Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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robylele

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Citazione di: Blueline il 15 Lug 2020, 13:14
Ho letto di stagione finita per Paqueta.

Ma é della cordata sudamericana?

Blueline

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Citazione di: robylele il 15 Lug 2020, 18:22
Ma é della cordata sudamericana?
Ossignur.
Ho sbagliato topic.
Chiedo venia.

Redazione Lazio.net

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Stadio Roma, Raggi: in Aula dopo l'estate (Corriere della Sera - ed. romana)

«Lo stadio della Roma? Credo a giorni la delibera arriverà in giunta», dice Raggi prima di annunciare il passaggio del dossier in Assemblea capitolina «dopo l'estate». Il voto in Aula su Convenzione e variante urbanistica è l'ultimo atto, quello decisivo, per l'impianto di Tor di Valle il cui iter è stato frenato dall'inchiesta della procura che ha coinvolto esponenti del Comune e il proprietario di Eurnova, Luca Parnasi. La scorsa settimana la sindaca ha ottenuto il via libera dalla due diligence che ha revisionato gli atti sullo stadio, ma restano delle incertezze: il M5S è alla conta interna perché alcuni consiglieri continuano ad avere dubbi sull'operazione, soprattutto perché gli atti da votare recano ancora la firma di Parnasi.

eagle s supporters

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Virginia vuole il suo Colosseo
IL TEMPO (F. M. MAGLIARO) - L'accelerazione è di quelle importanti: dopo mesi di melina, rinvii, mezze parole, ieri il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha annunciato che la delibera sul progetto Stadio della Roma «a breve arriverà in Giunta». Non ha specificato la data ma ha chiarito che sarà a giorni, «compatibilmente con gli atti che sono in lavorazione nei vari uffici. Poi - ha aggiunto il Sindaco - passerà in Assemblea, immagino, dopo l'estate».

Le elezioni comunali si avvicinano e lo Stadio della Roma diventa una succulenta carta elettorale da giocarsi: insomma, dal «cancelliamo il progetto» espresso dalla Raggi nella campagna elettorale 2016 siamo passati al «fortissimamente volli» il nuovo «Colosseo». Lunedì 20 dovrebbe arrivare il via libera definitivo dei consiglieri 5Stelle in Campidoglio i quali, dopo la riunione in streaming del 7 luglio, si sono presi due settimane per riflettere e poter leggere gli atti della due diligence interna. Ogni lunedì i grillini tengono una riunione di gruppo e per quella del 20 è calendarizzata la discussione finale sul progetto Tor di Valle.

Ottenuto questo via libera -un atto giuridicamente inventato ma politicamente importante - la strada dovrebbe spianarsi secondo un cronoprogramma abbastanza chiaro nelle sue linee essenziali: prima di tutto in Giunta vanno adottati i testi delle convenzioni con la Regione Lazio per la Roma-Lido di Ostia e con la Città Metropolitana per la via del Mare. Atti che poi dovranno essere firmati e inseriti come parte integrante della delibera Stadio. Non a caso, la Raggi ha aggiunto un passaggio alle sue dichiarazioni: «Intanto mandiamo avanti i lavori in Giunta». Completato questo step, gli uffici potranno consegnare tutte le carte complete e, a quel punto, inizierà il vero iter che porterà alla votazione finale in Assemblea Capitolina. Prima la Giunta, poi le Commissioni - saranno quanto meno cinque: Urbanistica, Mobilità, Lavori pubblici, Ambiente e Commercio - e il IX Municipio. Poi finalmente il voto definitivo.

Il nodo politico per la Raggi è proprio la votazione: è probabile un sostegno al progetto sia da alcuni consiglieri della Lega, di Fratelli d'Italia e del Pd ma è la conta interna ai grillini quella che desta preoccupazioni. Ci sono alcuni nomi - Simona Ficcardi, Alessandra Agnello, Gemma Guerrini - che circolano come di «dubbiosi» se non proprio «dissidenti». E sarà necessario capire se questo dissenso sarà confermato o meno. Dalle opposizioni, l'unica voce che si leva è quella del capogruppo Pd, Giulio Pelonzi che, però, per l'ennesima volta dimostra di non conoscere le norme che regolano il funzionamento del Consiglio comunale. Pelonzi chiede che le bozze del testo vengano preliminarmente analizzate «in Commissione urbanistica per dare modo ai consiglieri visionare tutti gli atti» prima dell'inizio dell'iter vero e proprio: gli atti sono già accessibili, l'analisi preliminare non è prevista ed è anche pericolosa dato che costituirebbe una duplicazione di passaggi burocratici, un rallentamento ulteriore dell'iter e un precedente pericoloso per qualunque futuro progetto.

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novantatreesimo

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Pelonzi è l'ex presidente del Lazio Club Campidoglio, se non sbaglio.

WhiteBluesBrother

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E ha appena ricevuto da magliaro nomen omen un chiaro messaggio mafioso

simcar

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 16 Lug 2020, 11:29
E ha appena ricevuto da magliaro nomen omen un chiaro messaggio mafioso
ho pensato la stessa cosa

ES

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 16 Lug 2020, 11:29
E ha appena ricevuto da magliaro nomen omen un chiaro messaggio mafioso

Il loro metodo.
Scrivono nomi e cognomi degli indesiderati.

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ordnung und disziplin

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I 5stelle che si proponevano come i puri, gli onesti, difensori dei deboli e fustigatori degli affaristi e squali vari si stanno rivelando per quelli che sono ovvero dei cretini. Parlo della base, i comprimari, equiparabili agli adepti di religioni e sette varie, boccaloni creduloni, incolti e lobotomizzati. Poi c'è un altra categoria di 5 stelle, quella più schifosa, quella dei capi (Grillo, Casaleggio e merde varie) che approfittatono della stupidità umana come i capi delle sette religiose appunto.
Infine c'è qualcuno come Cristina Grancio che capisce in che merdaio si è cacciata e prova a spiegarlo ma chi la sente?

Il nostro Giorgione

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Ot? Non credo.

Roma, palazzo della Provincia: danno da 90 milioni. Corte dei Conti chiude indagine per Raggi, Zingaretti e altri 35
Roma, palazzo della Provincia: danno all'Erario da 90 milioni. Corte dei Conti chiude indagine per Raggi, Zingaretti e altri 35
Il danno è da capogiro: quasi 90 milioni di euro sprecati in un affare fallimentare, che ha scavato una voragine nei bilanci della ex Provincia di Roma. Si tratta dell'acquisto del palazzo da 32 piani che sarebbe dovuto servire come sede unica, costruito sui terreni di Luca Parnasi, l'imprenditore a processo per associazione a delinquere e corruzione per lo Stadio della Roma. Ora la Corte dei Conti del Lazio chiede i danni e bussa alla porta di 37 tra politici, tecnici e amministratori, del Campidoglio e della Regione, che si sono succeduti nel corso degli anni. I nomi sono importanti: i magistrati hanno notificato l'invito a dedurre - che equivale a un avviso di conclusione delle indagini - anche alla sindaca Virginia Raggi, alla guida del Comune e quindi della Città Metropolitana di Roma, e al presidente della Regione e segretario dem Nicola Zingaretti.

Nella lista ci sono anche i consiglieri Maria Agnese Catini, Giuliano Pacetti, capogruppo M5S, Paolo Ferrara, ex capogruppo, insieme al consigliere comunale Maria Teresa Zotta. L'invito a dedurre è stato notificato anche alla parlamentare del Pd Patrizia Prestipino, all'europarlamentare dem Massimiliano Smeriglio, all'ex capo di Gabinetto di Zingaretti, Maurizio Venafro. Ancora: ci sono i nomi di Amalia Colaceci, ex assessore di palazzo Valentini poi diventata presidente di Cotral, e Michele Civita, assessore in Regione già a processo per il nuovo stadio della Roma, Mauro Alessandri, prima consigliere provinciale e poi assessore ai Trasporti della Pisana, Antonio Calicchia, già direttore generale della Provincia di Zingaretti, il dirigente del dipartimento Risorse strumentali, Stefano Carta. E poi compaiono i ragionieri e i consiglieri del Cda del fondo d'investimento utilizzato per la compravendita immobiliare.
Ognuno dei 37 indagati, secondo la ricostruzione del viceprocuratore Massimo Lasalvia, titolare del fascicolo, avrebbe una parte di responsabilità: chi ha proposto e chi ha votato l'acquisto della nuova sede, chi ha continuato negli anni a deliberare atti per cercare di ripianare la voragine finanziaria. Per la procura, il fondo istituito dall'ex Provincia per l'acquisto immobiliare sarebbe stato amministrato in conflitto d'interessi dalla stessa società di gestione del risparmio che controllava la torre Parnasi. E non è tutto: nello stesso fondo sono stati fatti confluire anche gli immobili di pregio della Città Metropolitana, a garanzia del prezzo finale. Il problema è che questo strumento finanziario, fin dal momento dell'istituzione, avrebbe generato uno squilibrio finanziario macroscopico, che sarebbe stato compensato con la progressiva vendita all'incanto dei palazzi pubblici.

La torre Parnasi, in zona Eur-Castellaccio, «risultata peraltro inagibile e quindi inutilizzabile» - si legge negli atti - era stata acquistata dal Fondo Immobiliare Provincia - uno strumento finanziario definito «complesso e oneroso» dagli investigatori - al prezzo di circa 263 milioni di euro. Sono stati i finanzieri del Nucleo Pef di Roma a quantificare il danno: circa 90 milioni di euro, appunto, 69 dei quali utilizzati per fare fronte a oneri gestionali del fondo, che aveva un andamento negativo e che sarebbe stato costituito senza requisiti di legge idonei. Altri 20 milioni di euro si sarebbero invece volatilizzati in spese della nuova sede e in canoni di locazione passiva.

ES

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NEMICOn.1

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 16 Lug 2020, 11:29
E ha appena ricevuto da magliaro nomen omen un chiaro messaggio mafioso

Si , ma rispetto a 2 anni fa la musica è cambiata ; prima c'erano gli honesti e qualche verme a non volere lo stadio per la zona , la speculazione etc etc .
Adesso sono di meno quelli che lo vogliono lo stadio , gli Austini , i Galopeira , i Magliaro ( ma è evidente il motivo ) e qualche verme ; la maggior parte dei vermi dai tifosi a radio ,tv e giornali è contraria .
L'anomalia ( ma si sono asserviti ) sono i 5 stelle che da contrari sono favorevoli .

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ZombyWoof

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io ho ancora negli occhi la foto di raggi e baldissoni sorridenti, dopo le rassicurazioni dei pm sul aftto che la roma non erano coinvolta, e che tutto era a posto.

ragazzi, manco in libia sotto gheddafi c'era sto potere assoluto. 

ero convinto che dietro quest'ossessione di virginia raggi ci fossero retroscena inquietanti, con pressioni e ricatti all'aroma del caffè.   ora che l'aroma sembra essere svanito, questa continua. forse la partita è solo elettorale.

Il nostro Giorgione

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Sempre OT, ma poco..

Per capire con chi si sono messi al tavolo gli honesti. Capisco Marino e Zingaretti, che già erano amiconi. Ma i cinque stars? Che si volevano distinguere? Come si sono seduti con davanti 'sto fenomeno qua?

Di Michele Allegri.
Un viaggio tra le vie più belle di Roma, tra i palazzi più pregiati del centro storico e non solo: da via delle Tre Cannelle, che si trova dietro Piazza Venezia, a via di Villa Pamphili, da piazza Belli a Trastevere fino alla caserma dei Carabinieri "Frignani", quella prestigiosissima, in piazza San Lorenzo in Lucina, e pure quella in Piazza del Popolo. E ancora: da via dei Prefetti a via Cavour, da via Luisa di Savoia a via Trionfale, fino a via Appia. È la mappa degli immobili che la ex Provincia di Roma ha prima fatto confluire in un fondo e poi venduto per appianare un debito da capogiro che deriva da un affare fallimentare: l'acquisto del palazzo di 32 piani che sarebbe dovuto servire come sede unica, ma che è sempre stato inagibile, costruito in zona Eur-Castellaccio sui terreni di Luca Parnasi, l'imprenditore a processo per associazione a delinquere e corruzione per lo Stadio della Roma. Una vicenda sulla quale sta indagando la procura e che, secondo la Corte dei conti del Lazio, ha scavato nelle casse pubbliche una voragine da 90 milioni di euro.
LA LISTA
La cifra potrebbe essere chiesta dai magistrati contabili a 37 tra politici, tecnici, dirigenti e amministratori locali: nei giorni scorsi sono stati tutti quanti raggiunti da un invito a dedurre, che è l'equivalente di un avviso di conclusione delle indagini. Tra loro ci sono anche la sindaca Virginia Raggi - alla guida del Comune e quindi anche della Città Metropolitana - e il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, segretario del Partito democratico. Nella lista ci sono anche ex assessori, attuali parlamentari, tecnici. Per il pm Massimo Lasalvia, titolare del fascicolo, il danno per le casse pubbliche è enorme: la torre Parnasi era stata acquistata nel 2012, al prezzo di circa 263 milioni di euro, tramite la costituzione di un fondo presso Bnp Paribas della durata di 3 anni. Uno strumento finanziario che è stato definito dalla Guardia di finanza «complesso e oneroso» e che sarebbe stato amministrato in conflitto d'interessi dalla stessa società di gestione del risparmio - ragionieri e componenti del cda sono stati raggiunti dall'invito a dedurre - che controllava la torre Parnasi. Nel medesimo fondo sono stati fatti confluire anche gli immobili di pregio della Città Metropolitana, a garanzia del prezzo finale.

SQUILIBRIO FINANZIARIO


I problemi erano iniziati subito: fin dal momento dell'istituzione si sarebbe generato uno squilibrio finanziario enorme, mai pareggiato e progressivamente compensato con la vendita all'incanto dei palazzi pubblici, che non è ancora terminata. Gli immobili confluiti nel fondo sono in tutto una ventina. Alla scadenza del contratto - prorogato fino al 31 dicembre 2020 - quelli residui, probabilmente, verranno messi all'asta per ripianare il debito.

Redazione Lazio.net

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L'urbanistica

Stadio a Tor di Valle Dai privati altri 18 milioni per le opere pubbliche (La Repubblica - ed. romana)

di Lorenzo d'Albergo

I progetti e le modifiche. Le delibere dell'Assemblea capitolina e le memorie della giunta Raggi. Gli espropri e l'ultimo riconteggio sulla valorizzazione dei terreni di Tor di Valle richiesto dal Comune per chiudere la trattativa sul futuro stadio della Roma. La due diligence, la revisione dei tecnici capitolini sugli atti del progetto più discusso della capitale scattata dopo l'inchiesta della procura, raccoglie 6 anni di tira e molla.
Il documento riservato di cui Repubblica è in possesso — e che i consiglieri 5S e di opposizione possono solo consultare — ripercorre tutto l'iter dell'opera in 79 pagine. Si parte dalla legge sugli stadi, da fine 2013. E, passando per la revisione del masterplan e il taglio delle torri di Libeskind, si arriva alla convenzione urbanistica tra il Comune e i proponenti del progetto ( As Roma ed Eurnova) che la giunta pentastellata discuterà prima delle ferie.
Il percorso, com'è noto, non è stato una passeggiata. Ma ora c'è il nullaosta degli uffici di Roma Capitale. Un via libera arrivato solo dopo l'ultimo strappo tra le parti sui terreni che ospiteranno stadio e business park: « Dagli atti esaminati sinora — si legge nella relazione firmata da Cinzia Esposito, dirigente del dipartimento Urbanistica — non emerge la quantificazione della Sul (superficie utile lorda, ndr) pubblica aggiuntiva pari a 39.005 metri quadrati né si fa mai alcun cenno al valore economico corrispondente a 31.399.830 euro». Insomma, come si legge nella ricostruzione richiesta dalla prima cittadina grillina per tranquillizzare i suoi dopo gli arresti, per anni nessuno in Comune si sarebbe ricordato di dare il giusto prezzo a tutte le aree del progetto.
Una dimenticanza risolta con un'ultima negoziazione: sottratti i costi per gli esprori dai 31,4 milioni extra, al Campidoglio andranno 18 milioni in più. Serviranno a finanziare la riunificazione della via del Mare e della via Ostiense nel tratto in cui vengono separate da un'autorimessa e un centro sportivo. Un'operazione che dovrebbe aiutare il Comune nella realizzazione degli svincoli del futuro ponte dei Congressi, intervento slegato dal pacchetto stadio.
Tra le opere a carico del club giallorosso e della società di Luca Parnasi (commissariata dopo l'arresto del costruttore per corruzione e ora in trattativa per cedere i terreni di Tor di Valle) ci sono invece 83,5 milioni di parcheggi, 16,5 milioni per il verde pubblico, 10 per l'idrovora, 4 per il collegamento tra l'Ostiense e lo stadio, 6,8 per la riproduzione delle tribune del vecchio Ippodromo di Lafuente. Ancora: 58 per la viabilità, 10,3 per la stazione di Tor di Valle, 14,3 per il ponte ciclopedonale della Magliana, 17 per la messa in sicurezza del fosso di Vallerano, 10,4 per il parco fluviale, 2,2 per due pontili e 3,9 per la videosorveglianza.
Somme a cui vanno aggiunti i 18 milioni extra. Un'addizione last minute. Perché, come lamenta la manager a guida dell'Urbanistica in chiusura di relazione, la legge sugli stadi ha imposto «un ritmo eccessivo per esaminare la notevole quantità di elaborati depositati ( oltre 4.500) di cui si compone il progetto definitivo del 2017. Questo ha determinato una non proficua frammentazione dell'istruttoria, non ha consentito di avere un quadro dell'intervento nella sua interezza » . Un approccio che avrebbe portato «l'anomalia» dei terreni a passare «inosservata» per poi essere sanata a suon di milioni.
Adesso, dato per certo l'ok in giunta, manca solo il voto in aula Giulio Cesare. Tra i 5S, così si dice in Campidoglio, in 23 sono pronti al « sì » . Se non basteranno, Pd e centrodestra potrebbero fare da stampella. Prendendosi, a meno di un anno dalle elezioni, il merito di aver regalato ai romanisti la loro nuova casa e alla città un investimento da un miliardo.


GoodbyeStranger

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Questo stadio è la cartina di tornasole dell'Italia e di Roma in particolare, delinquenti di ogni sorta senza scrupoli e senza vergogna, magistrati compiacenti, stampa prezzolata, elettori analfabeti se non decerebrati, politici burattini al 90%, e il restante 10% mafiosi collusi con i delinquenti di cui sopra.

E ancora parlano e scrivono.

Drake

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 18 Lug 2020, 07:25
Tra le opere a carico del club giallorosso e della società di Luca Parnasi [..] ci sono invece 83,5 milioni di parcheggi
Fatemi capire, questi soldi farebbero parte degli oneri accessori e di urbanizzazione? Che fesso che sono, a saperlo quando ho costruito casa invece di dargli 25mila euro potevo dirgli che con quei soldi ci facevo il parcheggio di casa mia.

Rainman

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Non è direttamente collegato allo stadio, ma su un sito che tratta di storia antica ho trovato questo.

E pure qui c'è Parnasi di mezzo.

https://www.ilcaffediroma.it/142388/ponte-imperiale-del-177-d-c-scompare-dalle-carte-della-soprintendenza-e-viene-demolito/

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GoodbyeStranger

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Citazione di: Drake il 18 Lug 2020, 12:08
Fatemi capire, questi soldi farebbero parte degli oneri accessori e di urbanizzazione? Che fesso che sono, a saperlo quando ho costruito casa invece di dargli 25mila euro potevo dirgli che con quei soldi ci facevo il parcheggio di casa mia.

che poi "a carico del club giallorosso" ??? Ma che è della riomma losssadio?
non mi pare

ES

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Prosperetti Parnasi, sempre loro.
Tutto a posto...
L'iter d'altra parte è regolare, e la asroma parte lesa.
Intanto lì sparisce un ponte del secondo secolo dopo Cristo, quì una tribuna dal valore architettonico indiscutibile.

Sticazzi, importante oostadio per le merde.

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