Scusassero, non vorrei fare un discorso banalotto e populista, ma... diamine, viviamo nella società dell'iper-comunicazione di massa. Dietro ai messaggi veicolati da queste pseudo-trasmissioni, ahimè, c'è tutto. C'è un bagaglio di percezione che viene diffuso capillarmente presso tutta la popolazione Italiana. E la Lazio ha bisogno di linfa vitale: di tifosi, simpatizzanti, gente che la veda come un'alternativa ai "soliti noti" e non una società di "baracconate".
Porca miseria. Messaggi come quelli di controcampo allontanano la gente dalla Lazio. Se potenzialmente c'è un bambino di 6 anni, uno solo su un milione, che ieri si sarebbe potuto avvicinare alla Lazio vedendone le gesta narrate da media sinceri, sportivi e disinteressati, l'abbiamo perso, perchè di tutto si è parlato, fuorchè della squadra prima in classifica. La si è menzionata solo per parlarne male, in maniera stupida, strumentale e intellettualmente più disonesta che mai.
Che vuol dire "ignoriamoli"? Cavolo, neanche a me piace, ma il mondo funziona così. Le armi a disposizione sono queste, e sono potenzialmente MORTALI, per la Lazio.
Scrivetegli, tallonateli, azzannateli alle caviglie (metaforicamente parlando

). Abbiamo bisogno di tifo, delle nuove generazioni, di allargare quegli orizzonti, oggi più di 30 anni fa, visto che l'epoca in cui viviamo è questa e le regole (ahinoi) queste sono..