"Chi non se la sente, vada a casa".

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Offline arkham

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"Chi non se la sente, vada a casa".
« il: 14 Mar 2011, 11:38 »
La mitologia della Lazio riporta spesso questa frase, una volta su tutte all'inizio della stagione del -9.
Di solito ci si riferisce ai giocatori, oggi però mi sembra che siano i tifosi a dover riflettere in merito.
Abbiamo perso l'ennesimo derby e messo in discussione quanto di buono fatto sinora.
Ma il campionato non è finito.
Mancano più di due mesi e siamo ancora in piena corsa per la Champion's League, così come siamo, cosa da non sottovalutare, due punti sopra le merde.
Due punti che, calcolando due scontri diretti persi, la dicono lunga su quale sia stato il nostro e il loro cammino.
Adesso non dico ce non si debba essere incazzati, ma per una volta, proviamo a tirar fuori il meglio della lazialità.
I piagnistei, i lamenti, i necrologi sul campionato della Lazio sono irritanti, addirittura ridicoli.
Pretendiamo che i nostri mostrino le palle in campo, quando devono comunque confrontarsi con il valore di un avversario, e noi non siamo capaci di mostrarle nemmeno allo stadio, per strada, in un forum.
Campionato finito un cazzo.
Mannamo via questo e quello un par de palle.
Magari lo si farà, ma solo alla fine.
Mancano nove partite, non poche. la classifica è, onestamente, incoraggiante. Siamo in zona europa, vicini alla CL, con sotto una squadra che l'anno scorso ci ha dato trenta punti. Quello attuale è tra l'altro il picco più basso di tutto il campionato, che mai eravamo scesi sotto il quarto posto. Siamo stati protagonisti e potremmo continuare ad esserlo, ma no!, restiamo a leccarci le ferite, che abbiamo perso il derby e moriremo tutti.
Invece di serrare i ranghi e fare l'unica cosa che può davvero tirarci fuori dai guai: vincere. Arrivare sopra le merde, dopo tanti anni, e magari andarci a prendere con un posto in CL quelle risorse economiche di cui noi abbiamo bisogno, togliendole proprio a loro.
Alla fine si faranno i conti, e chi dovrà pagare pagherà.
Ma metterci a sparare contro la Lazio oggi è fare il gioco dei romanisti.
So bene che ognuno è libero di scrivere quel che vuole, aprire i topic che crede e buttare il bambino con l'acqua sporca, magari per corroborare una presa di posizione (ah, la mediocrità!) che porta avanti da mesi.
Ma in questo momento la Lazio ha bisogno di laziali.
Mostriamoci tali, se ne siamo capaci, sennò staimocene a casa.
Alè, Lazio alè.


Offline nordest2

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4478
Re:"Chi non se la sente, vada a casa".
« Risposta #1 il: 14 Mar 2011, 11:42 »
sottoscrivo

bravo

giochiamocela tutta

basta piagnistei

Offline Russotto

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9318
Re:"Chi non se la sente, vada a casa".
« Risposta #2 il: 14 Mar 2011, 11:43 »
Concordo.


Dire OGGI che e' tutto finito oltretutto gli fornisce nuovi alibi per mollare.

Devono VINCERLE TUTTE.  :x

Offline Giangi

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Re:"Chi non se la sente, vada a casa".
« Risposta #3 il: 14 Mar 2011, 11:49 »
D'accordissimo.

Prendiamoci questo dannato posto in CL e poi si ragionerà su chi DEVE andare via...
 :since

Offline vagabond

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9398
Re:"Chi non se la sente, vada a casa".
« Risposta #4 il: 14 Mar 2011, 11:51 »
d'accordissimo...avanti tutta!

Offline gesulio

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19181
Re:"Chi non se la sente, vada a casa".
« Risposta #5 il: 14 Mar 2011, 11:59 »
sì ma non dobbiamo essere noi tifosi a reagire.
a me sembra che ogni volta che abbiamo avuto davanti l'occasione della svolta ce la siamo cacata.
segno che questa squadra, tutta, dal manico fino all'ultimo dei magazzinieri, non è in grado di affrontare mentalmente un campionato di alto livello.
ora ricominceremo daccapo, come spesso ci è capitato durante l'anno. magari riusciremo a centrare quel paio di vittorie che ci rimetteranno in carreggiata e in piena corsa per il quarto posto. ci ritroveremo di nuovo di fronte quel maledetto scalino e per troppa titubanza inciamperemo di nuovo.
sta cosa non la cambi, quest'anno, c'è poco da fare, e pur condividendo in pieno il tuo proclama, la sensazione è che all'interno di questo gruppo la cosa sia impossibile da recepire. per limiti mentali strutturali.
il prossimo anno, visto che a meno di crolli verticali o di resurrezioni da parte di palermo e fiorentina, il posto in EL pare già assicurato, mi auguro una vera e propria tabula rasa, con azzeramento totale delle gerarchie di spogliatoio, quelle nate a norcia, per capirsi, e una robusta iniezione di volti nuovi.
chissà se chi deve capire che questa è la via, ed è quasi obbligata, lo farà...
Re:"Chi non se la sente, vada a casa".
« Risposta #6 il: 14 Mar 2011, 12:01 »
sì ma non dobbiamo essere noi tifosi a reagire.
a me sembra che ogni volta che abbiamo avuto davanti l'occasione della svolta ce la siamo cacata.
segno che questa squadra, tutta, dal manico fino all'ultimo dei magazzinieri, non è in grado di affrontare mentalmente un campionato di alto livello.
ora ricominceremo daccapo, come spesso ci è capitato durante l'anno. magari riusciremo a centrare quel paio di vittorie che ci rimetteranno in carreggiata e in piena corsa per il quarto posto. ci ritroveremo di nuovo di fronte quel maledetto scalino e per troppa titubanza inciamperemo di nuovo.
sta cosa non la cambi, quest'anno, c'è poco da fare, e pur condividendo in pieno il tuo proclama, la sensazione è che all'interno di questo gruppo la cosa sia impossibile da recepire. per limiti mentali strutturali.
il prossimo anno, visto che a meno di crolli verticali o di resurrezioni da parte di palermo e fiorentina, il posto in EL pare già assicurato, mi auguro una vera e propria tabula rasa, con azzeramento totale delle gerarchie di spogliatoio, quelle nate a norcia, per capirsi, e una robusta iniezione di volti nuovi.
chissà se chi deve capire che questa è la via, ed è quasi obbligata, lo farà...

100% as usual

Offline arkham

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13380
Re:"Chi non se la sente, vada a casa".
« Risposta #7 il: 14 Mar 2011, 12:04 »
il prossimo anno, visto che a meno di crolli verticali o di resurrezioni da parte di palermo e fiorentina, il posto in EL pare già assicurato, mi auguro una vera e propria tabula rasa, con azzeramento totale delle gerarchie di spogliatoio, quelle nate a norcia, per capirsi, e una robusta iniezione di volti nuovi.
chissà se chi deve capire che questa è la via, ed è quasi obbligata, lo farà...

Con i soldi della CL sarebbe più facile mettere in pratica il progetto.
E per quanto riguarda noi tifosi, un piazzamento sopra le merde e le loro relative difficoltà finanziarie sarebbero una boccata d'ossigeno.

Offline mansiz

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4756
Re:"Chi non se la sente, vada a casa".
« Risposta #8 il: 14 Mar 2011, 12:05 »
E' tutta la stagione che i primi a non sentirsela sono i grandissimi tifosi della Lazio.
Re:"Chi non se la sente, vada a casa".
« Risposta #9 il: 14 Mar 2011, 12:26 »
E' tutta la stagione che i primi a non sentirsela sono i grandissimi tifosi della Lazio.

no, caro Mansiz, mi dispiace ma i tifosi della Lazio non c'entrano proprio.

Il campionato in corso passerà alla storia come quello delle occasioni perse e delle 3 sconfitte nei derby. E, credimi, i tifosi della lazio in tutto questo c'entrano veramente poco....

Per me questa squadra con ieri ha esaurito i bonus e la stagione si è conclusa al fischio finale (in verità al rigore, quando schifato sono uscito dallo stadio). Basta così.
Da parte mia, tecnico e giocatori da ieri non hanno più il diritto di indossare la maglia della Lazio. Andassero dalla Puma e se ne facessero dare una per le restanti partite di questo campionato di mer.da.
Oppure cominciassero a vincere le prossime 5 partite e poi, forse, potranno permettersi di indossare di nuovo la nostra maglia.

Combriccola di pusillanimi viziati!


Ah, per restare in topic, forse ieri a casa prima della partita dovevano andare in molti dei nostri...
Re:"Chi non se la sente, vada a casa".
« Risposta #10 il: 14 Mar 2011, 12:29 »
mi auguro una vera e propria tabula rasa, con azzeramento totale delle gerarchie di spogliatoio, quelle nate a norcia, per capirsi, e una robusta iniezione di volti nuovi.
chissà se chi deve capire che questa è la via, ed è quasi obbligata, lo farà...

questa cosa me la auguravo già un anno fa, anch'io ho l'impressione che questo gruppo non sia in grado, per intrinseche caratteristiche strutturali, di giocare con la pressione del risultato obbligatorio e quindi, in definitiva, di giocare ad alti livelli.
Le poche cose buone riesce a farle più per dispetto puerile (tipo la Coppa Italia con(tro) Rossi) che per convinzione nei propri mezzi.

Ad ogni modo una tabula rasa è tecnicamente impossibile, e non conviene a livello di budget, perchè significa svendere. Scordiamocela.
Comunque è un discorso prematuro, sposo in pieno il discorso di arkham, i conti li facciamo alla fine, ora bisogna fare quadrato, se ne siamo in grado.

Offline Daniela

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22110
Re:"Chi non se la sente, vada a casa".
« Risposta #11 il: 14 Mar 2011, 12:34 »
vista la prestazione di ieri rischieremmo il deserto a formello...
Re:"Chi non se la sente, vada a casa".
« Risposta #12 il: 14 Mar 2011, 12:36 »
Per chi non lo rammentasse, ricordo a tutti che non abbiamo perso il derby giocando con le seguenti formazioni:

Lazio: Orsi, Della Martira, Filisetti, Piscedda, Batista, Podavini, Vinazzani, Manfredonia, D'Amico (81' Piraccini), Laudrup, Marini (57' Cupini). A disp. Cacciatori, Miele, Meluso. All. Carosi.

LAZIO: Orsi, Calisti, Podavini, Spinozzi, Storgato, Fonte, Garlini, Torrisi, Giordano, Laudrup, Marini (75' D'Amico). A disp. Cacciatori, Filisetti, Vinazzani, Dell'Anno. All. Oddi.



Ma in quelle Lazio costellate di scarpari, c'erano dei giocatori che nel derby mettevano l'anima.

Il derby non si gioca, si combatte (cit.).

Non come queste viziate fighette che osano ancora indossare i nostri colori.



Offline mansiz

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4756
Re:"Chi non se la sente, vada a casa".
« Risposta #13 il: 14 Mar 2011, 12:40 »
Per chi non lo rammentasse, ricordo a tutti che non abbiamo perso il derby giocando con le seguenti formazioni:

Lazio: Orsi, Della Martira, Filisetti, Piscedda, Batista, Podavini, Vinazzani, Manfredonia, D'Amico (81' Piraccini), Laudrup, Marini (57' Cupini). A disp. Cacciatori, Miele, Meluso. All. Carosi.

LAZIO: Orsi, Calisti, Podavini, Spinozzi, Storgato, Fonte, Garlini, Torrisi, Giordano, Laudrup, Marini (75' D'Amico). A disp. Cacciatori, Filisetti, Vinazzani, Dell'Anno. All. Oddi.



Ma in quelle Lazio costellate di scarpari, c'erano dei giocatori che nel derby mettevano l'anima.

Il derby non si gioca, si combatte (cit.).

Non come queste viziate fighette che osano ancora indossare i nostri colori.

Questo non fa che avvalorale la mia tesi:
non serve essere campioni per vincere un derby e ergo I NOSTRI GIOCATORI NON SONO DIVENTATI TUTTI PIPPONI DA COME SI EVINCE DAI VOSTRI COMMENTI.
Re:"Chi non se la sente, vada a casa".
« Risposta #14 il: 14 Mar 2011, 12:51 »
non lo so, forse bisogna mettersi d'accordo sul significato di "campione": oggi io qui vedo solo giocatori buoni/bravini/bravi/ottimi, ma nessun "campione".  nelle formazioni "vintage" postate c'erano invece campioni veri.
per me un campione è soprattutto uno che supera anche i suoi limiti tecnici e riesce a fare la cosa giusta per vincere, un uomo-squadra.

Offline gesulio

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19181
Re:"Chi non se la sente, vada a casa".
« Risposta #15 il: 14 Mar 2011, 13:02 »
Questo non fa che avvalorale la mia tesi:
non serve essere campioni per vincere un derby e ergo I NOSTRI GIOCATORI NON SONO DIVENTATI TUTTI PIPPONI DA COME SI EVINCE DAI VOSTRI COMMENTI.

no, non è sicuramente questo:
però vorrei un attimo riportare quanto accaduto ieri alla GIUSTA dimensione.
ieri abbiamo affrontato una squadra nostra avversaria diretta nel loro peggiore momento di stagione, coi nervi a fior di pelle dopo la sconfitta a Donetsk, immersi in un'ariaccia di incertezza e smobilitazione a livello societario, senza un allenatore in panchina, aggrappati a un pupazzo che nei derby, così come in tutte le partite decisive affrontate dalla sua squadra, non ha mai inciso.

ora mi chiedo: ma porca mignotta, era così difficile battere queste merde per giunta così mal ridotte ed eliminarle dalla corsa CL? se non riesci a batterli manco così, ma quando cazzo vuoi che ti ricapiti...

la risposta è sì, se ti cachi sotto come noi ieri. sì, se affronti il match col solito atteggiamento sparagnino, sì se il tuo approccio è quello classico di sudditanza psicologica contro qualsiasi squadra fin qui affrontata, nel caso la partita sia di quelle che possono darti la svolta.

ieri abbiamo perso, ce li abbiamo di nuovo alle calcagna, l'udinese ci ha superato, il napoli se n'è andato, abbiamo abboccato a tutte le provocazioni del pupazzo succitato che dopo decenni siamo riusciti a far tornare protagonista in un derby e non solo per i gol segnati, ci ritroviamo a riprendere il cammino contro un Cesena che verrà all'olimpico col coltello in mezzo ai denti e privi di 3/4 di difesa titolare, dopodiché 3 trasferte su 4, tra cui napoli e inter...
cioè, il peggio del peggio che poteva capitarci ci è capitato.
adesso se la gente è un po' incazzata con società, giocatori e allenatore ci sta tranquillamente, o no?
e che abbia perso la fiducia pure, direi...

Online bizio67

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11511
Re:"Chi non se la sente, vada a casa".
« Risposta #16 il: 14 Mar 2011, 13:06 »
Come sempre sarò presente fino all'ultima partita di campionato, ma dopo lo scempio visto ieri la voglia è veramente poca.
Che squadra di cacasotto e di signorine isteriche.
La grinta dovrebbero farla vedere sul campo e non negli atteggiamenti da coatti che storicamente appartengono all'altra sponda.

Offline mansiz

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4756
Re:"Chi non se la sente, vada a casa".
« Risposta #17 il: 14 Mar 2011, 13:10 »
no, non è sicuramente questo:
però vorrei un attimo riportare quanto accaduto ieri alla GIUSTA dimensione.
ieri abbiamo affrontato una squadra nostra avversaria diretta nel loro peggiore momento di stagione, coi nervi a fior di pelle dopo la sconfitta a Donetsk, immersi in un'ariaccia di incertezza e smobilitazione a livello societario, senza un allenatore in panchina, aggrappati a un pupazzo che nei derby, così come in tutte le partite decisive affrontate dalla sua squadra, non ha mai inciso.

ora mi chiedo: ma porca mignotta, era così difficile battere queste merde per giunta così mal ridotte ed eliminarle dalla corsa CL? se non riesci a batterli manco così, ma quando cazzo vuoi che ti ricapiti...

la risposta è sì, se ti cachi sotto come noi ieri. sì, se affronti il match col solito atteggiamento sparagnino, sì se il tuo approccio è quello classico di sudditanza psicologica contro qualsiasi squadra fin qui affrontata, nel caso la partita sia di quelle che possono darti la svolta.

ieri abbiamo perso, ce li abbiamo di nuovo alle calcagna, l'udinese ci ha superato, il napoli se n'è andato, abbiamo abboccato a tutte le provocazioni del pupazzo succitato che dopo decenni siamo riusciti a far tornare protagonista in un derby e non solo per i gol segnati, ci ritroviamo a riprendere il cammino contro un Cesena che verrà all'olimpico col coltello in mezzo ai denti e privi di 3/4 di difesa titolare, dopodiché 3 trasferte su 4, tra cui napoli e inter...
cioè, il peggio del peggio che poteva capitarci ci è capitato.
adesso se la gente è un po' incazzata con società, giocatori e allenatore ci sta tranquillamente, o no?
e che abbia perso la fiducia pure, direi...

si però basta con sta storia delle palle, delle signorine, dei giocatori sopravvalutati (che poi chi li ha sopravvalutati se non noi?) e non mi riferisco di certo a te.

Offline commi159

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3172
Re:"Chi non se la sente, vada a casa".
« Risposta #18 il: 14 Mar 2011, 13:15 »
no, non è sicuramente questo:
però vorrei un attimo riportare quanto accaduto ieri alla GIUSTA dimensione.
ieri abbiamo affrontato una squadra nostra avversaria diretta nel loro peggiore momento di stagione, coi nervi a fior di pelle dopo la sconfitta a Donetsk, immersi in un'ariaccia di incertezza e smobilitazione a livello societario, senza un allenatore in panchina, aggrappati a un pupazzo che nei derby, così come in tutte le partite decisive affrontate dalla sua squadra, non ha mai inciso.

ora mi chiedo: ma porca mignotta, era così difficile battere queste merde per giunta così mal ridotte ed eliminarle dalla corsa CL? se non riesci a batterli manco così, ma quando cazzo vuoi che ti ricapiti...

la risposta è sì, se ti cachi sotto come noi ieri. sì, se affronti il match col solito atteggiamento sparagnino, sì se il tuo approccio è quello classico di sudditanza psicologica contro qualsiasi squadra fin qui affrontata, nel caso la partita sia di quelle che possono darti la svolta.

ieri abbiamo perso, ce li abbiamo di nuovo alle calcagna, l'udinese ci ha superato, il napoli se n'è andato, abbiamo abboccato a tutte le provocazioni del pupazzo succitato che dopo decenni siamo riusciti a far tornare protagonista in un derby e non solo per i gol segnati, ci ritroviamo a riprendere il cammino contro un Cesena che verrà all'olimpico col coltello in mezzo ai denti e privi di 3/4 di difesa titolare, dopodiché 3 trasferte su 4, tra cui napoli e inter...
cioè, il peggio del peggio che poteva capitarci ci è capitato.
adesso se la gente è un po' incazzata con società, giocatori e allenatore ci sta tranquillamente, o no?
e che abbia perso la fiducia pure, direi...

100%. Io non riesco a comprendere come possono avere paura, non ci riesco. Cioè quando la rioma ha preso la traversa, se so cagati sotto, vedevi che non riuscivano a fare tre passaggi di seguito. A me quella traversa invece m'ha dato ancora più carica, m'ha detto:"annamoje a rompe ercù...". Ma che caz.zo de paura c'hanno questi?? Ma se c'hanno sta sudditanza contro la riomma figurate quale sudditanza possono avere se ci qualifichiamo per la CL. Allora è inutile che giochiamo contro MU, Barcellona, Real Madrid, Chelsea ecc. perchè tanto perderanno sempre perchè se cagano sotto. Ma che discorso è?? Questo è un problema serio, che si è verificato tantissime volte anche in questa stagione contro il Milan ad esempio... serve una svolta anche in ottica futura.
Re:"Chi non se la sente, vada a casa".
« Risposta #19 il: 14 Mar 2011, 13:15 »
Questo non fa che avvalorale la mia tesi:
non serve essere campioni per vincere un derby e ergo I NOSTRI GIOCATORI NON SONO DIVENTATI TUTTI PIPPONI DA COME SI EVINCE DAI VOSTRI COMMENTI.

Sono anche peggio. Sono flaccidi, spauriti, impotenti e permalosi. Un pippone cosciente della propria pippaggine almeno ha tigna, perchè è stato abituato dalla vita a dover combattere per avere quello che ha. I nostri invece sono dei bamboccioni viziati, dei caz.zoni che sono smargiassi a parole e poi si nascondono sul campo.
E l'icona di questa banda di eunuchi è il suo centravanti Flosciari, un insulso giocatorino che incide quanto una puntina da disegno su una lastra di granito, che è stato misteriosamente preferito a Kozak, che almeno è uno tignoso che mena.
 

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