Stadio della.... (Topic ufficiale)

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Offline surg

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10300 il: 09 Lug 2018, 14:55 »
Vediamo se ho capito:
Lo stadio a TdV viene costruito per far rientrare Unicredit dai debiti, salvare Parnasi dal fallimento, far partire un grande investimento a Roma, sempre più simile a capitali tipo Il Cairo.
Ma se Parnasi dovesse essere rinviato a giudizio e poi condannato, chi dovrebbe acquistare i terreni e costruire lo stadio?
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10301 il: 10 Lug 2018, 06:41 »
Parnasi, i non ricordo nei verbali sullo stadio (Il Messaggero)
IL DOCUMENTO

ROMA «Parnasi non ha offerto alcun contributo all'indagine». Non poteva essere più netto il giudizio del gip Maria Paola Tomaselli a proposito dell'interrogatorio a cui si è sottoposto l'imprenditore romano accusato di essere a capo di un sistema messo in piedi per aggirare impedimenti burocratici - e soprattutto politici - per costruire rapidamente il nuovo stadio per la Roma. Eppure, pur non avendo mai parlato di «collaborazione», solo un paio di settimane fa la procura si era detta soddisfatta delle sue ammissioni, tanto da depositare un parere favorevole per i domiciliari subito dopo l'interrogatorio durato quasi un giorno intero (tra 27 e 28 giugno). Il gip, invece, giovedì ha respinto la richiesta, con un provvedimento di sei pagine pieno di perplessità.
I PUNTI NON CHIARI
Il costruttore, scrive il gip, ricorda persino meno del suo consulente Luca Caporilli, interrogato dopo l'arresto e subito scarcerato: «Desta notevole perplessità la circostanza che sulla vicenda in oggetti il Parnasi, promotore del sodalizio, abbia una conoscenza meno puntuale di quella del suo collaboratore». Proprio per questo, l'impressione complessiva è che abbia «ha reso dichiarazioni in maniera lucida e consapevole, limitandosi ad ammettere fatti inequivoci ed incontrovertibili». Ricostruzioni che non bastano a rendere credibile che non commetta altri crimini o cerchi di alterare le prove a suo carico.
I POLITICI
Sono alcuni punti specifici a non convincere il giudice. Ad esempio, la rete di relazioni che secondo le accuse avrebbe usato per far annullare il vincolo urbanistico. In quest'opera di avvicinamento e convincimento sarebbe stato fondamentale Claudio Santini, ex capo segreteria del Mibact che, secondo un collaboratore di Parnasi, avrebbe ricevuto 25mila euro. L'imprenditore a verbale avrebbe, invece, semplicemente detto di averlo contattato per le buone relazioni che aveva al ministero, «senza riferire alcunché, in relazione alle modalità con le quali l'illecita condotta da questi posta in essere si sia realizzata». Sull'avvocato plenipotenziario del Comune, Luca Lanzalone, «ha confermato esclusivamente il concreto svolgimento de parte del pervenuto di funzioni di carattere pubblicistico». Carenti anche le dichiarazioni sull'ex assessore regionale Michele Civita, al quale lo stesso gip aveva deciso di concedere il semplice obbligo di firma subito dopo l'interrogatorio di garanzia (scelta confermata venerdì dal Riesame): «Nulla ha riferito di significativo in ordine alla sua relazione con il Civita, limitandosi ad affermare la stima nutrita nei confronti dell'uomo politico che ha dichiarato di avere sempre sostenuto con il solo voto, in assoluto contrasto con quanto riferito da Caporilli e da quanto con evidenza emerge dalle conversazioni oggetto di captazione». Stesso discorso per i rapporti con Palozzi, l'ex sindaco di Marino, che «aveva stipulato con il gruppo Parnasi una convenzione con la quale si impegnava a mutare la destinazione urbanistica della zona in cui doveva sorgere il cosiddetto Ecovillage». A questo punto, la parola passa alla Cassazione, che domani valuterà l'intera vicenda e l'impianto accusatorio della procura, visto che gli avvocati di Parnasi hanno chiesto di annullare l'intero provvedimento cautelare. L'unica ammissione di una condotta illegittima riguarda i fondi che sarebbero stati passati al Pd, tramite la fondazione Eyu e alla Lega con «analoghe modalità».
Intanto, il senatore Francesco Giro di Forza Italia che secondo le accuse avrebbe ricevuto alcuni finanziamenti in chiaro dall'imprenditore afferma di non essere indagato nell'inchiesta sulla costruzione dello Stadio della Roma».
Michela Allegri
Sara Menafra
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10302 il: 10 Lug 2018, 06:46 »
NUOVO STADIO, PER LA GIP NON HA SPIEGATO IL LEGAME CON LANZALONE

Tor Di Valle, ecco perché Parnasi rimane in carcere (Corriere della Sera ed. Roma)

di Ilaria Sacchettoni

Troppo riluttante per essere considerato collaborativo. Troppo «lapidario» per offrire nuovi spunti investigativi. Luca Parnasi avrebbe tentato «con lucidità» di aprirsi un varco difensivo senza offrire «alcun contributo all’indagine» dei pm.
L’imprenditore, accusato di associazione finalizzata alla corruzione (arrestato il 12 giugno scorso) si è limitato ad «ammettere fatti inequivoci e incontrovertibili» senza nulla offrire sotto il profilo della collaborazione. Morale, resta in carcere.

Ad oggi, scrive la gip Maria Paola Tomaselli, Parnasi «non risulta aver preso le distanze dal collaudato sistema corruttivo evidenziato nell’ordinanza di misure cautelari». Non è tutto. Nel riepilogare le ragioni del no alla scarcerazione, la gip finisce per descrivere un gruppo imprenditoriale che aggira il rischio d’impresa attraverso «il ricorso a pratiche illecite tramite le quali si costruisce il buon esito delle diverse operazioni imprenditoriali intraprese». Il tema è quello della tangente impiegata come «polizza» contro eventuali ostacoli aziendali. Ma, per questa strada, si arriva alla totale illegalità: «Si assiste a una sovrapposizione dell’organizzazione criminale alla struttura societaria, stante la consapevolezza di Parnasi di agire fuori dagli schemi» è scritto nell’ordinanza.

Le ammissioni dell’ex presidente della Eurnova nulla aggiungono rispetto a quanto ricostruito dall’aggiunto Paolo Ielo e dal sostituto Barbara Zuin e a quanto confermato da testimoni come Virginia Raggi, Mauro Baldissoni e Franco Giampaoletti, dice la gip. La mancata disponibilità di Parnasi a far luce su una seri di fronti è riepilogata punto per punto. L’imprenditore si dimostra riluttante a chiarire il legame con il suo «problem solver», l’ex presidente Acea Luca Lanzalone («mr. Wolf»), non riferendo «nulla di significativo in ordine alla genesi e allo sviluppo del rapporto» che pure, sottolinea la gip, appare assai rodato. E nulla di significativo riferisce su Michele Civita, ex assessore regionale «d’importanza strategica in quanto uomo di Zingaretti», al quale era stata sì promessa l’assunzione del figlio come contropartita dell’aiuto offerto al progetto stadio ma con il quale forse l’intesa era più ampia: «Il fatto che Parnasi — scrive la Tomaselli — fosse uso erogare finanziamenti a politici di tutti i partiti rende poco logico che egli non abbia beneficiato di un contributo economico un soggetto come il Civita al quale lo lega un rapporto così solido». Manca qui, secondo la gip, il naturale prologo alla vicenda che li vede protagonisti. Così come mancano i dettagli circa il rapporto con Alfredo Palozzi, su cui Parnasi non ha offerto «significativa spiegazione». E se le indagini dei carabinieri hanno confermato «un sistema amplissimo di relazioni e contatti, costantemente e talvolta freneticamente alimentato da Parnasi» per raggiungere i propri obiettivi, le 11 ore di colloquio in carcere con i pm non hanno aggiunto granché.

Offline paolo71

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10303 il: 10 Lug 2018, 10:18 »
ce stanno a girà intorno...

Offline NEMICOn.1

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10304 il: 10 Lug 2018, 11:13 »

Offline BalkanLaziale

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10305 il: 10 Lug 2018, 11:54 »
Gip è daaa Lazzzio.
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10306 il: 10 Lug 2018, 12:25 »

Offline umanoide69

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10307 il: 10 Lug 2018, 14:24 »
Si è aperta un altra indagine , sui funzionari pubblici .
http://www.affaritaliani.it/roma/stadio-roma-nuova-bomba-procedure-illegittime-le-carte-in-procura-549939.html

Ecco, con questa possiamo chiudere il topic per qualche annetto mi sa.

Offline Nex1

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10308 il: 10 Lug 2018, 15:04 »
Ecco, con questa possiamo chiudere il topic per qualche annetto mi sa.

Ma se SOLO per la soprintendenza dei beni culturali è provato che hanno comprato l'abitro, come fa a essere tutto a posto? Ma rivolete rifare quella delibera almeno? Ma rivolete verificare se si è veramente mentito sulla viabilità e su come l'area sia sottostimata per vie di uscita? Ma volete ricontrollare i rideliberare i vari permessi sull'area soggetta a esondazione? Tutto l'iter deve ricominciare da capo, ormai il Comune non ha neanche più la scusante della possibile causa milionaria. Pallotta deve fare causa a Parnasi, il Comune ha tutto il diritto (e soprattutto DOVERE) di bloccare lo stadio.

Offline turco

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10309 il: 10 Lug 2018, 15:11 »
...Pallotta deve fare causa a Parnasi...

È il solo modo che ha per garantire l'estraneità delle merde, parte lesa fino alla fine.

Se non lo fa significa che ci sono dentro fino al collo...

Offline TheVoice

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10310 il: 10 Lug 2018, 15:41 »
Finché sta dentro mi pare difficile.

Non sia mai facesse qualche nome.

E una volta fuori, non è che il procedimento sia chiuso...

Online LuloFr

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10311 il: 10 Lug 2018, 17:21 »
però scusate, ma una bella inagibilità del campo per inondazione durante la partita inaugurale dello stadio aessemerde - restodelmondosuperallstars non sarebbe un capolavoro?

Offline zorba

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10312 il: 10 Lug 2018, 18:02 »
però scusate, ma una bella inagibilità del campo per inondazione durante la partita inaugurale dello stadio aessemerde - restodelmondosuperallstars non sarebbe un capolavoro?

Inondazione di merda, of course...

 :asrm

Offline WhiteBluesBrother

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10313 il: 10 Lug 2018, 18:40 »
Ecco, con questa possiamo chiudere il topic per qualche annetto mi sa.
No: se leggi bene è solo un esposto-denuncia. Non risulta ancora partita alcuna indagine in merito.
Ma se SOLO per la soprintendenza dei beni culturali è provato che hanno comprato l'abitro, come fa a essere tutto a posto? Ma rivolete rifare quella delibera almeno? Ma rivolete verificare se si è veramente mentito sulla viabilità e su come l'area sia sottostimata per vie di uscita? Ma volete ricontrollare i rideliberare i vari permessi sull'area soggetta a esondazione? Tutto l'iter deve ricominciare da capo, ormai il Comune non ha neanche più la scusante della possibile causa milionaria. Pallotta deve fare causa a Parnasi, il Comune ha tutto il diritto (e soprattutto DOVERE) di bloccare lo stadio.
Sagge parole le tue ma su ordine di grillo e cacaleggio (che avranno avuto il loro bel tornaconto honesto) al Comune continuano a fare la supercazzola per tranquillizzare la mandria al pascolo con lo straccale che si beve qualsiasi stronzata. Nulla di nuovo.

Offline Masters

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10314 il: 11 Lug 2018, 17:33 »
 #ancoracostostadio..cit. :) :) :asrm :asrm :asrm
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10315 il: 12 Lug 2018, 06:29 »
Nuovo stadio, staffetta di società Dea si ritira, in pista gli americani (La Repubblica)

Un affare da 200 milioni messo ora in dubbio dall’inchiesta Parnasi avrebbe guadagnato 158 milioni. Torna il fondo Starwood

LORENZO D’ALBERGO
Stop alla trattativa. Per il nuovo consiglio di amministrazione di Eurnova, nominato la scorsa settimana e guidato dall’amministratore delegato Giovanni Naccarato, arriva il primo ostacolo. Dea Capital Real Estate Sgr si è tirata indietro.
L’immobiliare del gruppo De Agostini non è più interessata all’acquisto dei terreni di Tor di Valle, l’area che prima o poi dovrebbe ospitare il nuovo stadio della Roma.
La trattativa — come si legge nelle carte dell’inchiesta che ha portato all’arresto del costruttore Luca Parnasi, ex patron di Eurnova — era alle prime battute. Ma comunque ben avviata. Era già stato buttato giù un term sheet con la previsione di apporre le firme sul contratto preliminare a breve. Anche le cifre erano già state definite: 200 milioni di euro, con un margine di redditività attorno al 12 per cento per l’acquirente e una plusvalenza da 158 milioni per l’imprenditore finito in manette. Per far schizzare il valore dei terreni, acquistati per 42 milioni dalla famiglia Papalia con un’operazione finita a sua volta sotto la lente della procura, Parnasi non attendeva altro che il voto sulla variante al piano regolatore in consiglio comunale. Poi avrebbe concluso l’affare con Dea Capital.
La stretta di mano, però, non arriverà. Troppo alto, secondo l’immobiliare, il rischio che le verifiche avviate dagli uffici del Campidoglio dopo lo scoppio dell’inchiesta “Rinascimento” su ordine della sindaca Virginia Raggi blocchino l’iter per la realizzazione della nuova casa del club giallorosso.
Meglio tirarsi indietro, evitare investimenti troppo pericolosi alle casse previdenziali che attraverso la Real Estate avrebbero scommesso sugli appezzamenti di Tor di Valle e prendere atto che al momento non ci sono le condizioni per investire nella capitale. Un sistema economico complesso, dove riuscire a muovere un capitale è ormai un’impresa.
Lo sa bene lo stesso Luca Parnasi: al netto degli 80 milioni spesi per i terreni, le commissioni e la progettazione dello stadio e del business park a ridosso del Gra, il costruttore avrebbe ricavato circa 50 milioni cash e 70 in quote di altri fondi immobiliari. Ora la torta per l’imprenditore potrebbe ulteriormente ridursi. L’unico investitore a poter sbloccare l’impasse sembra essere il presidente della Roma, l’americano James Pallotta.
Come? Attraverso Starwood, il colosso immobiliare statunitense che è già in possesso di una partecipazione di minoranza in in As Roma Spv, società veicolo che fa capo alla cordata del patron giallorosso.
L’ipotesi, già circolata nelle ultime settimane, non è mai stata smentita dal numero uno del club di Trigoria. Tantomeno dalla dirigenza.
Anche perché l’inserimento in extremis dell’alleato di Pallotta, che continua a considerare la realizzazione del nuovo stadio la condizione per continuare a impegnarsi nel progetto As Roma, ora avverrebbe pure a condizioni vantaggiosissime. Rispetto alle cifre dell’accordo che Eurnova era in procinto di stringere con Dea Capital, i terreni si sono svalutati.
L’operazione avrebbe un margine di redditività più alto del 12 per cento, quasi raddoppiato. A patto che i controlli avviati in Campidoglio sul progetto dello stadio confermino la versione della procura: «L’iter amministrativo di Tor di Valle non è stato inficiato dall’indagine».

Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10316 il: 12 Lug 2018, 06:30 »
VIRUS CAPITALE PROGETTI FERMI O SOTT’INCHIESTA (La Repubblica)

Sergio Rizzo
Sullo stadio della Roma calcio il Campidoglio si ostina a lanciare messaggi rassicuranti, come se tutto fosse in regola e l’operazione possa senz’altro andare avanti. Evviva. Ma allora non si comprende come mai la procura della capitale stia conducendo un’indagine nella quale si ipotizza fra l’altro il reato di corruzione. Insomma: delle due, l’una. Se avesse ragione il Comune, i magistrati avrebbero preso una cantonata. Se invece avessero ragione i magistrati, ed effettivamente ci fosse stata una qualche forma di corruzione, è evidente che forse qualche problemino c’è: di sicuro non potrebbe essere tutto a posto. Un dubbio che dev’essere venuto a qualcuno pure nel Campidoglio. Almeno se è vero che, mentre si ribadisce la perfetta regolarità dell’iter, è stata disposta una verifica puntuale di tutti i passaggi. Difficile, in questa situazione, dare torto agli investitori che sono tirati indietro dall’affare, come racconta oggi il nostro Lorenzo D’Albergo. Ed è appena l’ennesima dimostrazione del male oscuro che affligge questa città. Dove non c’è un progetto che non si impantani nelle carte bollate, o talvolta in una indagine giudiziaria, oppure nelle secche di una burocrazia non all’altezza della situazione. Le dimensioni non contano: c’è soltanto l’imbarazzo della scelta. Succede per investimenti stratosferici quali lo stadio della Roma, la ex Fiera e la città dello sport. Ma succede anche per quelli di pochi spiccioli, come il piccolo asilo crollato di Axa la cui ricostruzione è bloccata incomprensibilmente da sei anni. E succede con ogni amministrazione: di destra, di sinistra e ora grillina.
Dimostrazione che il male oscuro sicuramente va ben più in profondità rispetto al livello politico. La cosa grave è che qui la politica non è mai intervenuta con la determinazione necessaria per eliminare il virus. Come se non toccasse a lei lo sgradevole compito.
Altrimenti non assisteremo con tanta frequenza a uno spettacolo così deprimente.
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10317 il: 12 Lug 2018, 14:14 »
"Destini migliori"....... Ma quando cazzo deciderete a affoagre nei liquami di gatto, maledettde blatte giallomerdose????

(p.s.: di tutti, quello in carcere è quello che me fa quasi pena. Non perché non se lo meriti. Ma perché non è giusto che resti da solo.......)

L ROMANISTA (A. DE ANGELIS) - La Cassazione ieri ha respinto l'ultimo tentativo di Luca Parnasi di tornare libero. I legali dell'imprenditore romano, Emilio Ricci e Giorgio Tamburrini, avevano infatti deciso di non ricorrere (come gli altri indagati) al Tribunale del Riesame, ma direttamente ai giudici di piazza Cavour [...].

A rendere così complicata la situazione è il contesto in cui l'inchiesta procede, con le parole del gip Maria Paola Tomaselli, scritte nel provvedimento con cui venivano negati gli arresti domiciliai all'ex amministratore di Eurnova, a cornice di tutto. «Non risulta aver preso le distanze dal collaudato sistema corruttivo - ha scritto la Tomasselli - evidenziato nell'ordinanza di applicazione della misura cautelare, dallo stesso creato ma, risulta, al contrario, averlo protetto e preservato così da mantenerne intatta l'operatività». Nessuna collaborazione quindi per Luca Parnasi, così come per i suoi più stretti collaboratori, fatta eccezione per Luca Caporilli, il primo a decidere di parlare davanti alla procura. Ora sembra che la linea difensiva sia orientata alla richiesta di un patteggiamento, con annessa ammissione di colpevolezza, che permetta a Parnasi di lasciare la sua Eurnova a destini migliori quanto prima possibile.

Offline MisterFaro

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10219
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KIPIUNEHAPIUNEMETTA!
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10318 il: 12 Lug 2018, 19:46 »
Nuovo stadio, staffetta di società Dea si ritira, in pista gli americani (La Repubblica)

Un affare da 200 milioni messo ora in dubbio dall’inchiesta Parnasi avrebbe guadagnato 158 milioni. Torna il fondo Starwood

LORENZO D’ALBERGO
Stop alla trattativa. Per il nuovo consiglio di amministrazione di Eurnova, nominato la scorsa settimana e guidato dall’amministratore delegato Giovanni Naccarato, arriva il primo ostacolo. Dea Capital Real Estate Sgr si è tirata indietro.
L’immobiliare del gruppo De Agostini non è più interessata all’acquisto dei terreni di Tor di Valle, l’area che prima o poi dovrebbe ospitare il nuovo stadio della Roma.
La trattativa — come si legge nelle carte dell’inchiesta che ha portato all’arresto del costruttore Luca Parnasi, ex patron di Eurnova — era alle prime battute. Ma comunque ben avviata. Era già stato buttato giù un term sheet con la previsione di apporre le firme sul contratto preliminare a breve. Anche le cifre erano già state definite: 200 milioni di euro, con un margine di redditività attorno al 12 per cento per l’acquirente e una plusvalenza da 158 milioni per l’imprenditore finito in manette. Per far schizzare il valore dei terreni, acquistati per 42 milioni dalla famiglia Papalia con un’operazione finita a sua volta sotto la lente della procura, Parnasi non attendeva altro che il voto sulla variante al piano regolatore in consiglio comunale. Poi avrebbe concluso l’affare con Dea Capital.
La stretta di mano, però, non arriverà. Troppo alto, secondo l’immobiliare, il rischio che le verifiche avviate dagli uffici del Campidoglio dopo lo scoppio dell’inchiesta “Rinascimento” su ordine della sindaca Virginia Raggi blocchino l’iter per la realizzazione della nuova casa del club giallorosso.
Meglio tirarsi indietro, evitare investimenti troppo pericolosi alle casse previdenziali che attraverso la Real Estate avrebbero scommesso sugli appezzamenti di Tor di Valle e prendere atto che al momento non ci sono le condizioni per investire nella capitale. Un sistema economico complesso, dove riuscire a muovere un capitale è ormai un’impresa..
Lo sa bene lo stesso Luca Parnasi: al netto degli 80 milioni spesi per i terreni, le commissioni e la progettazione dello stadio e del business park a ridosso del Gra, il costruttore avrebbe ricavato circa 50 milioni cash e 70 in quote di altri fondi immobiliari. Ora la torta per l’imprenditore potrebbe ulteriormente ridursi. L’unico investitore a poter sbloccare l’impasse sembra essere il presidente della Roma, l’americano James Pallotta.
Come? Attraverso Starwood, il colosso immobiliare statunitense che è già in possesso di una partecipazione di minoranza in in As Roma Spv, società veicolo che fa capo alla cordata del patron giallorosso.
L’ipotesi, già circolata nelle ultime settimane, non è mai stata smentita dal numero uno del club di Trigoria. Tantomeno dalla dirigenza.
Anche perché l’inserimento in extremis dell’alleato di Pallotta, che continua a considerare la realizzazione del nuovo stadio la condizione per continuare a impegnarsi nel progetto As Roma, ora avverrebbe pure a condizioni vantaggiosissime. Rispetto alle cifre dell’accordo che Eurnova era in procinto di stringere con Dea Capital, i terreni si sono svalutati.
L’operazione avrebbe un margine di redditività più alto del 12 per cento, quasi raddoppiato. A patto che i controlli avviati in Campidoglio sul progetto dello stadio confermino la versione della procura: «L’iter amministrativo di Tor di Valle non è stato inficiato dall’indagine».

Un articolo che racconta le nefandezze di un progetto però
  • prima o poi quel progetto si farà...
  • mancano le condizioni per "investire"...
  • l'iter amministrativo non è stato deviato da corruzioni e regalie varie...


Questo ancora deve risolvere il dilemma tra Adamo ed Eva e l'evoluzione della specie

Offline Precisione

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1867
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10319 il: 12 Lug 2018, 19:47 »
STADIO ROMA. RAGGI: PONTE TRAIANO? DUBBI DOPO INTERCETTAZIONI INCHIESTA "SE RISCONTREREMO ANOMALIE, BISOGNERÀ RIVEDERE QUELLO CHE È STATO FATTO"

Dopo l'inchiesta che ha lambito lo stadio della Roma "ho chiesto una due diligence su tutta la procedura. In particolare sulla questione del traffico, della viabilita' e della mobilita' perche' quelle intercettazioni (quelle in cui un collaboratore di Parnasi faceva capire che il sistema del traffico non avrebbe retto senza il ponte di Traiano, ndr) un dubbio lo fanno venire. Effettivamente quello squarcio ci deve far attivare una serie di controlli piu' approfonditi sulla questione. Se saranno riscontrate anomalie bisognera' rivedere quello che e' stato fatto". Se tutto sara' nella norma andremo avanti". Cosi' il sindaco di Roma, Virginia Raggi, durante un'intervista in diretta su Radio Radio.
 

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