasi il rischio idrogeologico di Decima che sarebbe? che interesse è?

QUESTO POST FA SCHIFO.

ADIOS.

Lazio.net Staff


Finalmente hai sbroccato e ti sei palesato per quello che sei .

Leggi bene .

ADDIO . PEZZO DI MERDA . ADDIO

Rugiule

*
Lazionetter
* 5.847
Registrato
Citazione di: COLDILANA61 il 25 Feb 2017, 00:55
Buttate fuori questa merda .

Fuori .

Catso .

Andasse a scrivere sul tempo e su merdapubblica .

FUORI QUESTA MERDA .
Bono coldilà, l'hanno buttato fuori  :beer:

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 72.740
Registrato
Stadio, Raggi piega il fronte dei ribelli: ecomostro dimezzato (Il messaggero, Cronaca di Roma, 25 febbraio 2017)

IL PROGETTO

Due ore e mezza di vertice con i consiglieri, poi un altro incontro fino a notte fonda con gli emissari di James Pallotta e il costruttore Luca Parnasi per trovare una quadra sul progetto Tor di Valle. Dopo essere stata dimessa dal San Filippo Neri, per Virginia Raggi è iniziata una serata di lavoro cruciale per il futuro del nuovo stadio. La parte più difficile, per la sindaca, è stata convincere i suoi a votare «sì» a una delibera che supererà i limiti del Piano regolatore generale.
«Abbiamo sempre detto che saremmo rimasti nelle regole, non possiamo concedere deroghe ora che siamo al governo di Roma», la incalzavano i consiglieri ortodossi. «Ma taglieremo comunque le cubature, non possiamo sempre dire solo no», la replica del fronte «stadista» dei pentastellati che alla fine l'avrà vinta.
LO SCONTRO
Tutto risolto? Non ancora. Perché adesso la Regione fa sapere: «Se vengono tolte opere pubbliche, bisogna fare una nuova conferenza dei servizi». Chiudere, con parere negativo, quella aperta sulla delibera Marino e avviarne un'altra. E il Pd? Difficilmente, in aula, voterebbe un nuovo provvedimento di interesse pubblico all'opera, tanto più che l'operazione a questo punto se la intesterebbero Raggi e il Movimento Cinque Stelle.
IL VERTICE
Tra sindaco e consiglieri il braccio di ferro era cominciato intorno alle sei e mezza di sera, quando la prima cittadina ha varcato il portone di Palazzo Senatorio, dopo avere lasciato il San Filippo Neri, dove era ricoverata dalle 9 di mattina. Sul tavolo, c'era già la nuova proposta, con il taglio delle cubature che supera il 35%. Ed è con questo rendering che la sindaca si presenta alla riunione con i big pentastellati dell'aula Giulio Cesare, i parlamentari tutor Riccardo Fraccaro e Alfonso Bonafede e, soprattutto, Luca Lanzalone, l'avvocato del Movimento incaricato di seguire la trattativa con i privati.
I CERTIFICATI
Tra le modifiche che vengono spiegate c'è la «mano di verde» che molto piace all'anima green dei Cinquestelle: il progetto avrà delle certificazioni ambientali e verranno piantati più alberi rispetto alla versione iniziale. Anche i materiali utilizzati saranno «innovativi». Ma è sulle cubature che il fronte del «No all'Ecomostro» insiste: «Così non va. Tagliarle di un terzo è ancora troppo poco».
Attorno alle volumetrie, dalle sette di sera in poi, va in scena una trattativa via smartphone e whatsapp tra il Comune e i privati, che aspettano un segnale per raggiungere Palazzo Senatorio. È in questo pre-vertice che il pressing dei consiglieri contrari all'«Ecomostro» convince Raggi a recapitare ai proponenti un'altra proposta: taglio delle cubature del 60% per il cosiddetto business park.
Il gigantesco complesso di negozi, uffici e ristoranti in sostanza verrebbe più che dimezzato. Attorno a questa mediazione, la maggioranza M5S si compatta. «Andiamo avanti su questa linea», tira le fila la prima cittadina. E comunica, tramite il suo staff, che il diggì della Roma, Mauro Baldissoni, e il costruttore Luca Parnasi possono arrivare in Campidoglio.
Quando i proponenti salgono le scalette accanto alla Lupa, l'intesa di fatto è già stata trovata, vanno limati solo gli ultimi dettagli. Insieme alle cubature, andranno tagliate anche alcune delle opere pubbliche previste dalla delibera 132 varata da Marino nel 2014, quella che ha conferito la pubblica utilità al progetto. Ed è qui che, adesso, tra Campidoglio e via Cristoforo Colombo, si gioca l'ultima partita.
Lorenzo De Cicco

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 72.740
Registrato
L'operazione divide i tifosi Solo cento vanno in piazza (Il Messaggero, Cronaca di roma, 25 febbraio 2017)
IL CASO

«Ce stanno prendendo per stanchezza», ha scherzato un tifoso, mano a mano che l'orario di inizio del vertice slittava dal pomeriggio fino a dopo cena. Cento? Forse i tifosi in piazza del Campidoglio erano anche meno. Altro che assalto ultrà. L'assedio dei romanisti al Palazzo per convincere la giunta Raggi a dare il via libera a stadio e grattacieli a Tor di Valle non c'è stato. Se la Roma sperava in una mobilitazione del suo popolo per fare pressing sul Movimento 5 Stelle, il risultato ottenuto è stato deludente. L'unica reazione, i cori di festeggiamento alla fine quando è stato annunciato l'accordo.
IDENTIFICATI
Dopo i risultati poco lusinghieri del sistema di sicurezza durante la protesta di tassisti e ambulanti di martedì scorso, ieri è stato schierato un massiccio sistema di controllo della piazza, ma la blindatura si è rivelata sostanzialmente inutile. Si trattava comunque di una manifestazione non autorizzata e per questo la Questura in serata ha fatto sapere: «I partecipanti sono stati tutti ripresi con le telecamere, la Digos è già al lavoro per identificare le persone che saranno deferite all'autorità giudiziaria». Critico Roberto Giachetti, consigliere comunale e parlamentare del Pd: «Ridicolo, in Campidoglio si svolgono decine di manifestazioni non autorizzate, a partire da quella dell'altro giorno dei fan della sindaca».
Chi ha manifestato? Non c'erano i gruppi organizzati della curva sud, i rapporti con James Pallotta non sono mai stati idilliaci. C'erano i ragazzi di un gruppo di Facebook che sostengono il progetto di Tor di Valle. Esponevano lo striscione con scritto: «Sì allo stadio - Basta melina!». Si sono alzati pochi cori, ai microfoni di radio e tv qualche tifoso urlava: «La sindaca ci deve spiegare perché vuole dire no a un investimento fatto tutto con i soldi dei privati. Soprattutto: ci desse una risposta, o sì o no». «Ci ricorderemo di loro alle elezioni, le ragioni ambientali sono inventate, non hanno visto il progetto». Arrivati attorno alle 16, i manifestanti hanno dovuto anche combattere con l'inclemenza del tempo, ma soprattutto contro la stanchezza per il ritardo dell'incontro che avrebbe dovuto essere decisivo. A causa del malore della Raggi, al mattino in osservazione al pronto soccorso dell'ospedale San Filippo Neri, l'orario di inizio è slittato prima alle 18, poi alle 19, alle 21, infine a più tardi ancora. Fin qui l'attesa sotto Palazzo Senatorio. Poi c'è l'umore dei tifosi romanisti che rimbalza sui social e sulle radio romane. Chi pensa che vi sia un blocco granitico a favore del progetto di Tor di Valle, sbaglia.
DIVISI
Anche la linea degli opinionisti delle varie emittenti che si occupano della Roma non è monolitica: oltre alla radio ufficiale della società ve ne sono un altro paio a favore dello stadio; altrettante però non sostengono il progetto. Ma ci emergono dubbi anche dalle telefonate in diretta dei supporter a cui non sono piaciute alcune dichiarazioni dell'altro giorno di Pallotta, apparse come una sorta di ricatto. «Senza stadio ci saranno conseguenze catastrofiche», ha detto il proprietario della Roma, quasi a far presumere che in caso di no a Tor di Valle, la cessione di pezzi più pregiata della squadra sarebbe inevitabile. Lo stesso Spalletti l'ha buttata là: «Pallotta potrebbe vendere la società». «Ma lo stadio non sarebbe della Roma - dicono i giallorossi anti Tor di Valle - sarebbe di Pallotta, lui sta solo usando la società. E i grattacieli a che servono?». La piazza semivuota di ieri pomeriggio, pur con la giustificazione del maltempo e della giornata lavorativa, conferma che il popolo giallorosso non è pronto in massa a seguire Pallotta nell'ultima battaglia di Tor di Valle. E questo rafforza il fronte del no nel Movimento 5 Stelle.
Stefano Carina
Mauro Evangelisti

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 72.740
Registrato
E Grillo scomunica gli attivisti ribelli (Il Messaggero, Cronaca di roma, 25 febbraio 2017)

«Francesco Sanvitto e il cosiddetto tavolo urbanistica non parlano a nome del MoVimento 5 Stelle e non sono titolati a farlo». È quanto si legge in un post scriptum aggiunto questa mattina in coda a un post sul blog di Beppe Grillo. Parole che fanno riferimento alla piattaforma che, secondo quanto riportato da alcuni quotidiani, avrebbero in progetto di istituire l'architetto Sanvitto e altri attivisti, contrari alla trattativa del Campidoglio sul nuovo stadio di Tor di Valle. È la seconda volta in pochi giorni che il leader del Movimento scomunica gli attivisti sostenendo che le loro uscite sono soltanto a titolo personale.
C.R.

phenix

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.842
Registrato
Citazione di: Rugiule il 25 Feb 2017, 00:53
L'ho spiegato tante volte, a Pallotta interessa lo stadio e ciò che ci mette intorno per fare business, il megastore, lo spazio concerti, etc. Parnasi e il suo debito era solo il mezzo, delle torri e di Unicredit a lui non importa nulla, non ci avrebbe fatto profitto, ora lui ha comunque raggiunto il suo scopo.
Ora i termini dell'accordo non li conosciamo, ma può darsi che Parnasi ceda i terreni a Pallotta per coprire parte dei debiti, chissà, e magari entra qualche altro costruttore per realizzare lo stadio, qualcuno dall'estero che può avere altri interessi a entrare nel mercato italiano. Comunque Pallotta ha vinto e la sua contentezza ha perfettamente senso.

Non mi pare che Parnasi fosse estraneo alla trattativa di oggi.

"Anche perché, terminato quel vertice con la maggioranza, nell'agenda della sindaca c'è un altro appuntamento ancora: alle nove di sera salgono le scalette accanto alla Lupa il direttore generale della Roma, Mauro Baldissoni, e il costruttore Luca Parnasi. Sono a Palazzo Senatorio per «chiudere» la trattativa sul nuovo stadio giallorosso a Tor di Valle."

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

MasterMind

*
Lazionetter
* 4.810
Registrato
Voi siete convinti che una tale variazione di progetto possa passare tranquillamente in cds?

COLDILANA61

*
Lazionetter
* 17.365
Registrato
Citazione di: SSL il 24 Feb 2017, 16:43
Io non voglio credere al fatto che tutti i riommerd siano d'accordo cor progetto de pallocca e unicredit, non ci voglio credere. Una presa per il culo enorme per Roma e pure per asromamerda, ma come si fa?? Hanno scelto il più bue de tutti i popoli.. Tanto non vincerebbero un cazzo manco co ossadio..

Purtroppo ( o per fortuna) non sono affidabile da un punto di vista statistico visti i miei sempre piu' rari contatti con questi merdosi pero' ...

Usate lo stadio per una valutazione su di loro .

Scremate , scremate ...

Discussione precedente - Discussione successiva