"Se giochiamo come sappiamo"

Aperto da cuchillo, 14 Mag 2018, 01:00

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Tarallo

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Più scrivi su questo topic e più è facile da capire.

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Citazione di: cuchillo il 14 Mag 2018, 01:00

Io sto a pezzi, non so voi.

No, sto a pezzi anche io. Avevo altri problemi personali ai tempi del 26 maggio e malgrado l'enorme innegabile tensione, non ricordo di aver vissuto manco quell'attesa così.
Mi consolo pensando che comunque vada sarò allo stadio e come tornerò a casa non avrò voce. Comunque un gruppo così bello e un'annata così appassionante mi rimarranno nel cuore, quale che sia l'esito finale.

Un abbraccio, ti leggo sempre molto volentieri.

cuchillo

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Citazione di: Tarallo il 17 Mag 2018, 19:23
Più scrivi su questo topic e più è facile da capire.

Eppure non mi pare di averlo chiesto a te.

Tarallo

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zorba

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superdelio

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(giusto per allegerire un attimo...da quando j'hanno tolto tapatalk, tarallo me se esprime a monosillabi. L'antigentleman per eccellenza. I suoi post hanno sempre quel non so che di... "mo 'nto posso dì, poi te spiego..." che lo rendono il re degli ermetici e dei fraintesi)

Tarallo

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(Confermo. È un incubo sia leggere che scrivere. Spero che il genio la paghi).

UnDodicesimo

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Ma non è che tanti si stanno inconsciamente preoccupando di come sarà l'ambiente se la Lazio dovesse perdere più della non qualificazione stessa?

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Crocodile

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Citazione di: pentiux il 17 Mag 2018, 16:54
E' l'ambiente che si deprime nel suo complesso. Dici bene, storia vecchia.
Volente o nolente siamo testimoni privilegiati. Noi che scriviamo, come chi parla in radio (anche chi telefona, non solo conduttori e pseudo-opinionisti).
Esiste un effetto domino della negatività. Leggi qui dentro, senza neanche rendertene conto vai a prendere il caffè al bar e racconti al barista della Lazio la storia della stagione romanista, lui quando stacca chiama in radio e vomita negatività che si riverbera sull'atteggiamento allo stadio. Stadio dove senti "anvedi che pippa, quello s'è venduto la partita, quello non esce, quello è 'na mazzetta de Tare" e via discorrendo.
Lo abbiamo analizzato mille volte. Non si sa neanche come, ad un certo punto nella narrazione Laziale entrano violente delle parole d'ordine che non si sa neanche da dove siano nate.
Entrano immediatamente mille frasi, sempre le stesse, anche da persone e su media che apparentemente non hanno contatti con altri. Perché non siamo mai "solo" Lazionetters, ascoltatori di radio, frequentatori di stadio, lettori di giornali, bevitori di caffè, ecc. ecc. ma siamo sempre una combinazione di tante di queste realtà.
E non mi stupirei più di tanto se domani sentissi al bar del tufello parlare di "stagione romanista" da gente che non sa manco come si accede ad internet e che crede di aver espresso un suo pensiero originale.

Poi abbiamo una squadra con le palle che se ne fotte della negatività? Lo spero.
Certo che non l'aiutiamo molto, noi tifosi, al di la della retorica.

Ecco.

cuchillo

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Citazione di: UnDodicesimo il 17 Mag 2018, 20:23
Ma non è che tanti si stanno inconsciamente preoccupando di come sarà l'ambiente se la Lazio dovesse perdere più della non qualificazione stessa?

Personalmente, non me ne preoccupo, dell'Ambiente. Ritengo neanche inconsciamente.
Mi preoccuperei solo della qualità della rosa che verrà allestita, nel caso in cui.
Ma Tare ha detto che sarà una gran bella rosa indipendentemente dal quarto posto.
Mi sembra l'abbia detto prima di Lazio-Samp ma potrei sbagliarmi. O forse prima di Firenze.
E di Tare tendo a fidarmi.

Dell'Ambiente penso il peggio possibile, nel senso che si compatta o si sbriciola sulla base di interessi di pochi che travalicano dal campo.
Sono loro che influenzano, semmai.
Nel 2006-'07, con una Lazio fantastica in campo, c'era 'o sciopero del tifo. Praticamente per tutta la stagione. La squadra vinceva le partite in mezzo al deserto.

TomYorke

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Queste sono tutte riflessioni che si potevano rimandare di 7 giorni.
Il mio problema è stato solo questo e di questo ho discusso.
Ora vado in silenzio stampa.
Daje Regà

JoseAntonio

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Citazione di: TomYorke il 17 Mag 2018, 22:22
Queste sono tutte riflessioni che si potevano rimandare di 7 giorni.
Il mio problema è stato solo questo e di questo ho discusso.
Ora vado in silenzio stampa.
Daje Regà

Saggio uomo.
A volte si pensa di essere in una bolla ermetica, ma non è MAI così.

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disappearingfs

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E' vero che la coppa è qualcosa di reale, tangibile, mentre il quarto posto può anche voler dire solo 3 partite in Champions per poi uscire. Detto ciò, e premesso che certe qualificazioni possono aiutare a creare un ciclo importante, tra ''meglio la coppa che il terzo posto'' e ''la Lazio ha fatto una stagiona romanista'' ce ne passa, eh :P

Vincelor

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Citazione di: cuchillo il 17 Mag 2018, 12:46
Dovevo delle risposte e delle precisazioni ma partirei col chiedere a Jeffry quale sia il personaggio del quale sono schiavo e quali caratteristiche abbia.
Davvero, non lo so.
Se riesce a declinare il personaggio che a suo dire io sono, mi fa una cortesia.

Il senso del topic non era quello di parlare di Lazio-Inter o del campionato o delle dolorose eliminazioni di Coppa. In generale, il senso non era parlare della Lazio-squadra ma parlare di ciò che questa partita rappresenta per noi, per il nostro umore, per i nostri stati d'animo, nella buona e nella cattiva sorte.
Volevo capire come vivremo il successo di una vittoria o l'insuccesso di una sconfitta. 
Voleva essere un modo, questo topic, per socializzare l'intensità del nostro interesse per questo obiettivo che non è un trofeo ma per molti, me compreso, è come se lo fosse.
Molti di noi - sempre me compreso - hanno passato anni a dire che conta solo la bacheca, contano i trofei esposti a Formello, conta l'albo d'oro, conta il nome dei vincitori delle competizioni nell'almanacco Panini.
Ma quest'anno, per me, è diverso. Ci tengo maledettamente a questo quarto posto, diversamente dal passato. Certo, mi ha roso il culo pesantemente quando per due volte l'Udinese ci è arrivata davanti (una volta per la differenza reti generale) o quando il Bayer Leverkusen non ci ha consentito l'accesso ai gironi. Ma stavolta mi roderebbe molto di più.
Mi roderebbe molto di più per quello che è stato il "film" del campionato, arbitri, quarti uomini, VAR e AVAR compresi.
E soprattutto mi roderebbe perché so quanto sia difficile allestire una rosa che possa farcela a stare nei primi quattro posti.

Non so cosa ci sia di autolesionistico nel parlare di questo che è, chiaramente, anche un modo per esorcizzare insieme la paura, il timore, la tensione - that's what friends are for! - di restare col classico pugno di mosche in mano, come succedeva al buon Edy, bravissimo nel "fare bene" ma poi al dunque mancava sempre il classico soldo.

E col soldo che manca, trovo il gancio per parlare della "stagione romanista", visto che per molti ha menato scandalo, questa frase.
Faccio una digressione un po' lunga.
Ho sempre pensato che la Lazio sia una squadra cannibale. A differenza della Roma, la Lazio non ha mai avuto il complesso della vittoria.
Ha preso quasi sempre ciò che poteva prendere. Con Lotito, poi, questa tendenza storica si è perfino esasperata nel bene fino all'incontro con questa Juventus leggendaria, contro la quale non c'è stato nulla da fare e su 5 finali ne abbiamo perse 4 (di cui 3 molto nettamente).
Come già detto in un altro topic qualche giorno fa, fino a prima di queste sfide con la Juventus, la Lazio aveva vinto quasi l'80% delle finali disputate. Guardate che è tantissimo.
Anche per lo Scudetto, siamo onesti. Abbiamo lottato seriamente 6 volte e 2 volte lo abbiamo vinto. Anche questa è un'altissima percentuale, considerando che non siamo una delle strisciate.
Per la Roma, la tendenza storica è esattamente opposta. Sui loro secondi posti, poi, si potrebbe fare una collana di racconti a puntate.
Ecco, quest'anno alla Lazio sono capitate due eliminazioni dalle Coppe "da Roma". Tante aspettative, squadra più forte dell'avversaria, eppure una volta sei fuori ai rigori e una volta prendi 4 gol in 20 minuti. NON E' UNA COSA DA LAZIO.
Non è da Lazio l'eliminazione ai rigori. Ai rigori raramente ci siamo arrivati, nella nostra storia. Quali brucianti eliminazioni ci sono state ai rigori, nella nostra storia? Ve lo dico: nessuna. Col Torino in Coppa Italia 'na quarantina d'anni fa.
Vogliamo ricordare quelle della Roma? Due finali perse ai rigori, più un ottavo di CL con l'Arsenal.
E Salisburgo non vi ha ricordato Carl Zeiss Jena-Roma? A me sì. Molto più Carl Zeiss Jena-Roma che non Tenerife-Lazio.
Voi sicuramente no, evidentemente, ma io la riflessione che ho fatto dopo Salisburgo è che queste due eliminazioni "non ci appartenevano", storicamente. Era roba loro, non nostra.
Chiaro, poi, che ove mai anche il campionato finisse con un epilogo mortale, per me sarà la stagione del romanista in tutto e per tutto.
Se per tanti di voi non sarà così, va bene. Lo rispetto e ci mancherebbe altro.
Ma a me saprebbe di stagione molto poco laziale ma evidentemente - paradossalmente - è perché penso che la Lazio non sia una squadra "sfortunata" e che, come detto in principio, sia una squadra cannibale, che capitalizza al massimo tutte le sue risorse tecniche e morali.
Del resto, se in queste dieci stagioni, a trofei siamo 4 a 0 contro la Roma, pur essendo arrivati solo 2 volte davanti a loro, un motivo presumibilmente ci sarà.
Loro sono stati più forti in questo decennio (in alcuni anni anche molto nettamente) eppure non hanno vinto una fava in 10 anni. Solo coincidenze?
Con quella frase pensavo di dire una cosa molto laziale ma a molti non è piaciuta, pazienza.
Almeno ora l'ho spiegata meglio.

Infine, vecchio discorso.
Ma quelli che intervengono sui post altrui senza entrare nel merito ma solo per dire, nella migliore delle ipotesi, avete rotto er cazzo d'esse pessimisti, disfattisti, menagrami, scettici, sfiduciati, nichilisti...precisamente, cosa temono?
Quale è il rischio che pensano si possa correre?
Il rischio è che Immobile legga quanto si scrive qui, si deprime e in campo non segna ripensando a quanto scriviamo qui?
Oppure il rischio è che poi allo stadio chi qui esprime pessimismo fischia al primo errore e allora si fa pedagogia preventiva?
Cosa c'entra lo stadio domenica con quello che scriviamo qui? Quale è la relazione?
A me 'sta cosa fa diventare pazzo.
Se uno scrive che perderemo 0 a 5, che ve ne fotte?
Se uno a inizio anno scrive che arriveremo quattordicesimi, che ve ne fotte?
Perché non si risponde nel merito e basta?
Ripeto, quale rischio si può concretamente correre se un netter pensa che perdiamo tanto a poco e, viceversa, quale beneficio ne ricaviamo se uno pensa che vinciamo tanto a poco?
Qualcuno, davvero, provi a spiegarmelo.
L'unica spiegazione che accetterei è che i giocatori entrano qui, leggono e si condizionano negativamente.
Però, mi servono le prove di questo. O almeno degli indizii.
Perché, a parte Lucas Leiva (amore mio bello) che nel giorno libero va a Ravenna a vedersi i mosaici, gli altri giocatori il tempo libero lo passano alla playstation o in qualche locale in caccia di culi.
Che vengano qua a leggere non ci credo.
E quand'anche lo facessero, se dalla lettura ne uscissero condizionati negativamente, vuol dire che sono inadeguati. O almeno inadeguati a giocare nella Lazio, che è una squadra che dovrebbe avere nel suo "elenco" solo giocatori con testicoli cubici e fumanti.

(A parte, poi, che manco parlo per me perché, di fondo, sono un ottimista in fatto di Lazio. Molto raramente nei pronostici d'inizio anno sbaglio in negativo la posizione in classifica o, in generale, il tipo di stagione che farà. Semmai tendo a sbagliare in eccesso.
Quest'anno ho detto sesto posto, finale di Europa League e semifinali di TIM CUP. Alla fine, ci ho quasi preso, suvvia).
Non è andata malissimo (cit.)

naoko

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Citazione di: Tarallo il 17 Mag 2018, 20:17
(Confermo. È un incubo sia leggere che scrivere. Spero che il genio la paghi).

:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: proprio non te va giù eh?

Tarallo

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olympia

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Citazione di: cuchillo il 17 Mag 2018, 12:46
Dovevo delle risposte e delle precisazioni ma partirei col chiedere a Jeffry quale sia il personaggio del quale sono schiavo e quali caratteristiche abbia.
Davvero, non lo so.
Se riesce a declinare il personaggio che a suo dire io sono, mi fa una cortesia.

Il senso del topic non era quello di parlare di Lazio-Inter o del campionato o delle dolorose eliminazioni di Coppa. In generale, il senso non era parlare della Lazio-squadra ma parlare di ciò che questa partita rappresenta per noi, per il nostro umore, per i nostri stati d'animo, nella buona e nella cattiva sorte.
Volevo capire come vivremo il successo di una vittoria o l'insuccesso di una sconfitta. 
Voleva essere un modo, questo topic, per socializzare l'intensità del nostro interesse per questo obiettivo che non è un trofeo ma per molti, me compreso, è come se lo fosse.
Molti di noi - sempre me compreso - hanno passato anni a dire che conta solo la bacheca, contano i trofei esposti a Formello, conta l'albo d'oro, conta il nome dei vincitori delle competizioni nell'almanacco Panini.
Ma quest'anno, per me, è diverso. Ci tengo maledettamente a questo quarto posto, diversamente dal passato. Certo, mi ha roso il culo pesantemente quando per due volte l'Udinese ci è arrivata davanti (una volta per la differenza reti generale) o quando il Bayer Leverkusen non ci ha consentito l'accesso ai gironi. Ma stavolta mi roderebbe molto di più.
Mi roderebbe molto di più per quello che è stato il "film" del campionato, arbitri, quarti uomini, VAR e AVAR compresi.
E soprattutto mi roderebbe perché so quanto sia difficile allestire una rosa che possa farcela a stare nei primi quattro posti.

Non so cosa ci sia di autolesionistico nel parlare di questo che è, chiaramente, anche un modo per esorcizzare insieme la paura, il timore, la tensione - that's what friends are for! - di restare col classico pugno di mosche in mano, come succedeva al buon Edy, bravissimo nel "fare bene" ma poi al dunque mancava sempre il classico soldo.

E col soldo che manca, trovo il gancio per parlare della "stagione romanista", visto che per molti ha menato scandalo, questa frase.
Faccio una digressione un po' lunga.
Ho sempre pensato che la Lazio sia una squadra cannibale. A differenza della Roma, la Lazio non ha mai avuto il complesso della vittoria.
Ha preso quasi sempre ciò che poteva prendere. Con Lotito, poi, questa tendenza storica si è perfino esasperata nel bene fino all'incontro con questa Juventus leggendaria, contro la quale non c'è stato nulla da fare e su 5 finali ne abbiamo perse 4 (di cui 3 molto nettamente).
Come già detto in un altro topic qualche giorno fa, fino a prima di queste sfide con la Juventus, la Lazio aveva vinto quasi l'80% delle finali disputate. Guardate che è tantissimo.
Anche per lo Scudetto, siamo onesti. Abbiamo lottato seriamente 6 volte e 2 volte lo abbiamo vinto. Anche questa è un'altissima percentuale, considerando che non siamo una delle strisciate.
Per la Roma, la tendenza storica è esattamente opposta. Sui loro secondi posti, poi, si potrebbe fare una collana di racconti a puntate.
Ecco, quest'anno alla Lazio sono capitate due eliminazioni dalle Coppe "da Roma". Tante aspettative, squadra più forte dell'avversaria, eppure una volta sei fuori ai rigori e una volta prendi 4 gol in 20 minuti. NON E' UNA COSA DA LAZIO.
Non è da Lazio l'eliminazione ai rigori. Ai rigori raramente ci siamo arrivati, nella nostra storia. Quali brucianti eliminazioni ci sono state ai rigori, nella nostra storia? Ve lo dico: nessuna. Col Torino in Coppa Italia 'na quarantina d'anni fa.
Vogliamo ricordare quelle della Roma? Due finali perse ai rigori, più un ottavo di CL con l'Arsenal.
E Salisburgo non vi ha ricordato Carl Zeiss Jena-Roma? A me sì. Molto più Carl Zeiss Jena-Roma che non Tenerife-Lazio.
Voi sicuramente no, evidentemente, ma io la riflessione che ho fatto dopo Salisburgo è che queste due eliminazioni "non ci appartenevano", storicamente. Era roba loro, non nostra.
Chiaro, poi, che ove mai anche il campionato finisse con un epilogo mortale, per me sarà la stagione del romanista in tutto e per tutto.
Se per tanti di voi non sarà così, va bene. Lo rispetto e ci mancherebbe altro.
Ma a me saprebbe di stagione molto poco laziale ma evidentemente - paradossalmente - è perché penso che la Lazio non sia una squadra "sfortunata" e che, come detto in principio, sia una squadra cannibale, che capitalizza al massimo tutte le sue risorse tecniche e morali.
Del resto, se in queste dieci stagioni, a trofei siamo 4 a 0 contro la Roma, pur essendo arrivati solo 2 volte davanti a loro, un motivo presumibilmente ci sarà.
Loro sono stati più forti in questo decennio (in alcuni anni anche molto nettamente) eppure non hanno vinto una fava in 10 anni. Solo coincidenze?
Con quella frase pensavo di dire una cosa molto laziale ma a molti non è piaciuta, pazienza.
Almeno ora l'ho spiegata meglio.

Infine, vecchio discorso.
Ma quelli che intervengono sui post altrui senza entrare nel merito ma solo per dire, nella migliore delle ipotesi, avete rotto er cazzo d'esse pessimisti, disfattisti, menagrami, scettici, sfiduciati, nichilisti...precisamente, cosa temono?
Quale è il rischio che pensano si possa correre?
Il rischio è che Immobile legga quanto si scrive qui, si deprime e in campo non segna ripensando a quanto scriviamo qui?
Oppure il rischio è che poi allo stadio chi qui esprime pessimismo fischia al primo errore e allora si fa pedagogia preventiva?
Cosa c'entra lo stadio domenica con quello che scriviamo qui? Quale è la relazione?
A me 'sta cosa fa diventare pazzo.
Se uno scrive che perderemo 0 a 5, che ve ne fotte?
Se uno a inizio anno scrive che arriveremo quattordicesimi, che ve ne fotte?
Perché non si risponde nel merito e basta?
Ripeto, quale rischio si può concretamente correre se un netter pensa che perdiamo tanto a poco e, viceversa, quale beneficio ne ricaviamo se uno pensa che vinciamo tanto a poco?
Qualcuno, davvero, provi a spiegarmelo.
L'unica spiegazione che accetterei è che i giocatori entrano qui, leggono e si condizionano negativamente.
Però, mi servono le prove di questo. O almeno degli indizii.
Perché, a parte Lucas Leiva (amore mio bello) che nel giorno libero va a Ravenna a vedersi i mosaici, gli altri giocatori il tempo libero lo passano alla playstation o in qualche locale in caccia di culi.
Che vengano qua a leggere non ci credo.
E quand'anche lo facessero, se dalla lettura ne uscissero condizionati negativamente, vuol dire che sono inadeguati. O almeno inadeguati a giocare nella Lazio, che è una squadra che dovrebbe avere nel suo "elenco" solo giocatori con testicoli cubici e fumanti.

(A parte, poi, che manco parlo per me perché, di fondo, sono un ottimista in fatto di Lazio. Molto raramente nei pronostici d'inizio anno sbaglio in negativo la posizione in classifica o, in generale, il tipo di stagione che farà. Semmai tendo a sbagliare in eccesso.
Quest'anno ho detto sesto posto, finale di Europa League e semifinali di TIM CUP. Alla fine, ci ho quasi preso, suvvia).
Troppo lungo.  :wall:

cuchillo

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Facciamo così.
Alla benevola Moderazione, così come ho chiesto la cortesia di non accorparlo ai topic su Lazio-Inter (perché non volevo parlare di Lazio-Inter) chiedo la cortesia di lucchettarlo o, se tecnicamente possibile, di cancellarlo. Se non è troppo onanista la richiesta, eh!
Che poi, farsi dare dell'onanista da certi netter, gli è come Veltroni che dà della presenzialista alla Raggi.

Accetto la mozione antropologica per la quale una stagione della Lazio non possa definirsi ********* nel caso in cui dovesse finire nel modo tragico che tutti noi, con ogni mezzo, ma soprattutto non creando negatività intorno alla squadra attraverso topic come questo, proveremo a evitare.
Personalmente, trovo grottesco che si pensi che ciò che scriviamo qui possa determinare qualcosa sui risultati della squadra. Però, lo accetto.
La storia della Lazio racconta altro. Racconta, per esempio, di stagioni sportive meravigliose con lo stadio vuoto o di stagioni sportive malinconiche con lo stadio ebbro di entusiasmo e positività.
Lo spettacolo della Nord a Lazio-Perugia 1985/86 non potrò mai dimenticarlo, per esempio. Non ci facemmo molto, però.

Il Napoli, con la tifoseria 'cchiu bella d'o mondo è fallito. E quanta ce n'era di positività...
Il Presidente della Lazio per una dozzina d'anni è andato in giro scortato (non so oggi), mentre la Lazio vinceva trofei e le tifoserie positive stavano a guardare noi che li alzavamo.

In ultimo, al netter Jeffry che mi dà del personaggio iper-critico, super partes e non ricordo cos'altro, penso che si confonda con qualcun altro.
Sarebbe sufficiente leggere ciò che ho scritto in tutti questi anni della conduzione societaria, del lavoro di Tare, della qualità dei risultati conseguiti, degli allenatori scelti, del fatto che la Lazio è la migliore società in Italia nel rapporto risorse a disposizione/risultati ottenuti.
Quindi, davvero non so, manco lontanamente, di cosa parli.
Certo, se una campagna-acquisti per me è insufficiente lo dico, così come dico se un giocatore non mi sembra adeguato al livello contingente della Lazio. Ma iper-critico sulla Lazio è un'affermazione ridicola.   

Grazie davvero a chi ha risposto nel merito fornendo diverse oppure opposte chiavi di lettura.   


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DajeLazioMia

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Non sui risultati della squadra. Si è scritto altro.
Sull'ambiente, sempre più piagnone e pessimista.
È un concetto diverso. Condivisibile o meno, ma diverso.

PabloHoney

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Citazione di: cuchillo il 17 Mag 2018, 19:37
Eppure non mi pare di averlo chiesto a te.

Ma che e' diventata 'na chat?

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