Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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TestaccioLaziale

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Citazione di: biko il 15 Ott 2019, 10:03
Le parole della Grancio sul nuovo stadio della Roma
"Fatta per lo stadio? Per il momento sono chiacchiere. Prima di vedere la variante arrivare in aula, aspetto che l'autorità di bacino declassi l'area. Io non so come facciano a presentare un progetto su un'area a rischio idrogeologico R3 e R4. Questo progetto è fermo nonostante la spinta di tutti, anche di cariche importanti, quindi probabilmente delle difficoltà ci sono: chi deve mettere le firme probabilmente non si sente sicuro a metterle. Se l'amministrazione darà il via libera con un 'speriamo vada bene' poi se ne assumerà le responsabilità qualora dovesse accadere qualcosa.

Le responsabilità ricadono nel penale e civile per i dirigenti che mettono le firme, ai politici rimane la responsabilità politica, ecco perchè i politici spingono..

TestaccioLaziale

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https://www.ilromanista.eu/news/stadio-della-roma/20840/stadio-della-roma-ecco-la-bozza-della-convenzione-urbanistica

Stadio della Roma: ecco la bozza della Convenzione Urbanistica
Il Comune pronto a venire incontro alle richieste del club, la contesa tra pubblico e privato è agli sgoccioli. Frongia: "È una sfida cruciale per il movimento"

uforobot

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ES

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«Sono con ogni evidenza irrisolti i gravi problemi urbanistici ed ambientali che hanno segnato fin dall'inizio la vicenda dello stadio di Tor di Valle - ha detto - a cominciare dalla catastrofe dei trasporti e dal pesante impatto idrogeologico su un'area a rischio di esondazione del Tevere. La novità è che ai piani alti del Campidoglio ora hanno fretta, perché hanno capito che strappare un voto favorevole all'Assemblea capitolina con il processo in corso sarebbe ben più complicato. E il processo a Parnasi e De Vito avrà inizio il 3 dicembre prossimo».

Così la Grancio.
Hanno fretta, ai piani alti...prima che cominci il processo.
Sembra di essere precipitati dentro uno di quei film sulla mafia.

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WhiteBluesBrother

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Sembra, ma solo perché NON è un film.

biancocelestedentro

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Ieri sera mi trovavo alla stazione di Milano Rogoredo e su uno schermo che trasmetteva repubblica TV in basso scorreva più o meno questa notizia: stadio della merda e bonifica di Tor di Quinto, archiviate le accuse per frongia.
Chi sa spiegarmi di più, se dovemo preoccupa' delle prossime magnifiche sorti e progressive del merda che col nuovo stadio di proprietà (di pallocca) si accinge a dominare il calcio mondiale per i prossimi 40 o 50 anni?


Il nostro Giorgione

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volerevolare

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Sono curioso di vedere cosa farà Lotito ora.... Certo che se approccia l'argomento come quello dello store in centro magnamo tranquilli

TestaccioLaziale

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 19 Ott 2019, 00:14
Ce l'hanno fatta. Merde.

dovevamo accodarsi con un progetto simile, da presentare subito
comunque io ancora spero nella magistratura

NEMICOn.1

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Se non ho capito male questa è una bozza che il Comune ha inviato alla società dei vermi .
da questa bozza 55 mila vermi dovrebbero raggiungere la cloaca in treno e se non ho ricapito male nuovamente la Roma-LidoOstia , in caso non fosse stata completata da parte della Regione Lazio( che leggevo che oggi ha quasi un buco da 1 md ) saranno messi a disposizione dei bus  per 55 mila persone con il paradosso che si deve costruire la tratta ferroviaria per impedire il caos che si creerebbe con i mezzi ( auto o bus )...
dobbiamo continuare a prendere per serio questo progetto  ??
Visto che si parla di film il titolo giusto è : Tutti dentro !!

COLDILANA61

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È la fine che si meritano .

Un casino mai visto grazie ai Romani e romanisti

Il problema non è la rioma ma Roma .

Saprofiti . Democristiani . Menefreghisti . Parti lese .

Altro che cervelli in fuga . I normali dovrebbero scappare .

Per paragone guardate lo stadio di Milan e Inter .

La posizione del sindaco e dei cittadini .

A Roma sono rimasti al Colosseo ed al Panem et Circenses .

Scappate .

Finché siete in tempo e potete .

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novantatreesimo

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Robylele batti un colpo...

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Stadio a Tor di Valle a Raggi l'ultima parola (La Repubblica ed. Roma, 26 Ottobre 2019)

C'è intesa su acquisto dei treni e unificazione di via del Mare e Ostiense Rebus su opere pubbliche e campi di allenamento. Silenzio dalla sindaca

di Lorenzo d'Albergo

Un'altra riunione, un nuovo appuntamento per discutere la bozza di convenzione che dovrebbe (il condizionale è sempre d'obbligo) portare al via libera del Comune sul nuovo stadio della Roma. Ieri pomeriggio i tecnici del Campidoglio e i privati, il club giallorosso e la Eurnova, si sono riuniti per fare il punto sul documento più caldo in Campidoglio. Un atto che vale un investimento da un miliardo di euro, è in fase di revisione e con tutta probabiltà avrà bisogno del placet della sindaca Virginia Raggi prima di arrivare alla sua stesura definitiva. Perché sull'affare di Tor di Valle c'è ancora una serie di nodi da sciogliere.
« Si va avanti con la massima serenità », fanno sapere dal Comune. «Il clima è tranquillo e si lavora con forza per arrivare a un punto di convergenza », rassicurano i privati. La verità, però, è che va ancora risolta la questione della contestualità delle opere. E ieri è rispuntato anche il caso dei campi di allenamento.
Procediamo con ordine. Il primo problema è anche il più vecchio: Roma Capitale vorrebbe arrivare all'inaugurazione dello stadio con il dossier trasporti in ordine, mentre il club ha dalla sua il parere della Regione che approva un'apertura anche a lavori in corso. Qui, se non arriverà la stretta di mano tra tecnici, dovrà intervenire la prima cittadina. Il secondo punto riguarda il centro sportivo da realizzare accanto al Colosseo bis. La Roma ha investito molto sulle strutture di Trigoria negli ultimi anni e a questo punto farebbe a meno della nuova club house a Tor di Valle. Per il Campidoglio, invece, stadio e campi da allenamento sono vincolati l'uno all'altro. Va trovata l'intesa, servirà pazienza.
La stessa con cui si è trovato l'accordo sull'unificazione di via del Mare e di via Ostiense. Ieri, per il tratto di competenza, al tavolo c'erano anche i rappresentanti della Città Metropolitana. Una presenza che comunica la voglia di andare avanti per chiudere la consiliatura Raggi con l'annuncio dello Stadio. «A patto che non ci siano sorprese», ripetono dal Campidoglio.
Su uno dei possibili punti di frizione, ieri è stato il Comune a rassicurare Roma ed Eurnova: come richiesto dai proponenti, i 42 milioni che i proponenti verseranno all'amministrazione dopo l'eventuale approvazione della convenzione verranno spesi per migliorare i trasporti a Tor di Valle, acquistando nuovi treni per la Roma- Lido. Un altro piccolo passo in avanti in attesa dei prossimi appuntamenti tecnici, previsti per la metà di novembre.

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Ieri nuova riunione tecnica (sono in calendario fino a dicembre), il closing si allontana

Tor di valle senza fine si voterà solo nel 2020 (Corriere dello Sport, 26 Ottobre 2019)

Si va avanti per trovare l'accordo sulla contestualità, ma ci sono ancora tanti ostacoli da superare

di Guido D'Ubaldo
ROMA 


Ieri si è svolta una nuova riunione tecnica sullo stadio. Il tema all'ordine del giorno è sempre quello di trovare un punto di incontro sulla contestualità delle opere pubbliche con l'apertura dell'impianto di Tor di Valle. Si lavora sulla bozza della convenzione urbanistica che è stata redatta la scorsa settimana. Mauro Baldissoni, che non ha più incarichi operativi all'interno della Roma, spera di chiudere la partita, ma i tempi dettati dal Campidoglio si allungano sempre di più. Anche per questo motivo Pallotta continua a procrastinare il suo viaggio a Roma.

Contestazione.
Quella di ieri è stata una delle tante riunioni che si svolgono con cadenza periodica e che vedono impegnati i tecnici del Dipartimento di Urbanistica e quelli dei proponenti, capeggiati da Baldissoni. Gli incontri sono stati calendarizzati addirittura fino a dicembre. Difficile, a questo punto, che la votazione della convenzione urbanistica possa andare in aula entro il 2019. Il capogruppo del Pd, Giulio Pelonzi ieri era in piazza del Campidoglio per lo sciopero generale delle partecipate di Roma Capitale indetto dai sindacati. Un'altra dura contestazione alla sindaca. «Siamo pronti a costruire un progetto alternativo contro la Lega e la Giunta Raggi. Ribadiamo: Raggi dimettiti». Il Pd è sempre stato contrario allo stadio di Tor di Valle e Pelonzi ribadisce la linea: «Non capisco il clamore dato a una semplice bozza delle convenzione urbanistica e alle riunioni di routine che si tengono frequentemente da mesi. Non ci sono novità di rilievo, siamo ancora in alto mare, la nostra posizione non cambia: lo stadio non si può fare in quell'area».

Si vota nel 2020.
Non c'è accordo, almeno fino a dicembre non si voterà. Anche perchè il Consiglio comunale presto sarà impegnato con il bilancio, che deve andare in Giunta entro i primi quindici giorni di novembre e successivamente andrà in votazione ai primi di dicembre. In seguito alla bozza di convenzione urbanistica i tecnici delle due parti hanno individuato i punti sui quali trattare, ad esempio la verifica a un anno dall'apertura dello stadio dell'effettivo funzionamento delle opere pubbliche. La Roma vorrebbe inserire nella convenzione definitiva le esatte regole d'ingaggio, per non vincolare l'apertura dello stadio a responsabilità nei ritardi che non sono attribuibili ai proponenti. Sono ancora molti i punti sui quali dibattere, quindi è praticamente impossibile che la convenzione possa andare in votazione entro dicembre. Quando il bilancio andrà in aula tutti i lavori delle Commissioni passeranno in secondo piano. La riunione di ieri comunque è servita per mettere le basi sulle questioni che andranno affrontate più avanti. All'interno del M5S c'è ancora un ampio dibattito su Tor di Valle, la Raggi è intenzionata ad andare avanti, ma lasciando rigidi vincoli sulla contestualità. La sindaca vorrebbe le opere pubbliche pronte prima ancora dello stadio, anche quelle non di competenza dei privati. Favorevole a portare avanti il progetto anche l'assessore Frongia. Ci sono invece alcuni consiglieri vicini alla Lombardi che restano scettici. L'intervento della Regione, che a settembre aveva dato il suo parere sulla contestualità delle opere pubbliche con quelle private, sembrava poter aiutare a superare l'impasse. Ma non è stato proprio così.

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Le grandi manovre per il nuovo impianto

Stadio di Tor di Valle, tavolo tecnico sulla convenzione (Gazzetta dello Sport, 26 Ottobre 2019)

Ieri due ore di riunione tra la Roma e gli altri enti coinvolti nell'operazione. In cantiere a breve altri tre vertici

di Chiara Zucchelli - ROMA


Oltre due ore di riunione tra la Roma, rappresentata dal vice presidente e responsabile del progetto stadio, Baldissoni, il Comune e tutti quegli enti che stanno lavorando alla Convenzione urbanistica necessaria a portare in porto lo stadio di Tor di Valle. Si tratta di un testo complicatissimo (al momento di 59 pagine con 31 articoli al suo interno), che regola di fatto il rapporto tra l'anima pubblica e privata del progetto e andrà scritto e condiviso nei minimi dettagli. Una sorta di "contratto" che ha al suo interno tre sotto convenzioni: quella tra Comune e Regione sulla ferrovia Roma-Lido, quella tra Comune e Città metropolitana sulla Via del mare-Ostiense e quella tra proponenti e Acea sul depuratore. Testi che dovranno trovare una piena convergenza. Ecco perché le due ore di lavoro di ieri negli uffici del Pau (Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica) sono state soltanto le prime sull'argomento e per questo saranno necessarie altre riunioni, almeno tre, da calendarizzare nelle prossime settimane.

Calma
Stavolta non c'è eccessiva fretta, perché il passaggio è delicato e nessuno ha intenzione di accelerare i tempi di un testo cruciale, che sintetizzerà anni di lavoro. Una volta approvato e stabilito il documento definitivo poi ci sarà il voto in consiglio Comunale e in seguito alle delibere della giunta per variante e convenzione, e i pareri obbligatori ma non vincolanti delle commissioni, ci sarà il voto in Aula. Se tutto andrà per il verso giusto il 2020 potrebbe essere l'anno buono per poter vedere la luce di un progetto messo in piedi, per la prima volta, nel 2012. E non è escluso che nelle prossime settimane possa tornare a Roma anche il presidente Pallotta, da Boston continua a lavorare con i suoi partner convinto che la strada ormai possa essere in discesa.

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STADIO ROMA. ANAC SCRIVE A COMUNE E REGIONE LAZIO: PUBBLICATE CONVENZIONE IN DEFINIZIONE

"Secondo il decreto legislativo che stabilisce gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione delle informazioni da parte della Pubblica amministrazione, 'La pubblicita' degli atti di governo del territorio (...) nonche' le loro varianti, e' condizione per l'acquisizione dell'efficacia degli atti stessi'. Lo ha ricordato l'Autorita' Nazionale Anti Corruzione al Comune di Roma e alla Regione Lazio, anche in seguito alle segnalazioni delle nostre associazioni, che da anni chiedono che gli enti decisori rendano note ai cittadini in una forma accessibile tutte le informazioni sul progetto del nuovo STADIO della Roma a Tor di Valle, aprendo un dibattito pubblico che coinvolga tutta la citta'". Cosi' in una nota le associazioni Carteinregola, Riparte il futuro, CILD Centro di iniziativa per la Legalita' Democratica, Cittadinanzattiva Lazio, Cittadini Reattivi APS, OPA Osservatorio Pubblica Amministrazione e Openpolis. "Finora non era giunta dal Comune alcuna risposta, neanche alla ripetuta richiesta di pubblicare la Convenzione urbanistica, che contiene il dettaglio degli accordi tra Comune e privati e che e' stata inviata la settimana scorsa dagli uffici comunali ai proponenti, in vista della sua approvazione all'Assemblea capitolina- continuano le associazioni- Adesso la risposta ce l'ha inviata direttamente l'Anac, comunicandoci di aver invitato il Comune a pubblicare nell'area 'Amministrazione trasparente' anche la 'nuova Convenzione urbanistica in via di definizione'. Aggiungendo l'indicazione che tra gli eventuali dati ed informazioni ulteriori da pubblicare, siano inseriti anche 'quelli attinenti all'auspicabile formazione di un'agenda degli incontri con i soggetti portatori di interesse'. Questo intervento autorevole ci dice che avevamo ragione. Uno schermo opaco e' stato frapposto tra una delle piu' rilevanti (e impattanti) trasformazioni urbanistiche della Capitale e i cittadini, sia da parte del Comune, sia da parte della Regione, dato che la pubblicazione di una mole gigantesca di elaborati e documenti, per la maggior parte senza nemmeno le denominazioni che permettono di individuarne i contenuti, non garantisce alcuna trasparenza sostanziale. Adesso che e' intervenuta l'Autorita' Anti Corruzione, le nostre richieste dovranno trovare finalmente riscontro, per aprire il dibattito pubblico su un tema che per anni e' rimasto nel chiuso dei palazzi".

Stadio Roma, Grancio (Misto): negato accesso a convenzione "Diffida contro due dirigenti capitolini"

"Oggi ho presentato formale diffida nei confronti del vice direttore generale di Roma Capitale e del dirigente del dipartimento urbanistica che mi hanno negato di accedere al testo della convenzione urbanistica per l'attuazione dello Stadio di Tor di Valle, atto che lo stesso vice direttore ha inviato, con la propria pec, alla società proponente dell'impianto. La 'casa di vetro' di Virginia Raggi diventa sempre più opaca e questo ulteriore episodio conferma che di questo Stadio si discuterà ancora a lungo, ma a piazzale Clodio". E' quanto dichiara Cristina Grancio, capogruppo del Misto in Assemblea capitolina e vicepresidente della Commissione Urbanistica, dopo l'invio della diffida al vice direttore generale di Roma Capitale, Roberto Botta, e alla dirigente del Dipartimento Urbanistica, Cinzia Esposito, ai quali era stata formalmente presentata richiesta di ottenere copia dell'atto inviato dagli uffici del Comune a Eurnova Srl, la società promotrice dello Stadio. L'accesso è stato negato nonostante l'ANAC, con provvedimento del 23 ottobre scorso, abbia intimato a Roma Capitale di pubblicare tutti gli atti, convenzione compresa. "Le leggi e la giurisprudenza corrente - prosegue la consigliera - parlano chiaro. I consiglieri comunali sono titolari di un diritto di informazione non comprimibile che attiene all'esercizio consapevole del proprio mandato elettivo, anche al fine di permettergli di valutare la correttezza e l'efficacia dell'operato degli uffici dell'amministrazione nel corso dell'iter di formazione di un atto. La negazione dell'accesso e quindi un'omissione di atti di ufficio, perseguibile penalmente, considerato inoltre che anche l'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), con provvedimento del 23 ottobre scorso, ha intimato a Roma Capitale di pubblicare tutti gli atti dello Stadio, convenzione compresa. Cosa nascondono in Campidoglio ? Non sarà mica che la convenzione proposta non rispetta affatto le prescrizioni della delibera che ha dichiarato l'interesse pubblico dello Stadio ?".

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Cara Grancio me sa che c'hai preso...

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STADIO ROMA, CAMPIDOGLIO RISPONDE A GRANCIO: "ACCESSO ATTI ANCORA IN CORSO"

"In merito alle dichiarazioni della consigliera del gruppo Misto in Campidoglio, Cristina Grancio, che parla di 'negazione dell'accesso e quindi un'omissione di atti di ufficio', si precisa che le notizie riportate risultano essere non vere e inesatte in quanto la procedura di accesso agli atti e' ancora in corso e non si e' ancora conclusa. Quanto riportato dalla consigliera Grancio, quindi, non risponde all'attuale stato degli atti". Cosi' in una nota il Campidoglio. "Inoltre, si sottolinea che il Regolamento per il diritto di accesso ai documenti e alle informazioni prevede tempi e modalita' precisi, anche per l'accesso dei Consiglieri per l'esercizio del mandato degli organi elettivi", conclude la nota.

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Questa donna  coraggiosa  dovrebbe munirsi di scorta. E sono serio.

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