Citazione di: Rugiule il 25 Feb 2017, 15:51
Sono in totale disaccordo con questa prima parte del tuo post. Al contrario, le olimpiadi avrebbero portato investimenti a tutta la città per il bene di tutti i cittadini, e l'occasione era ghiotta perché c'erano molti soldi del Coni e altri soldi del CIO, oltre a quelli del governo. La città ci avrebbe messo poco e incassato tantissimo. Con questa soluzione invece i lavori si fanno in un luogo che ai cittadini non aggiunge nulla, l'investimento lo fanno i privati solo per farsi i cazzi loro e le opere pubbliche sono state congelate, quando si faranno saranno a carico del comune, leggi bene il comunicato della Raggi.
Una portata senza se e senza ma. Almeno Marino si era cautelato sotto questo punto di vista.
Guarda, io non sono proprio il più attendibile dei netter ma, nelle discussioni sul topic apposito, appariva con chiarezza che bisognava programmare cospicui investimenti a bilancio con soldi che non c'erano e, a dimostrazione del fatto che era praticamente certo l'aggravamento del debito comunale, erano state postate tutte le esperienze delle Olimpiadi più recenti che si erano rivelate un disastro per l'ente ospitante.
Le opere pubbliche legate a Tor di Valle che non si faranno, appunto, non si faranno se non in un eventuale futuro abbastanza incerto. Quindi, al momento, non impattano ne sui bilanci presenti ne su quelli preventivabili a breve. Se al momento hai fiato per fare dieci metri, è inutile pensare a cosa succederà fra un chilometro.
Senza i tre grattacieli, che avrebbero portato tutti i giorni, dalla mattina alla sera, un popolo di impiegati e lavoratori a tor di valle, evidentemente tante opere di collegamento non servono più. Per 20 negozi, un centro commerciale e lo stadio, dal lunedì al venerdì potrebbe pure bastare la viabilità ordinaria.
Qualche problema ce lo potresti avere solo durante gli eventi, ma niente di che rispetto, ad esempio, ai concerti o alle partite all'Olimpico. Un oretta di traffico in entrata ed una in uscita e niente di più.
Dal lunedì al venerdì ma chi cazzo ci va in quella cattedrale nel deserto? C'hai tre o quattro centri commerciali nelle vicinanze e tutti i ristoranti e i fast food che vuoi.
Il rischio "flop commerciale" sinceramente è molto alto.
Oppure pensi davvero che ci saranno frotte di turisti e di romani che piuttosto che andare a piazza del popolo, campidoglio, fori imperiali, museo borghese, pantheon e monumenti vari, perdano una giornata di tempo per andare a tor di valle ad ammirare il secondo Colosseo ed il maestoso museo daaaa magggica con due coppe due e la maglia autografata del capitano?
Secondo me è proprio difficile.
Tutt'al più ci sarà un traffico residuale e locale di chi abita lì vicino o di quelle tre/quattrocento persone che ci andranno a lavorare tutti i giorni.
Niente di che.
Sul fatto che sono i privati a farsi i cazzi loro, beh, la costruzione di uno stadio privato è appunto un interesse privato che il pubblico agevola con compensazioni. Se manca l'obbiettivo dell'interesse privato non ci sarebbe la necessità di farci opere pubbliche. L'area rimarrebbe morta così come è ora.
Quindi la logica dell'operazione è che la soddisfazione dell'interesse del privato sia la costante imprescindibile.
Quella che aveva fatto la giunta Marino era una soddisfazione del privato enorme, questa un po' meno.
Meno interesse privato, meno compensazioni di pubblico interesse.
Che dovevano fare? Tagliare i grattacieli e lasciare lo stesso costo di interesse pubblico a carico del privato?
Certo, quella si che sarebbe stata una Mandakata ma non mi pare che i "proponenti" siano degli sprovveduti di tal guisa.
In realtà, sebbene monco, ridotto e meno appetitoso, ieri sera, con un anno e mezzo di ritardo, portano a casa un progettino speculativo su cui lavorano da sei anni mettendo in fila un mattoncino dopo l'altro e superando ogni avversità.
Ci hanno saputo fare anzi che no....