senza due miracoli al 96° oggi saremmo a un punto e praticamente gia' fuori, la non abitudine a giocare le coppe un par de palle secondo me, le hanno fatte tutti le coppe e piu' di una volta e in tutte le competizioni ma puntualmente vengono fuori ste prestazioni soprattutto fuori casa, scendiamo sempre in campo senza tigna, senza personalita', mai che prendiamo in mano la partita e la dominiamo, pure quando giochiamo con squadre di 3 livelli inferiori...io sara' la decima volta che lo scrivo e sempre dopo figuracce del genere, c'e bisogno di un preparatore mentale, uno che nei giorni precedenti alla partita parli coi giocatori, cerchi di capire chi ci sta con la testa e chi sta pensando ad altro, chi ha l'occhio della tigre e va mandato in campo e chi c'ha l'occhio del coniglietto tremante nella tana, senza differenze se ti chiami Immobile o Isaksen, e che infonda sicurezza in chi non ce
l'ha e amplifichi quella di chi ce l'ha...questo perche purtroppo l'ambiente genera rilassamento, la famosa confort zone che è bella da vivere ma non ti fa vincere ( aveva ragione De VRij )