Stadio della.... (Topic ufficiale)

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10320 il: 12 Lug 2018, 20:16 »
STADIO ROMA. RAGGI: PONTE TRAIANO? DUBBI DOPO INTERCETTAZIONI INCHIESTA "SE RISCONTREREMO ANOMALIE, BISOGNERÀ RIVEDERE QUELLO CHE È STATO FATTO"

Dopo l'inchiesta che ha lambito lo stadio della Roma "ho chiesto una due diligence su tutta la procedura. In particolare sulla questione del traffico, della viabilita' e della mobilita' perche' quelle intercettazioni (quelle in cui un collaboratore di Parnasi faceva capire che il sistema del traffico non avrebbe retto senza il ponte di Traiano, ndr) un dubbio lo fanno venire. Effettivamente quello squarcio ci deve far attivare una serie di controlli piu' approfonditi sulla questione. Se saranno riscontrate anomalie bisognera' rivedere quello che e' stato fatto". Se tutto sara' nella norma andremo avanti". Cosi' il sindaco di Roma, Virginia Raggi, durante un'intervista in diretta su Radio Radio.

Roma, Raggi: se Stadio fatto bene saremo i primi a andare avanti

 "Anche nel corso della campagna elettorale abbiamo fatto una valutazione dicendoci: se lo stadio viene fatto bene diciamo si allo stadio e no alla speculazione, anche perché riqualificare quell'area non è da scartare. Continuo a rimanere di questa idea: le cose possono essere fatte bene e senza un intento speculativo. Se le cose fossero state fatte nella norma saremo i primi ad andare avanti, però nell'interesse di Roma è fondamentale chiarire tutti i passaggi ". Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi intervistata a Radio Radio, a chi le chiedeva se si fosse mai pentita di aver fatto marcia indietro rispetto alla promessa elettorale di ritirare la Delibera di pubblica utilità per lo stadio della Roma.
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10321 il: 12 Lug 2018, 20:24 »
Niente, al di là del bene e del male. "Qualche dubbio", porca della zozza ladra. "Qualche dubbio"-

Ma non è che si deve applicare la regola del rasoio di Occam?
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Offline GoodbyeStranger

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« Risposta #10322 il: 13 Lug 2018, 00:30 »
Niente, al di là del bene e del male. "Qualche dubbio", porca della zozza ladra. "Qualche dubbio"-

Ma non è che si deve applicare la regola del rasoio di Occam?

beh...dai in fondo c'è solo uno in galera che ha confessato di aver pagato tutti per portare avanti un progetto scavalcando regolamenti, leggi, iter burocratici...

Progetto regolare però... Era solo un po' lento.

Può essere questo un problema?

Online UnDodicesimo

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« Risposta #10323 il: 13 Lug 2018, 04:04 »
#unostadiochenonabbiaritardiparticolari è necessario per far restare Pallotta, l'unico oggi che possa portare il capitale necessario, attraverso la G&S.

Magari gli faranno avere l'intero progetto per due soldi da Parnasi pur di convincerlo.
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10324 il: 13 Lug 2018, 08:05 »
INCHIESTA STADIO
I dubbi della Raggi su viabilità e traffico (Gazzetta dello Sport)

Virginia Raggi torna a parlare, e lo fa con una certa prudenza, della questione dello stadio della Roma al centro dell’inchiesta «Rinascimento» della Procura della Repubblica di Roma. «Ho chiesto una “due diligence” su tutta la procedura, con particolare riferimento alla situazione del traffico e della viabilità. Perché quelle intercettazioni un dubbio lo devono far venire. Se emergono anomalie, ci sarà bisogno di rivedere quello che è stato fatto. Se tutto risulterà nella norma – ha detto a RadioRadio – saremo i primi ad andare avanti». Mentre sulle querele che aveva annunciato dopo alcuni articoli apparsi sulla stampa, ha risposto: «Abbiamo consegnato tutto all’avvocato perché bisogna avere l’onestà di raccontare quello che accade». A chi le ha ricordato la sua iniziale volontà di ritirare il pubblico interesse per lo stadio, ha risposto: «Abbiamo fatto una valutazione e detto: se lo stadio viene fatto bene si dice sì allo stadio e no alla speculazione».
INCHIESTA Intanto, dopo il no della Cassazione alla richiesta di annullamento dell’ordinanza della custodia cautelare, il costruttore Luca Parnasi chiederà di essere nuovamente interrogato dai pm. Mentre è attesa per oggi la decisione del Gip in merito alle richieste di scarcerazione avanzate da Gianluca Talone e Giulio Mangosi, collaboratori di Parnasi, in carcere dal 13 giugno.
r.mig.
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« Risposta #10325 il: 13 Lug 2018, 08:08 »
Raggi e il futuro di Tor di Valle: «Dubbi dopo le intercettazioni» (Il Messaggero)

L'INCHIESTA

Le intercettazioni dell'inchiesta sullo stadio a Tor di Valle «un dubbio lo devono far venire», ha detto ieri Virginia Raggi. Del resto gli uomini di Parnasi al telefono confessavano che col nuovo piano viabilità, senza ponte, «sarà il caos», mentre negli studi presentati al Campidoglio e in conferenza dei servizi i problemi erano spariti. «Sarà uno schifo», diceva invece il tecnico responsabile del progetto per conto di Palazzo Chigi. Ecco perché la sindaca, come ha ricordato anche ieri in un'intervista a Radio Radio, ha deciso che il progetto ora dovrà passare al setaccio di un'ispezione interna: «Ho chiesto una due diligence su tutta la procedura, con particolare riferimento alla situazione del traffico e della viabilità - ha detto la prima cittadina - Perché quelle intercettazioni un dubbio lo devono far venire. Se emergono anomalie ci sarà bisogno di rivedere quello che è stato fatto, se tutto risulterà nella norma saremo i primi ad andare avanti».
A chi le ha ricordato la sua iniziale volontà di ritirare il pubblico interesse per lo stadio, la sindaca di Roma ha risposto così: «Abbiamo fatto una valutazione, abbiamo detto che se lo stadio viene fatto bene si dice sì allo stadio e no alla speculazione». Sulla vicenda Raggi era stata attaccata, l'altro giorno, dal deputato Roberto Morassut: «Come si fa a sostenere l'abbandono dello stadio Olimpico e la realizzazione di un nuovo stadio in una zona senza trasporti e infrastrutture e senza un adeguato trasporto su ferro? - si è chiesto il parlamentare del Pd - Sono le scelte sbagliate quelle che terranno Roma sempre lontana dagli standard delle maggiori capitali europee ed occidentali».
C.R.

Online Dissi

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« Risposta #10326 il: 13 Lug 2018, 08:59 »
a me fa ridere che qualcuno abbia dubbi sulla viabilità senza ponte
basterebbe anche solo esserci passato una volta, ma che dico basterebbe guardare su google maps per capire che l'afflusso ed il deflusso sarebbero un delirio, scene da girone dantesco.
c'è solo la via del mare / ostiense, che è già in crisi ora e che è scomodissima da prendere, più alcuni sottopassi che portano verso il torrino che già ora non riescono a smaltire il traffico locale, la paralisi sarebbe totale.

Offline MisterFaro

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10327 il: 13 Lug 2018, 12:04 »
a me fa ridere che qualcuno abbia dubbi sulla viabilità senza ponte
basterebbe anche solo esserci passato una volta, ma che dico basterebbe guardare su google maps per capire che l'afflusso ed il deflusso sarebbero un delirio, scene da girone dantesco.
c'è solo la via del mare / ostiense, che è già in crisi ora e che è scomodissima da prendere, più alcuni sottopassi che portano verso il torrino che già ora non riescono a smaltire il traffico locale, la paralisi sarebbe totale.

Pazzesco.
Sono senza vergogna.

(ci abito, so bene cosa significherebbe)

Online Drake

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« Risposta #10328 il: 13 Lug 2018, 12:11 »
Siete incontentabili, un po' di disagio potreste anche accettarlo, in cambio della riqualificazione di un'area verde con una bella colata di cemento.
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10329 il: 13 Lug 2018, 12:26 »
Siete incontentabili, un po' di disagio potreste anche accettarlo, in cambio della riqualificazione di un'area verde con una bella colata di cemento.
In pratica, cemento verde! :asrm

Offline NEMICOn.1

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« Risposta #10330 il: 13 Lug 2018, 14:26 »
a me fa ridere che qualcuno abbia dubbi sulla viabilità senza ponte
basterebbe anche solo esserci passato una volta, ma che dico basterebbe guardare su google maps per capire che l'afflusso ed il deflusso sarebbero un delirio, scene da girone dantesco.
c'è solo la via del mare / ostiense, che è già in crisi ora e che è scomodissima da prendere, più alcuni sottopassi che portano verso il torrino che già ora non riescono a smaltire il traffico locale, la paralisi sarebbe totale.

Lo sanno lo sanno , figurati se non lo sanno ....

Online UnDodicesimo

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« Risposta #10331 il: 13 Lug 2018, 15:19 »
In pratica, cemento verde! :asrm

Un verdemento...

O un ...c'èmerde  :asrm
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10332 il: 14 Lug 2018, 08:40 »
Parnasi ancora interrogato dopo il no alla scarcerazione (Gazzetta dello Sport)

Il costruttore ascoltato 4 ore (su sua richiesta) dal pm Zuin. Niente domiciliari per i collaboratori Talone e Mangosi

Raffaele Mignano
ROMA

Un altro interrogatorio. Dopo le undici ore del primo faccia a faccia, ieri per altre quattro Luca Parnasi, il costruttore ex amministratore unico dell’Eurnova, arrestato nell’inchiesta «Rinascimento » sul nuovo stadio della Roma, ha parlato con i magistrati. Un confronto che era stato richiesto dallo stesso indagato dopo la decisione di Gip e Cassazione di respingere la sua richiesta di scarcerazione. L’interrogatorio si è svolto nell’ufficio del pm Barbara Zuin a Piazzale Clodio a Roma. Parnasi, giacca chiara e camicia bianca, è arrivato intorno alle 11,15 di ieri mattina, accompagnato dalla polizia penitenziaria. Nel primo incontro con i pm, l’imprenditore ieri accompagnato dai suoi legali Giorgio Tamburrini ed Emilio Ricci aveva confermato ciò che già emergeva dalle carte dell’inchiesta, sostenendo di avere «pagato tutti » gli schieramenti politici. Bisognerà vedere se il nuovo interrogatorio ha fornito altri elementi e allargato il raggio delle prime ammissioni. Parnasi si trova detenuto nel carcere di Rebibbia dallo scorso 13 giugno in quanto ritenuto a capo di una associazione a delinquere finalizzata a compiere reati contro la pubblica amministrazione.

INTERROGATORIO BIS I pm avevano dato parere favorevole agli arresti domiciliari per il costruttore, ma il gip non aveva concesso l’attenuazione della misura cautelare spiegando che Parnasi si era limitato a riferire agli inquirenti soltanto fatti già noti e accertati.

GLI ALTRI Niente scarcerazione, ed è la seconda decisione sulla richiesta nel giro di una settimana, anche per i manager del gruppo Parnasi Giulio Mangosi (cugino del costruttore) e Gian Luca Talone (commercialista), detenuti a Regina Coeli dal 13 giugno scorso sempre per la vicenda del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. Il gip Maria Paola Tomaselli ha ribadito ieri il suo no alla concessione degli arresti domiciliari, nonostante la Procura avesse dato parere positivo. Il 6 luglio scorso, lo stesso giudice aveva bocciato le istanze di scarcerazione presentate dalle difese dopo l’interrogatorio che i due indagati avevano reso tre giorni prima. Secondo le prime indiscrezioni, per il giudice Talone e Mangosi nel corso dell’interrogatorio davanti ai pm non avrebbero offerto elementi nuovi alle indagini.
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10333 il: 14 Lug 2018, 08:43 »
La politica e Lanzalone, nuova versione di Parnasi (Il Messaggero)

L'INDAGINE

ROMA Questa volta dura in tutto quattro ore l'interrogatorio di Luca Parnasi. Ma l'imprenditore, dopo il no del gip e il ricorso bocciato dalla Cassazione, racconta di più delle sue relazioni con la politica e dello stretto rapporto con il consulente ombra del Comune di Roma, Luca Lanzalone.
Gli avvocati provano ad aggiustare il tiro, con qualche elemento in più rispetto alle circostanze già agli atti dell'inchiesta. Sembra l'unica via per ottenere dal gip Maria Paola Tomaselli un'attenuazione della misura cautelare, il rischio è che l'indagato numero uno dell'inchiesta sullo stadio resti a rebibbia fino a dicembre.
RICHIESTA RESPINTA
Perché il giudice, contro il parere della procura, ancora ieri ha respinto l'istanza di scarcerazione di due stretti collaboratori dell'imprenditore, Gianluca Talone e Fabio Mangosi, che avevano reso davanti agli inquirenti dichiarazioni ritenute insufficienti. Il giudice ha chiesto elementi ulteriori rispetto a quelli già emersi dalle indagini e così, all'indomani del pronunciamento della Suprema Corte che ha definitivamente cristallizzato la detenzione degli indagati, i legali Emilio Ricci e Giorgio Tamburrini hanno concordato con la procura, che a questo punto ha una strategia diversa rispetto al giudice, un nuovo faccia a faccia. Si parte proprio da quegli elementi che, secondo Maria Paola Tomaselli, il costruttore non aveva chiarito nel lungo verbale del 27 e 28 giugno scorsi. I nodi riguardano il ruolo dell'avvocato Luca Lanzalone, delegato dal Campidoglio ad occuparsi del dossier stadio, nell'approvazione del progetto, i rapporti con il Mibact, attraverso Claudio Santini, che avrebbe consentito di raggiungere il soprintendente Francesco Prosperetti, le relazioni con la politica: dall'ex assessore del Pd Michele Civita (intanto scarcerato dal Riesame) al grillino Paolo Ferrara. Ma anche il funzionamento di una presunta associazione a delinquere della quale Parnasi sarebbe stato la mente. Ossia i rapporti con i suoi collaboratori, ritenuti veri e propri sodali, e ancora detenuti. E adesso, mentre le indagini dei carabinieri vanno ancora avanti, una nuova istanza di scarcerazione potrebbe arrivare sulla scrivania del gip.
IN PROCURA
Questa volta l'interrogatorio non si svolge a Rebibbia. Giacca chiara e camicia bianca, Parnasi arriva in procura intorno alle 11,15 scortato dagli agenti. Siede davanti ai pm e comincia a parlare dei rapporti con Lanzalone. Spiega quali fossero gli accordi con l'avvocato plenipotenziario del Comune, che sarebbe riuscito a far cambiare la rotta della giunta Raggi sul progetto Tor di Valle. Poi passa a Santini, a Civita, a Ferrara.
Quattro ore non sono tante, ma non si sa se siano bastate a fornire nuovi elementi. Spiega ancora come fosse la politica a chiedere i contributi economici durante le campagne elettorali e come, a fronte di un progetto sul quale aveva puntato tutto, abbia deciso di trovare sponde nelle amministrazioni che avrebbero dovuto dare parere o approvare l'impianto sportivo. Del resto era lo stesso imprenditore a sostenere in un'intercettazione che l'importante era «potere alzare il telefono», quando fosse necessario.
LA STRATEGIA
Una strategia imprenditoriale, per il gip: «Il modus operandi del suo gruppo - ha scritto il giudice - in cui il rischio di impresa viene sostanzialmente abbattuto dal ricorso a pratiche illecite tramite le quali si costruisce il buon esito delle diverse operazioni imprenditoriali intraprese». In questo calcolo rientrerebbero le consulenze garantire a Lanzalone, i soldi per Santini, della segreteria del ministro per i Beni culturali, i fondi alla politica. Parnasi pagava tutti.
Ora davanti ai pm cerca di destreggiarsi. La posta in gioco, per l'imprenditore, non è soltanto la libertà personale, ma anche il rischio di pesanti ripercussioni per il gruppo imprenditoriale, con un rosso di 13 milioni di euro oltre il fido e un progetto ancora in ballo.
Valentina Errante
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10334 il: 14 Lug 2018, 08:44 »
L’inchiesta sullo stadio

Parnasi: per Roma investimmo su Lanzalone (Corriere della Sera)


ROMA La narrazione dei veri obiettivi della Eurnova, impegnata nella realizzazione dello stadio di Tor Di Valle, inizia in tarda mattinata. Al suo terzo interrogatorio con la pm Barbara Zuin, Luca Parnasi scende in profondità, precisa meglio intenzioni e finalità del gruppo, entra nel merito del suo rapporto con l’uomo dei 5 Stelle, l’ex presidente di Acea Luca Lanzalone e spiega anche quello con Michele Civita, l’ ex assessore di Nicola Zingaretti. A un mese esatto dal suo arresto Parnasi è stato incalzato su un doppio fronte. Quello delle consulenze offerte a Lanzalone (il «Mr Wolf» della Eurnova secondo le intercettazioni) sul quale, nei giorni scorsi, aveva minimizzato e l’altro, il capitolo del finanziamento ai partiti. Sul primo, il costruttore si è addentrato a lungo, rispondendo di fatto a quegli interrogativi inizialmente elusi. Su Lanzalone, ha detto, era stato fatto un vero e proprio investimento di lunga durata in quanto punto di riferimento dell’amministrazione capitolina. Ma, anche sul secondo fronte, quello delle erogazioni ai politici, Parnasi si sarebbe dimostrato collaborativo, riportando circostanze e facendo i nomi. Su questa base, nei prossimi giorni, i suoi avvocati potrebbero ripresentare un’istanza di scarcerazione. Quanto alla possibilità che venga accolta è tutta da vedere. Ieri, a dispetto del parere positivo della procura, la gip ha respinto la richiesta di scarcerazione dei due collaboratori dell’immobiliarista, Gianluca Talone e Giulio Mangosi.
Il.Sa.

Offline crazysmile

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« Risposta #10335 il: 15 Lug 2018, 12:06 »
Parnasi cede: «Ho pagato tutti»
Ma sullo stadio la Roma fa muro (Gazzetta dello Sport)


In 11 ore di interrogatorio il costruttore ammette versamenti per ottenere facilitazioni. La Procura rassicura il club sugli atti per Tor di Valle.MailComuneora deve accelerare

Alessandro Catapano
ROMA

Quelle tre parole – «Ho pagato tutti» – che sintetizzano le undici ore di interrogatorio che Luca Parnasi ha sostenuto davanti ai magistrati nel carcere di Rebibbia, potrebbero contenere la prima virata dell’inchiesta «Rinascimento », già ribattezzata «Stadio Capitale», almeno per il suo potenziale: da ieri più politico, forse, che penale. Un aspetto che, come vedremo, finirà inevitabilmente per coinvolgere il dossier Tor di Valle.

VENDERE PRESTO Ma intanto, il costruttore canta, come si dice in gergo, e racconta di essere stato munifico con tutti, partiti emovimenti, di maggioranza e opposizione. Descrive finanziamenti ammessi dalla legge e altri contributi su cui, invece, dovranno essere fatti approfondimenti investigativi. Soltanto equivoci? Illeciti? Vedremo. Ammette di averlo fatto per accreditare se stesso e i suoi progetti, confidando in questo modo di ottenere facilitazioni e/o accelerazioni di natura burocratica. Non risparmia particolari, Parnasi, vuole uscire dal carcere e, probabilmente, evitare che la Procura impedisca all’Eurnova, la capofila del suo gruppo da cui si è dovuto dimettere (la prossima settimana saranno nominati i nuovi vertici), di cedere al miglior offerente il terreno di Tor di Valle con tutte le autorizzazioni per lo stadio. Operazione cui si è ripreso a lavorare da qualche giorno, con i buoni uffici della Roma e di James Pallotta. Passaggio indispensabile a riavviare la macchina burocratica del dossier.

ATTI LEGITTIMI Non sono le elargizioni di Parnasi in sé, infatti, a complicare ulteriormente il cammino che il progetto- stadio stava per completare. In questo senso, anche ieri, dopo l’interrogatorio fiume del costruttore, i titolari dell’inchiesta hanno voluto rassicurare la dirigenza della Roma, sul fatto che nessun atto amministrativo fosse stato direttamente coinvolto dai tentativi corruttivi di Parnasi, almeno nelle sue ricostruzioni. Ed effettivamente non ce n’è evidenza nelle carte. Resta salda, insomma la convinzione della Procura di Roma che nessun atto del dossier Tor di Valle sia da considerarsi illegittimo. Sotto questo aspetto, sembrerebbe perfino che presto gli inquirenti potrebbero archiviare la posizione del Sovrintendente Prosperetti, minimizzando in questo modo la vicenda del vincolo architettonico, che aveva effettivamente destato più di qualche perplessità e allungato un’ombra sul progetto. Motivo in più, dicono da Trigoria, per spingere sull’acceleratore ed aumentare il pressing sull’amministrazione Raggi perché completi l’iter, chiuda il pacchetto e lo mandi alla Regione per l’ultimo visto.

PROBLEMA POLITICO Il vero intoppo per lo stadio della Roma può sorgere qui. Parnasi potrebbe aver fatto nomi, chiamato in causa responsabilità di alcuni membri di spicco dell’amministrazione Raggi. Non il solo Lanzalone, per intenderci. Sedotti dalle offerte del costruttore, anche, anzi forse soprattutto al di là di come e quanto avrebbero potuto aiutarlo a portare in porto il nuovo stadio. Se i nomi messi sul tavolo fossero effettivamente di un certo peso, se la macchia d’olio si allargasse sulla Giunta o il Consiglio, ipotesi che circola in queste ore, indipendentemente dal destino di questa amministrazione diventerebbe difficile immaginare i consiglieri votare a cuor leggero la variante al piano regolatore e la convenzione urbanistica, gli atti che mancano al progetto. Col rischio, a quel punto, che lo stadio, immune da atti corruttivi, diventi vittima delle responsabilità politiche dei soggetti coinvolti nell’inchiesta.

Ecco, cominciano con la loro verità virtuale... Questa è la loro arma: cominciano a dire una cosa, poi a ripeterla in tutte le salse e in tutte le sedi fino a farla diventare una verità.

Offline crazysmile

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10336 il: 15 Lug 2018, 12:18 »
IL TEMPO (F. M. MAGLIARO) -  Procura a parte, il cui lavoro, non concluso, al momento non pare rilevare dubbi in merito alla validità degli atti prodotti, sul progetto Stadio della Roma si presentano una serie di nuove incognite che potrebbero portare a un lungo rallentamento dell’iter, riportandolo, di fatto, all’anno di grazia 2016 cioè all’avvio della prima Conferenza di Servizi decisoria. E, da un punto di vista economico, con un danno sia per la Capitale - in termini di investimenti, opere pubbliche, tasse, economia cittadina - stimabile per difetto in un miliardo e 200 milioni di euro e per la società sportiva Roma in almeno una sessantina di milioni di euro. Andiamo per ordine. Ci sono almeno due aspetti nella delibera di pubblico interesse della Raggi, votata il 14 giugno 2017, che la rendono difficilmente attuabile e che, quindi, ne consiglierebbero la totale riscrittura.

GLI STUDI SUL TRAFFICO E IL PONTE DI TRAIANO - Dopo le intercettazioni trapelate in questi giorni, da cui emergono con chiarezza le falle della mobilità privata con la cancellazione del Ponte di Traiano e i relativi studi sui flussi di traffico a dir poco ottimistici, molti consiglieri comunali (e molti funzionari capitolini) hanno chiesto nuovi approfondi- menti: cioè di rifare questi studi (magari affidandoli a una società terza a spese dei proponenti) e capire se, davvero, il Ponte di Traiano serva o meno. Negli studi presentati si esaminano due scenari (7.30-8.30 di mattina feriale in ingresso al Business Park; 19.30-20.30 di pomeriggio infrasettimanale in ingresso al- lo Stadio) ciascuno dei quali con tre simulazioni: con il solo Ponte di Traiano; con il solo Ponte dei Congressi; senza nessun ponte. L’idea è inserire una quarta variabile (tutti e due i Ponti costruiti) e incrementare gli scenari di orario sia in ingresso allo Stadio sia, soprattutto, in uscita da Tor di Valle dopo  una partita, considerando anche che gli incontri si possono disputare 7 giorni su 7 con orari di inizio dalle 12.30 alle 21.00. Ecco il problema. Se i nuovi studi evidenziassero la necessità di reinserire il Ponte di Traiano, si aprirebbe la prima falla nella delibera Raggi di pubblico interesse che, rispetto a quella Marino, eliminava il Ponte di Traiano dal novero del- le opere pubbliche (insieme al finanziamento per la Metro) pur di giungere al taglio delle cubature.

LA DESTINAZIONE DEI SOLDI PER IL TRASPORTO - Secondo problema: il contributo costo di costruzione. È la parte cash delle tasse che il costruttore paga al Comune (l’altra sono fogne, strade, illuminazione e via dicendo). Questo contributo viene calcolato sulla base della cubatura edificata ed è stato stimato dalla Raggi, nella sua delibera, in 45 milioni di euro (nella versione Marino la stima era di almeno 53 milioni: ovviamente più cubature, più tasse). La Raggi ha vincolato espressamente la destinazione di questo contributo al «miglioramento dell’offerta e del servizio di trasporto pubblico su ferro prioritariamente attraverso l’acquisto o eventualmente attraverso il "revamping" di treni sulla ferrovia Roma-Lido». La destinazione di questo Contributo spetta per legge al Consiglio comunale e può essere destinata a coprire qualsiasi spesa in qualsiasi parte della città, non per forza, quindi, riservata allo Stadio. Il dettaglio diabolico: nella delibera non è stato previsto nessun piano B. I soldi vanno alla Roma-Lido. Punto. Solo che la Regione Lazio, proprietaria della linea, ha annunciato la decisione di dar seguito alle norme europee e di mettere a bando il servizio viaggiatori a partire dal 2019 per i successivi 7 anni. Atac, che oggi effettua questo servizio, non potrà partecipare al bando. Se il concordato fallimentare sarà accolto, Atac sarà in amministrazione controllata. Se sarà bocciato, sarà in fallimento. E, in ogni modo, es- società in house del Campidoglio, non potrà partecipare alla gara. Ora c’è la corsa a mettere l’ennesima toppa: il direttore generale del Comune, Giampaoletti, starebbe verificando con la Regione se questi soldi possono essere comunque girati sulla Roma-Lido con una apposita convenzione.

POSSIBILE NUOVA DELIBERA - Due falle dunque - destinazione del contributo costo di costruzione e ripristino del Ponte di Traiano - che potrebbero obbligare la Raggi a riscrivere la sua delibera, aprendo un problema politico: soldi per il Tpl e Ponte tagliato sconfesserebbero totalmente l’intera architettura urbanistica che i 5Stelle hanno voluto imporre al progetto Stadio, stravolgendo, pur di assecondare le promesse fatte in campagna elettorale, un progetto da 1,7 miliardi di euro di investimenti per ridurlo a meno della metà del valore originario. Politica a parte, però, l’eventuale riscrittura della delibera di pubblico interesse si renderebbe essenziale per evitare nuovi strapppi (o nuove toppe) a un iter già di suo abbastanza stiracchiato. E, nella nuova eventuale delibera, due le soluzioni più semplici: l’incremento di cubature a compensazione per rimediare al reinserimento del Ponte di Traiano (che non necessariamente si tradurrebbero nel ripristino delle tre Torri). Oppure, destinando al Ponte proprio il contributo costo di costruzione, ridefinendo la lista delle opere oggi inserite nel pubblico interesse (18 milioni fra parco, videosorveglianza, pontili e golene) cui aggiungere solo un sostanzialmente modesto sovrappiù di cubature.

NUOVA DELIBERA, NUOVA CONFERENZA DI SERVIZI - Una nuova delibera, però, renderebbe obbligatorio ricominciare con una nuova Conferenza di servizi regionale: sarebbe al limite della follia impiegare una Conferenza aperta sul progetto ver- sione Marino, risolta prima con un no; poi dirottata, a lavori aperti, ad approvare la versione Raggi con il cambiamento di delibera e, magari domani, a riapprovare una terza versione del progetto con una terza delibera.

I COSTI: 1,2 MILIARDI PER LA CITTÀ, 30 MILIONI L’ANNO PER LA A. S. ROMA - Tutto questo gioco ha un costo: in termini di tempo e di soldi. La Roma stimava in 30 milioni di euro gli introiti annuali minimi stimati dal nuovo Stadio. Questa ipotesi di nuovo iter impone una perdita di tempo di due anni minimi (fra quanto già perso e quanto sarà necessario per ritornare al punto ante inchiesta). Per la città, la stima è complessa e fra gli 800 milioni in meno del valore del progetto, la diminuzione di tasse locali (140 milioni anno) e l’investimento in termini di costruzioni (350 milioni l’anno) siamo a oltre 1,2 miliardi di euro solo per il primo anno.

Qui si configura un danno erariale grosso quanto un grattacielo...
Possibile che nessuno si sia accorto di questa cosa? Cioè, quei soldi dovrebbero essere destinati alle casse del Comune e quindi alla collettività, invece il sindaco vorrebbe regalarle ai costruttori per alleggerire gli oneri del trasporto pubblico per il merdodromo.

Online UnDodicesimo

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10337 il: 15 Lug 2018, 12:53 »
Io continuo ad essere tentato dall'idea di sperare che facciano tutto così come progettato all'ultimo giro, se non fosse per chi vive li intorno o deve passare in zona tutti i giorni per motivi di lavoro.

Sarà un tale massacro che verrà  rimpianto pure il peggio del peggio.

Offline turco

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10338 il: 15 Lug 2018, 14:18 »
Io continuo ad essere tentato dall'idea di sperare che facciano tutto così come progettato all'ultimo giro, se non fosse per chi vive li intorno o deve passare in zona tutti i giorni per motivi di lavoro.

Sarà un tale massacro che verrà  rimpianto pure il peggio del peggio.

Io cittadino romano non voglio pagare la soluzione al massacro sotto forma di tasse o riduzione di servizi, quindi mi auguro che la colata di cemento non si faccia.

Online UnDodicesimo

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #10339 il: 15 Lug 2018, 15:50 »
È il motivo per cui è solo una tentazione e non un augurio.

La mia speranza è che alla fine non se ne faccia nulla, ben sapendo che rimarranno tante vedove a rompere i colleoni ad libitum.
 

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