La polemica sulla discarica di Monte Carnevale ha un riflesso sulla Roma
Raggi sotto attacco e Tor di Valle trema (Corriere dello Sport, 3 Gennaio 2020)
Friedkin ha già visitato l'area dell'impianto e ha ricevuto assicurazioni Ma la Giunta
rischia la crisi: la convenzione slitta ancora?
di Guido D'Ubaldo
ROMA
La discarica di Monte Carnevale rischia di far vacillare la maggioranza del Campidoglio. La sindaca Raggi è sotto attacco anche da parte di esponenti del Movimento, dopo la delibera varata dalla Giunta. L'opposizione, già contraria allo stadio nell'area di Tor di Valle, è sul piede di guerra. Giulio Pelonzi, capogruppo del Pd in Campidoglio, è pronto a guidare la protesta: «Sono tre anni e mezzo che la Giunta Raggi mette la testa sotto la sabbia e la città è ridotta a una discarica a cielo aperto. Monte Carnevale è il sito meno adatto vista la vicinanza a Malagrotta, dove è necessario operare una bonifica ambientale segnalata da più enti attraverso diversi atti votati. Per Roma è fondamentale entrare nel novero delle grandi capitali mondiali che trasformano rifiuti in risorse». La Giunta rischia la crisi e questo può allungare i tempi per il passaggio in aula della convenzione urbanistica legata al progetto Tor di Valle. Ci sarà sicuramente uno slittamento per la presentazione della convenzione, senza la quale la sindaca non si espone. E' tutto rallentato, non solo per le feste natalizie. La scelta dell'area di Monte Carnevale per la discarica ha creato nuove polemiche all'interno del Movimento 5 Stelle. La bozza della convenzione, che l'assessore Montuori dovrebbe trasformare in delibera e portarla in Giunta, dopo l'avallo dalla sindaca, rischia di fermarsi ancora, per arrivare poi alle commissioni consiliari, agli eventuali pareri dei Municipi di competenza e infine in aula. La speranza dei proponenti è quella di andare al voto a marzo, ma questa crisi politica rischia di portare tutto più in là. Comunque l'accordo sulla convenzione è stato trovato. Friedkin, prima dell'accelerazione della scorsa settimana, ha avuto assicurazioni che l'iter dello stadio fosse in regola. Senza il quale non avrebbe raggiunto l'accordo con Pallotta. Friedkin ha avuto tutte le assicurazioni sul via libera per lo stadio. E' stato uno dei primi temi che ha trattato nel suo blitz romano di novembre. E in quei giorni, in gran segreto, con gli uomini del suo staff e accompagnato da quelli di Eurnova, si è recato a visitare l'area dell'ippodromo ed è rimasto favorevolmente colpito dall'area.
IL VIA LIBERA DI UNICREDIT. La vendita del terreno e del progetto di Tor di Valle, da Eurnova a Vitek, è praticamente cosa fatta. Sono stati firmati i preliminari, che devono essere ratificati da un parere del Cda di Unicredit, che dovrà avallare anche l'acquisto da parte di Vitek, di Capital Dev e Parsitalia, finite nella pancia della banca che vanta 500 milioni di crediti nei confronti di Parnasi. Eurnova, che da poco ha costituito il nuovo cda, presieduto dalla sorella di Parnasi, Flavia, ha mantenuto solo i terreni e il progetto dello stadio. Unicredit darà parere favorevole entro la metà del mese e anche in Campidoglio sono soddisfatti di avere Vitek come interlocutore al posto di Parnasi, attualmente in vacanza in montagna.
VITEK CON FRIEDKIN. La scadenza del 18 dicembre è stata spostata di un mese, per evitare le istanze di fallimento nei confronti di Parsitalia. Vitek, con la Cpa Group, ha dei referenti a Roma, i quali sono stati già presentati al Comune, e l'imprenditore di Brno sarà l'interlocutore del Campidoglio per lo stadio. Vitek comprerà terreni e progetto stadio, a prescindere dall'approvazione della convenzione, mentre l'acquisto di Pallotta era subordinato al via libera definitivo. Ma se Vitek porta avanti l'operazione ha la consapevolezza che verrà fatto lo stadio, perché finora l'unica opera pubblica realizzata dalla Raggi è stata la riconversione del cinema Metropolitan. Vitek si compra tutto e mette un piede importante in campo immobiliare in Italia. E' pronto a diventare socio di Friedkin per la realizzazione dello stadio, oppure a trattare con il texano la cessione dei terreni e del progetto di Tor di Valle. Vitek potrebbe essere interessato al Business Park legato allo stadio. Da uomo d'affari, farà in modo che questo suo investimento sia valorizzato al massimo. Finora Friedkin e Vitek non sono mai entrati in contatto.