Non mi sembra di averlo letto quindi ve lo posto qui, se è già stato fatto, sorry
La rubrica è "Punto e Svirgola", di Gianni Mura e Giuseppe Smorto)
Gianni, prima di avventurarci nello sfascio del calcio italiano, devo dare conto di una violazione della tua privacy.
"Dove vuoi arrivare?".
Ha proprio ragione il Wall Street Journal. Facebook è una minaccia.
"Non è nella mia mazzetta, non ho un profilo su Facebook "
Una tua foto è stata pubblicata sul social network, con il meraviglioso titolo: Lettera 32.
"Potrebbe essere stata scattata in tutto il mondo".
E invece è di domenica, stadio S.Elia di Cagliari.
"Ho capito, vogliono farmi fare la figura del dinosauro, dell'orso marsicano o della foca monaca. Una volta un giornale giapponese fece una pagina su di me, l'ultimo con la macchina da scrivere".
Infatti, ma sono lettori curiosi. Vogliono perfino sapere se hai un dimafonista personale.
"No, il settore dimafoni a Repubblica per fortuna resiste ancora, c'è un collega che conosce pure i nomi dei ciclisti estoni. E' un paracadute, è l'alternativa alla Rete quando la rete cade. Mi risulta che autorevolissime firme dettino ancora i loro articoli. I lettori devono sapere che un giornale è fatto anche di generosi centrocampisti. Come i colleghi dell'archivio..."
Del centro di documentazione.
"Un giornale senza archivio è un giornale senza memoria. Credi di trovare tutto su Facebook o su Google?"
Per esempio, cercavo notizie di Bale.
"Un inglese da prendere al volo: in rapporto all'età: e non ha nemmeno i difetti di Rooney".
Rooney? Mi basta quello dei Mondiali.
"Potrebbe prenderlo il Manchester City, quelli opzionano anche i giardinieri".
Anche perché gli inglesi fuori dalla madre patria...
"Vuoi la solita lista: da Greaves finoa Gascoigne passando per Rush. Hateley e Ince hanno fatto qualcosa in più".
Non sarà che ha ragione Mancini? Ha detto: dopo la partita uscite con le ragazze, non andate al pub.
"Di sicuro hanno abitudini alimentari sbagliate: li vedo tutti davanti a fish and chips, con la loro pinta..."
Leggi "Un giorno" di David Nicholls. Lì ci sono tante sbornie (ma anche tanto amore).
"Non divagare".
Parlando d'Inghilterra, spiegano il successo della scuola italiana: Ancelotti, Di Matteo, Mancini, Capello, Zola...
"Un segno positivo, vuol dire che sappiamo far scuola all'estero. Non dimenticare che Zola fu nominato "miglior calciatore straniero". Modestamente, uno dei miei cavalli".
Stiamo facendo di tutto per non arrivare al tema della giornata.
"Vuoi parlare dello sfascio del calcio? Sono pronto. E subito ti dico: anche la scelta sacrosanta di cambiare il settore giovanile puntando su Sacchi, Rivera e Baggio mi è sembrata tardiva".
Ti faccio la lista: tutte le nazionali a pezzi, stadi vuoti, violenza, risultati pessimi nelle Coppe.
"Per trovare un dato positivo, devo arrivare agli stranieri comprati dal Palermo. Che pure ne ha presi tre in Europa League. Le prendiamo dai russi, dai bielorussi, dagli svizzeri..."
Brutte cose a Napoli.
"Siamo osservati speciali in Europa. Succede che una comitiva di turisti sia stata aggredita mentre era a cena al ristorante. "Scambiati per hooligans": mi viene da ridere o da piangere. Eroico il ristoratore che li ha difesi".
E Roma bolle.
"Intanto non puoi prenderne tre dal Basilea, la sera in cui ti giocavi la qualificazione".
Non mi dire che il problema è Totti.
"Intanto quel lancio a Borriello è da scuola del calcio. Ma poi: Totti magari soffre la posizione in campo, ma dà tutto".
E Ranieri?
"O dice le cose giuste e la squadra le fa sbagliate, o sbaglia lui. Di sicuro la Roma non è più una squadra, ha una difesa colabrodo, non ha 90' nelle gambe. Adesso leggo che cambieranno anche modulo. E quello che io chiamo "metodo Vanoni".
Nel senso di Ornella?
"Sì: proviamo anche con Dio, non si sa mai".
Secondo te perché hanno preso Adriano? Era tutto già scritto.
"Lo sai che non me lo spiego? Oltretutto ritengo Vucinic una grande punta. Okaka è uno che si muove a differenza di Adriano, Totti può fare il doppio ruolo. In più, la società vive un momento confuso. Bah, boh".
Era già scritto anche che il Milan soffrisse con la formula sfarzo.
"Fino a quando giochi col Chievo può andar bene. Ma se in casa del Real vai con tre attaccanti che non tornano mai, contro una squadra che morde dal primo minuto... Che tristezza vedere il povero Pirlo e Gattuso che fanno i terzini, il povero Ringhio alle prese con Cristiano Ronaldo, quello vero, non quello dei Mondiali".
Allegri lo capirà?
"Guardi indietro, guardi a Leonardo: che un equilibrio lo aveva trovato. E poi è finita male. In quella squadra serve un centrocampista in più e una punta in meno. Senza dimenticare il gol preso per una barriera fatta male, ridicolo".
Chi non ha problemi del genere è la Lazio. Non è che ne parliamo poco?
"Ne parlo volentieri".
Se Lotito non sfoggiasse il latinorum, sarebbe da prima pagina.
"Gli riconosco molti meriti: non ultimo quello di essersi pentito di aver messo fuori squadra i ribelli l'anno scorso. Ti dico gli altri schematicamente. Intanto fra i meriti non metto quello di aver salvato la Lazio, l'avrei detto per una fabbrica di materassi. Ma il calcio dà visibilità e quindi reddito. Mi piace Lotito per come ha rotto con gli ultrà, e perché ha evidentemente dei buoni osservatori. Anche la scelta di Reja mi sembra interessante".
Ho letto una bella pagina sul Messaggero su tutti gli allievi di Galeone. Lui, Giampaolo, Allegri. E anche altri.
"Deve essere una catteristica degli zonisti. Guarda Sacchi, l'ultimo è Zoratto per la Under 21. Ma la lista è lunga: Tassotti, Gullit, Van Basten, Evani.... Ci sono allenatori che sono bravi maestri, una volta parleremo di Rocco".
Torniamo a Reja.
"Raramente sbaglia i cambi. Sa gestire una piazza difficile come Roma, come ha fatto a fatto a Napoli. Non è un allenatore da prima pagina né da primo sfoglio. Ha saputo rimotivare Zarate, ha valorizzato Hernanes, liberando Mauri in funzione di jolly. Bravo Floccari, mio vecchio pallino. E quel brasiliano, Dias".
Se non sbaglio, è costato meno di tre milioni di euro.
"Fra i migliori difensori centrali del campionato, se non il migliore".
Quindi, squadra solida e nessun pensiero europeo.
"E una motivazione supplementare: il brutto momento dell'altra squadra".
Grazie, Gianni. E tanti saluti alla tua lettera 32 dal mio portatile.
"E se manca la luce?"
Bel pezzo d'intervista di Gianni Mura sulla Lazio di queste settimane. Una sorpresa, provendiendo da Repubblica.
http://www.repubblica.it/rubriche/punto-e-svirgola/2010/10/21/news/la_tua_foto_su_facebook-8307440 (http://www.repubblica.it/rubriche/punto-e-svirgola/2010/10/21/news/la_tua_foto_su_facebook-8307440)
E Roma bolle.
"Intanto non puoi prenderne tre dal Basilea, la sera in cui ti giocavi la qualificazione".
Non mi dire che il problema è Totti.
"Intanto quel lancio a Borriello è da scuola del calcio. Ma poi: Totti magari soffre la posizione in campo, ma dà tutto".
E Ranieri?
"O dice le cose giuste e la squadra le fa sbagliate, o sbaglia lui. Di sicuro la Roma non è più una squadra, ha una difesa colabrodo, non ha 90' nelle gambe. Adesso leggo che cambieranno anche modulo. E quello che io chiamo "metodo Vanoni".
Nel senso di Ornella?
"Sì: proviamo anche con Dio, non si sa mai".
Secondo te perché hanno preso Adriano? Era tutto già scritto.
"Lo sai che non me lo spiego? Oltretutto ritengo Vucinic una grande punta. Okaka è uno che si muove a differenza di Adriano, Totti può fare il doppio ruolo. In più, la società vive un momento confuso. Bah, boh".
...
Chi non ha problemi del genere è la Lazio. Non è che ne parliamo poco?
"Ne parlo volentieri".
Se Lotito non sfoggiasse il latinorum, sarebbe da prima pagina.
"Gli riconosco molti meriti: non ultimo quello di essersi pentito di aver messo fuori squadra i ribelli l'anno scorso. Ti dico gli altri schematicamente. Intanto fra i meriti non metto quello di aver salvato la Lazio, l'avrei detto per una fabbrica di materassi. Ma il calcio dà visibilità e quindi reddito. Mi piace Lotito per come ha rotto con gli ultrà, e perché ha evidentemente dei buoni osservatori. Anche la scelta di Reja mi sembra interessante".
Ho letto una bella pagina sul Messaggero su tutti gli allievi di Galeone. Lui, Giampaolo, Allegri. E anche altri.
"Deve essere una catteristica degli zonisti. Guarda Sacchi, l'ultimo è Zoratto per la Under 21. Ma la lista è lunga: Tassotti, Gullit, Van Basten, Evani.... Ci sono allenatori che sono bravi maestri, una volta parleremo di Rocco".
Torniamo a Reja.
"Raramente sbaglia i cambi. Sa gestire una piazza difficile come Roma, come ha fatto a fatto a Napoli. Non è un allenatore da prima pagina né da primo sfoglio. Ha saputo rimotivare Zarate, ha valorizzato Hernanes, liberando Mauri in funzione di jolly. Bravo Floccari, mio vecchio pallino. E quel brasiliano, Dias".
Se non sbaglio, è costato meno di tre milioni di euro.
"Fra i migliori difensori centrali del campionato, se non il migliore".
Quindi, squadra solida e nessun pensiero europeo.
"E una motivazione supplementare: il brutto momento dell'altra squadra".
Gianni Mura vive a Milano ed è lontano dai miasmi romani. Lo ritengo, da sempre, il miglior giornalista sportivo italiano.
Citazione di: orso.free il 22 Ott 2010, 12:44
Gianni Mura vive a Milano ed è lontano dai miasmi romani. Lo ritengo, da sempre, il miglior giornalista sportivo italiano.
Lo ritengo un giornalista obiettivo. Concordo, sa di calcio e di ciclismo - aggiungo io - come pochi in Italia.
Citazione di: orso.free il 22 Ott 2010, 12:44
Gianni Mura vive a Milano ed è lontano dai miasmi romani. Lo ritengo, da sempre, il miglior giornalista sportivo italiano.
E so che ora collabora anche al nuovo Guerin Sportivo mensile
Gianni Mura si legge sempre volentieri,sicuramente non e', per dirla con Mourinho, un "prostituto intelletuale"...
e non e' neanche la prima volta che parla bene della Lazio.
Citazione di: arrigodolso il 22 Ott 2010, 12:54
Gianni Mura si legge sempre volentieri,sicuramente non e', per dirla con Mourinho, un "prostituto intelletuale"...
e non e' neanche la prima volta che parla bene della Lazio.
La rubrica "LE PAGELLE DI MURA " , secondo me , vale da sola il prezzo del quotidiano .
Non e' un "giornalista sportivo" come non lo era Brera , o magari NON e' solo un giornalista sportivo .
I suoi pezzi dal Tour o dal Giro sono squarci sul paese . Sulla vita .
Lo sport e la vita non sono solo CALCIO (bisognerebbe dirlo ai protagonisti del Topic Fotografico .... :o)
Belle parole, non c'è che dire, se non che è più facile dirle adesso.
Senza nulla togliere al fatto che Mura è un giornalista con la G maiuscola...
si però i complimenti da uno che ha appena detto che totti da il massimo in campo e che il suo è solo un problema di posizione, o che ancora osa fare accostamenti tipo "totti-scuola del calcio", un po' mi puzzano.
Io per sicurezza mi gratto i colleoni.
Citazione di: Barabba Terzo il 22 Ott 2010, 13:33
si però i complimenti da uno che ha appena detto che totti da il massimo in campo e che il suo è solo un problema di posizione, o che ancora osa fare accostamenti tipo "totti-scuola del calcio", un po' mi puzzano.
Io per sicurezza mi gratto i colleoni.
Mura :
Non mi dire che il problema è Totti.
"Intanto quel lancio a Borriello è da scuola del calcio (VERO) . Ma poi: Totti magari soffre la posizione in campo, ma dà tutto" (non ha mica detto che da' TANTO)Totti oramai gioca da fermo . Per questo , anche NOI , sosteniamo che giocano in 10 , e poi aggiungiamo LUNGA VITA (e contratto) a lui .... :p
a Ragà questo è Il Giornalista! Grammatica, ironia (e lui ne ha da vendere), conoscenza e la giusta distanza, tutte in una persona sola a 600 km dal GRA. Rarità. Complimenti.
La cosa che più mi rattrista è che ci stupiamo davanti all'equilibrio.
però ha sbagliato su Bale. dica ai suoi archivisti di informarlo meglio, oppure vada su google. è gallese non inglese.
Citazione di: Barabba Terzo il 22 Ott 2010, 13:33
si però i complimenti da uno che ha appena detto che totti da il massimo in campo e che il suo è solo un problema di posizione, o che ancora osa fare accostamenti tipo "totti-scuola del calcio", un po' mi puzzano.
Io per sicurezza mi gratto i colleoni.
Anche io se giocassi nella Lazio darei il massimo. Ma sarebbe decisamente pochissimo.
Il problema sulla sua posizione c'è, nel senso che lui vuole giocare da punta e non gliela fa' più. Meglio così.
Il lancio è stato molto bello, c'è poco da dire.
Per il resto:
:asrm
Mura, noto discepolo dei Giuanin Brera, dei cui fondi mi nutro avidamente, non ha mai avuto troppo in simpatia la nsostra compagine.
Il suo elogio è misurato ma in pratica su tutti i punti mi sento di condividere la sua analisi.
Perfetta è la sintesi del momento lazio e dei meriti del presidente:
- non ci mette quello di aver salvato la Lazio (quella è roba per opuscoli di propaganda elettorale, tipo quelli di "Una storia italiana", che magari nel caso specifico potrebbe intitolarsi "Una vita difficile") anche perché il calcio dà visibilità e quindi reddito (sarebbe interessante verificare l'ampliamento degli affari del presidente a partire dal 19 luglio 2004 ad oggi, ma è OT).
- gli piace per come ha rotto con gli ultrà (a me un po' meno, ma è materia OT)
- gli riconosce che ha dei buoni osservatori (negli ultimi tempi comincio a pensarlo anche io)
- la scelta di Reja gli sembra interessante (d'accordissimo: l'unica vera perla del presidente nella passata stagione).
Citazione di: orso.free il 22 Ott 2010, 12:44
Gianni Mura vive a Milano ed è lontano dai miasmi romani. Lo ritengo, da sempre, il miglior giornalista sportivo italiano.
vecchia discussione
anche per me è così, ma ricordo appassionati netter che maledivano anche che pronunciasse il nome "Lazio"
avercene
Mi sembrava una illusione ottica quel titolo in prima pagina ma vedo che esiste veramente questo articolo.
:D
Citazione di: fish_mark il 22 Ott 2010, 14:30
Mura, noto discepolo dei Giuanin Brera, dei cui fondi mi nutro avidamente, non ha mai avuto troppo in simpatia la nsostra compagine.
Il suo elogio è misurato ma in pratica su tutti i punti mi sento di condividere la sua analisi.
Perfetta è la sintesi del momento lazio e dei meriti del presidente:
- non ci mette quello di aver salvato la Lazio (quella è roba per opuscoli di propaganda elettorale, tipo quelli di "Una storia italiana", che magari nel caso specifico potrebbe intitolarsi "Una vita difficile") anche perché il calcio dà visibilità e quindi reddito (sarebbe interessante verificare l'ampliamento degli affari del presidente a partire dal 19 luglio 2004 ad oggi, ma è OT).
- gli piace per come ha rotto con gli ultrà (a me un po' meno, ma è materia OT)
- gli riconosce che ha dei buoni osservatori (negli ultimi tempi comincio a pensarlo anche io)
- la scelta di Reja gli sembra interessante (d'accordissimo: l'unica vera perla del presidente nella passata stagione).
Secondo me non ha mai avuto in simpatia la ns curva . Se gli posso fare una colpa , nessuno e' perfetto , e' stata quellla di non approfondire il tema (non c'e' o c'era solo la curva) .
Il suo accenno netto alla rottura , per me , potrebbe dimostrare questa tesi .
Non dice , complimenti a Lotito per aver rotto con gli ultras , ma usa la seguente espressione :
" ...Mi piace Lotito per
come ha rotto con gli ultrà ...
Se un giornalista come Mura usa la parola "
COME" , vorra' dire qualcosa , o no ?
P.S. : o sono io che "peso" troppo le parole ?
Citazione di: porgascogne il 22 Ott 2010, 14:35
vecchia discussione
anche per me è così, ma ricordo appassionati netter che maledivano anche che pronunciasse il nome "Lazio"
avercene
Gianni Mura è, imho, l'erede di Gianni Brera che considero il top dei giornalisti sportivi che ho conosciuto e letto. Essendo un grande, Mura non si fa condizionare dall'umore dei cateteri non solo romani. Non li vede proprio, non li vede. Quanto al fatto che la curva (storicamente ben determinata) non l'abbia mai ben considerata, non posso dargli torto.
Ora è bravo perchè parla bene della Lazio.
Quando ha commentato Lazio - Inter, parlando di parodia del calcio, è stato un po' meno bravo.
Per me Mura è una persona di spessore. Come giornalista è molto presuntuoso e vittima della sindrome di dover dire sempre qualcosa di intelligente per potersi sentire (e sembrare) diverso. Io non lo leggo tanto volentieri.
Piacevole per me un titolo (finalmente) positivo sulla Lazio nella hp di repubblica.it. Ci voleva uno come Mura. Una foca monaca che scrive con la Lettera 32. ;)
a me deluse un po' quando in privato gli chiesi della Lazio del '74, dell'ambiente e di cosa ricordasse. Mi rispose più o meno: " Non so dirle perché non mi è stata mai simpatica, troppo di destra". Bah.
Però è una persona corretta, un giornalista a cui piace il proprio mestiere ed un fine parolaio, su questo non ci piove. Non disdegna lo scambio di mail private con i lettori, provare per credere.
E' giornalismo da senno di poi, imbottito di luoghi comuni e frasette a effetto che gli autori non sarebbero in grado di corroborare con spiegazioni tecniche.
Esce un piccolo fenomeno settimanale, loro ne parlano a mezza bocca, qualche battutina e finisce li' (li leggo spesso).
Se scrivessero ogni tanto signora mia sarebbero perfetti.
Mai che dicessero qualcosa "prima", e non c'e' mai cuore nelle loro piccole chiacchierati, solo snobismo, qualunquismo e analisi superficiali. Reja mo' e' bravo, complimenti, bello spirito di osservazione, e' primo in classifica.
A me piace pochissimo (s'e' capito) e poi questi riferimenti alla Lazio da chi non se l'e' mai cagata mi danno fastidio a pelle.
E quel titolo, su Repubblica, mi sa di presa per il culo se non di macumba maleaugurante.
Lasciatece in pace.
quoto Tarallo.
Mura é uno snob che pare parlare del fenomeno da baraccone del momento.
inesatto poi dire che Lotito si sia pentito sui dissidenti, rileggesse bene le dichiarazioni al riguardo.
poi dice che non va ringraziato perché ha acquistato visibilità e aumentato il reddito.. dillo che non ti é simpatico come i destrorsi del '74 e fai prima..
l'articolo nel complesso però rimane positivo per via della chiosa finale, ma dovevamo essere primi in classifica per ottenere questo obolo.
Citazione di: robylele il 23 Ott 2010, 06:29
quoto Tarallo.
Mura é uno snob che pare parlare del fenomeno da baraccone del momento.
inesatto poi dire che Lotito si sia pentito sui dissidenti, rileggesse bene le dichiarazioni al riguardo.
poi dice che non va ringraziato perché ha acquistato visibilità e aumentato il reddito.. dillo che non ti é simpatico come i destrorsi del '74 e fai prima..
l'articolo nel complesso però rimane positivo per via della chiosa finale, ma dovevamo essere primi in classifica per ottenere questo obolo.
Non credo sia questione di simpatia o antipatia: ti assicuro per averlo letto, che gia' negli anni passati Mura e' stato il primo a parlare del non senso della contestazione pretestuosa a Lotito,quella cioe' scatenatasi per aver cacciato i "mercanti dal tempio" per capirci: Poi, e' un giornalista ed ha sue opinioni che esprime, ma non distorce i fatti. Io qui acquisto due quotidiani, il Messaggero, perche' e' l'unico che mi assicura almeno 1 pagina sulla Lazio e per la cronaca locale,e Repubblica.E ti assicuro che dopo aver letto Renga o Di Bari, un articolo di Mura e' musica sinfonica.Si, si atteggia a piccolo Brera, ma a me piace quell'atmosfera "epica" che riesce ad emanare dai suoi articoli,non solo di calcio, e penso al ciclismo, alla boxe,tra uno scatto e un barbera, tra un pugno e un brasato mi piace come racconta,e quello che dice lo dice chiaro e tondo, poi si puo' essere o meno d'accordo.
Leggo Mura da anni ed è evidente come la Lazio non gli sia simpatica. Resta tuttavia il miglior giornalista sportivo italiano.
Citazione di: Vavra il 23 Ott 2010, 09:15
Leggo Mura da anni ed è evidente come la Lazio non gli sia simpatica. Resta tuttavia il miglior giornalista sportivo italiano.
Questo dipende dal fatto che il giornalismo sportivo italiano e' patetico.
Non e' necessario aver vissuto a lungo negli USA come ho fatto io per vedere cosa significa essere giornalisti sportivi. Basta sfogliare il Guardian su guardian.co.uk se si capisce l'inglese. C'e' gente che ci mette un minimo di impegno, riflessione, intelligenza, e la rende una professione, come l'avvocato e il medico, che noi non potremmo esercitare senza una laurea precisa.
In Italia il giornalismo sportivo (e temo, nella maggior parte dei casi, non solo) e' inesistente e francamente fatto cosi' lo possono fare tutti.
L'unico che ci ha provato e' Beha, ma e' rimasto un po' vittima della sindrome di Matrix, con lo scoop a qualunque costo in un ambiente che lo scoop non lo ama.
Vabbè ma io parto dal presupposto che Lotito non ha sempre ragione su tutto. E che pure lui sbaglia. Secondo me, sul fenomeno dei dissidenti si è reso conto d'aver sbagliato ed è corso ai ripari, intelligentemente. Di aver sbagliato non lo ammetterà mai, ma questo è un altro discorso. L'importante è che dimostri, come sta facendo, di saperci anche azzeccare, eccome. Quindi, tornando a Mura, se un giornalista critica Lotito per la gestione del caso Pandev ecc. mi trova d'accordo. Ma nessuno nasce imparato, diceva il mio bisnonno. ;)
Citazione di: Tarallo il 23 Ott 2010, 05:04
E' giornalismo da senno di poi, imbottito di luoghi comuni e frasette a effetto che gli autori non sarebbero in grado di corroborare con spiegazioni tecniche.
Esce un piccolo fenomeno settimanale, loro ne parlano a mezza bocca, qualche battutina e finisce li' (li leggo spesso).
Se scrivessero ogni tanto signora mia sarebbero perfetti.
Mai che dicessero qualcosa "prima", e non c'e' mai cuore nelle loro piccole chiacchierati, solo snobismo, qualunquismo e analisi superficiali. Reja mo' e' bravo, complimenti, bello spirito di osservazione, e' primo in classifica.
A me piace pochissimo (s'e' capito) e poi questi riferimenti alla Lazio da chi non se l'e' mai cagata mi danno fastidio a pelle.
E quel titolo, su Repubblica, mi sa di presa per il culo se non di macumba maleaugurante.
Lasciatece in pace.
:clap: :clap:
Si , ma , pero' ..... pure NOI !
Se non parlano , ci incazziamo .
Se non parlano , lo fanno per invidia .
Se non parlano , meglio cosi' (non ci facciamo accorgere...)
Se parlano , si facessero gli affari loro .
Se parlano , eh .... ma lo fanno dopo .
Se parlano , ci incazziamo .
Comunque la diffrenza fra Mura e gli altri (TUTTI) e' abissale , piaccia o non piaccia .
Qualche volta puo' anche scrivere cazzate (NOBODY IS PERFECT) , ma e' di un altro livello.
Vedremo cosa scrivera' , SE e quando cadremo (ripeto SE) .
Se uno come Mura comincia parlare bene di Lazio , io sono contento .
SE continua faremo ancora piu' male a Tanti (penso alla redazione sportiva di Repubblica) e saro' ancora piu' contento .
Sembra che tutti facciano a gara a scrivere di noi...cosa siamo un animale esotico dietro la gabbia con davanti folle di curiosi?? Tutti dimentichi dell'era Cragnotti??