'10,000 Km per te': racconto un po' diverso e lontano ma estremamente Laziale

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Re:'10,000 Km per te': racconto un po' diverso e lontano ma estremamente Laziale
« Risposta #60 il: 29 Mar 2015, 05:15 »
Ragazzi, if you wanna read more short extracts of my book. Here is 1 which I shared some time back. It is in Italian...

Enjoy!!! FORZA LAZIO!!! :asrm


La nostra conversazione venne interrotta dall’annuncio della formazione della Roma. Immediatamente ogni singolo tifoso della Lazio in curva si giro’ verso il tabellone e mostro’ il dito medio alle immagini che apparivano dei giocatori della Roma, che venivano mostrate sullo schermo gigante. Ognuno gridava e fischiava proprio nel momento in cui l’annunciatore leggeva i nomi dei giocatori. Gli insulti piu’ pesanti furono riservati al capitano della Roma, il giocatore piu’ odiato da tutti noi, Francesco Totti.

Lo odio veramente e sono sicuro che ogni Laziale al mondo ha gli stessi sentimenti che ho io. Quella maglietta “vi ho purgato ancora” che mostro’ davanti ai tifosi della Lazio dopo aver segnato in un derby e il gesto a “pollice in giu’” che fece dopo averci battuto non tanto tempo fa, sono stati solo alcuni dei tanti gesti arroganti che ha fatto. Comunque, a parte il dovuto risentimento, devo ammettere che Totti e’ un gran giocatore.

“Fxxk Off!! Fxxk Off you cuxx!” (vaffancxxx, vaffancxxx, puttxxx) cominciai ad urlare tra le migliaia di tifosi in curva.

“Hai per caso detto “cuxx?” mi chiese Celia.

“Si’.” replicai. Mi sentii in imbarazzo. “per favore, scusami; mi sento proprio la rabbia dentro” .

L’annuncio della formazione fu seguito dall’’inno della Roma, ed immediatamente la risposta della Curva Nord fu la coreografia organizzata in precedenza. Furono srotolati e fatti scendere tre lunghi striscioni orizzontali bianchi con scritte azzurre mentre il resto dei supporters muoveva le bandierine colorate che ci erano state date prima della partita, formando i colori dei Biancoceleste.

Le parole sugli striscioni dicevano:

‘Si Er Papa Me Donasse Tutta Roma…’ (If the Pope would give me the entire Rome…)

‘E Me Dicesse Lassa Anna’ Chi t’ama…’ (And would tell me to leave the one I love…)

‘Io Ie Direbbe: No...Sacra Corona…!’ (I would tell him: No...Holy Crown..!)

Queste parole son oil testo di una canzone romana molto popolare negli anni ’60. E come il messaggio che la canzone cerca di dare ad ognuno di noi, cosi’ il nostro messaggio era chiaro e forte. Non lasceremo mai la Lazio nemmeno se il Papa ci offrisse l’intera citta’ di Roma! La coreografia incredibilmente affascinante era accompagnata dal nostro cantare incessante.

“OHHHHH FORZA LAZIO NON MOLLARE, FACCI UN GOL! E QUANDO DALLA CURVA QUESTO CORO SENTIRAI, VOLA LAZIO VOLA NON TI LASCEREMO MAI!!!” Si vedeva un immenso orgoglio sui nostri volti mentre cantavamo questo inno!
 Dopo un po’, le bandiere vennero abbassate e la battaglia inizio’. La Roma apri’ le danze con una serie di iniziative conquistandosi un angolo ed una punizione nei primi due minuti del match, ma la difesa della Lazio tenne con fermezza. Matuzalem porto’ Avanti la Lazio all’offensiva, presa palla da Ledesma sull’ala sinistra, e sparo’ un missile dritto tra le braccia del portiere della Roma, Maarten Stekelenburg. Le azioni del match erano 50-50.

Sei minuti piu’ tardi, e la Lazio comincio’ a far male. Un maldestro passaggio da Gabriel Heinze a Lamela che quest’ ultimo non riusci’ a controllare, fu intercettato da Hernanes. Il Brasiliano parti’ a galoppo in avanti e detto’ un passaggio fantastico a Miroslav Klose che stava in febbricitante attesa nell’area di rigore. Stekelenburg gli corse incontro e travolse l’attaccante Laziale all’interno dell’area di rigore. Ognuno fermo’ il respiro e guardo’ verso l’arbitro; anche io lo trattenni, come ogni altro tifoso della Lazio che stava dentro lo stadio. L’arbitro si porto’ il fischietto alla bocca e indico’ il dischetto del rigore!! “SIIIIIIIIIIIIIIIII!!” cominciammo ad esultare. A fianco a me, Marco stava urlando all’arbitro, che voleva il cartellino rosso! “ESPULSOOOO!” “ESPULSOOOO!” E come se lo sentisse, cosi’ avvenne! L’arbitro brandi’ il cartellino rosso davanti al portiere della Roma, e l’esultanza fu cosi’ forte che per poco non divenimmo sordi.

Naturalmente ci fu una protesta enorme da parte dei giocatori della Roma, ma l’arbitro fu irremovibile e la sua decisione definitiva. Hernanes si fece avanti con coraggio per incaricarsi del tiro, proprio come aveva fatto lo scorso derby. Marco scaramanticamente rifiuto’ di guardare l’esecuzione dal dischetto e si giro’ dall’altra parte. “Nigel, non posso vedere... non posso vedere.” Mi disse.

La Roma dovette anche fare una sostituzione nel frattempo, e Lamela fu sacrificato per il portiere numero due, Bogdan Lobont. Hernanes aveva gia’ segnato due volte contro la A.S Roma ed entrambe le volte su rigore. In tutte e due le occasioni aveva piazzato la palla alla destra del portiere, un fatto che persino io mi ricordavo, e certamente anche il portiere della Roma che si era studiato i suoi rigori.

“Ti prego Hernanes; non tirare alla tua sinistra…non tirare alla tua sinistra” mi sentii ripetere come se stessi recitando un mantra.

Cercando disperatamente di distrarlo o deconcentrarlo, i Romanisti dall’altra parte stavano fischiando incessantemente e forte. Hernanes si mantenne freddo e con calma piazzo’ la palla sulla destra, mandando con una finta Lobont dall’altra parte!

“GOALLLLLLLLLLLLLLLLL!!!” The Curva era in delirio.

“Grazie Hernanes Grazie!! Mi ha sentito!!!! Mi ha sentito!!!!” Cominciai ad urlare mentre mi tenevo a Marco per evitare di cadere giu’. Era impossibile restare in equilibrio. I fans, su di morale per le celebrazioni del gol, stavano saltando, abbracciandosi tra loro e muovendosi dapertutto, e mi sentii come se fossi a ballare nel mezzo di un concerto dei Metallica. Ero in una zona di guerra, ma mik stavo divertendo da matti! Qualcuno getto’ un petardo sulla pista olimpica all’interno dello stadio e si udi’ un boato ‘Booooom!!’ ed i pompieri corsero a spegnere il fuoco che propagava dal razzo. Era certamente un inizio grandioso, ed ognuno aveva iniziato a salterellare cantando “CHI NON SALTA DELLA ROMA HEY HEY!!”

Il goal lascio’ i fans della Roma storditi; le loro bandiere smisero di sventolare in curva, mentre noi invece cantavamo e celebravamo il temporaneo vantaggio. Ma il nostro vantaggio duro’ meno di dieci minuti, perche’ al quattordicesimo Fabio Borini, il giovane attaccante della Roma, ando’ giu’ su un leggerissimo contatto con Lionel Scaloni, e fu concesso alla Roma un calcio di punizione molto dubbio proprio al limite dell’area di rigore. Totti scarico’ la punizione direttamente sulla barrier, e la palla ritorno’ verso Taddei sulla destra. Lui la rispedi’ con un cross che fu recuperato da Juan dall’altra parte, il cui controcross prese la traversa e Borini fu lesto a ricacciarla in rete. Giuseppe Biava cerco’ un disperato tentativo di salvataggio sulla line ma il suo colpo di testa fu giudicato ormai con la palla che aveva gia’ superato la linea bianca. La Roma aveva cosi’ pareggiato. 1-1.

Mi sentivo confuso. “Ma ha varcato la linea bianca la palla?” Chiesi a Matteo che restava senza espressione. Non mi rispose. Nessuno in curva avrebbe saputo dirlo e, in questi casi, solo una vision della moviola piu’ volte avrebbe potuto darmi la risposta. Comunque eravamo determinati a non perdere forza d’animo e, come un paziente in punto di morte che fosse stato rimesso in vita da un defibrillatore cardiaco, la curva riprese vita. “Forza Lazio Ale…Forza Lazio Ale…Forza Lazio Ale!!!!” Cantammo nonostante la botta subita.

Ledesma riprese la palla e si avvio’ verso il cerchio di centrocampo. “Guarda Ledesma! Calma.” Marco indico’ verso di lui. Infatti Christian Ledesma rimase calmissimo.

I supporters della Roma scoprirono uno striscioner: ‘IRRecuperabili’. IRR e’ l’abbreviazione e sta per ‘Irriducibili’, il vecchio gruppo Ultra’ della Lazio’s che si e’ sciolto, e ‘Irrecuperabili’ appunto in Italiano significa Senza Speranza, Incurabili. La Curva Sud, fresca fresca dall’immediato pareggio, se la godeva e ci prendeva in giro. La nostra replica fu un semplice striscione con scritto ‘NON SI LEGGE’, e questo fece sorridere e morire dale risate ciascuno di noi; c’era, non solo sul campo, una battaglia di motti e sbeffeggiature tra noi e i Romanisti.

Dopo la ripresa del gioco, Totti ando’ a fondo su un pericoloso contropiede, e Klose manco’ per un soffio l’impatto col cross pennellato di Matuzalem; insomma entrambe le squadre stavano cercando di tenere il gioco e la partita. L’attacante tedesco ebbe un’altra opportunita’ di riportare la Lazio in vantaggio, quando si libero’ del suo marcatore per partire diretto verso la porta, ma il suo tiro mancava di potenza e il portiere romanista fece sua la palla senza problemi. Mauri fu ammonite per simulazione poco dopo, anche se il replay mostro’ che Taddei si era attaccato alla sua maglia, e entrambe le squadresi diressero verso gli spogliatoi affiancate l’un l’altra.

Riposai le mie stanche natiche sulla poltroncina, e presi il mio cellular per chiamare Stefano che stave guardando il match a casa a Singapore; volevo chiedergli se poteva confermare che il gol della Roma fosse regolare o meno. “Si’, si’, era gol, la palla ha attraversato la linea.” Mi disse Stefano. Misi giu’ dopo una breve conversazione il telefono e mi riunii’ ai cori di insulti diretti ai tifosi della Roma, mentre contemporaneamente sventolai il mio striscione in alto. “FINCHE VEDRAI QUELLA SUD, CURVA DE MERDA, ROMANISTA TOPO DE FOGNA, SEI LA VERGOGNA DE ‘STA CITTA!! Il tutto in piacevole e forte accento romanesco.

“Nigel, ti vuoi togliere la giacca? Stai sudando parecchio.” Mi disse Celiad. “Oh si’, ok!” Mi guardai intorno; ero l’unico che ancora indossasse la giacca. Scommetto che lei stesse pensando in quel momento perche’ questo stupido sta indossando una giacca adatta ad una spedizione al Polo Nord quando qui fa cosi’ dannatamente caldo!

“NOOOOO Nigel!” Marco mi fermo’ subito. “Superstizione!!” L’intenzione di Marco era buona; avevamo veramente giocato bene finora, percio’ era meglio che non cambiassimo niente rischiando di togliermi la mia giacca. “Ok va bene, me la tengo”. Concordai. Celia nel frattempo si fece una risatina.

Da dove stavamo, potevo vedere Gianluca Tirone chiaramente. Stava nella parte sinistra della curva e sembrava molto serio. Provai a creare un contatto visivo con lui, ma era troppo concentrato ad organizzare i canti che non c’era proprio modo che potesse vedermi, qualsiasi cosa facessi.

Appena tre minuti dopo l’inizio della ripresa del secondo tempo, il difensore della Roma Juan fu oggetto di grida scimmiesche da parte di una minoranza di supporters Laziali in Curva Nord. Adesso non voglio far finta che non sia successo nulla ne’ voglio difendere i nostri tifosi. La verita’ e’ che insultarono Juan con cori razzisti, ecco. Fu fatto per attaccarlo personalmente, e questo e’ sbagliato. Il nostro odio contro la Roma e’ cosi’ forte che i nostri tifosi non si preoccupano minimamente che altri ci possano chiamare razzisti o chissa’ cosa. Quello che posso dire e’ che questa ripugnanza supera tutto. I tifosi della Lazio non hanno ma fatto questi cori contro Clarence Seedorf, Samuel Eto’o o Mario Balotelli quando abbiamo giocato contro il Milan o l’Inter. Al contrario, i nostri fans li hanno persino fatti contro Daniele De Rossi e Francesco Totti, e questi ultimi sono certamente non ‘neri’.

Il giorno successive questo ‘incidente’ fu l’argomento principale in tutto il mondo. ‘I tifosi della Lazio sono razzisti!’ riportava il titolo principale di un popolare sito online di calcio. La cosa che mi manda piu’ in bestia e’ il modo in cui la notizia sia stata riportata. Modibo Diakite, il nostro difensore Francese di origine Senegalese, veniva ripetutamente insultato con cori razzisti dagli ultra’ della Roma, ma i giornalisti allo stadio quel giorno, e i media internazionali, decisero di non far sapere nulla di tutto cio’! Che cosa allora si potrebbe dire su Balotelli che venne pesantemente insultato in maniera razzista dai fans della Roma fans quando giocava con l’Inter? E hanno mai riportato i media i vergognosi sfotto’ dei Romanisti che cantavano cori e deridevano la morte tragica di un povero tifoso Laziale? No, assolutamente. Questa e’ una copertura mediatica indecente al piu’ alto livello ed e’ veramente assurdo far vedere solo un lato della medaglia. E poi questi tifosi di calcio che non vanno allo stadio e possono vedere e sentire di persona alla fine credono a tutto quello che i media dicono. Sono totalmente d’accordo con gli ultra’ quando dicono dei giornalisti, che ‘sono terroristi.’

Tornando alla partita, al cinquantottesimo minuto, Francesco Totti, massimizzando un veloce contropiede ed una fantastica fuga di Borini, esplose un preciso e potente tiro appena fuori bersaglio. ‘Fiuuuuu.’ Emisi un sospiro di sollievo. “Questo qui era dannatamente vicino!” Dissi a Matteo, “Dai Cazzo!” Una ragazza molto carina davanti a me si giro’ e mi disse, “No, lo devi dire con piu’ vigore.”

“DAI CAZZOOOO!” Urlai allora. “Come questo va bene?” La ragazza annui’ e sorrise, “Si!”

Matuzalem conquisto’ una punizione per la Lazio in una zona molto promettente. Matteo mi guardo’; I suoi occhi mi dicevano che sentiva aria di gol. Ledesma si incarico’ del tiro e scarico’ di potenza, Stefano Mauri riusci’ a raggiungere la palla col piede sinistro e a deviarla in rete!

GOALLLLLLLLLLLLL!!! Mauri e tutti gli altri giocatori corsero sotto la curva a celebrare insieme ai fans.

Ci furono scene di puro caos con i tifosi in stato di estasi dalle sezioni sopra di noi che ci cadevano quasi addosso. Celia, che mi stave a fianco, perse posizione e appoggio e comincio’ a cadere all’indietro ma fui pronto a prenderla al volo. Tutta la pressione e gli spintonamenti mi spostarono dalla mia seggiolina e persino le scarpe mi si sfilarono. Ma la parte piu’ commovente fu quando abbracciai una persona a me completamente sconosciuta in curva. Quell’uomo non parlava una parola di Inglese ma probabilmente comunicai con lui al piu’ profondo livello di intimita’ piu’ che con nessun altro in vita mia. Non c’era bisogno di parole.

Offline jp1900

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Re:'10,000 Km per te': racconto un po' diverso e lontano ma estremamente Laziale
« Risposta #61 il: 29 Mar 2015, 07:41 »
Hi Tylor! Firstly, thank u for sharing this topic. Greatly appreciate it! Secondly, do u know Fabrizio Righi? He is a friend of mine, and he told me that he told a Laziale friend about my book.

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FORZA LAZIO!
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Offline Brujita!

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Re:'10,000 Km per te': racconto un po' diverso e lontano ma estremamente Laziale
« Risposta #62 il: 29 Mar 2015, 11:48 »
Hi Nigel! Such a big surprise finding you here! Welcome! !  :since and great to see you wrote your book!   加油!! 拉齐奥万岁!!  ;)
Re:'10,000 Km per te': racconto un po' diverso e lontano ma estremamente Laziale
« Risposta #63 il: 30 Mar 2015, 06:28 »
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Re:'10,000 Km per te': racconto un po' diverso e lontano ma estremamente Laziale
« Risposta #64 il: 30 Mar 2015, 07:23 »
Hi Nigel welcome home in our family! :beer: :since :asrm
Re:'10,000 Km per te': racconto un po' diverso e lontano ma estremamente Laziale
« Risposta #65 il: 30 Mar 2015, 08:50 »
Hi Nigel! Such a big surprise finding you here! Welcome! !  :since and great to see you wrote your book!   加油!! 拉齐奥万岁!!  ;)

Ciao!! Are u Manuel??  :beer:
Re:'10,000 Km per te': racconto un po' diverso e lontano ma estremamente Laziale
« Risposta #66 il: 30 Mar 2015, 09:10 »
Hi Nigel welcome home in our family! :beer: :since :asrm

Thank you bro! I'm truly home! This is a great forum with many great Laziali! :ssl :asrm

Offline jp1900

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Re:'10,000 Km per te': racconto un po' diverso e lontano ma estremamente Laziale
« Risposta #67 il: 30 Mar 2015, 18:57 »
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Ciao! I think that this is the right place for your request, there are some writers that could support you or at least give you some suggestions, maybe as private message. I don't work in this field and I can not do more, so let us see if it works!  :ssl
Re:'10,000 Km per te': racconto un po' diverso e lontano ma estremamente Laziale
« Risposta #68 il: 30 Mar 2015, 21:31 »
Hey Nigel welcome to the oldest and most famous Lazio fans Forum.
There are no words to praise your passion.
As I said, if only each "average" supporter could have one third of your pride, passion and faith in our Lazio, our stadium would host the most incredible crowd in the whole world.
Consider myself and all of us here (well almost all of us, beware of a couple of ugly old sailors  :sail: :dnk: :elec: with bad intentions and worse breath) as your brothers in arms.
Welcome home, you White Blues Brother from Singapore.
Re:'10,000 Km per te': racconto un po' diverso e lontano ma estremamente Laziale
« Risposta #69 il: 31 Mar 2015, 00:35 »
Hi brother! Thank u for the compliments. I'm just a normal Laziale living far away from my team. The real Laziali are the one that goes to the stadio every sunday! They are the REAL FANS! N thanks for the recommendation! I'm checking out the website!  :D

Amen

Welcome to LN, Nigel, your tale of the derby is so refreshing, thank you for translating.

Greetings from New York,

ROMBENG!
Re:'10,000 Km per te': racconto un po' diverso e lontano ma estremamente Laziale
« Risposta #70 il: 31 Mar 2015, 23:46 »
Grande Nig ......     Non ti conosco ma ti voglio bene come a un fratello .....    :ssl
 

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