Uno dei pochi casi in cui il "a posteriori" è uguale al "a priori".
Che la squadra fosse stata costruita senza logica si era capito il 2 settembre alle 23.01 (sono della banda degli isterici, e domenica ci presentiamo alle europee

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Una sequela di errori da brividi alcuni in malafede, altri purtroppo in buonafede.
La sessione di calcio mercato folle. Ancora più folle perché era la quinta deludente consecutiva fra estate e inverno e ancora una volta conclusa (male) sul filo di lana.
Serviva un difensore: è stato preso Novaretti; serviva un attaccante: è arrivato Perea. Entrambi bocciatissimi, mentre Gli altri nuovi arrivi semplicemente bocciati. Biglia rimandato.
Per molte partite la Lazio - unica squadra al mondo - ha schierato la stessa formazione di 3 (tre) anni fa.
Esonero di Petkovic avvenuto in ritardo per risparmiare i soldi dell'ingaggio attaccandosi al licenziamento per giusta causa: un cavillo patetico e fuori dalla realtà, dura, che si respira e si vive nel mondo reale.
Errare è umano, perseverare è lotitiano.
A gennaio si cede il miglior giocatore all'Inter per una cifra non congrua e lo si sostituisce con due playmobil: Kakuta e Postiga.
E qui arriva la buonafede. Tare pensa veramente che Postiga e Kakuta fossero elementi validi, motivo per cui andrebbe licenziato in tronco.
Il risvolto demenziale è che Postiga non poteva nemmeno essere convocato per l'Europa League.
Kakuta non merita nemmeno un commento.
La cessione di Hernanes è stata anche una mancanza di rispetto per gli abbonati e l'ennesima benzina gettata sul fuoco della contestazione da un presidente che parla di calcio non sapendone nulla e non sa nemmeno la differenza fra un centrocampista di serie A e la mascotte dei Seattle Seahawks.
Capitolo Reja: ha sicuramente fatto meglio di Petkovic nel complesso. Ma è pur sempre arrivato nono (abbassando clamorosamente la media dell'ambizioso Lotito che era se non sbaglio ottavo).
E' uscito dall'EL contro il Ludogorets.
Ha sbagliato le due partite fondamentali: con il toro e con il verona in casa, vincendo le quali saremmo ora in EL.
Ma probabilmente con Hernanes e con un attaccante vero le avremmo vinte. Quindi vedi errori precedenti.
Giocatore più costoso: Felipe bagnino Anderson. 9 milioni inutili quando il vero Anderson ce l'avevamo in casa ed è Keita, l'unica nota lieta di una stagione arida, irritante. Una stagione che ha segnato il solco decisivo fra società e tifosi.