E' vero, poteva essere e non è stato.
E' vero, si poteva fare e non è stato fatto.
E' vero, ora ci troviamo in una situazione insidiosa e che presta il fianco a diverse incognite.
Siamo arrivati alle 19.01 del 31 gennaio pieni di risentimento, per via di speranze che non hanno fatto che sgonfiarsi man mano che il tempo passava. Di quanto accaduto chiederemo giustamente conto al Presidente, che in quanto tale è responsabile delle scelte che la Società adotta e non soltanto dei suoi innegabili successi. Ma...
E' appena iniziato il girone di ritorno e siamo quarti in classifica.
Che dovemo da fa?
C'è bisogno di noi ragà. Non soltanto stasera contro il Milan. C'abbiamo l'Atletico Madrid che c'aspetta, un mese di febbraio semi-infernale, un derby da portacce a casa e una classifica da conservà.
Questi siamo. Potevamo star meglio? SI, non c'è dubbio. Ma adesso questa è la situazione.
I ragazzi e il mister dovranno fare un girone epico per riuscire nell'obiettivo. Se fino ad oggi gli era chiesto il 100%, adesso diventa necessario il 110. E quindi diventa fondamentale stringersi attorno alla squadra e puntare dritti al terzo posto.
E' folle? Probabilmente si. Ma noi semo
matti fracichi.

Semo talmente matti da presentacce co' Baronio titolare e Matuzalem trequartista, ancora prima co' Mea Vitali e Lequi.
Talmente matti, mooolto prima de Lotito, da riempì Napoli pe non retrocede in C, tanto da avè gente in squadra, ONORATISSIMI GIOCATORI DELLA LAZIO, non dico più scarsi di quelli attuali, ma popo che quelli attuali manco li vedevano.
Ma la Lazio era la Lazio allora, è la Lazio mo' e sarà la Lazio domani.
E allora daje, fuoco ai cannoni e affrontamo sto girone di ritorno col coltello tra i denti.
SFONNAMOLI TUTTI, PURE CO SCALONI PUNTA CENTRALE!