Dopo vent'anni di successi col Dorchester avevo iniziato una nuova carriera
partivo col Pomezia dalla c2/c: due promozioni di fila
arrivo in serie b, mi danno un budget ridicolo, identico a quello che avevo in c1/b, così - mentre la squadra galleggia tra la zona retrocessione e quella salvezza - mi faccio bello con altre squadre, risultato: vengo esonerato per questi flirt
lo stesso anno, l'unica panchina che riesco a trovare, a una decina di giornata dal termine, è quella del portogruaro, formazione che lotta per la salvezza in c1: salvezza raggiunta con una grande rimonta, ma la squadra non mi piace e mi dimetto
manco a dillo, non trovo un posto decente neanche a pagallo, alla fine mi chiama l'avellino in corsa, ultimo in c1/b: inizia - inaspettatamente - una grande storia d'amore. con una rimonta incredibile lo salvo al primo anno e al secondo vinco tutto: campionato, coppa italia di serie c e supercoppa di c. il primo anno in serie b raggiungo i playoff ma perdo col catania, l'anno dopo vinco a mani basse il campionato e ottengo la promozione in a
mi affaccio al grande calcio con possibilità economiche ridotte, m'affido ai parametro zero e a un terzino serbo pagato 500.000 euro (si rivelerà un fenomeno). il primo anno di a è entusiasmante e alla fine arrivo terzo, superando all'ultima giornata inter e juventus
l'anno successivo, soldi sempre pochini, ma riesco a piazzare qualche bel colpo, specie un'ala della rep. ceca di 20 anni, un portento. in champions arrivo terzo e retrocedo in europa league, mentre in campionato è piena bagarre a 5 per il primo posto
a febbraio, a mercato finito, il cska mosca offre 33 maglioni per l'ala di cui sopra
il presidente che fa? accetta senza interpellarmi
a mercato chiuso
mi mette nella merda
non ci vedo più e mi dimetto
tre giorni dopo divento allenatore dell'hoffenheim, terzultimo in bundesliga