Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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Stadio della Roma la base dei grillini "Pronti all'esposto" (La Repubblica ed. Roma 5 Giugno 2017)
Settimana decisiva per l'impianto di Tor di Valle: entro domani l'ok in giunta alla nuova delibera. Ma 7 consiglieri e il Tavolo urbanistica del M5S promettono battaglia
MAURO FAVALE

STASERA, al più tardi domani, la delibera verrà approvata in giunta. Poi, da lì, sarà trasmessa ai Municipi interessati, il IX e l'XI, per un parere da esprimere in tempi record. Infine, il 12 giugno, l'approdo in Aula Giulio Cesare per un via libera entro il 15, così da accelerare un iter che, finora, ha avuto più di un intoppo. La road map del M5S per l'ok formale al nuovo Stadio della Roma a Tor di Valle non prevede tempi morti: 10 giorni per sciogliere un nodo che a febbraio scorso ha provocato l'ultima, gravissima crisi dentro i 5 Stelle con le dimissioni di Paolo Berdini da assessore all'Urbanistica. Oggi a sostituirlo c'è Luca Montuori che la settimana scorsa, in commissione, ha potuto saggiare con mano gli ostacoli tecnici e politici che potrebbero ritardare o, peggio, far saltare il cronopogramma della giunta. A sollevare dubbi c'è un fronte interno alla maggioranza che al momento vede nella consigliera Cristina Grancio la "portavoce". Con lei ci sarebbero altri 6 o 7 esponenti M5S dubbiosi sulla nuova delibera e sul progetto che prevede un taglio del 50% al disegno iniziale con un ridimensionamento delle opere pubbliche. Ma a destare perplessità c'è una questione legata alla «solidità economico-finanziaria » della Eurnova del costruttore Luca Parnasi e un'altra sulla proprietà dei terreni, a tal punto che la Grancio vorrebbe ascoltare in commissione il curatore fallimentare della Sais, la società che ha venduto l'area di Tor di Valle a Parnasi. Montuori ha provato a rassicurare la Grancio promettendo approfondimenti che finora, però, «non sono ancora arrivati». Lo conferma la consigliera M5S che non si sbilancia sull'atteggiamento che avrà in Aula al momento del voto. «Vedremo — dice al telefono — ci prendiamo questi 10 giorni, poi decideremo ».
Ma sul piede di guerra ci sono anche diversi esponenti di quel "tavolo urbanistica" del M5S, la base grillina che già a febbraio aveva fatto sentire la propria voce. Alla riunione della commissione urbanistica, il 31 maggio, ha partecipato anche Francesco Sanvitto, architetto, anima del "tavolo", critico sul progetto che non esita a definire «una vergogna». Di «farsa» vera e propria parla in un post su Facebook nel quale elenca le problematiche legate all'impianto a Tor di Valle: «Manca ancora un progetto definitivo. Come faccio a stabilire l'equilibrio economico-finanziario se non so con precisione quali saranno le opere pubbliche da realizzare? ». Inoltre, per Sanvitto, nel nuovo disegno, «restano tutte le storture della vecchia delibera firmata dall'ex assessore di Marino Giovanni Caudo. Confesso — conclude Sanvitto — che sono uscito depresso con la certezza di aver assistito ad una farsa ben lontana da quella che dovrebbe essere una disamina pubblica di un progetto che coinvolge centinaia di milioni finanziati dalle risorse del nostro territorio per di più in un luogo urbanisticamente sbagliato». Una posizione che preannuncia la presentazione di un esposto a procura e Corte dei conti: «Il tavolo è pronto, non staremo fermi. Aspettiamo di vedere cosa verrà licenziato dalla giunta e dal consiglio e poi prenderemo le nostre decisioni».
Su tutto, poi, pende il pronunciamento definitivo della Soprintendenza del ministero dei Beni culturali sul vincolo apposto sull'Ippodromo di Tor di Valle. Un pronunciamento che potrebbe cambiare l'esito di tutta la partita.

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Provocazione gratuita ed inutile. Gli manca la terra sotto i piedi e sposta l'obiettivo agitando lo spauracchio Lotito.

arturo

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che a sto pezzodemerda sia stata concessa la carica di commendatore da l'esatta dimostrazione della loro mafiosità!

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cippolo

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Citazione di: arturo il 05 Giu 2017, 09:13
che a sto pezzodemerda sia stata concessa la carica di commendatore da l'esatta dimostrazione della loro mafiosità!

Che poi perché  sarebbe diventato commendatore? Che cosa ha fatto per l'Italia?

arturo

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una cosa umanitaria : ha salvato le bestie dal fallimento. :asrm

sorazio

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Pallotta inizia a mandare messaggi subdoli, o lo stadio o lascio il broma

SSL

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Citazione di: sorazio il 05 Giu 2017, 09:29
Pallotta inizia a mandare messaggi subdoli, o lo stadio o lascio il broma
Tana pe pallotta!

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sorazio

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Citazione di: SSL il 05 Giu 2017, 09:44
Tana pe pallotta!
Dice che hanno speso fin troppi soldi per progetti e cazzi e mazzi, quindi o entro 24 mesi si trova l'accordo o lui sbatte i tacchi

NEMICOn.1

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La nomina di Pallotta è una cosa che poteva avvenire solo qui in Italia e con questa classe politica .

PARISsn

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allora...a quanto mi risulta le onorificenze di cavaliere,commendatore gran ufficiale ect vengono concesse su segnalazione delle associazioni o categorie di lavoratori....faccio esempio...io sono un militare e tutti gli anni il Maresciallo piu' anziano di eta' e di servizio e con una condotta di carriera ottima viene segnalato dal Ministero della Difesa....dopodiche' la commissione presidenziale vaglia le candidature e decide....quindi vorrei sapere...chi è che ha segnalato Pallotta?? quale categoria o associazione?? ...riguardo l'intervista...ma Lotito che c'entra??? non ha mai detto una parola sulla vicenda stadio !! anzi ogni volta gli è stato chiesto un commento ha sempre evitato di pronunciarsi...mah!!...riguardo titty i nodi vengono al pettine e come dissi sul topic " totti dirigente" non ho mai creduto che gli facessero fare  il dirigente davvero....non vedono l'ora di lavarselo di torno del tutto....altro che 6 anni di contratto...lo mandano a fa' il pagliaccio in giro alle feste de Topolino...vedrete se non sara' cosi'..... :asrm

mazzok

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la battaglia è serrata, Lotito, in vantaggio, si tiene stretto l'angolo con lo schienale, il rivale in posizione di agguato confida in una minima distrazione o un passo falso che possa fargli guadagnare posizioni nella lotta per il bracciolo.



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NEMICOn.1

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Nominare Lotito , è un tentativo di arruffianamento del popolo bue , dopo i fischi che si è preso nel giorno del fesso-day .

MisterFaro

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nestorburma

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un voto (al volo)...

mortaccivostra  :asrm

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CALCIO: STADIO ROMA, DA GIUNTA CAPITOLINA OK DELIBERA PUBBLICO INTERESSE

Opere per la città per oltre 120 milioni e cubature del Business Park ridotte di oltre 50%.

La Giunta capitolina ha approvato oggi la delibera che ridefinisce il pubblico interesse dello stadio di Tor di Valle, alla luce dell'adeguamento del progetto da parte dei proponenti della Roma ed Eurnova. Cubature ridotte del 50% attraverso l'eliminazione delle tre torri, edifici a basso impatto ambientale realizzati con alti standard energetici, superamento del rischio idrogeologico ma anche il significativo miglioramento della mobilita' e del traffico viabilistico di ingresso-uscita dal centro citta' con la garanzia che il mancato rispetto anche di una sola delle condizioni necessarie comportera' la decadenza del confermato pubblico interesse. L'Amministrazione Capitolina inoltre adottera' ogni opportuna iniziativa per sviluppare un'azione di vigilanza, verifica e controllo sull'intervento. Con la nuova proposta viene garantita la diminuzione dell'edificazione privata a destinazione direzionale e commerciale con la riduzione di oltre il 50% della SUL relativa al "business park" con l'eliminazione delle torri e l'adozione per tutte le opere relative all'intervento di materiali e tecniche di costruzione a basso impatto ambientale e con elevati standard energetici attraverso l'adozione di materiali e tecnologie d'avanguardia; il raggiungimento di elevati standard di qualita' a tutela dell'ambiente anche favorendo la navigabilita' del fiume Tevere (circa 5 milioni); l'unificazione della Via del Mare e della Via Ostiense, nel tratto tra il Gra e il c.d. "nodo Marconi" (38 milioni); il ponte ciclopedonale di collegamento tra la stazione di Tor di Valle della linea Roma - Lido e l'area dello stadio, ad integrazione dell'esistente stazione, garantendo la possibilita' di servire elevati flussi di utenza nei momenti di punta (circa 5 milioni).

Vengono inoltre garantii il ponte ciclopedonale di collegamento tra la stazione ferroviaria "Magliana" della FL1 e l'area dello stadio compreso il percorso ciclopedonale interno all'area di collegamento tra la stazione "Magliana" e la stazione "Tor di Valle" e connessione con la rete della ciclabilita' esistente, con la realizzazione di bike park, aree di bike sharing ed ampliamento della reta per la mobilita' sostenibile (10 milioni); il contributo economico per l'acquisto di "materiale rotabile" (treni) al fine di garantire il potenziamento dell'offerta di trasporto pubblico su ferro, sull'intera tratta della Roma-Lido (40 milioni); interventi di mitigazione del rischio idraulico riguardanti la messa in sicurezza del Fosso di Vallerano (12 milioni); la realizzazione del Parco Fluviale nell'area che circonda l'ambito dello stadio e che si affaccia sul fiume Tevere e di un sistema di video-sorveglianza che assicuri la copertura totale di tutta l'area dell'intervento compresa quella del Parco sul Tevere, immaginando anche interventi volti all'accessibilita' dal/al fiume in vista di eventuali progetti di navigabilita' (14 milioni). Migliora cosi' la mobilita' grazie alla realizzazione di collegamenti ciclopedonali che attraversano l'area lungo le direttrici nord sud (lungo le anse del Tevere e la via Ostiense collegandosi alle nuove reti ciclabili previste dal Ponte dei Congressi), ed est-ovest, collegando le aree di Decima e di Magliana attraverso il nuovo Parco Fluviale, che ha una estensione di oltre 10 Ha, realizzando quindi una nuova dorsale tra la stazione di Tor di Valle (lungo la linea Roma Lido) e la stazione Magliana (linea FL1, Roma Fiumicino). Una integrazione volta a favorire lo scambio intermodale (ferro-biciletta), in crescita nell'area Metropolitana.

L'unificazione di via Ostiense via del Mare permettera' inoltre un sensibile miglioramento del traffico viabilistico di ingresso-uscita dal centro citta' al sistema urbano continuo verso il litorale oltre che il collegamento del Ponte dei congressi al sistema viabilistico con rampe dedicate all'ingresso nell'area integrera' maggiormente il telaio infrastrutturale dell'intera area. "Come ribadito nelle ultime settimane, la tabella di marcia dell'Amministrazione prosegue il suo iter. Con l'approvazione di oggi - scrive l'assessore all'Urbanistica e Infrastrutture Luca Montuori - la Giunta ha sottolineato quanto ogni progetto debba avere come priorita' il bene dei cittadini. Per questo si e' lavorato alacremente al miglioramento di un progetto che deve essere prima di tutto nell'interesse della citta' e in particolare del quadrante coinvolto. Il lavoro proseguira' ora in Assemblea capitolina". "Il progetto dello stadio rappresenta un'occasione per migliorare la viabilita' e potenziare i collegamenti fra la periferia e il centro, garantendo una maggiore frequenza dei treni della linea Roma-Lido e aumentando i vantaggi per i tanti pendolari - sostiene l'assessore alla Citta' in Movimento Linda Meleo - Il nostro lavoro e' stato indirizzato al miglioramento della mobilita' sul territorio ed e' fondamentale per realizzare un collegamento funzionale al nuovo polo sportivo".

kelly slater

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Tor di valle sarà la loro tomba


IL FATTO QUOTIDIANO

Stadio della Roma, il caso si riapre: Municipio guidato dai 5 Stelle fa muro al tour de force burocratico del Campidoglio

Da lunedì è iniziato lo sprint finale che dovrebbe portare all'approvazione della delibera aggiornata la settimana prossima: oggi l'ok della giunta, entro il 15 quello dell'Assemblea capitolina. Si tratta della prima data utile da cui si può riconvocare la nuova conferenza dei servizi, dopo che la prima si è chiusa negativamente ad aprile. I consiglieri comunali si sono trovati di fronte all'opposizione di una parte consistente della maggioranza municipale
di Lorenzo Vendemiale | 6 giugno 2017



I malumori erano solo sopiti: il Movimento 5 stelle rischia di spaccarsi di nuovo sullo stadio della Roma. Un'altra volta, dopo quella riunione fiume in Campidoglio dove alcuni consiglieri votarono contro l'accordo stretto dalla sindaca Virginia Raggi, e di cui il gruppo comunale ancora sente gli strascichi. Ora che è arrivato il momento decisivo per il progetto di Tor di Valle (la giunta approverà in giornata la delibera definitiva di interesse pubblico, che dovrà poi arrivare in aula), i contrasti interni sono pronti a riesplodere. E il Campidoglio rischia di andare allo scontro con il Municipio IX che ospiterà l'impianto, e che pur essendo a guida 5 stelle pare non essere intenzionato a dare il suo via libera: il parere dell'amministrazione locale potrebbe essere negativo.

Da lunedì è iniziato lo sprint finale che dovrebbe portare all'approvazione della delibera aggiornata la settimana prossima: oggi l'ok della giunta, entro il 15 quello dell'Assemblea capitolina. Si tratta della prima data utile da cui si può riconvocare la nuova conferenza dei servizi, dopo che la prima si è chiusa negativamente ad aprile. Non c'è una scadenza precisa, ma il Comune vuole lanciare un segnale positivo alla società, dopo che il presidente James Pallotta di recente ha minacciato l'addio nel caso in cui lo stadio non dovesse esser pronto entro il 2020. Di qui la fretta di ultimare l'iter, anche se ciò comporta un tour de force burocratico. Prima del voto in aula servirebbe il parere del municipio sulla nuova delibera. A tal fine ieri il capogruppo del M5s in Comune, Paolo Ferrara, e il consigliere Pietro Calabrese si sono recati nella sede del Municipio IX, quello che ha la competenza sull'area di Tor di Valle, per ottenere un rapido via libera dell'amministrazione locale. La riunione, però, non è andata proprio come i due emissari della Raggi si aspettavano.


I consiglieri comunali si sono trovati di fronte all'opposizione di una parte consistente della maggioranza municipale. Una nuova frattura interna al Movimento romano, non del tutto imprevedibile vista la riottosità della base e dei comitati di quartiere. Le resistenze sono nel merito del progetto: agli oppositori il taglio delle cubature non basta, sono contrari alla variante urbanistica e continuano a chiedere di rimanere all'interno del piano regolatore, che non prevede un business park. Ma anche nella forma: il Comune vorrebbe che il Municipio si esprimesse al più presto, già entro la fine della settimana. "Ma se non ci avete ancora dato il testo della delibera, come possiamo dire sì in queste condizioni?", hanno protestato alcuni. "Altro che trasparenza e partecipazione, sono solo decisioni calate dall'alto".  Secondo quanto risulta a ilfattoquotidiano.it, ci sarebbe stata anche una conta interna (lo strumento tipico di tutte le riunioni M5s), conclusa con 5 voti contrari e solo 3 favorevoli. Ma l'esito non sarebbe stato ratificato per la mancanza di alcuni consiglieri, con la decisione di ripetere il voto forse già in giornata.

In Comune sperano che la nottata abbia portato consiglio in Municipio, convincendo qualche indeciso e recuperando gli assenti. E che insieme all'ok della giunta capitolina arrivino anche segnali di distensione dal quartiere a sud della Capitale. Ma al momento il rischio di ricevere giudizio negativo da parte di un'amministrazione a guida 5 stelle è concreto. Il parere del Municipio non è vincolante ma – ragionano in Campidoglio – rappresenterebbe comunque un "segnale politico molto forte". Il peggior viatico possibile per l'approdo in aula del testo, visto che anche nel gruppo comunale non manca il dissenso: l'ala oltranzista capeggiata da 3-4 consiglieri ha ripreso forza, pure ieri nella riunione di maggioranza sono volate parole forti. Lo stadio si deve fare, ma rischia di costare caro al Movimento.

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Stadio Roma: Raggi, "lo volevamo fatto bene, ci siamo riusciti"

"Un progetto rivoluzionato, innovativo ed eco-sostenibile. Insomma uno stadio fatto bene. Oggi abbiamo approvato in Giunta la delibera che ridefinisce il pubblico interesse dello stadio di Tor di Valle. Un'operazione che portera' alla nostra citta' opere pubbliche per oltre 120 milioni di euro". Lo scrive la sindaca di Roma Virginia Raggi sul suo profilo Facebook allegato una foto del rendering del vecchio e del nuovo progetto dell'impianto del club giallorosso. "Abbiamo tagliato tre grattacieli - aggiunge - e migliaia di metri cubi - il Business Park e' stato ridotto di oltre il 50% -, realizzeremo edifici a basso impatto ambientale e con alti standard energetici, nascera' un grande parco Fluviale, supereremo finalmente il rischio idrogeologico mettendo in sicurezza non solo il Fosso di Vallerano ma anche i quartieri vicini, come quello di Decima, evitando cosi' allagamenti alle prime piogge. Ma soprattutto abbiamo migliorato la viabilita' e il trasporto pubblico. Tutto questo con la garanzia che il mancato rispetto anche di una sola di queste condizioni comportera' la decadenza del confermato pubblico interesse. E l'Amministrazione vigilera' su tutti gli interventi. In questi mesi la nostra stella polare sono stati gli interessi dei cittadini: il nuovo progetto prevede tutte le infrastrutture che permetteranno ai tifosi e ai cittadini di muoversi senza problemi nell'area. Viene potenziata la ferrovia Roma-Lido, prevista l'unificazione di via del Mare e via Ostiense nel tratto dal Gra al nodo Marconi e poi puntiamo sulla mobilita' sostenibile con due ponti ciclopedonali, bike park ed aree di bike sharing". Poi la Raggi rivendica: "Avevamo promesso uno stadio fatto bene. Eccolo. Qui potete vedere il prima e il dopo. Con il nuovo progetto lo abbiamo trasformato in una vera opportunita' per la citta'. Moderno, tecnologicamente all'avanguardia e allo stesso tempo "green" e rispettoso dell'ambiente. Volevamo uno stadio ma nel rispetto della legge e per il bene della nostra citta'. E ci siamo riusciti".

Stadio Roma:delibera a Municipio X, attesa parere soprintendenza

Dopo l'approvazione da parte della giunta capitolina della delibera per il riconoscimento della pubblica utilita' del nuovo progetto dello stadio dell'As Roma, ora il cronoprogamma della giunta a 5 Stelle prevede l'invio oggi stesso del testo al Municipio IX, quello dove insiste l'area di Tor di Valle scelta per realizzare l'arena e il business park. Una corsa contro il tempo per far approdare il testo in Assemblea Capitolina il 14 giugno e votarlo entro il giorno dopo. L'incognita pero' resta legata all'iter sul possibile vincolo archeologico a tutela della tribuna dell'ippodromo di Tor di Valle, che dovrebbe fare posto al nuovo impianto del club giallorosso. A meta' febbraio la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio del Comune di Roma (organo del Mibact) aveva avviato la procedura di vincolo - l'iter dura fino a 120 giorni - sull'impianto di Tor di Valle in quanto "struttura all'avanguardia" realizzata per le Olimpiadi del 1960 con una tribuna "esempio rilevante di struttura contemporanea". Il tutto oltre due anni dopo che l'Assemblea Capitolina aveva dato via libera al primo progetto dello stadio dell'As Roma da realizzare a Tor di Valle. I 120 giorni scadranno appunto a meta' giugno, nel frattempo la Soprintendenza che ha avviato l'iter e' stata inglobata nella nuova Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma. A quanto filtra i tecnici della Soprintendenza starebbero cercando di produrre un parere che tenti di non interrompere il percorso della delibera in Aula. Qualora venisse superato questo scoglio in estate potrebbe aprirsi la seconda conferenza dei servizi sull'opera. "Quando sara' posta la prima pietra? Io su questo non posso rispondere, perche' non sono io l'imprenditore che posa la prima pietra. Noi ci siamo impegnati su una tempistica che stiamo rispettando con una precisione che fino a questo momento e' stata rispettata", ha spiegato l'assessore capitolino all'Urbanistica Luca Montuori.

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Stadio, ok in giunta Opere pubbliche taglio di 300 milioni Dubbi nei municipi (La Repubblica ed. Roma, 7 Giugno 2017)
Delibera in Aula la prossima settimana Raggi: "Rispettare gli impegni presi"
MAURO FAVALE

LO dice scherzando l'assessore all'Urbanistica, Luca Montuori, che sul progetto del nuovo stadio della Roma si gioca molto: «Abbiamo moltiplicato i pani e i pesci». Il riferimento è al ricongiungimento tra via del Mare e via Ostiense nel tratto tra il Gra e il "nodo Marconi", una delle opere principali per la viabilità nella zona di Tor di Valle quando nascerà l'impianto della squadra giallorossa: prima con 38 milioni di euro si coprivano i primi 3,8 km. Ora, con lo stesso costo di km se ne copriranno 6,8.
Si risparmia, spiega Montuori, su «cavalcavie, ponti e rotatorie », prima necessari perché «l'impatto a terra del precedente progetto era nettamente superiore. Oggi, avendo più spazio, questo intervento ha un impatto minore e costa di meno». Come di meno valgono le opere pubbliche approvate ieri nella delibera di giunta che dà il via libera al nuovo stadio: prima costavano 440 milioni, ora sono "solo" 120. Frutto delle cubature ridotte del 50% che hanno consentito l'accordo tra M5S e As Roma dopo il caos dello scorso febbraio.
Il comunicato del Campidoglio riporta le principali novità, già tutte illustrate in questi mesi: dal taglio delle tre torri agli edifici costruiti a basso impatto ambientale fino, appunto, alle opere pubbliche sulle quali, la giunta «adotterà ogni opportuna iniziativa per sviluppare un'azione di vigilanza, verifica e controllo. Il mancato rispetto anche di una sola delle condizioni necessarie comporterà la decadenza del confermato pubblico interesse». Fuori dalla delibera resta il Ponte dei Congressi che, afferma Montuori, «verrà realizzato con i fondi del Cipe perché è un'opera di interesse strategico nazionale».
Ora la tabella di marcia prevede un passaggio rapido della delibera presso i municipi interessati, il IX e l'XI. Le cose, però, potrebbero non andare così lisce. In IX, infatti, la maggioranza M5S non sembra proprio compatta con malumori che potrebbero portare addirittura a un parere negativo (per quanto non vincolante ma simbolicamente e politicamente pesantissimo). Nei giorni scorsi, per mediare, in municipio si sono visti il capogruppo in Aula Giulio Cesare, Paolo Ferrara e il consigliere Pietro Calabrese. «Mi aspetto di andare avanti secondo gli impegni che abbiamo preso e concordato», ha spiegato ieri la sindaca Virginia Raggi che deve fare i conti anche con un dissenso interno al Campidoglio. La consigliera capitolina Cristina Grancio ha ancora molti dubbi e con lei altri 6 o 7 pentastellati. Nella road map della giunta, la delibera dovrebbe ritornare in Aula il 12 per essere votata entro il 15. Andare oltre potrebbe rimettere in discussione tutto, con la Roma che guarda dalla finestra e la base dei grillini romani pronta a dare battaglia.

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