Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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Tarallo

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Citazione di: eagle s supporters il 28 Ott 2020, 09:16
Sullo Stadio è muro contro muro

E so' gia' due muri. Mi sembra un bel progresso verso la costruzione dooossssadio.

Drake

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Sorvolando sul fatto che il Magliaro ha accesso alla corrispondenza fra due funzionari pubblici, ma secondo lui la Regione ha torto perché alle due pagine di criticità da risolvere, quelli del Comune hanno risposto che se necessario fanno una delibera e dalla Regione non hanno più risposto. Ma davvero? Forse si aspettavano che la Regione gli rispondesse, ma no, non è necessario che fate qualcosa, stavamo scherzando, come prendete tutto sul serio!.

Omar65

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Citazione di: Tarallo il 28 Ott 2020, 09:23
E so' gia' due muri. Mi sembra un bel progresso verso la costruzione dooossssadio.

Questa non è stata adeguatamente apprezzata.

:)

GoodbyeStranger

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ma sto SI... da quando è che slitta?? So' anni... mortaccivostra

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gigiazzo

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Scivolascivolascivolascivola...

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Il Campidoglio

Tor di Valle tempi lunghi Raggi insiste "Si farà" (La Repubblica ed. Roma, 29 Ottobre 2020)

Lo stallo sullo stadio della Roma è tale che la sindaca Virginia Raggi ieri ha voluto tranquillizzare cittadini e tifosi sui social assicurando che «Lo stadio si farà». L'iter di approvazione però procede a rilento: manca l'accordo con la Regione Lazio per il potenziamento della Roma Lido e di fronte alla richiesta di Raggi di accelerare con l'adozione della delibera l'assessore regionale all'Urbanistica Massimiliano Valeriani incalza la prima cittadina: « Approveremo l'intesa appena saranno superate le criticità evidenziate dagli uffici tecnici, se invece la sindaca punta a evadere le prescrizioni stabilite dalla conferenza dei servizi, la Regione non avallerà mai quella proposta di accordo » . Nel pantano in cui è finito il progetto sullo stadio è finito anche il riferimento al mese di dicembre: la prima cittadina, sull'onda della ricandidatura agostana, aveva più volte detto che la convenzione urbanistica sarebbe arrivata in assemblea capitolina entro la fine dell'anno, ma ieri non ha fatto cenno a questa possibilità. I tempi tecnici non ci sono e in più i grillini sul tema dello stadio sono divisi: Enrico Stefàno ha sempre chiesto di non concentrarsi solo sullo stadio e infatti ultimamente, con tre ordini del giorno, ha impegnato la sindaca a realizzare rapidamente altre opere come la preferenziale su viale Marconi e la tramvia Termini Vaticano Aurelio. Ma sull'impianto di Tor di Valle apre e sostiene di aver « sempre detto di essere favorevole, studierò la convenzione ma in linea di massima voterò per approvarla » . Restano la contrarietà di altri consiglieri stellati e la sindaca ora punta tutto sul senso di responsabilità: « Per la nostra città lo stadio significa sviluppo e migliaia di posti di lavoro fondamentali in questo momento di crisi. Serve un grande investimento per Roma. Noi ci siamo. Nessuno blocchi quest'opera».
— m.d.g.c.






La sindaca
Virginia Raggi: «Lo stadio si farà e darà lavoro» (Corriere della Sera ed. Roma, 29 Ottobre 2020)
«Voglio rassicurare cittadini e tifosi giallorossi: lo stadio della Roma si farà. Noi vogliamo realizzarlo e siamo al lavoro per raggiungere questo obiettivo». Dopo lo scontro con la Regione Lazio di due giorni fa riguardo alla Convenzione urbanistica - dal Campidoglio sostenevano che ci fosse l'accordo mentre da via della Pisana è arrivata una secca smentita - la sindaca di Roma, Virginia Raggi, rispondendo a un commento sul suo profilo Facebook, è tornata a parlare del progetto della stadio della Roma, che dovrà sorgere nella zona di Tor di Valle (i terreni sono stati acquistati dall'immobiliarista ceco Radovan Vitek dopo il crack di Eurnova, di proprietà del costruttore Luca Parnasi) e per il quale l'ok definitivo dovrebbe slittare al 2021. «Sappiamo benissimo - ha detto la Raggi - cosa significherebbe per la nostra città, la sua economia e il suo sviluppo. Ma soprattutto per migliaia di persone che potranno avere un lavoro. In questo momento difficile serve un grande investimento per Roma. Noi ci siamo: nessuno blocchi quest'opera».
G.P.

Sonni Boi

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Propaganda da quattro spicci, la Raggi sta alla canna del gas

Dissi

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La Raggi sta al limoncello (demmerda) gentilmente offerto dal ristoratore, sta ai saluti fuori dal locale, sta all'ammazza come se magna bene in questo locale...
Porella, fa tenerezza

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COLDILANA61

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Citazione di: Dissi il 29 Ott 2020, 10:31
La Raggi sta al limoncello (demmerda) gentilmente offerto dal ristoratore, sta ai saluti fuori dal locale, sta all'ammazza come se magna bene in questo locale...
Porella, fa tenerezza

Roma città fa tenerezza .

Visto i candidati .

O no ?

8)

ZombyWoof

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questa s'è proprio infoiata co sto stadio daa roma.   non se sta a regola proprio. 


WhiteBluesBrother

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Citazione di: ZombyWoof il 29 Ott 2020, 18:21
questa s'è proprio infoiata co sto stadio daa roma.   non se sta a regola proprio.
Burattina in mano a cacaleggio che ha pucciato il biscotto nei dollari... era meglio quando faceva le fotocopie.

above us only sky

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 29 Ott 2020, 19:14
Burattina in mano a cacaleggio che ha pucciato il biscotto nei dollari... era meglio quando faceva le fotocopie.
Che immagine sexy... magari tornerà a fare le fotocopie in uno degli uffici che affacceranno sullo sssadio

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Al di là del campo, la proprietà muove i fili delle strategie

IL DS E LO STADIO DAN IN PRESSING (Corriere dello Sport, 30 Ottobre 2020)

I Friedkin hanno preso in pugno le due questioni calde Fienga: «I nuovi impianti creano business, ma sapere che possono servire 12-13 anni allontana gli investitori»

di Guido D'Ubaldo
ROMA


Dopo due mesi e mezzo da quando si sono insediati, i Friedkin hanno preso in pugno la Roma. Preferiscono delegare poco, ma si fidano dei loro collaboratori. Fienga resta il principale riferimento all'interno della società, è cresciuto molto Jumà Qaddourah, che va ben oltre le originarie competenze di Head of Media e Commercial Operations. Ma sul mercato i Friedkin vogliono incidere in prima persona. Dan ha avviato diversi contatti con dirigenti di calcio che lo consigliano e presto arriverà il nuovo direttore sportivo. Non ci sono ritardi in questa scelta, solo che i nuovi proprietari vogliono valutare bene ogni profilo prima di prendere la decisione.   
La ricerca prosegue da mesi e alcuni candidati nelle ultime ore hanno visto scendere le loro quotazioni. Boldt è vicino al rinnovo con l'Amburgo, come lui stesso ha ammesso. Emenalo, che ha avuto contatti diretti con la proprietà, adesso sembra fuori gioco. Sono previsti altri colloqui per ricoprire il ruolo lasciato scoperto dopo l'esonero di Petrachi, che come risarcimento ha chiesto cinque milioni. La prima scelta dei Friedkin resta Campos, ma il portoghese non si è ancora liberato dal Lille e preferirebbe fare il consulente, mantenendo il suo quartier generale a Montecarlo. Campos potrebbe liberarsi nei prossimi mesi, la Roma potrebbe scegliere un dirigente a lui vicino, con il portoghese che continua a dare consigli. 

SPINTA STADIO. Intanto dal Campidoglio continuano ad arrivare segnali positivi dalla Raggi sullo stadio di Tor di Valle. Ieri Guido Fienga, intervenendo a Sportlab, l'evento virtuale dedicato al futuro dell'industria dello sport, organizzato per i 75 anni di Stadio e Tuttosport, è tornato a sottolineare l'importanza dell'impianto di proprietà: «Lo stadio non è solo un contenitore, ma un attivatore di tante leve di business che servono al club per crescere. Nelle top 20 squadre europee, quelle che hanno mostrato una crescita anno su anno sono state solo quelle con lo stadio di proprietà. Non facilitare la costruzione di un impianto significa tagliare le gambe a un club sulle possibilità di sviluppo. Su un piano europeo, l'agibilità e la qualità degli stadi è uno dei fattori chiave per far parte di queste competizioni. Lo stadio non è un vezzo che una società deve avere. E' ovvio che la costruzione di uno stadio fattibile e sostenibile deve rispondere a una serie di requisiti. Questo è un processo che deve avvenire in tempi economici accettabili, sapere che un'opera può essere completata dopo 12 o 13 anni mina la tenuta del piano stesso e questo mette in crisi qualunque investitore nelle sue capacità. Abbiamo sempre rispettato pazientemente il lavoro delle istituzioni: riteniamo che uno stadio solo per noi sarebbe stato meglio, la situazione della Roma è ancora più penalizzante perché dispone di uno stadio 2 giorni ogni 15 e non siamo in grado di aprire alcun business collaterale e attivare tutto ciò che altre squadre con cui vogliamo competere possono fare e su cui sviluppano quote di fatturato altissime. Per noi questo è zero e resterà tale finché non avremo uno stadio di proprietà. Vogliamo investire come gli altri».

NEMICOn.1

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Premesso che la Raggi ormai è una macchietta ....
ma non è che insiste tanto con lo Stadio sapendo che ai Fridrikin quella zona non piace e forse cercheranno di farlo altrove ??
Un conto era Jim , cercato e messo da Unicredi , un conto è , purtroppo , questo Dan .

CodyAnderson

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Ma poi non ho capito se intorno allo stadio ci saranno inutilissimi uffici (non so a Roma quanti uffici non affittati esistano ma penso siano tantissimi) o appartamenti pronti a finire sottacqua alla prima bomba d'acqua.

AquiladiMare

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Citazione di: CodyAnderson il 30 Ott 2020, 14:56
Ma poi non ho capito se intorno allo stadio ci saranno inutilissimi uffici (non so a Roma quanti uffici non affittati esistano ma penso siano tantissimi) o appartamenti pronti a finire sottacqua alla prima bomba d'acqua.

Uffici?? Già prima del Covid ce ne stavano a decine sfitti... Ora con lo sw ce ne saranno centinaia..

Dissi

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Citazione di: CodyAnderson il 30 Ott 2020, 14:56
Ma poi non ho capito se intorno allo stadio ci saranno inutilissimi uffici (non so a Roma quanti uffici non affittati esistano ma penso siano tantissimi) o appartamenti pronti a finire sottacqua alla prima bomba d'acqua.

dall'altra parte del tevere, dove lavoro io, ce ne sono a centinaia sfitti, i rebecchini non sanno più che farci

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Lo stadio della discordia - Perchè lo sfogo di Fienga

IL VOTO IN AULA PUÒ SLITTARE A DOPO LE ELEZIONI DI GIUGNO (Corriere dello Sport, 31 Ottobre 2020)

La Raggi rassicura i tifosi, ma lo scontro con la Regione rischia di allungare ulteriormente i tempi

di Guido D'Ubaldo
ROMA


Lo stadio della discordia. Virginia Raggi insiste per farlo, ma il passaggio in aula slitta ancora. Addirittura potrebbe essere rinviato alla prossima consiliatura, con il voto previsto a giugno. Una situazione che penalizza la Roma e la denuncia di Fienga al nostro giornale conferma le difficoltà che il club continua a incontrare e l'attenzione che la nuova società riserva all'impianto di proprietà, considerato una priorità per poter competere con i più grandi club europei. 
La sindaca è diventata la più strenua sostenitrice dello stadio di Tor di Valle. Giovedì, rispondendo a un tifoso della Roma sui social, ha fatto una promessa molto impegnativa: «Voglio rassicurare cittadini e tifosi giallorossi: lo stadio della Roma si farà. Noi vogliamo realizzarlo e siamo al lavoro per raggiungere questo obiettivo». Negli ultimi mesi si è espressa spesso in questi termini. La Raggi ha ricordato l'importanza che l'impianto avrebbe per la Roma: «Sappiamo benissimo cosa significherebbe per la nostra città, la sua economia e il suo sviluppo. Ma soprattutto per migliaia di persone che potranno avere un lavoro. In questo momento difficile serve un grande investimento per Roma. Noi ci siamo: nessuno blocchi quest'opera».

DOPO IL VOTO. Quasi una risposta alla Regione. Lo scontro in merito alla convenzione urbanistica allunga ancora i tempi. Al momento a via della Pisana non hanno nessuna intenzione di recedere dalla loro posizione. L'elemento di contrasto è il fatto che il Campidoglio ha adottato le due sub convenzioni, senza rispettare l'accordo con la Regione. Che non intende adottare il testo approvato dal Campidoglio ad agosto perchè non lo ritiene compatibile con gli accordi presi in fase di redazione della convenzione urbanistica. In particolare quello che riguarda il trasporto su ferro. In questa schermaglia tecnica e politica Zingaretti e la Raggi hanno posizioni profondamente divergenti. Chi paga le conseguenze è la Roma, che vede slittare ancora l'approvazione definitiva del progetto. Che non arriverà in aula Giulio Cesare entro la fine dell'anno come aveva promesso la sindaca. E nei corridoi del Campidoglio è già diffusa la sensazione che se non si voterà entro la fine dell'anno, la convenzione non sarà approvata neanche entro il termine del mandato della Raggi. Con il rischio che si fermi tutto. Per questo Friedkin e Vitek, il nuovo proprietario dei terreni, stanno valutando altre aree, ma i tempi sarebbero lunghissimi. L'immobiliarista ceco spera di aprire il mega centro commerciale Maximo alla Laurentina entro Natale, ma l'amministrazione comunale ha subordinato il via libera alla realizzazione delle opere pubbliche mancanti. Questo potrebbe portare a frizioni tra Vitek e il Campidoglio.

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mapalla

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 31 Ott 2020, 07:59
Lo stadio della discordia - Perchè lo sfogo di Fienga

IL VOTO IN AULA PUÒ SLITTARE A DOPO LE ELEZIONI DI GIUGNO (Corriere dello Sport, 31 Ottobre 2020)

La Raggi rassicura i tifosi, ma lo scontro con la Regione rischia di allungare ulteriormente i tempi

di Guido D'Ubaldo
ROMA


Lo stadio della discordia. Virginia Raggi insiste per farlo, ma il passaggio in aula slitta ancora. Addirittura potrebbe essere rinviato alla prossima consiliatura, con il voto previsto a giugno. Una situazione che penalizza la Roma e la denuncia di Fienga al nostro giornale conferma le difficoltà che il club continua a incontrare e l'attenzione che la nuova società riserva all'impianto di proprietà, considerato una priorità per poter competere con i più grandi club europei. 
La sindaca è diventata la più strenua sostenitrice dello stadio di Tor di Valle. Giovedì, rispondendo a un tifoso della Roma sui social, ha fatto una promessa molto impegnativa: «Voglio rassicurare cittadini e tifosi giallorossi: lo stadio della Roma si farà. Noi vogliamo realizzarlo e siamo al lavoro per raggiungere questo obiettivo». Negli ultimi mesi si è espressa spesso in questi termini. La Raggi ha ricordato l'importanza che l'impianto avrebbe per la Roma: «Sappiamo benissimo cosa significherebbe per la nostra città, la sua economia e il suo sviluppo. Ma soprattutto per migliaia di persone che potranno avere un lavoro. In questo momento difficile serve un grande investimento per Roma. Noi ci siamo: nessuno blocchi quest'opera».

DOPO IL VOTO. Quasi una risposta alla Regione. Lo scontro in merito alla convenzione urbanistica allunga ancora i tempi. Al momento a via della Pisana non hanno nessuna intenzione di recedere dalla loro posizione. L'elemento di contrasto è il fatto che il Campidoglio ha adottato le due sub convenzioni, senza rispettare l'accordo con la Regione. Che non intende adottare il testo approvato dal Campidoglio ad agosto perchè non lo ritiene compatibile con gli accordi presi in fase di redazione della convenzione urbanistica. In particolare quello che riguarda il trasporto su ferro. In questa schermaglia tecnica e politica Zingaretti e la Raggi hanno posizioni profondamente divergenti. Chi paga le conseguenze è la Roma, che vede slittare ancora l'approvazione definitiva del progetto. Che non arriverà in aula Giulio Cesare entro la fine dell'anno come aveva promesso la sindaca. E nei corridoi del Campidoglio è già diffusa la sensazione che se non si voterà entro la fine dell'anno, la convenzione non sarà approvata neanche entro il termine del mandato della Raggi. Con il rischio che si fermi tutto. Per questo Friedkin e Vitek, il nuovo proprietario dei terreni, stanno valutando altre aree, ma i tempi sarebbero lunghissimi. L'immobiliarista ceco spera di aprire il mega centro commerciale Maximo alla Laurentina entro Natale, ma l'amministrazione comunale ha subordinato il via libera alla realizzazione delle opere pubbliche mancanti. Questo potrebbe portare a frizioni tra Vitek e il Campidoglio.
se la roma, o meglio se i c.d. proponenti, avessero rispettato gli accordi normativi e contrattuali che prevedevano le opere pubbliche e le infrastrutture a loro carico, non ci sarebbe stato alcun ostacolo  :x da parte degli enti comune e regione; quindi la facessero finita co 'sto piagnisteo a pagamento e ringraziassero il cielo se, come al solito, sono "parte lesa"  :x :asrm

Il nostro Giorgione

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Lo scrivo qua, perché questa donna perbene l'abbiamo conosciuta allorché ha provato a far rispettare le regole e le leggi, raccogliendo minacce, intimidazoni, fango e una bella rimozione dall'Ufficio. Che poi fu occupato da sappiamo bene chi, e sappiamo bene come e con quale missione.

Sto parlando di Margherita Eichberg. Questo funzionario pubblico, onesto e coraggioso, è prima di tutto una madre, che oggi ha perso la figlia di 17 anni, per una malattia implacabile.

Avverto la necessità di esprimere la mia vicinanza e partecipazione, sebbene così inutilmente, a un dolore senza senso e senza fine.

Riposa in pace, piccola Lisa.


Il messaggero.
Lutto nel mondo dei Beni culturali. La soprintendente per l'area metropolitana di Roma, Viterbo e l'Etruria meridionale, l'architetto Margherita Eichberg, ha perso la figlia di 17 anni. Era affetta da "citopenia refrattaria". «La nostra stella è tornata in cielo», scrive la soprintendente in un post sulla sua pagina Facebook. Un annuncio che ha raccolto subito tanta commozione, con numerose testimonianze di affetto e vicinanza da parte dei colleghi del ministero dei Beni culturali, dal mondo della cultura, da amici e giornalisti.
Sorridente e splendida in quei suoi meravigliosi 17 anni. I capelli lunghi, il sorriso gentile, una naturale elegante bellezza, come quella di mamma Margherita. Soffriva da qualche mese, Lisa, ma sempre con la voglia di farcela, con l'energia tipica, irrefrenabile, contagiosa, che hanno i ragazzi. Era ricoverata al Bambino Gesù, Lisa. Aveva subito un trapianto di midollo osseo circa una decina di giorni fa. Nelle ultime ore la sua situazione, però, si è aggravata. Una malattia, quella di Lisa (adottata da piccolina), iniziata la scorsa estate, scoperta dopo una caduta accidentale. Il pronto soccorso, le prime analisi, i risultati inaspettati. Il calvario. «Era una ragazza piena di gioia, aveva tanta voglia di vivere, di divertirsi, amava stare con gli amici», raccontano negli uffici della Soprintendenza, a Palazzo Clementi, dove in queste ore i colleghi di lavoro si stringono intorno a Margherita Eichberg. «Nessun genitore deve sopravvivere al proprio figlio», scrivono gli amici su Facebook. In ricordo di Lisa, il personale della Soprintendenza avvierà una raccolta fondi per l'Associazione Admo, donatori di midollo osseo.
«La nostra stella è tornata in cielo. Ci ha regalato 12 anni di gioia - scrive Margherita Eichberg - La vita è dura...e inspiegabile. Cercheremo di farci accompagnare dal ricordo della tua incontenibile gaiezza. Mamma, papà e Bogdan».
 

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