http://www.calcioline.com/2010/12/20/lazio-esplode-il-caso-tifosi-reja-adirato-61464/Della sfida di ieri, vinta dalla Lazio contro l'Udinese, sono pesantemente rimasti nell'aria i fischi dell'Olimpico per la sostituzione di Zàrate con Kozak, poi rivelatasi fondamentale ai fini del terzo gol biancoceleste (quello del successo). Poi sono arrivati i mugugni di Alvaro Gonzalez, nel momento in cui è stato chiamato in causa, e la concorrenza interna tra Ledesma e Matuzalem.
Tutto questo ha scatenato l'ira del tecnico Edy Reja: "Io ho una rosa a disposizione, quando ci sono dei cambi da fare devono essere accettati. Non è possibile che ogni volta che sostituisco un calciatore ci sia sempre qualche cosa da dire. Nel caso specifico di Zàrate, la squadra aveva bisogno di forza fisica. Non ho tolto Rocchi perché le sue caratteristiche erano molto utili per allagare la difesa dell'Udinese. Zàrate, invece, gioca sugli esterni, non mi dà penetrazione, non mi dà intensità, quando farà queste cose sarò il primo a non toglierlo mai, quando ci sono delle situazioni come quella di oggi devo trovare altre soluzioni".
Chiaro il riferimento al malcontento dei tifosi durante la sostituzione Zarate-Kozak. Reja prosegue: "Cerchiamo di capirci ragazzi. Se vi vado bene ok, altrimenti parlate con il presidente e me ne torno a casa. Io sto bene anche in Friuli. Non è possibile che ogni volta ci siano polemiche. Anch'io faccio parte del gruppo e mi prendo le responsabilità al 100%, ma vedo che qui siete abituati molto male.
Così non si costruisce niente. Io faccio una fatica incredibile a mantenere insieme il tutto, comincio già a vedere che ci sono degli scontenti, che qualcuno non vuole entrare ed altri vogliono un certo spazio, ma io vado avanti per la mia strada. I cambi delle volte bisogna farli. Nessuno è intoccabile, qui non ci sono fenomeni, non ci sono titolari, posso sostituire tutti. Sono pagato per fare delle scelte e mi prendo le mie responsabilità, non è possibile che se faccio un cambio tutto lo stadio mi fischia, la gente deve capire che ci sono anche delle esigenze tattiche e i calciatori hanno il dovere di accettare le scelte. Finché questo gruppo avrà il concetto di unione ed utilità ai fini di una causa comune tutto andrà bene. Non vorrei che si ripetessero queste situazioni".
Il tecnico laziale ha poi concluso: "Ogni volta che faccio delle scelte, nell'occhio del ciclone finiscono sempre coloro che sono esclusi. Facendo così si possono creare delle insofferenze nei calciatori. Questo lo scorso anno quando sono arrivato era un problema molto radicato, non vorrei che si faccia un passo indietro. Sbaglio, ho quei casini li avete vissuti?".