"Essere Laziale e' un'eccitante trasgressione"

Aperto da Redazione Lazio.net, 28 Gen 2013, 11:31

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porgascogne

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Citazione di: ssl_1900 il 28 Gen 2013, 15:11
a me non me n frega niente di sentire laziali vip che sbandierano la loro lazialità nelle varie ospitate.
quella è roba da romanisti. hanno un tale complesso di inferiorità che devono in continuazione ripetere e ripetersi quanto siano "i mejo".

che vadano allo stadio, piuttosto, i vip. che sostengano la lazio, nei modi e nelle sedi che ritengono più opportune, ma senza quegli odiosi sbandieramenti coatto-style.

noi siamo laziali.
noi siamo.
l'apparire non ci appartiene.

IB qui scriverebbe "ma 50 anni da orsacchiotto?"

nessuno chiede le scoattate, nessuno le pretende
nessuno auspica la boraggine o la strafalcioneria

ma se penso a "fuga è bello", nota scritta che per anni ci siamo palleggiati vs i romoletti a colli albani, a me vengono OGGI in mente solo i tifosi c.d. VIP che fanno di tutto per nascondersi, non sia mai che vendano un biglietto in meno o un disco in meno

a me questa cosa fa schifo
schifo

lastoriasiamonoi

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Da una sinossi  di "Pastiche proustiano in biancoceleste" di Pieperno:

... perché "Roma è ostaggio dei romanisti. Roma è della Roma. Il Papa è della Roma. I politici sono della Roma. La Storia è della Roma. Dio è della Roma. Solo io sono della Lazio"



PabloHoney

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e poi c'e' sempre il discorso bambini accerchiati: a scuola, tra gli amici, in TV...
eeee non e' semplice la cosa...

ralphmalph

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Apprezzo Piperno ma so' d'accordo co property

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umanoide69

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Io ve lo dico: dipendesse da me gli offrirei il posto di responsabile relazioni esterne della società. Subito, anzi ieri.

ronefor

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Comunque non so voi ma io me vedo molto diverso dal tifoso riommanista medio

FuoriPorta

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Citazione di: ronefor il 28 Gen 2013, 15:56
Comunque non so voi ma io me vedo molto diverso dal tifoso riommanista medio

te?io mi domando quotidianamente come sia possibile essere cresciuti nella stessa città,frequentare le stesse amicizie,gli stessi luoghi,avere la stessa cadenza dialettica,ed essere tanto diversi nell'approccio prima sportivo ed in molti altri casi sociale.
misteri della fede(calcistica).

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flaccoflamini

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JSM

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Io mi riconosco grandemente nell'articolo, anche se sono più giovane di Piperno e la Lazio degli anni '80 non l'ho vissuta direttamente.
Quello che scrive Piperno è l'esposizione del mondo in cui anche io vivo la mia Lazialità, con un elitarismo non di maniera, ma spontaneo. (Il riferimento di Piperno all'aristocrazia, oltre che un topos delle descrizioni dell'identità Laziale, è anche legato all'interesse per Proust e Baudelaire, e al conseguente dandismo, dello stesso Piperno).


P.S.: Piperno è abbonato allo stadio da molti anni, e io sul topic dedicato ai VIP Laziali parlai dell'opportunità da parte della società di regalargli l'abbonamento (come diversi club stranieri fanno per i loro tifosi noti), o comunque di premiarlo in qualche modo, in occasione della vittoria dello Strega. Non è mai troppo tardi. Alla faccia dei vip "timidi".

V.

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Citazione di: Property il 28 Gen 2013, 15:00
bravo appunto è quello che intendevo io.
il nascondersi, l'aristocrazia, l'orgoglio si ma interiore, il festeggiamento si ma privato, sono laziale ma non mi metto la maglietta, sono nato qui a roma ma mi sento trasgressivo.
Trasgressivo de che? perchè non sono riommico?

Dovrebbe passare il concetto opposto, sono laziale è normale, sono la storia più antica di questa città.
Ora che non lo facciano passare i riommers mi pare ovvio, ma se pure noi ci mettiamo a nasconderci allora siamo destinati a passare dalla trasgressione all'estinzione, piano piano senza accorgersene.

Brignano non lo dice, perchè magari pensa che il suo pubblico romano sia tutto romanista, un pò perchè magari lo sono davvero in maggioranza e un bel pò anche perchè l'altra parte laziale non si manifesta, perchè gode privatamente, sembrando ancora di meno.
E' un circolo vizioso che si autoalimenta.

Ripeto, il tempo per la lazialità interiore che i comunicatori hanno propinato in questi anni è finito.
Non si può pretendere di emergere, di farsi sentire, di contare sui media, se poi noi facciamo gli interiori.
I tempi cambiano e la lazialità si evolve.

obiezione che accolgo, quella iniziale e su cui rifiletto.
che un ebreo romano tifi Lazio è la più grande ammissione di romanità possibile, vista l'antica romanità della comunità capitolina.
Piperno risponde involontariamente ai tanti addetti ai lavori romani ma non romanisti che a fronte della boria giallorossa si chiedono sempre perchè - tifo fascista a parte - i laziali siano così "discreti" e "introversi" e "silenziosi", perchè è questa la sola unica immagine che si ha di noi fuori dal circuito biancocelesti vs giallorossi (ovviamente non parlo di chi ci guarda male, ma di chi è incuriosito e ha benevolenza per via di chinaglia-mancini-klose).

Per mia esperienza personale, la morte di Chinaglia ha fatto capire molte cose ai romani non romanisti, cose diverse rispetto alla versione di piperno, che è la giusta metà del sentire del tifoso laziale. Piperno a modo suo è un irriducibile (basta rileggersi il topic sullo strega, c'era qualche aneddoto significativo della serata...).

Le cose che dice Piperno sono stilisticamente diverse dal pessimismo cosmico. Ma pur avvicinandosi nei fatti, hanno il vantaggio di uscire dal raccordo anulare. e noi abbiamo bisogno di uscire da questo maledetto raccordo anulare, dove molti novellieri di Lazialità vogliono invece rimanere: ecco la spina nel fianco della Lazio, narratori pigri e paraculi.

Ci ha detto male con la romanità: Nesta trionfatore ma ceduto e Di Canio re di una sola notte ma franato con dolo che paghiamo ancora.
Per questo, per uscire e raccontare una Lazio più aggressiva e meno assediata, ci vogliono i grandi calibri, le storie che vengono da fuori, gli stranieri che vengono da fuori. La romanità la puoi far sentire fuori solo se da tifoso ti riavvicini alla Lazio, ecco perchè è importante lo stadio. Quella di Candreva, è una storia bellissima.

La vulgata recita la storia dell'assedio e Piperno è una voce dall'assedio. Non chiediamogli altro. Gli altri dobbiamo essere noi, in parte lo siamo già.
Sbagliamo a vederci come quei vecchi reduci di guerra con le medaglie sul petto ai raduni. Non siamo reduci di Roma, Roma è la nostra città. A volte con questa storia della differenza di stile diamo solo una lucidata a quelle medaglie. A volte cadiamo nella trappola di fare le veglie alla nostra Lazialità, come a celebrare i tempi che furono...

Oggi se è possibile raccontare una Lazio più "libera" dall'assedio è solo grazie a Lotito e a chi tra i tifosi non ha mai mollato in questi anni, compreso questo spazio chiamato LN. Vogliamo rinunciare a raccontare questa nostra Lazio meno aristocratica, meno felpata, meno umile? Direi di no. Il gol di Klose al derby vale 3 volte quello di Di Canio, svincola la Lazio da una pancia troppo virulenta. Rende la Lazio più vicina a tanti romani non romanisti. E sono loro che ci guardano curiosi.

W i Piperno allora. e w tutti quelli che si sbattono per raccontare l'altra metà del tifo della Lazio.

Tarallo

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Gran bel post, V.
Difficile capire dove deve essere questo equilibrio, ma e' facile vedere che oggi e' dalla parte dei Piperno.
Chissa' se i due debbano essere necessariamente mutualmente esclusivi...
Parli, credo, di un'uscita comunque felpata, dovuta al gol di Klose e non a una partnershit con Topolinia.
Cosi' sono d'accordo, ma avviene in modo quasi naturale.
Esportiamo questa Lazio in CL, per esempio, e vediamo che succede.
Ma noi, dovessimo arrivare in finale, le sciarpe con la scritta campioni d'europa non le mostreremo alla vigilia.

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AquilaLidense

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Citazione di: alteadler il 28 Gen 2013, 12:41
A parte la condivisione di quasi tutto (e mi dispiace per Property....), vorrei solo che a questo punto la si piantasse una volta per tutte coi cori antisemiti. Non è ammissibile che si plauda a Piperno - per me un mito da anni - e poi ce lo si dimentichi (e con lui Mimun) perchè dellà hanno avuto un Sacerdoti.........
Andateli a vedere i campi di sterminio. Anche per chi, come me, non è ebreo,  non è ammissibile che si possa continuare a parlare di juden club perchè è tanto goliardico e poi suona bene.....

ma hai perfetamente ragione, però permettimi di dire che qui nessuno è cosi meschino da cantarli allo stadio.
Chi lo fa è stupido di suo e non si può far nulla, per fermarli ci devono pensare le istituzioni ed è con Loro che dobbiamo rivalerci.

Io a Piperno voglio bene perchè sono gli uomini come lui che ci rendono grandi.
... però adesso continuo a leggermi gli altri post
:)

italicbold

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Citazione di: Tarallo il 28 Gen 2013, 18:13
Gran bel post, V.
Difficile capire dove deve essere questo equilibrio, ma e' facile vedere che oggi e' dalla parte dei Piperno.
Chissa' se i due debbano essere necessariamente mutualmente esclusivi...
Parli, credo, di un'uscita comunque felpata, dovuta al gol di Klose e non a una partnershit con Topolinia.
Cosi' sono d'accordo, ma avviene in modo quasi naturale.
Esportiamo questa Lazio in CL, per esempio, e vediamo che succede.
Ma noi, dovessimo arrivare in finale, le sciarpe con la scritta campioni d'europa non le mostreremo alla vigilia.
Manco dopo, se é per questo.
Usciremo dallo stadio, dopo che la Lazio ha vinto la CL invocando il vice Ledesma.
E urlando alla luna che non se po non da l'aumento a Diakité.

Me ce gioco una palla.
Due no, una si.


AquilaLidense

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Citazione di: italicbold il 28 Gen 2013, 18:15
Manco dopo, se é per questo.
Usciremo dallo stadio, dopo che la Lazio ha vinto la CL invocando il vice Ledesma.
E urlando alla luna che non se po non da l'aumento a Diakité.

Me ce gioco una palla.
Due no, una si.

e pure te hai ragione (in parte ..per come la penso io), ma il lagnarsi è solo un picola sfumatura del Laziale.. e come tale nel tempo è destinata a sparire a sfumare.
Capitò negli anni '80 che a Calleri, dopo un meno nove ed una promzione, rinfacciammo il fatto di aver esonerato Fascetti, però il tempo fu galantuomo con Calleri, ed ora tutti noi ci ricordiamo le imprese di quel biennio e non dell'esonero di Fascetti.

Piperno centra il Laziale quando dice  " Come tutte le minoranze siamo ipercritici, privi di auto indulgenza, eccessivamente severi con noi stessi", ... di fatto un po' quello che scrivi tu: er laziale è n cacacazzi.

Citazione di: Tarallo il 28 Gen 2013, 18:13
Gran bel post, V.

Pikkio

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Citazione di: Property il 28 Gen 2013, 15:00
il nascondersi, l'aristocrazia, l'orgoglio si ma interiore, il festeggiamento si ma privato, sono laziale ma non mi metto la maglietta, sono nato qui a roma ma mi sento trasgressivo.
pero', aspetta, non confondiamo l'orgoglio interiore con la vigliaccheria. quello non e' piperno, e' alberto sordi.
piperno non mi sembra abbia mai fatto il vago. ha sempre rivendicato a testa alta di essere laziale.

il quindici maggio del duemila, sotto casa mia, c'era gente che m'aspettava con la testa bassa. gente abituata alla logica dello sfogo, in una strada popolare di un quartiere popolare dove bastava balbo-cappioli-fonseca a predisporre un comitato d'accoglienza d'eccezione, i soliti tre di noi contro cinquanta - e non sparo cifre a cazzo - quaranta dei quali mai cacati ne' calcisticamente ne' umanamente.
c'era uno dei dieci, in particolare, che stava seduto, mi guardava e non parlava. bolliva. tremava. a un certo punto nun je l'ha fatta piu', ha sbottato urlando "a pi, allora, sto qui da du' giorni, ma me voi di' qualcosa?". gli ho detto di no, chittesencula, "io festeggio solo con chi dico io".

ero io, ma sarei potuto essere piperno. magari lui sarebbe stato meno volgare e piu' prosaico, lo ammetto. ma il succo e' che io e lui semo lo stesso impasto de forza e volonta', anche se non ci conosciamo. saranno gli anni ottanta, sara' l'anima dei nove di piazza della liberta', sara' che veramente come disse non ricordo piu' chi i veri eroi del meno nove siamo noi, i quarantenni di oggi, che abbiamo donato la nostra adolescenza alla scienza che ancora non ha capito come cazzo e' che nonostante tutto siamo ancora della lazio, pronti come sempre a tirare fuori l'orgoglio e il ghigno d'ordinanza e rispondere "embe'?"

PabloHoney

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Citazione di: Pikkio il 28 Gen 2013, 18:52

ero io, ma sarei potuto essere piperno. magari lui sarebbe stato meno volgare e piu' prosaico, lo ammetto. ma il succo e' che io e lui semo lo stesso impasto de forza e volonta', anche se non ci conosciamo. saranno gli anni ottanta, sara' l'anima dei nove di piazza della liberta', sara' che veramente come disse non ricordo piu' chi i veri eroi del meno nove siamo noi, i quarantenni di oggi, che abbiamo donato la nostra adolescenza alla scienza che ancora non ha capito come cazzo e' che nonostante tutto siamo ancora della lazio, pronti come sempre a tirare fuori l'orgoglio e il ghigno d'ordinanza e rispondere "embe'?"

Condivido assolutamente.... Anche io credo che i veri eroi sono quelli che sono diventati Laziali quando alla radio c'era Orazio Pennacchione a prendere per il culo, che sono restati Laziali quando era quasi impossibile resistere, che ogni tanto ti veniva in mente "ma chi me l'ha fatto fa'", poi vedevi quella maglia addosso a Chinaglia e allora lo capivi subito chi te lo aveva fatto fare, i veri eroi sono quelli dei -9, che dopo aver preso 4 gol al Derby co quel decelebrato che s'alza la maglietta e fa i palonetti da 25 metri, decidono di restare li a prendersi anche il quinto, per stare li, vicino a quelle maglie umiliate anche se non sei proprio sicuro che se lo stiano meritando

semplicemente non abbiamo e non dobbiamo avere bisogno di idoli, c'è gia' qualcuno in citta' che vive per quello, vanno bene i  Piperno, che vengano altri personaggi, che diano una mano a portare avanti la Lazialita', a fare la loro parte, ma i veri eroi sono quelli col panino colla frittata, è soprattutto grazie a loro che la Lazio c'è... Ancora

todomodo

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todomodo

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Citazione di: V. il 28 Gen 2013, 18:03
Il gol di Klose al derby vale 3 volte quello di Di Canio, svincola la Lazio da una pancia troppo virulenta. Rende la Lazio più vicina a tanti romani non romanisti. E sono loro che ci guardano curiosi.

Grande V. Ti sto volendo un sacco di bene, sappilo. Perché 'sto concetto mi girava indefinito nella testa da un sacco di tempo, e tu gli hai appena dato forma.

mizio67

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di Piperno condivido tutto anche le virgole, sarà perchè anche io sono figlio di quella Lazio degli anni 80, per la quale, insieme a Stefano il mio amico di infanzia,  la domenica mi facevo circa un ora e mezza con gli autobus per andare a vedere i miei idoli che erano Podavini, Magnocavallo etc. e nella mia tolfa non mancava mai il panino con la frittata che mi preparava mia madre.

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