Stadio, curva sud dalle 10 di mattina.
Sul lungotevere ci fermiamo a guardare una Fiat 1100 targata FG:
"E da 'ndò viene questo? Nun è che viè da Foggia??"
"Nooooo, Foggia è FO!"
"AH! Vabbè!"
Panino con la frittata incartato con l'alluminio (eh, il progresso!), cori, risate e sventolio di bandiere.
Io avevo una sciarpa di lana bianca e azzurra da esquimese, che mi faceva prudere il collo.
Dopo il rigore, la paura di veder svanire un sogno. Forse fino a quel momento non ci credevamo davvero.
La sorte, la cabala, le statistiche, chiamatele come volete, erano contro di noi.
Alla fine succede qualche cosa e ci ritroviamo con sedere per terra anche quest'anno!
Il Foggia fa il catenaccione fino alla fine e poi vai a perdere a Bologna e questo passerà alla storia come un magnifico secondo posto!
Invece la scudetto si materializza nel cielo dell'Olimpico. . . incombe. . .
lo stadio sbanda. . .chi chiude gli occhi. . .chi gira le spalle al campo. . . esiste solo il tic, tic, tic del cronometro che si avvicina al 90°
Incominciano le grandi manovre per stare in prima fila, mi ritrovo sul tetto del tunnel mobile che porta negli spogliatoi (le squadre uscivano e rientravano dal tunnel posto tra la Monte Mario e Distinti Sud. Un salto di non so quanti metri con atterraggio sul marmo bianco. Era talmente alto che durante il volo ho pure fatto in tempo ad avere paura.
È FINITA!!!!!!!!!!!!!
Un ruggito, un balzo verso il campo! Ma quelli davanti si fermano: "Non è finita!" " Non è finita!"
Facciamo mezzo passo indietro e si riprende a giocare con gli spettatori in piedi sulla linea del campo (e qualcuno pure oltre).
Poi il fischio, quello vero!
La gioia! La pura gioia! Capisco che sto vivendo un momento storico!! Nessun laziale ha mai provato quello che sto provando io!!!!
Campioni d'Italia
Come una Juve o un Milan! Adesso ci siamo anche noi!!!!!!
Vedo un distinto signor Pulici in scarpini e calzoncini che trotterella verso l'uscita. Wilson in lacrime e mutande (oltre ad una pelliccia personale e naturale) viene strattonato da una folla di festanti energumeni che cercano di portarlo in trionfo. Il ginocchio incomincia a fare male, mannaggia al salto sul marmo!!
Di corsa alla macchina: Fiat 500 col tettuccio aperto e incominciamo a girare per Roma. Fino all'anno precedente quando facevano vedere in TV i servizi "di colore" dalla città vincitrice del Campionato, si vedevano anche 70-80 grulli che belavano: "Ué, abbiamo vinto ancòra!" (la leggersi in dialetto torinese e/o milanese).
Non si era mai visto un serpente di centinaia e centinaia auto e migliaia di persone che si stavano impadronendo di una città!!!!
"Tutti a Piazza del Popolo! Tutti a Piazza del Popolo!"
Il tam-tam rimbalzato tra pedoni e macchine, ci raggiunge mentre vagavamo urlanti sulla Flaminia: conversione a U su due ruote e via verso Piazza del Popolo.
Piazza piena, alzo gli occhi: il Pincio è un formicaio umano! Un mare di bandiere e sciarpe biancazzurre. Parecchi tricolori e una bandiera giallorossa. . . una bandiera giallorossa??!!?!?!?!?!?!
Il mio amico tira il freno a mano e mi lascia appollaiato sul tetto della 500 e si avvia a giustiziare il romanista. Non eravamo tipi tranquilli.
Dopo un po' torna, senza macchie di sangue, e borbotta: "AHO', era contento pure lui!! Allora l'ho lasciato stà".
Dopo di ciò non ho altri ricordi fino alla sera inoltrata. . .
Una sbronza di felicità!!!!