Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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L'accordo c'è, il nuovo proprietario aspetta che la sindaca dia l'annuncio

Stadio, manca solo l'assist della Raggi (Corriere dello Sport, 30 Dicembre 2019)

Friedkin non molla Tor di Valle e ha ricevuto assicurazioni dal Campidoglio. Ma la giunta non vuole correre rischi al voto

di Marco Evangelisti
ROMA


Adesso non resta che attendere l'annuncio di Virginia Raggi. Ci tiene e sarà lei a decidere dove e quando. Lo stadio di Tor di Valle esiste davvero. Sulla carta. In Campidoglio ammettono che la convenzione tra tecnici comunali e proponenti è praticamente pronta. E' pronta anche teoricamente, diciamo noi, e nelle ultime ore al massimo richiedeva qualche aggiustamento alle virgole e ai capoversi per potersi considerare documento fatto e finito.

Hanno tirato tutti la corda a lungo e dal proprio lato finché hanno potuto, ma buttare ogni cosa all'aria per qualche autobus in più non si poteva proprio. Il senso degli incontri tenuti negli ultimi mesi era risolvere i problemi, non fabbricarne di nuovi. Oggi, in perfetta sincronia con il passaggio di proprietà della Roma, la sindaca interviene all'inaugurazione della Biblioteca Arcipelago all'Auditorium, insieme con il suo vice Luca Bergamo che in tempi ormai lontani è stato uno dei protagonisti delle trattative, mediatore tra le componenti di lotta e quelle di governo del Movimento 5 Stelle. La Raggi può decidere di annunciare il via libera allo stadio in quella sede, approfittando così della cassa di risonanza garantita dall'effetto Friedkin, oppure scegliere di tergiversare ancora aspettando che la situazione societaria si assesti. Ma siamo agli ultimi granelli di sabbia nella clessidra: se non sarà per la fine del 2019, l'annuncio dell'accordo deve arrivare subito dopo le festività. Altrimenti addio progetto.
E Dan Friedkin, ma pure Radovan Vitek che sta rilevando le attività di Luca Parnasi, non hanno intenzione di abbandonare la nave di Tor di Valle. In Comune dicono di non aver visto, però a quanto risulta al Corriere dello Sport-Stadio il nuovo amerikano della Roma ha inviato emissari a informarsi e ha ricevuto rassicurazioni sulla solidità dell'iter. L'intesa con Pallotta in materia di stadio è concreta: inizialmente l'impianto resta fuori dell'accordo; se e quando arriverà l'ok Friedkin rimborserà ai bostoniani gli 83 milioni di spese sostenute per l'iniziativa; altrimenti Pallotta li metterà nel conto delle perdite e Friedkin ricomincerà daccapo da un'altra parte, per esempio a Fiumicino se le condizioni resteranno favorevoli.
Certo, ricominciare daccapo significa esattamente questo: ricominciare daccapo. Perciò non è corretto sostenere che a Friedkin la vicenda di Tor di Valle interessi poco. Anzi, una delle ipotesi in esame è che lo statunitense più avanti possa acquistare da Vitek il terreno e l'intero pacchetto, compresa la gestione diretta del business park. Questo si vedrà. Intanto è bene sottolineare come l'annuncio della Raggi non sarebbe davvero il finale della partita bensì l'apertura di un ulteriore confronto, tutto politico, sul nuovo stadio della Roma. La variante urbanistica con annessa convenzione deve superare il voto dell'Assemblea Capitolina e non è matematico che la flebile maggioranza a cinque stelle tenga, nonostante l'ottimismo dei vertici.
Questo è uno dei motivi per cui la Raggi esita. Per la giunta sarebbe rovinoso mandare in aula un provvedimento così importante e vederselo bocciare. E' pur vero che si sta diffondendo tra i consiglieri la convinzione che il sì definitivo allo stadio sarebbe una vittoria chiara, una delle pochissime, dei Cinque Stelle romani. Friedkin sa anche questo, magari a grandi linee. Si aspetta il voto finale per marzo, al massimo entro la Pasqua. E l'apertura dei cantieri per la fine del 2020. E lo stadio pronto, non più solo sulla carta, per il 2023. E' lunga, ma lui è un po' più giovane di Pallotta e la sua pazienza è meno sfibrata.

MisterFaro

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Articolo da far leggere ai corsi di giornalismo per far vedere cosa scrivere se si vuole essere pennivendoli invece che giornalisti.

UnDodicesimo

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il cognome Evangelisti mi ricorda sempre una vecchia gag vista da bambino molto piccolo, in cui l'imitatore di Andreotti portava il nome di Evangelisti, Franco, scritto sulla manica del braccio destro della giacca, ed alla domanda perche', rispondeva che era appunto il suo braccio destro.

lo stesso poi fu anche in societa' aesse e presidente per qualche anno.

chissa se c'e' relazione genetica tra i due

mr_steed

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Citazione di: UnDodicesimo il 30 Dic 2019, 13:51
il cognome Evangelisti mi ricorda sempre una vecchia gag vista da bambino molto piccolo, in cui l'imitatore di Andreotti portava il nome di Evangelisti, Franco, scritto sulla manica del braccio destro della giacca, ed alla domanda perche', rispondeva che era appunto il suo braccio destro.

L'imitatore in questione peraltro era Enrico Montesano

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PARISsn

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si vota a Marzo....forse a Pasqua...forse si parte a fine 2020.... ;)

UnDodicesimo

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Citazione di: mr_steed il 30 Dic 2019, 14:35
L'imitatore in questione peraltro era Enrico Montesano

E forse per quello che mi era rimasto in memoria.

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La polemica sulla discarica di Monte Carnevale ha un riflesso sulla Roma

Raggi sotto attacco e Tor di Valle trema (Corriere dello Sport, 3 Gennaio 2020)


Friedkin ha già visitato l'area dell'impianto e ha ricevuto assicurazioni Ma la Giunta
rischia la crisi: la convenzione slitta ancora?

di Guido D'Ubaldo
ROMA 


La discarica di Monte Carnevale rischia di far vacillare la maggioranza del Campidoglio. La sindaca Raggi è sotto attacco anche da parte di esponenti del Movimento, dopo la delibera varata dalla Giunta. L'opposizione, già contraria allo stadio nell'area di Tor di Valle, è sul piede di guerra. Giulio Pelonzi, capogruppo del Pd in Campidoglio, è pronto a guidare la protesta: «Sono tre anni e mezzo che la Giunta Raggi mette la testa sotto la sabbia e la città è ridotta a una discarica a cielo aperto. Monte Carnevale è il sito meno adatto vista la vicinanza a Malagrotta, dove è necessario operare una bonifica ambientale segnalata da più enti attraverso diversi atti votati. Per Roma è fondamentale entrare nel novero delle grandi capitali mondiali che trasformano rifiuti in risorse». La Giunta rischia la crisi e questo può allungare i tempi per il passaggio in aula della convenzione urbanistica legata al progetto Tor di Valle. Ci sarà sicuramente uno slittamento per la presentazione della convenzione, senza la quale la sindaca non si espone. E' tutto rallentato, non solo per le feste natalizie. La scelta dell'area di Monte Carnevale per la discarica ha creato nuove polemiche all'interno del Movimento 5 Stelle. La bozza della convenzione, che l'assessore Montuori dovrebbe trasformare in delibera e portarla in Giunta, dopo l'avallo dalla sindaca, rischia di fermarsi ancora, per arrivare poi alle commissioni consiliari, agli eventuali pareri dei Municipi di competenza e infine in aula. La speranza dei proponenti è quella di andare al voto a marzo, ma questa crisi politica rischia di portare tutto più in là. Comunque l'accordo sulla convenzione è stato trovato. Friedkin, prima dell'accelerazione della scorsa settimana, ha avuto assicurazioni che l'iter dello stadio fosse in regola. Senza il quale non avrebbe raggiunto l'accordo con Pallotta. Friedkin ha avuto tutte le assicurazioni sul via libera per lo stadio. E' stato uno dei primi temi che ha trattato nel suo blitz romano di novembre. E in quei giorni, in gran segreto, con gli uomini del suo staff e accompagnato da quelli di Eurnova, si è recato a visitare l'area dell'ippodromo ed è rimasto favorevolmente colpito dall'area. 

IL VIA LIBERA DI UNICREDIT. La vendita del terreno e del progetto di Tor di Valle, da Eurnova a Vitek, è praticamente cosa fatta. Sono stati firmati i preliminari, che devono essere ratificati da un parere del Cda di Unicredit, che dovrà avallare anche l'acquisto da parte di Vitek, di Capital Dev e Parsitalia, finite nella pancia della banca che vanta 500 milioni di crediti nei confronti di Parnasi. Eurnova, che da poco ha costituito il nuovo cda, presieduto dalla sorella di Parnasi, Flavia, ha mantenuto solo i terreni e il progetto dello stadio. Unicredit darà parere favorevole entro la metà del mese e anche in Campidoglio sono soddisfatti di avere Vitek come interlocutore al posto di Parnasi, attualmente in vacanza in montagna.

VITEK CON FRIEDKIN. La scadenza del 18 dicembre è stata spostata di un mese, per evitare le istanze di fallimento nei confronti di Parsitalia. Vitek, con la Cpa Group, ha dei referenti a Roma, i quali sono stati già presentati al Comune, e l'imprenditore di Brno sarà l'interlocutore del Campidoglio per lo stadio. Vitek comprerà terreni e progetto stadio, a prescindere dall'approvazione della convenzione, mentre l'acquisto di Pallotta era subordinato al via libera definitivo. Ma se Vitek porta avanti l'operazione ha la consapevolezza che verrà fatto lo stadio, perché finora l'unica opera pubblica realizzata dalla Raggi è stata la riconversione del cinema Metropolitan. Vitek si compra tutto e mette un piede importante in campo immobiliare in Italia. E' pronto a diventare socio di Friedkin per la realizzazione dello stadio, oppure a trattare con il texano la cessione dei terreni e del progetto di Tor di Valle. Vitek potrebbe essere interessato al Business Park legato allo stadio. Da uomo d'affari, farà in modo che questo suo investimento sia valorizzato al massimo. Finora Friedkin e Vitek non sono mai entrati in contatto. 

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La trattativa per la cessione del club

«Garanzie per lo stadio». Così Friedkin ha rotto gli indugi (Gazzetta dello Sport, 3 Gennaio 2020)

L'ottimismo del Comune ha sbloccato lo stallo. Vitek possibile partner nella costruzione. La ricapitalizzazione è ok


Qualcuno la domanda se l'è fatta: ma cosa ha sbloccato la trattativa fra James Pallotta e Dan Friedkin a fine dicembre, quando lo stallo perdurava? Al netto dell'ovvio braccio di ferro tra proposta e richiesta, c'è stato anche dell'altro. L'uovo di Colombo, verrebbe da dire, visto che si tratta del solito oggetto del desiderio, ovvero il nuovo stadio della Roma, che dovrebbe sorgere nell'area di Tor di Valle. Proprio nel periodo natalizio, infatti, il magnate texano (ma di origini californiane) tramite intermediari ha sondato con discrezioni gli uffici comunali per sottoporre un quesito di fondo: ma avete intenzione o no di dare il via libera al progetto? Incassata la risposta positiva, si è deciso di alzare l'offerta e andare avanti nella trattativa. Insomma, comesempre, lo stadio resta come cartina di tornasole per il futuro del club giallorosso, tanto che c'è chi giura come – oltre al blitz nel centro sportivo di Trigoria – Friedkin abbia avuto il tempo e la voglia di fare un sopralluogo a Tor di Valle, anche se conferme non ce ne sono.

Ecco Vitek
In ogni caso, quando sarà conclusa l'ultima ricognizione sui conti, Friedkin troverà buone notizie anche sul fronte dei terreni, visto che circa a metà gennaio Radovan Vitek li acquisirà da Eurnova di Parnasi. Il magnate ceco è già al lavoro con la Roma, ma potrebbe non limitarsi a vendere semplicemente i terreni come sarebbe accaduto fra Parnasi – se non fosse stato travolto dalle inchieste – e Pallotta. Si parla, infatti, di una sua partnership con la nuova proprietà nella costruzione dell'intero complesso, cosa che darebbe senz'altro ulteriore solidità all'intero progetto

Ultimi rischi
Intanto, messa al sicuro la prima tranche della ricapitalizzazione «pallottiana», pari a circa 45 milioni (di cui 10 di crediti trasformati), si attende solo che il Comune a inizio anno passi dalle parole ai fatti. Occhio però ai rischi. che la politica capitolina pone davanti ogni giorno Le vicende legate alla nuova discarica di Monte Carnevale – con relative proteste degli abitanti della zona – corrono di far esplodere la maggioranza – divisa sull'opportunità di farlo e sull'area prescelta – e a quel punto, se la sindaca Virginia Raggi precipitasse in una crisi che avesse il sapore delle dimissioni anticipate, anche lo stadio subirebbe un serio stop nel suo iter, destinato a concludersi invece al massimo entro marzo. Inutile dire che un rallentamento non farebbe affatto felice Friedkin, ma oggi, giurano tutti, è il momento di essere ottimisti.
ma. cec.

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Immagino il piacere di questi nuovi imprenditori di elargire remunerativi stipendi ai lavoratori italiani che saranno coinvolti nel progetto.

adiutrix

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 03 Gen 2020, 08:05


Finora Friedkin e Vitek non sono mai entrati in contatto.

De che stamo a parla'?

Drake

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Citazione di: adiutrix il 03 Gen 2020, 09:08
De che stamo a parla'?
Fondamentalmente di questo
Citazione di: Redazione Lazio.net il 03 Gen 2020, 08:05
IL VIA LIBERA DI UNICREDIT. La vendita del terreno e del progetto di Tor di Valle, da Eurnova a Vitek, è praticamente cosa fatta. Sono stati firmati i preliminari, che devono essere ratificati da un parere del Cda di Unicredit, che dovrà avallare anche l'acquisto da parte di Vitek, di Capital Dev e Parsitalia, finite nella pancia della banca che vanta 500 milioni di crediti nei confronti di Parnasi. Eurnova, che da poco ha costituito il nuovo cda, presieduto dalla sorella di Parnasi, Flavia, ha mantenuto solo i terreni e il progetto dello stadio. Unicredit darà parere favorevole entro la metà del mese e anche in Campidoglio sono soddisfatti di avere Vitek come interlocutore al posto di Parnasi, attualmente in vacanza in montagna.   

arturo

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Parnasi sta in vacanza ?
Ma non sta a Regina Coeli ?
Ma soprattutto i terreni non sono ancora di Papalia ?

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Tarallo

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In Italia da sta al fresco a sta in vacanza in montagna è un attimo.

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L'impianto di Tor di Valleù

Nuovo stadio: la Raggi aspetta Friedkin in Campidoglio (Gazzetta dello Sport, 4 Gennaio 2020)

La sindaca pronta a incontrare il nuovo proprietario. Terreni: gli uomini di Vitek al lavoro col Comune

di Massimo Cecchini -ROMA

Ci sono i giorni delle fanfare e quelli del lavoro sotto traccia. Ecco, per quanto riguarda le questioni societarie della Roma, adesso sembra essere il momento della seconda situazione. Giusto così. Dan Friedkin continua la «due diligence» sulle 12 società della galassia As Roma che lo porterà a formulare l'offerta vincolante, mentre l'amministrazione comunale prosegue l'iter per il nuovo stadio che dovrebbe sorgere nell'area di Tor di Valle. Un iter che tra febbraio e marzo farà arrivare in aula la Convenzione Urbanistica – su cui l'accordo di massima con i proponenti è già stato trovato – per essere approvata. Cosa che, a meno di clamorosi colpi di scena, accadrà, nonostante i «malpancisti» del Movimento 5 Stelle non sono ancora del tutto convinti della maniera in cui l'opera sarà portata a termine, soprattutto dal punto di vista dell'equilibrio dei flussi di traffico tra pubblico e privato (arrivare al 50 per cento, per ora, sembra essere una chimera).

L'appuntamento
Ma se in questi giorni ciò che va interpretato sono i silenzi, la grancassa è sempre pronta ad essere suonata. Infatti, non appena il magnate texano (ma di origine californiana) arriverà ad acquistare il pacchetto di maggioranza della Roma, filtra dagli ambienti comunali che la sindaca Virginia Raggi sarà disponibile ad incontrare il nuovo proprietario del club giallorosso. Naturalmente, oltre che per cortesia istituzionale, l'incontro ci sarà per parlare di stadio. E a questo proposito, negli ultimi giorni gli emissari del magnate ceco Vitek, che a metà mese rileverà da Parnasi i terreni su cui sorgerà il nuovo impianto e il «business park», da giorni stanno lavorando a fianco degli uomini del club giallorosso e dell'amministrazione comunale per definire al meglio il progetto. Insomma, la nuova Roma per adesso tace, ma una cosa è certa: ha voglia di fare le cose in fretta e per bene.

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La sindaca aspetta Dan ma Vitek è già in azione (Corriere dello Sport, 4 Gennaio 2020)

Gli avvocati continuano il lavoro E per lo stadio il ceco può fare business con il magnate texano


ROMA - Per completare una normale due diligence legale basterebbero due settimane, ma quella che riguarda la costellazione di società che compongono la Roma è più complessa. Bisogna studiare i contratti uno a uno per evitare cause che ci sono state in passato, ci sono passaggi ostici che vengono affrontati con puntiglio dagli avvocati di Friedkin e da quelli di Pallotta. In Comune la sindaca e il suo entourage aspettano di conoscere l'imprenditore texano con il quale si relazioneranno nelle prossime settimane sulla questione stadio. 
In Campidoglio i toni polemici sulla discarica a Monte Carnevale si placheranno e il M5S si ricompatterà, per consentire alla sindaca Raggi di completare il suo mandato. In attesa di Friedkin, Vitek ha già preso contatto con il Campidoglio per lo stadio di Tor di Valle. Alle ultime due riunioni tra tecnici prima della fine del 2019, hanno partecipato anche due rappresentanti dell'immobiliarista ceco, entrato di fatto già nell'operazione, anche se i contratti preliminari firmati per l'acquisto dei terreni e del progetto con le relative autorizzazioni, saranno ratificati da un parere del Cda di Unicredit a metà mese. Prima del 18, quando è fissata l'udienza per evitare l'istanza di fallimento nei confronti delle società di Parnasi. Intanto in Campidoglio giovedì c'è stato un consiglio comunale aggiornato alla seduta del 20 dicembre scorso, quando era mancato il numero legale. La Raggi è dovuta restare in aula per non far mancare la maggioranza.

lo stadio. Friedkin e Vitek ancora non si conoscono e non sono entrati in contatto, ma potrebbero ritrovarsi soci nell'operazione stadio Tor di Valle. Anche se l'imprenditore texano potrebbe essere interessato a rilevare i terreni da Vitek. Il portafoglio del gruppo Friedkin comprende anche molte attività immobiliari, resort di lusso, hotel e casa vacanze. Dal canto suo Vitek potrebbe essere interessato a cedere i terreni facendo una plusvalenza rispetto alla cifra che si è impegnato a pagare. In questi giorni c'è massimo riserbo e bocche cucite da parte dell'entourage del texano, pronto comunque a rilevare la Roma. Le trattative proseguono sull'asse Houston-Londra-Roma. Per arrivare alla stesura dei contratti e all'offerta vincolante. Negli States Pallotta si affida a Dla Piper, nella Capitale invece è rappresentato dallo studio Tonucci (che assiste As Roma spa e Neep), mentre Latham Watkins supporta Goldman Sachs. Friedkin in Italia è assistito dallo studio Chiomenti, che ha guidato Commisso nell'acquisizione della Fiorentina e che affiancherà il futuro presidente della Roma nel lancio dell'Opa.

g.d'u. 

arturo

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Ma se lo stadio lo costruisce il ceco e la riomma la compra il texano, la pubblica utilità non esiste più, o no?

Ranxerox

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Citazione di: arturo il 04 Gen 2020, 16:58
Ma se lo stadio lo costruisce il ceco e la riomma la compra il texano, la pubblica utilità non esiste più, o no?

Questo pseudo giornalista ha costruito un cartello sul nulla...

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COLDILANA61

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Citazione di: arturo il 04 Gen 2020, 16:58
Ma se lo stadio lo costruisce il ceco e la riomma la compra il texano, la pubblica utilità non esiste più, o no?

Secondo me , questa domanda sarà fatta alla magistratura , 5 minuti dopo l'approvazione del comune . 😱

Il nostro Giorgione

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 27 Dic 2019, 13:12



Ma la proprietà (fondiaria) dello stadio  non doveva restare indissolubilmente legata alla proprietà (sportiva) della squadra ? Che cazzo c'entrano il trafficante ceko e il macchinaro texano? Hanno già l'accordo per la gestione del merdodromo? Boh.

Quindi l'accordo non c'è. Tuttoapposto.

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