Tutt'altro. Ci stanno passando un bel po' di tempo quindi facile che sbraga, ma ha insistito sul senso di appartenenza. Partendo dall'ovvio, e cioè che il nostro è un gruppo formatosi nel corso degli anni, con tutti i vantaggi tecnici e emotivi che ciò comporta, ha detto che ogni giocatore della Lazio è profondamente della Lazio. Non c'è un ex calciatore della Lazio che parli male della Lazio (sottolineando la situazione opposta da loro, sia per gli attuali che gli ex). Ha elencato le azioni di Lotito che hanno portato a questo senso di appartenenza, da magliette evocative di importanti avvenimenti storici, ad eventi, all'aquila, ai simboli, al fatto che la macron fa le maglie esattamente come le vogliamo noi.
Questo aspetto pochi di loro lo capiscono, e si sente già invocare una rivoluzione per il prossimo anno perché questi so tutte seghe e Fonseca è una sega.
Su un altro topic sottolineavo come questo non cedere a facili tentazioni di cambiamento, cosa che lo ha reso oggetto di critiche anche qui da noi e da me, si sia rivelata quest'anno come forse l'intuizione storica più giusta di Lotito (vedi richieste di cessioni per monetizzare e investire, modelli Cagliari o simili ecc ecc).