Cara Lazio, durante questa notte felice per me, vorrei regalarti dei ricordi.
Hai accompagnato ogni fase della mia vita, l'infanzia coi campioni immortali, le scivolate di Nesta, i gol del matador. Sembravamo imbattibili cara Lazio, ricordo i pomeriggi assolati a giocare con papà e la maglietta di Nesta con quel leggendario 13 dietro la schiena. Mi sembra ancora di vivere quelle domeniche tutti sintonizzati alle 15 su quelli che.. o quando possibile a casa di qualche fortunato con Stream.
Poi ho scoperto l'adolescenza e nel frattempo quanto sei umana e fragile, ho vissuto uno dei tuoi momenti più difficili. Ho cominciato a seguirti come un amante da un tiro sotto il sette di Ledesma, capitano immortale. Ogni volta Guidone a teleroma56 a sperare di sentirlo urlare per un tuo gol.
Ti ho vista rinascere, ti ho vusta combattere e soffrire, come ho sofferto io quando nel 2009-10 tutto sembrava perduto. Lo ricordo quel viaggio in autobus con la tua sciarpa a subire gli sfottò da qualche bulletto di quartiere. Ma io ho tenuto quella sciarpa stretta a me.
Intanto mi sono costruito una vita, ogni settimana girava a seconda dei tuoi risultati.
Il 26 maggio, vissuto tra la gioia e la preoccupazione per un amico romanista molto grave in ospedale. Eh sì, ho amato il calcio e l'amicizia come non mai. E sempre grazie a te.
Ora sei cresciuta tanto, tra mille difficoltà e attacchi, siamo e sono stato un fedele scudiero. Sempre a tua difesa. Sempre al tuo fianco.
È un periodo difficile questo, ti sta curando un signore un po' burbero e sognatore ma alla fine sono sicuro che sarai più bella che mai.
Un abbraccio a tutti e tanti auguri cara Società Sportiva Lazio. Con una piccola lacrima che scende ora dopo queste parole.
SFL