STADIO ROMA. ANAC SCRIVE A COMUNE E REGIONE LAZIO: PUBBLICATE CONVENZIONE IN DEFINIZIONE
"Secondo il decreto legislativo che stabilisce gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione delle informazioni da parte della Pubblica amministrazione, 'La pubblicita' degli atti di governo del territorio (...) nonche' le loro varianti, e' condizione per l'acquisizione dell'efficacia degli atti stessi'. Lo ha ricordato l'Autorita' Nazionale Anti Corruzione al Comune di Roma e alla Regione Lazio, anche in seguito alle segnalazioni delle nostre associazioni, che da anni chiedono che gli enti decisori rendano note ai cittadini in una forma accessibile tutte le informazioni sul progetto del nuovo STADIO della Roma a Tor di Valle, aprendo un dibattito pubblico che coinvolga tutta la citta'". Cosi' in una nota le associazioni Carteinregola, Riparte il futuro, CILD Centro di iniziativa per la Legalita' Democratica, Cittadinanzattiva Lazio, Cittadini Reattivi APS, OPA Osservatorio Pubblica Amministrazione e Openpolis. "Finora non era giunta dal Comune alcuna risposta, neanche alla ripetuta richiesta di pubblicare la Convenzione urbanistica, che contiene il dettaglio degli accordi tra Comune e privati e che e' stata inviata la settimana scorsa dagli uffici comunali ai proponenti, in vista della sua approvazione all'Assemblea capitolina- continuano le associazioni- Adesso la risposta ce l'ha inviata direttamente l'Anac, comunicandoci di aver invitato il Comune a pubblicare nell'area 'Amministrazione trasparente' anche la 'nuova Convenzione urbanistica in via di definizione'. Aggiungendo l'indicazione che tra gli eventuali dati ed informazioni ulteriori da pubblicare, siano inseriti anche 'quelli attinenti all'auspicabile formazione di un'agenda degli incontri con i soggetti portatori di interesse'. Questo intervento autorevole ci dice che avevamo ragione. Uno schermo opaco e' stato frapposto tra una delle piu' rilevanti (e impattanti) trasformazioni urbanistiche della Capitale e i cittadini, sia da parte del Comune, sia da parte della Regione, dato che la pubblicazione di una mole gigantesca di elaborati e documenti, per la maggior parte senza nemmeno le denominazioni che permettono di individuarne i contenuti, non garantisce alcuna trasparenza sostanziale. Adesso che e' intervenuta l'Autorita' Anti Corruzione, le nostre richieste dovranno trovare finalmente riscontro, per aprire il dibattito pubblico su un tema che per anni e' rimasto nel chiuso dei palazzi".
Stadio Roma, Grancio (Misto): negato accesso a convenzione "Diffida contro due dirigenti capitolini"
"Oggi ho presentato formale diffida nei confronti del vice direttore generale di Roma Capitale e del dirigente del dipartimento urbanistica che mi hanno negato di accedere al testo della convenzione urbanistica per l'attuazione dello Stadio di Tor di Valle, atto che lo stesso vice direttore ha inviato, con la propria pec, alla società proponente dell'impianto. La 'casa di vetro' di Virginia Raggi diventa sempre più opaca e questo ulteriore episodio conferma che di questo Stadio si discuterà ancora a lungo, ma a piazzale Clodio". E' quanto dichiara Cristina Grancio, capogruppo del Misto in Assemblea capitolina e vicepresidente della Commissione Urbanistica, dopo l'invio della diffida al vice direttore generale di Roma Capitale, Roberto Botta, e alla dirigente del Dipartimento Urbanistica, Cinzia Esposito, ai quali era stata formalmente presentata richiesta di ottenere copia dell'atto inviato dagli uffici del Comune a Eurnova Srl, la società promotrice dello Stadio. L'accesso è stato negato nonostante l'ANAC, con provvedimento del 23 ottobre scorso, abbia intimato a Roma Capitale di pubblicare tutti gli atti, convenzione compresa. "Le leggi e la giurisprudenza corrente - prosegue la consigliera - parlano chiaro. I consiglieri comunali sono titolari di un diritto di informazione non comprimibile che attiene all'esercizio consapevole del proprio mandato elettivo, anche al fine di permettergli di valutare la correttezza e l'efficacia dell'operato degli uffici dell'amministrazione nel corso dell'iter di formazione di un atto. La negazione dell'accesso e quindi un'omissione di atti di ufficio, perseguibile penalmente, considerato inoltre che anche l'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), con provvedimento del 23 ottobre scorso, ha intimato a Roma Capitale di pubblicare tutti gli atti dello Stadio, convenzione compresa. Cosa nascondono in Campidoglio ? Non sarà mica che la convenzione proposta non rispetta affatto le prescrizioni della delibera che ha dichiarato l'interesse pubblico dello Stadio ?".