Dopo l'ultima assurda uscita ufficiale del ministro degli interni polacco inerente i ragazzi laziali, ma prima di tutto italiani, detenuti a Varsavia, mi è esplosa una rabbia dentro che non ha fatto altro che aggiungersi allo sconcerto che provo da giovedì sera e che, col passare dei giorni, si è tramutato in voglia di agire per giustizia e contro gli evidenti soprusi.
Oggi ho avuto modo di sentire ma soprattutto vedere le facce sgomente di genitori che vivono da sette giorni un incubo in quel della nostra ambasciata a varsavia. Beh, sono genitore anche io, in mezzo a tanto sopruso avrebbe potuto esserci ognuno di noi ma soprattutto ognuno dei nostri figli. Ed è assurdo ciò che gli stà succedendo; io non riesco più a parlare di calcio , di sconfitte, di svizzera, di difensori o di allenatori. Non riesco più dallo sdegno e dall'incazzatura. Non è possibile vedere ragazzi in carcere come quello mostrato stasera al TG1 o genitori con occhi disperati in una terra straniera e ostile in tutto e per tutto, che non riescono a difendere i diritti dei propri figli.
No, secondo me non si può e non si deve parlare di calcio in questi momenti e con questi fatti. Per quanto finalmente l'opinione pubblica e i media comincino ad accorgersi della assurda, sbagliata e poco professionale situazione dipinta nelle prime notizie divulgate senza un minimo di verifica dei fatti, bhè io credo fermamente che non si possa continuare a parlare di calcio. Anzi credo, e lo chiedo alla SSLazio da tifoso, abbonato e piccolo azionista, di NON SCENDERE IN CAMPO giovedì prossimo in EL!!!!! Non si deve abbassare la guardia ma occorre smascherare e denunciare con un gesto forte, rumoroso e forse folle, ciò che stanno subendo 22 nostri figli ed i loro genitori!!! Non si può far passare tutto così come in Italia siamo abitituati a fare in ogni evento pubblico e/o tragico dove, dopo 5 minuti di sdegno, torniamo tutti nel dimenticatoio del "poveretti..... ma tanto non è toccato a me....".
Non è giusto, non è morale e non è coerente con i nostri valori !!!!! e STICAZZI di una qualificazione persa o di una multa dai "Signori" dell'Uefa. Stante così le cose a me farebbe solo inorgoglire. E sarebbe una cosa fragorosa come una bomba in piena notte. Io penso che lo dobbiamo a questi ragazzi e ai loro genitori. Datemi del pazzo ma la rabbia che ho dentro è troppo più forte di una partita di calcio nonostante la mia grande passione per la Nostra LAZIO . Spesso riempiamo i nostri discorsi di concetti quali "fratelli laziali" "lazialità" "valori di appartenenza"......ecco, in questo momento quei ragazzi sono come figli miei e quei genitori sono come mio fratello gemello.... .
Forza Ragazzi
PS: ero stato sospeso dal forum per un eccesso di esternazione di rabbia amorosa per la mia Lazio durante Milan Lazio..... non mi ero offeso ma avevo scelto di non scrivere più una volta riammesso....ma adesso non sono riuscito a stare zitto e ho scritto tutto questo di getto ......da genitore....... Ora mi ritaccio.