Te la do io Houston

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Offline FeverDog

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Re:Te la do io Houston
« Risposta #3220 il: 07 Nov 2022, 14:57 »
È grassa che non t’abbia risposto “mi marito”!
:lol:
Re:Te la do io Houston
« Risposta #3221 il: 07 Nov 2022, 17:00 »
ma questo riguarda una grandissima parte della  loro tifoseria e addirittura quasi tutti quelli che vivono a Roma ma romani non sono, dirsi della Roma fa pensare loro di esser piu' ben accetti e quindi la tifano ma appunto all'acqua di rose, a tal proposito ricordo il loro scudetto del 2001, la  portiera dello stabile dove vivevo, mai sentita parlare di calcio, espose nella guardiola  la bandiera della rioma, io per percularla gli dissi appunto...ahh sei della rioma? ma chi è il portiere della rioma ?? ...non lo sapeva mi rispose...che  me frega del portiere semo campioni d'Italia.... 8)

Ad un collega del sud riommettista che una volta mi chiese perché ero della Lazio, io risposi: "Perché sono di Roma". Lui mi guarda sorpreso e mi chiede di spiegare, io gli chiedo, tu di che squadra sei e lui mi risponde che è riommettista e allora io gli dico: "Appunto, quando sei arrivato non hai neanche pensato di diventare della Lazio, se fossi stato di Roma avresti potuto scegliere la Lazio come ho fatto io".

Offline guido 59

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Re:Te la do io Houston
« Risposta #3222 il: 07 Nov 2022, 17:19 »
Parla della tifosa inquadrata al 94° che si gira e saluta. Esse daaaroma è diventata una moda.

Al fischio finale, mezza tevere era già vuota, ma che tifoso sei? Al derby?
Re:Te la do io Houston
« Risposta #3223 il: 07 Nov 2022, 17:38 »
ecco, non mi fraintendete adesso eh ... ma magari, se il mondo Lazio -a tutto tondo- fosse più aperto (non so come dire ...) e più a portata di popolo ... evitando probabilmente di bearsi del  proprio splendido isolamento (a volte un pò snobistico? o leggermente  da radical chic ...?)...allora forse si farebbe meno fatica all'esterno ad associare  i tifosi della Lazio automaticamente alla città di Roma... Questa è l' idea grezza che mi sono fatto da fuori.. da siculo, da laziale del sud.
Qui dentro ho letto spesso di gente che fieramente si professa scozzese in terra inglese (ed io questa cosa, nella propria città, non la capisco proprio..). Ma magari mi sbaglio oh ... sto solo ragionando. E cmq, mi raccomando: colpite piano, sono disarmato! e voglio solo il bene di questa società e dei suoi tifosi  :since :ssl :asrm

Online pan

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Re:Te la do io Houston
« Risposta #3224 il: 07 Nov 2022, 19:30 »
come al solito alle cose ci arrivano sempre dopo che tentiamo de spiegargliele noi per anni. na vita che gli diciamo che è inutile si vantino della loro tifoseria, del loro stadio, imbottito de simpatizzanti e loro se ne accorgono adesso, 2022, grazie a una pischella che ride dopo che stanno perdendo. le disamine, a scoppio ritardato.

Offline sharp

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Re:Te la do io Houston
« Risposta #3225 il: 08 Nov 2022, 02:14 »
pan , mo addirittura sanno fa' le disamine, tu sei troppo ottimista,
già se arrivano ad opporre il pollice è un mezzo miracolo
Re:Te la do io Houston
« Risposta #3226 il: 08 Nov 2022, 07:28 »
Farò vedere questa puntata al mio nipotino di 4 anni, per indirizzarlo verso la scelta giusta...
Ha il papà riommico, ma una volta capito che se facesse quella scelta si troverebbe a passare una vita in linea con i concetti, i principi, i piagnistei e le mostruosità espresse in quest'ora e mezza di deliri....presumo che non avrà dubbi sulla squadra da scegliere....

Re:Te la do io Houston
« Risposta #3227 il: 09 Nov 2022, 12:19 »
Farò vedere questa puntata al mio nipotino di 4 anni, per indirizzarlo verso la scelta giusta...
Ha il papà riommico, ma una volta capito che se facesse quella scelta si troverebbe a passare una vita in linea con i concetti, i principi, i piagnistei e le mostruosità espresse in quest'ora e mezza di deliri....presumo che non avrà dubbi sulla squadra da scegliere....


Hai ragione, da tramandare ai posteri (e tra l'altro questi qui non sono nemmeno i peggiori esponenti del loro mondo comunicativo).

Comunque non gli e la fanno proprio, riconoscere i meriti dell'avversario non fa parte del loro dna da "tifosi". Tutto purché non dire che per una volta l'avversario è stato più bravo.

Offline Dissi

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Re:Te la do io Houston
« Risposta #3228 il: 11 Nov 2022, 09:09 »
Aspettare er poro Austini dopo una sconfitta nel derby is for boys
Aspettare er poro Austini dopo una vittoria della Lazio is for men :DD

Online edge24

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Re:Te la do io Houston
« Risposta #3229 il: 11 Nov 2022, 09:15 »
Aspettare er poro Austini dopo una sconfitta nel derby is for boys
Aspettare er poro Austini dopo una vittoria della Lazio is for men :DD

say no more :pp

Online genesis

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Re:Te la do io Houston
« Risposta #3230 il: 11 Nov 2022, 09:21 »
Aspettare er poro Austini dopo una sconfitta nel derby is for boys
Aspettare er poro Austini dopo una vittoria della Lazio is for men :DD

Ieri l'ho ascoltato, potete immaginare il suo parere sulle dichiarazioni dell'allenatore.

Offline Dissi

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Re:Te la do io Houston
« Risposta #3231 il: 11 Nov 2022, 09:26 »
Ieri l'ho ascoltato, potete immaginare il suo parere sulle dichiarazioni dell'allenatore.

si, ma quando parla della maggica mi interessa il giusto, anzi spesso dice pure cose giuste

a me fa schiattare quando fa finta di non parlare della Lazio, quando cerca di ignorare l'elefante nella stanza ma prima o poi cede

Online Tarallo

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Re:Te la do io Houston
« Risposta #3232 il: 14 Nov 2022, 12:10 »
Spettacolare Marione: si dice che Mourinho non si metta mai in discussione, invece po ha fatto e lo fa, per esempio quando ha detto di aver sopravvalutato questa rosa :lol:
Comicità involontaria, l’unica autocritica che ha fatto è non accorgersi di essere circondato da un mare di pippe :lol:

Offline lazios

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Re:Te la do io Houston
« Risposta #3233 il: 14 Nov 2022, 12:32 »
ecco, non mi fraintendete adesso eh ... ma magari, se il mondo Lazio -a tutto tondo- fosse più aperto (non so come dire ...) e più a portata di popolo ... evitando probabilmente di bearsi del  proprio splendido isolamento (a volte un pò snobistico? o leggermente  da radical chic ...?)...allora forse si farebbe meno fatica all'esterno ad associare  i tifosi della Lazio automaticamente alla città di Roma... Questa è l' idea grezza che mi sono fatto da fuori.. da siculo, da laziale del sud.
Qui dentro ho letto spesso di gente che fieramente si professa scozzese in terra inglese (ed io questa cosa, nella propria città, non la capisco proprio..). Ma magari mi sbaglio oh ... sto solo ragionando. E cmq, mi raccomando: colpite piano, sono disarmato! e voglio solo il bene di questa società e dei suoi tifosi  :since :ssl :asrm
Ho letto spesso critiche alla frase scozzesi in terra inglese, anche da parte di laziali romani, onestamente io ho sempre dato un senso diverso dal tuo/loro: quella frase sta a significare che a Roma, ovvero la nostra terra, la nostra città, siamo trattati da stranieri perché la città è occupata da chi scozzese/laziale non è.
L'ho sempre intesa così perché altrimenti non avrebbe senso.

Offline lazios

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Re:Te la do io Houston
« Risposta #3234 il: 14 Nov 2022, 13:19 »
Ho letto spesso critiche alla frase scozzesi in terra inglese, anche da parte di laziali romani, onestamente io ho sempre dato un senso diverso dal tuo/loro: quella frase sta a significare che a Roma, ovvero la nostra terra, la nostra città, siamo trattati da stranieri perché la città è occupata da chi scozzese/laziale non è.
L'ho sempre intesa così perché altrimenti non avrebbe senso.
Mi quoto visto che scrivevo dal cellulare ma vorrei chiarire meglio il concetto, fatto salvo che sono d'accordo (anche se ha spiegazioni storico-antropologiche facilmente intuibili) sull'errore di volersi identificare come una tifoseria "elitaria".
Quella frase potrebbe anche essere intesa, testimoniando purtroppo il nostro essere minoranza all'interno della città (ma questo ha ragioni storiche precise) come un ergersi a difesa del laziale/scozzese (proprio per difendersi dal dominio mediatico e non solo, della grande massa inglese/romanista), per cui io, che sono "l'indigeno", vengo identificato non come tale ma addirittura come lo straniero, da qui lo scozzese.
Detto questo, comprendo benissimo che un laziale non romano trovi 'sta cosa un po' "fuffosa" e di difficile comprensione dato che non ha mai vissuto la città e soprattutto quel periodo particolare (infatti quella frase nasce subito dopo un determinato periodo se ricordo bene).
Comunque hai ragione, è qualcosa che si potrebbe definire autoreferenziale, riguarda noi, loro e Roma, comprensibile che a voi non interessi o addirittura dia fastidio.
Detto questo, fregatene dell'elitarismo de sta minchia, nessuno di noi considera i non romani "laziali di serie B", anzi, ci fa enorme piacere che persone di altre regioni ci scelgano; considerala per quel che è, una battaglia "nostra" interna alla città, di difficile comprensione, che ti trovi costretto a sopportare.
Re:Te la do io Houston
« Risposta #3235 il: 14 Nov 2022, 18:04 »
Mi quoto visto che scrivevo dal cellulare ma vorrei chiarire meglio il concetto, fatto salvo che sono d'accordo (anche se ha spiegazioni storico-antropologiche facilmente intuibili) sull'errore di volersi identificare come una tifoseria "elitaria".
Quella frase potrebbe anche essere intesa, testimoniando purtroppo il nostro essere minoranza all'interno della città (ma questo ha ragioni storiche precise) come un ergersi a difesa del laziale/scozzese (proprio per difendersi dal dominio mediatico e non solo, della grande massa inglese/romanista), per cui io, che sono "l'indigeno", vengo identificato non come tale ma addirittura come lo straniero, da qui lo scozzese.
Detto questo, comprendo benissimo che un laziale non romano trovi 'sta cosa un po' "fuffosa" e di difficile comprensione dato che non ha mai vissuto la città e soprattutto quel periodo particolare (infatti quella frase nasce subito dopo un determinato periodo se ricordo bene).
Comunque hai ragione, è qualcosa che si potrebbe definire autoreferenziale, riguarda noi, loro e Roma, comprensibile che a voi non interessi o addirittura dia fastidio.
Detto questo, fregatene dell'elitarismo de sta minchia, nessuno di noi considera i non romani "laziali di serie B", anzi, ci fa enorme piacere che persone di altre regioni ci scelgano; considerala per quel che è, una battaglia "nostra" interna alla città, di difficile comprensione, che ti trovi costretto a sopportare.

ciao Lazios, grazie della puntualità della tua spiegazione :-) sì, decisamente non è facile capire per un non romano... Noi "esterni" vorremmo che la Lazio fosse amata e rispettata, prima ancora che dai media, anche dal suo "popolo", nei quartieri come nelle periferie della città eterna, sapendo di poter contare su una tifoseria identitaria che ha radici profonde nel tessuto di questa città ...

Da non romano, credo di aver ingaggiato  (da ormai 23 anni) la mia personale lotta a difesa della lazialità ...contro il becero romanismo. E forse all'inizio (in astratto) mi beavo di più  del concetto di minoranza (alla Nanni Moretti...). Provavo un piacere particolare a far sapere agli altri che tifavo la squadra di Roma, la Lazio appunto. intuendo probabilmente di essere una minoranza.  Però poi, ogni qualvolta che passavo da Roma ero attento ad ogni chiara manifestazione di tifo che la città riservava alla squadra: scritte, murales, piuttosto che gagliardetti sulle auto, o magliette indossate, esposizione di gadgets nei mercatini rionali etc... A porta portese ad esempio, trovai una volta una bancarella di un laziale che fui  felicissimo quando mi regalò dei polsini della Lazio, dopo che acquistai la maglietta taroccata di Hernanes... 

Quindi,  appena intuii che la Lazio non era probabilmente la squadra più popolare della città, cominciai a soffrire di questa cosa qua. E cominciai a soffrire poi con gli anni la sovraesposizione mediatica dovuta a tutte le immonde *azzate provocate dalla curva nord, legate all'antisemitismo . Oh, non ve lo so spiegare ... ma diventavo una belva con i miei amici siciliani che mi sfottevano perché tifoso di una "squadra fascista". Ed immagino che, come chiunque di voi, di segno politico opposto, abbia sofferto per  questa incalzante prosopopea dei Media incentratata sulla criminalizzazione tout court del tifoso della LAzio, sempre e comunque. Fino ai giorni nostri ... in cui ormai il fanatismo del tifo dell'altra parte ha portato  ad una specie di militarizzazione delle posizioni del tifo. credo come nessun altro posto al mondo. Che io conosca. Forse in sudamerica..nelle grandi città c'è qualcosa di paraganabile a quanto accade a Roma ? boh, fino a prova contraria. 

per finire, adesso, con il passare del tempo, mi sono anche scocciato di dover giustificare anche a me stesso il tifo per una squadra in mano ad un gruppo di miserabili che ne orientano la "comunicazione" con il riflesso di un'immagine negativa. Mio figlio ha 6 anni, tifa Lazio e West ham ... sono convinto che anche lui fra qualche anno si troverà a fare i conti con questa cosa qua..  Ecco, se c'è una cosa che mi auguro per il bene della LAzio è che  da qui a qualche anno si provasse ad invertire questa odiosa tendenza. Vorrei semplicemente che mio figlio non dovesse provare vergogna a definirsi laziale. Credo che sia il minimo per i tifosi di buon senso.

Offline lazios

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Re:Te la do io Houston
« Risposta #3236 il: 14 Nov 2022, 19:42 »
Il tuo racconto è bello, l'unica cosa che mi sento di precisare riguarda la vergogna; ritengo sia qualcosa di personale, non posso vergognarmi per dei fasci che tifano Lazio, paradossalmente invece quel sentimento è legato a quello di cui abbiamo scritto anche oggi in questo topic, a come viene vista e raccontata questa squadra, e i suoi sostenitori, all'esterno (bellissime le parole di Sarri al riguardo).
Un racconto da sempre funzionale a coloro con cui (appunto) condividiamo la città.
Forza Lazio.  :asrm

Offline Dissi

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Re:Te la do io Houston
« Risposta #3237 il: 29 Nov 2022, 10:02 »
Ma Piero Torri scrive per Repubblica?
Da quando?
C'è in homepage un articolo strappalacrime su murigno e pinto ...
Re:Te la do io Houston
« Risposta #3238 il: 29 Nov 2022, 10:16 »
Ma Piero Torri scrive per Repubblica?
Da quando?
C'è in homepage un articolo strappalacrime su murigno e pinto ...

Non arriverà mai ai livelli lirici e selvaggi di dotto.
Re:Te la do io Houston
« Risposta #3239 il: 05 Dic 2022, 10:17 »
Ma Piero Torri scrive per Repubblica?
Sai che Piero Torri non ce la faccio a prenderlo per il culo e ad incazzarmi per quello che dice?

Io mi confronto, anche a livello di amici e conoscenti, con gente dell'altro reparto solo quando ritengo che essi siano persone sane di mente, che all'infuori del calcio abbiano qualcosa di interessante da fare e da dire e soprattutto che non abbiano cose più gravi nella loro vita a cui pensare...

Ecco....io penso che Piero Torri non stia bene, abbia veramente qualche problema cognitivo, qualche patologia (non grave per fortuna sua...) della propria psiche che si traduce in una dialettica faticosa e incomprensibile ed in degli atteggiamenti ed espressione del viso non proprio da normodotato...

Ed avendo il rispetto massimo per chi non sta bene e per le malattie in genere, ed elevando evidentemente lo stato di salute di una persona ad un livello molto più alto di una "stupida" fede calcistica, a me Piero Torri non indigna e indispettisce per quello che (con molta fatica) fa uscire sbiascicando dalle sue corde vocali...A me Piero Torri ispira proprio umana pena, diciamo tenerezza perchè forse è meno dura come espressione, però il senso quello è!
 

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