Citazione di: Daniela il 22 Mag 2018, 09:29
PS. quindi una guerra esiste solo se una tv ne parla? ed un omicidio è tale solo se ne parla un giornale? io non ho parole....
Danie', su questo punto mi sento in sintonia con Rimski Orel, purtroppo e' la legge dei media, se non sei nelle news non esisti e la tua sofferenza non e' considerata. La Lazio purtroppo paga la non presenza sui media, noi ci siamo solo in negativo e questa cosa alla lunga ci danneggera' in un modo che ancora non riusciamo a comprendere. Inzaghi e', per la massima parte degli sportivi italiani che comprano i quotidiani sportivi, un piagnone che usa questi mezzucci per ottenere favori dalla classe arbitrale, e funziona perche' la Lazio segna solo su rigore ed e' la squadra che ne ha ricevuti di piu' a favore. Non e' vero? Ovviamente, ma interessa a qualcuno, oltre ai laziali?
Pure io le leggo le moviole al lunedi, e comunque tutti si mantengono sempre nel vago. Ogni tanto qualcuno usa la parola vergogna venendo sommerso dai commenti che invece giustificano gli arbitri che il maledetto Lotito vuole imbavagliare per i suoi porci comodi.
Per me la battaglia va combattuta piu' sui media che sul campo dove, con un paio di cartellini ben assestati, ti fregano l'ennesima partita.
Roger Waters, parlando di una vittima di Piazza Tiananmen questa situazione l'ha descritta cosi':
"she is different from Cro-Magnon man
She's different from Anne Boleyn
She is different from the Rosenbergs
And from the unknown Jew
She is different from the unknown Nicaraguan
Half superstar half victim
She's a "victastar", conceptually new
And she is different from the Dodo
And from the Kankabono
She is different from the Aztec
And from the Cherokee
She's everybody's sister
She's symbolic of our failure
She's the one in fifty million
Who can help us to be free
Because she died on TVAnd I grieve for my sister