Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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Blueline

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 10 Lug 2020, 07:54
Il piano - Mentre Pallotta aspetta proposte

Tra Vitek e nuove intese che svolta per lo stadio (Corriere dello Sport, 10 Luglio 2020)

La Raggi accelera senza più ostacoli: sì a settembre Tempi giusti per il cambio di proprietà di Tor di Valle

di Guido D'Ubaldo   
ROMA   


Per arrivare alla posa della prima pietra, attesa dall'inizio della poco fortunata gestione americana, ora manca solo Vitek. La sindaca Raggi aspetta solo che cambi la proprietà dei terreni di Tor di Valle, come le è stato assicurato. Una volta uscito di scena Parnasi sarà più facile raccogliere i voti in aula, anche tra i consiglieri grillini più scettici. E ora che anche il Pd si sta avvicinando al voto favorevole (il capogruppo Giulio Pelonzi ha rivisto la sua posizione, allineandosi a quella di Zingaretti, che sostiene il progetto), tutto sarà più facile. Pelonzi si è detto pronto a rivedere la sua posizione: «Nel 2017 noi votammo contro lo stadio. Il voto contrario personalmente lo basai sul rapporto tra cubatura privata e opere pubbliche a carico del proponente, e poi anche per il tema legato alla viabilità. Dal 2017 ad oggi sono cambiate un po' di cose. Io sono il più grande avversario politico del progetto della Raggi, ma lo rileggerò senza preconcetti con la speranza che la Sindaca non presenti lo stesso progetto di tre anni fa». La riunione di lunedì sarà informale e servirà per rifare nuovamente la conta, ma il numero necessario di 23 voti a favore sarà raggiunto senza problemi. La Raggi spera di arrivare al voto entro settembre, per fare dello stadio un importante spot elettorale. Ma non può perdere tempo. Il Pd non farà opposizione, al massimo si asterrà, in questo caso non ci saranno altri ostacoli. La Roma è convinta di arrivare finalmente all'approvazione definitiva, la Raggi è decisa a portare in aula la convenzione in tempi brevi e presto incontrerà Baldissoni, il vice presidente giallorosso con delega per Tor di Valle.   

UN ASSIST PER VENDERE. Pallotta è informato quotidianamente sull'accelerazione che c'è stata sullo stadio. Il presidente è convinto che la Roma abbia più appeal con il via libera per Tor di Valle. Perchè il suo obiettivo è sempre quello di passare la mano. Ci sono almeno quattro gruppi americani interessati, oltre a quello di Friedkin. Entro settembre è convinto di ricevere un'offerta, il texano resta sullo sfondo, se rivedrà l'ultima offerta di maggio manterrà la pole position. I rapporti tra i due si sono raffreddati dopo l'intervista di Pallotta, ma gli avvocati contuinuano a dialogare. 

E ORA VITEK. Il voto in Giunta della delibera stadio potrebbe arrivare anche nelle prossime settimane, anche se gli uffici ufficialmente non hanno chiuso il dossier. La Roma spinge (da qui l'incontro imminente Raggi-Baldissoni) e capisce che se già passasse in Giunta il nuovo acquirente (Vitek) sarebbe più invogliato. La sindaca spera che in questi giorni si concretizzi l'acquisto dei terreni da parte dell'immobiliarista ceco, che entro fine mese deve rilevare il progetto. Il voto in Giunta prima della pausa estiva è plausibile, mentre è molto più difficile calendarizzare il voto in aula. I passaggi nelle Commissioni possono essere fatti nelle prossime settimane. I cronoprogrammi non sono mai stati rispettati. Tra l'altro va registrata una nuova polemica all'interno del M5S tra De Vito e Crimi. Il presidente del Consiglio comunale non ha partecipato alla riunione di maggioranza sullo stadio e non gradirebbe una seconda candidatura della Raggi.
Mi piace questo verbo...

biko

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È chiaramente un caso di lesa maestà :=)) re baldissoni ha puntato le ultime fiches :asrm

Mi incanta come Robertino nostro sottolinei che Virginia  spinge per lo stadio perché ha bisogno di consensi per la rielezione per questi è persino normale che lo stadio (NON) della roma si debba o si possa fare perché la sindaca deve imbonirsi il popolo bue piuttosto che sia  un'opera necessaria con un iter cristallino.
A conto fatti, se spinge per una zozzeria gli tornerà indietro con tutto il suo olezzo.

E per inciso io auspico che la roma e la Lazio abbiano un proprio stadio. E da VdM spero di non schiattare prima di veder giocare la mia Lazio:ssl

WhiteBluesBrother

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Questa storia è come la merda un po' seccata: se la stuzzichi un pochino, riemette d'incanto tutta la su fragranza...

robylele

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 14 Lug 2020, 15:03

Lo stadio in stallo blocca Friedkin (Corriere dello Sport, 14 Luglio 2020)


perché, a Gennaio era sbloccato lo stallo?

Citazione di: Redazione Lazio.net il 14 Lug 2020, 15:03

Un altro rinvio: la questione dello stadio della Roma andrebbe inserita nei manuali di ostruzionismo politico.

su TRS dicono che l'asroma é stata truffata.

Citazione di: Redazione Lazio.net il 14 Lug 2020, 15:03
Non è tanto un lieve slittamento a irritare la Roma

Questi non hanno cuore, hanno irritato l'asroma.  :S

Citazione di: Redazione Lazio.net il 14 Lug 2020, 15:03
Virginia Raggi, in qualità di sindaco che ha bisogno di consensi per la rielezione, vuole correre per appuntarsi la medaglia dello stadio

Ma qui non ci sarebbero i presupposti per una querela da parte della Raggi nei confronti del giornalista?
Come osa Maida scrivere che un sindaco per avere dei consensi approvi un progetto che magari é fallato?

Citazione di: Redazione Lazio.net il 14 Lug 2020, 15:03

Ormai è chiaro a tutti che ogni obiezione tecnica, ambientale, archeologica sia stata superata.

Questa non l'ho capita, é stata superata ogni obiezione e io non l'ho saputo?
Ma é successo tutto stanotte?  :sisisi:

Citazione di: Redazione Lazio.net il 14 Lug 2020, 15:03
E' solo una questione di soldi, ormai

:(

Citazione di: Redazione Lazio.net il 14 Lug 2020, 15:03
si parla di un nuovo gruppo americano con base a Miami interessato a esaminare il dossier.

Mi piacerebbe chiedere a Maida chi ne parla, Secondo me il primo che si sveglia la mattina se ne inventa una e l'altro la riporta. Poi il giorno dopo si scambiano i ruoli.

Citazione di: Redazione Lazio.net il 14 Lug 2020, 15:03
Il mistero si infittisce, quindi.

E' il giallo dell'Estate 2020.





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Tarallo

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Citazione di: robylele il 14 Lug 2020, 19:27
E' il giallo dell'estate 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020.

robylele

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BalkanLaziale

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La prima pietra entro fine mese?

novantatreesimo

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Maida non è l'unico che esplicita senza mezzi termini e senza un ombra di perplessità l'utilizzo a fini elettorali dell'approvazione del progetto Tor di Valle.
Tutti i giornalisti che scrivono sul maggico stadio  danno come scontato che la sindaca si stia giocando questa carta al fine di racimolare consenso tra gli elettori romamisti.
Non è che lo denunciano come una vergogna assoluta, un oltraggio alla città, un'offesa alla decenza, macché, lo raccontano come fosse un fatto assolutamente normale.


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Il nostro Giorgione

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Citazione di: novantatreesimo il 14 Lug 2020, 21:13
Maida non è l'unico che esplicita senza mezzi termini e senza un ombra di perplessità l'utilizzo a fini elettorali dell'approvazione del progetto Tor di Valle.
Tutti i giornalisti che scrivono sul maggico stadio  danno come scontato che la sindaca si stia giocando questa carta al fine di racimolare consenso tra gli elettori romamisti.
Non è che lo denunciano come una vergogna assoluta, un oltraggio alla città, un'offesa alla decenza, macché, lo raccontano come fosse un fatto assolutamente normale.

Ammazza quanto sei sofisticato e moralista.... 😀😀😀😀

sharp

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ma che poi, se non errro, er vate(r) beppe, l'ha pure giubilata

Blueline

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Citazione di: novantatreesimo il 14 Lug 2020, 21:13
Maida non è l'unico che esplicita senza mezzi termini e senza un ombra di perplessità l'utilizzo a fini elettorali dell'approvazione del progetto Tor di Valle.
Tutti i giornalisti che scrivono sul maggico stadio  danno come scontato che la sindaca si stia giocando questa carta al fine di racimolare consenso tra gli elettori romamisti.
Non è che lo denunciano come una vergogna assoluta, un oltraggio alla città, un'offesa alla decenza, macché, lo raccontano come fosse un fatto assolutamente normale.

Vabbè, un conto è soddisfare il tifoso e un conto il cittadino. Se il mio sindaco facesse lo stadio per la Lazio ma ha amministrato il comune ad mi chiamo, come Laziale glie ne sarei grato ma come cittadino lo sfanculerei alla grande.

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Il nuovo impianto - Parnasi sta uscendo di scena. È la svolta?

Stadio, Vitek accelera arrivano i giorni decisivi (Corriere dello Sport, 15 Luglio 2020)


L'immobiliarista ceco intenzionato a chiudere l'affare entro il mese In Comune c'è ancora da limare

di Marco Filacchione
ROMA


Se la questione stadio è una matassa, Radovan Vitek può rappresentarne il bandolo. L'immobiliarista ceco, intenzionato da mesi ad acquisire dalla Eurnova di Parnasi i terreni di Tor di Valle sui quali dovrebbe nascere l'impianto giallorosso, vuole concludere l'affare entro la fine del mese e già nei prossimi giorni potrebbe imprimere accelerazioni decisive. Il fronte della trattativa in realtà coinvolge anche altre due imprese di Parnasi, Capital Dev e Parsitalia, fortemente esposte con Unicredit. Per questo, Vitek firmerà un accordo complessivo con l'istituto bancario, che ha dato il placet alla cessione. Si tratta, appunto, del bandolo della matassa, perché l'uscita di scena di Parnasi, con i suoi guai giudiziari, ammorbidirà le remore che resistono nella maggioranza pentastellata, da cui dipende il destino del progetto stadio. 

PERCORSO. L'obiettivo della Raggi è appianare i contrasti prima che la convenzione urbanistica (il contratto che definisce le competenze pubbliche e private) approdi in Consiglio Comunale. In caso contrario, il documento potrebbe passare solo con l'aiuto delle opposizioni. Il che, con le elezioni amministrative che si avvicinano, sarebbe per la Raggi un pessimo viatico. Al momento, il fronte dei contrari nel M5S è stimabile in sette-otto elementi, dunque per far approvare la convenzione servirebbero quattro-cinque voti dell'opposizione, per nulla scontati: «Studieremo la convenzione prima di votarla - diceva ieri Svetlana Celli, consigliera di area democratica e vice presidente della Commissione Sport - Se l'intero progetto non tutelerà l'interesse pubblico, l'opposizione non lo voterà». Polemiche dalla minoranza anche sulla due diligence voluta dalla Raggi dopo l'inchiesta con l'ipotesi di corruzione aperta dalla Procura due anni fa. Una revisione conclusa con il via libera al progetto: «Non è possibile che per avere le carte si debba fare accesso agli atti - ha protestato Antongiulio Pelonzi, capogruppo Pd in Campidoglio - Un documento del genere deve essere acquisito per studiarlo, non può essere solo consultabile».


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Il progetto

Stadio, avanti anche senza i terreni a Vitek (La Repubblica ed. Roma, 15 Luglio 2020)

Raggi vuole portare la delibera su Tor di Valle in Aula prima della pausa estiva. Lunedì il vertice politico dei 5S

di Lorenzo d'Albergo


Si va avanti, con o senza Radovan Vitek. Così ha deciso il Campidoglio grillino. A palazzo Senatorio si registra da giorni un'improvvisa fretta di dare un segnale concreto sul progetto del nuovo stadio della Roma. E così, nella certezza che prima o poi i terreni ancora in possesso della Eurnova del costruttore Luca Parnasi sono comunque destinati a essere ceduti, la sindaca Virginia Raggi vuole tirare dritto.
Poco importa delle mosse dell'immobiliarista ceco. Da tempo interessato all'acquisto dell'area su cui dovrebbe sorgere il nuovo impianto giallorosso e il business park con affaccio sul Tevere e sul Grande raccordo anulare, il titolare della Cpi property group non ha ancora affondato il colpo decisivo. Cerca lo sconto, non sembra troppo felice di spendere più dei 50 milioni che ha stanziato per l'operazione Tor di Valle.
Certo, il passaggio di proprietà dei terreni avrebbe rassicurato una volta di più i consiglieri grillini sulla bontà dell'operazione. La maggior parte, infatti, preferirebbe non votare un atto non figura l'Eurnova di Parnasi, in ogni caso commissariata dopo l'arresto per corruzione dell'imprenditore. Ma il nullaosta dei tecnici comunali sulla variante urbanistica e la convenzione tra il Comune e i proponenti del progetto ( in cui, appunto, si legge ancora " Eurnova") pare aver convinto la maggior parte dei grillini.
Lunedì si ritroveranno di nuovo in Campidoglio e dovranno finalmente esprimere la propria volontà politica. In 23, stando agli umori emersi nella prima riunione tecnica, sarebbero già ora a favore. Una maggioranza che potrebbe essere rafforzata dal voto delle opposizioni: Lega e Pd (ieri il capogruppo dem Giulio Pelonzi è tornato a chiedere copia della due diligence degli uffici capitolini) hanno già aperto all'interlocuzione sullo stadio. D'altronde nessun partito vuole presentarsi alle Comunali del 2021 come quello che a meno di un anno delle urne ha tolto lo stadio ai romanisti. Figurarsi la prima cittadina grillina.
La pentastellata non ha ancora rotto ufficialmente gli indugi. Ma ormai corre spedita verso la ricandidatura. Con il Movimento. Oppure, se non verrà meno il limite dei due mandati, con una propria lista civica. Con o senza il supporto di Beppe Grillo, visto che il criticatissimo sonetto sulla sindaca rilanciato sul blog del comico genovese è parso più come uno sgambetto che come un endorsement. In ogni caso, lo stadio sarà un asset importante per la sua campagna elettorale. Da giocarsi subito (il sogno è portare la delibera di Tor di Valle in Assemblea capitolina prima della pausa estiva) e a ridosso del voto con la posa della prima pietra. Fosse anche solo una vangata per dare il via alla bonifica e alla preparazione dei terreni per l'avvio dei cantieri.
La Roma ovviamente guarda con estremo interesse alle manovre capitoline. Sapendo che il via libera al progetto faciliterebbe di gran lunga la vita al presidente James Pallotta, a caccia di acquirenti per il club dopo 9 anni in giallorosso. Quasi tutti trascorsi a capo chino sulle carte della futura casa dei romanisti.

robylele

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 15 Lug 2020, 07:17

Si tratta, appunto, del bandolo della matassa, perché l'uscita di scena di Parnasi, con i suoi guai giudiziari, ammorbidirà le remore che resistono nella maggioranza pentastellata, da cui dipende il destino del progetto stadio. 


Il problema era Parnasi, il resto é tuttapposto.

arturo

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E che non lo sai?
Parnasi gli impicci li ha fatti perché voleva rialzare la mansarda di casa sua...
Ma PD, vabbè che so 'na manica de idioti, e prima riomisti e poi il resto, ma cosi li trattano veramente da amebe.

 

Precisione

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STADIO ROMA. RAGGI: DELIBERA A GIORNI IN GIUNTA, IN AULA DOPO ESTATE

Sul nuovo STADIO della Roma "stiamo andando avanti: a breve la delibera arrivera' in giunta. A giorni? Si', compatibilmente con gli atti che sono in lavorazione nei vari uffici. Poi passera' in Assemblea capitolina, immagino dopo l'estate". Cosi' il sindaco di Roma, Virginia Raggi, a margine della cerimonia di premiazione di un concorso fotografico a Villa Celimontana. "Intanto mandiamo avanti i lavori in giunta- ha chiarito Raggi- L'aula dell'Assemblea Capitolina in questo momento e' impegnata con la sessione di bilancio".

adiutrix

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poi 'sto Vitek non è che sia tanto più pulito di Parnasi.
questa è una traduzione automatica da wikipedia.eng delle controversie del ceco:

   controversie
Multato dal regolatore lussemburghese
Alla fine del 2017, Vitek è stato multato dal regolatore lussemburghese CSSF in relazione all'acquisizione di azioni nel gruppo immobiliare Orco, sostenendo che "un'azione di concerto non divulgata". [5]

Causa a New York, negli Stati Uniti
Nell'aprile 2019, Vitek e CPI sono stati citati in giudizio presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto meridionale di New York per $ 1 miliardo di danni. La causa è stata presentata da un hedge fund di New York chiamato Kingstown, insieme a Investhold LTD e Verali Limited, entità controllate da Marek Čmejla e Jiri Divis, che in precedenza erano stati accusati di frode in Svizzera. Le affermazioni includevano presunte violazioni del Racketeer Influenced and Corrupt Organizations Act ("RICO") negli Stati Uniti. I querelanti sostengono che Vítek ha usato una rete di società di comodo e "proprietari di paglia" per ottenere il controllo di Orco Property Group e di quel Vitek. Quindi ha venduto le attività più preziose a "prezzi in difficoltà" a entità che controllava segretamente. [6]

CPI ha dichiarato di non vedere alcun merito nei confronti dei reclami e che la causa, per un importo non comprovato che ha attirato l'attenzione del pubblico, era intesa a forzare un indebito accordo attraverso una cattiva stampa su CPI e Mr. Vitek. CPI ha anche dichiarato che Kingstown ha avviato un procedimento pressoché identico a Lussemburgo nel gennaio 2015. Nel luglio 2019, il tribunale lussemburghese ha respinto la domanda di Kingstown 2015 contro il gruppo immobiliare CPI di Vitek, affermando che nella sentenza non era chiaro perché la società dovesse essere "condannata" con gli altri imputati.

Indagine su accordi finanziari, Svizzera
Nel 2019, i rapporti suggeriscono che i pubblici ministeri svizzeri stanno indagando su una raccolta di capitali da parte di (CMA) avvenuta nel 2016 e su come i fondi sono stati utilizzati per aumentare la propria partecipazione in una società immobiliare collegata di cui la CMA aveva già il controllo della maggioranza. [7] Philippe Magistretti, amministratore delegato della CMA, ha affermato di non essere stato interrogato dai pubblici ministeri del Vallese o di aver persino chiesto di discutere della questione e che gli azionisti di minoranza hanno beneficiato della transazione

:asrm

COLDILANA61

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Citazione di: sharp il 14 Lug 2020, 22:01
ma che poi, se non errro, er vate(r) beppe, l'ha pure giubilata

Alessandro Gassman: «Romani "gente de fogna"? Dalla Magnani a Totti, che a Genova nemmeno se pregano la Madonna del pallone lo avranno mai" .

Vi risparmio la lista completa , ma se non chiudono citando il cretino , stanno male .

Ma niente niente sono pagati per citarlo ?

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novantatreesimo

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Faceva bene Carmelo Bene a cacciarlo dal camerino quando era piccolo.
Alessandro Gassman.

Blueline

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Ho letto di stagione finita per Paqueta.

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