Lo scrivo qua, perché questa donna perbene l'abbiamo conosciuta allorché ha provato a far rispettare le regole e le leggi, raccogliendo minacce, intimidazoni, fango e una bella rimozione dall'Ufficio. Che poi fu occupato da sappiamo bene chi, e sappiamo bene come e con quale missione.
Sto parlando di Margherita Eichberg. Questo funzionario pubblico, onesto e coraggioso, è prima di tutto una madre, che oggi ha perso la figlia di 17 anni, per una malattia implacabile.
Avverto la necessità di esprimere la mia vicinanza e partecipazione, sebbene così inutilmente, a un dolore senza senso e senza fine.
Riposa in pace, piccola Lisa.
Il messaggero.
Lutto nel mondo dei Beni culturali. La soprintendente per l'area metropolitana di Roma, Viterbo e l'Etruria meridionale, l'architetto Margherita Eichberg, ha perso la figlia di 17 anni. Era affetta da "citopenia refrattaria". «La nostra stella è tornata in cielo», scrive la soprintendente in un post sulla sua pagina Facebook. Un annuncio che ha raccolto subito tanta commozione, con numerose testimonianze di affetto e vicinanza da parte dei colleghi del ministero dei Beni culturali, dal mondo della cultura, da amici e giornalisti.
Sorridente e splendida in quei suoi meravigliosi 17 anni. I capelli lunghi, il sorriso gentile, una naturale elegante bellezza, come quella di mamma Margherita. Soffriva da qualche mese, Lisa, ma sempre con la voglia di farcela, con l'energia tipica, irrefrenabile, contagiosa, che hanno i ragazzi. Era ricoverata al Bambino Gesù, Lisa. Aveva subito un trapianto di midollo osseo circa una decina di giorni fa. Nelle ultime ore la sua situazione, però, si è aggravata. Una malattia, quella di Lisa (adottata da piccolina), iniziata la scorsa estate, scoperta dopo una caduta accidentale. Il pronto soccorso, le prime analisi, i risultati inaspettati. Il calvario. «Era una ragazza piena di gioia, aveva tanta voglia di vivere, di divertirsi, amava stare con gli amici», raccontano negli uffici della Soprintendenza, a Palazzo Clementi, dove in queste ore i colleghi di lavoro si stringono intorno a Margherita Eichberg. «Nessun genitore deve sopravvivere al proprio figlio», scrivono gli amici su Facebook. In ricordo di Lisa, il personale della Soprintendenza avvierà una raccolta fondi per l'Associazione Admo, donatori di midollo osseo.
«La nostra stella è tornata in cielo. Ci ha regalato 12 anni di gioia - scrive Margherita Eichberg - La vita è dura...e inspiegabile. Cercheremo di farci accompagnare dal ricordo della tua incontenibile gaiezza. Mamma, papà e Bogdan».