Quando dico che se devono caca' in mano, ecco, ci siamo quasi.
Questo e' un inizio, ma se vinciamo a Torino e loro non battono la Samp comincera' la cacata in mano ufficiale.
Panico, terrore, li devo vede' piagne, li devo vede' implorare, li devo vede' a Trigoria che ancora non je menano perche' non se sa (ma dai nun po' esse che ce famo ripija' da questi), e poi c'e' l'EL, ma che vogliono farlo e l'angoscia li tritura mentre se mangiano le unghie non sapendo che fare, li devo vedere che la sera vanno a letto e sul retro delle palpebre c'e' la classifica, quella attuale, poi quella possibile, quella della vergogna, se devono rialza' dicendo no amo' c'ho sete nun te preoccupa', oppure vado a controlla' che er pupo dorme, e invece sul tavolo della cucina con la testa fra le mani, le lacrime trattenute per non svegliare gli altri, un groppo in gola e un buco nello stomaco.
Ci siamo quasi.