A volte maledico l'era Cragnotti

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Re:A volte maledico l'era Cragnotti
« Risposta #80 il: 20 Mar 2018, 16:56 »
per cosi poco  :beer:

minchia. i dati sono importantissimi. do l'hai trovate?

Offline Bambino

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5103
Re:A volte maledico l'era Cragnotti
« Risposta #81 il: 20 Mar 2018, 16:58 »
date a questa Lazio un catino da 40 mila coi comfort da premier, raggiungibile coi mezzi pubblici e con i parcheggi, senza pista d'atletica.
Poi ne riparliamo.


premesso che, come in molti hanno detto, giocando tante partite non tutti hanno la possibilità di essere sempre allo stadio, per motivi economici, e che parlando con tifosi Laziali che non vanno più, a lavoro, in giro ovunque, mi sono reso conto che non vanno per lotito, o meglio, per la guerra che curva, radio etc. hanno fatto nei confronti del presidente, quello che mi fa più rabbia poi è che molte di queste persone sui forum e sui social lo deridono, lo prendono in giro continuamente, detto questo, non per dare patenti, ci mancherebbe altro, però una cosa te la devo dire Paolo, ma che tifoso è quello che per andare allo stadio gli serve "un catino da 40 mila posti coi comfort da premier, raggiungibile coi mezzi pubblici e con i parcheggi, senza pista d'atletica"?
io parcheggio sempre a ponte milvio, ci posso mettere 5 minuti in più, ma alla fine un posto si trova sempre, grosse difficoltà non ne trovo, il prepartita sulla piazza è diventato un momento incredibile, chiedi pure a ian, cry, Domenico, cliath, ernestocalisti e altri che ogni tanto si aggiungono tipo figliol_prodigo, che ha aperto il topic, non sta a Roma ma viene ogni volta che può e si fa tutte le trasferte, almeno al nord, la camminata verso lo stadio anche è solo un piacere. La visuale non è certamente delle migliori, ma per sostenere la squadra, un tifoso, non se ne preoccupa più di tanto, però per carità, ognuno ragiona a modo suo e quindi massimo rispetto, secondo me non basta nemmeno quello che dici tu per riempire lo stadio, ci devi aggiungere almeno un pulmino che passa a prendere la gente sotto casa e dopo la partita ce la riporta, se poi i biglietti fossero omaggio...
Re:A volte maledico l'era Cragnotti
« Risposta #82 il: 20 Mar 2018, 16:58 »
minchia. i dati sono importantissimi. do l'hai trovate?
http://www.stadiapostcards.com/

ci sono i dati della stagione attuale ma soprattutto la sezione "archivio" dove puoi vedere anche gli anni passati

Offline JSV23

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13406
Re:A volte maledico l'era Cragnotti
« Risposta #83 il: 20 Mar 2018, 17:26 »

premesso che, come in molti hanno detto, giocando tante partite non tutti hanno la possibilità di essere sempre allo stadio, per motivi economici, e che parlando con tifosi Laziali che non vanno più, a lavoro, in giro ovunque, mi sono reso conto che non vanno per lotito, o meglio, per la guerra che curva, radio etc. hanno fatto nei confronti del presidente, quello che mi fa più rabbia poi è che molte di queste persone sui forum e sui social lo deridono, lo prendono in giro continuamente, detto questo, non per dare patenti, ci mancherebbe altro, però una cosa te la devo dire Paolo, ma che tifoso è quello che per andare allo stadio gli serve "un catino da 40 mila posti coi comfort da premier, raggiungibile coi mezzi pubblici e con i parcheggi, senza pista d'atletica"?
io parcheggio sempre a ponte milvio, ci posso mettere 5 minuti in più, ma alla fine un posto si trova sempre, grosse difficoltà non ne trovo, il prepartita sulla piazza è diventato un momento incredibile, chiedi pure a ian, cry, Domenico, cliath, ernestocalisti e altri che ogni tanto si aggiungono tipo figliol_prodigo, che ha aperto il topic, non sta a Roma ma viene ogni volta che può e si fa tutte le trasferte, almeno al nord, la camminata verso lo stadio anche è solo un piacere. La visuale non è certamente delle migliori, ma per sostenere la squadra, un tifoso, non se ne preoccupa più di tanto, però per carità, ognuno ragiona a modo suo e quindi massimo rispetto, secondo me non basta nemmeno quello che dici tu per riempire lo stadio, ci devi aggiungere almeno un pulmino che passa a prendere la gente sotto casa e dopo la partita ce la riporta, se poi i biglietti fossero omaggio...
È un tifoso Bambino. Fare il tifoso non è un mestiere e non deve essere una missione o un sacrificio.
Per me parcheggiare a 5 km non è un piacere, così come non lo è immaginare la partita.
E se voglio farmi la passeggiata vado ai fori imperiali o al centro.
La parola d'ordine oggi è smart, andare a vedere (???) la partita all'Olimpico invece è impresa d'altri tempi. Pare che per noi il tempo si sia fermato agli anni 70 mentre il resto del mondo si è evoluto.

Io rispetto molto il tuo essere tifoso, ma chiederei lo stesso rispetto anche per chi non la pensa allo stesso modo.

Ed io nonostante tutto allo stadio ci vengo praticamente ogni volta, ma questo è l'ultimo anno credo...
Re:A volte maledico l'era Cragnotti
« Risposta #84 il: 20 Mar 2018, 17:32 »
Io rispetto molto il tuo essere tifoso, ma chiederei lo stesso rispetto anche per chi non la pensa allo stesso modo.

Si potrebbe dissertare sul significato della parola "tifoso". E sul fatto che per quello che dici tu esiste un'altra parola: "spettatore".

cuchillo

cuchillo

Re:A volte maledico l'era Cragnotti
« Risposta #85 il: 20 Mar 2018, 17:35 »
Il catino da 40.000 posti e tutti i comfort, lo riempi per 3 anni. Forse.
Poi, piano piano 35.000, poi 30.000 e così via.

Ibrahimovic disse a De Laurentiis, se vuoi fare uno stadio per il Napoli, fallo da 20.000 posti.

Che poi a me l'idea del prima e dopo lo stadio mi fa abbastanza malinconia.
L'idea che me vado a magnà il crostino con le alici nel locale attiguo allo stadio facente parte del medesimo "impianto" o che prima della partita me faccio un giro al museo della Lazio (sì, OK, una volta, poi ho finito) a me non me sfiorerebbe neppure. 
Piuttosto che passare un'intera domenica in un luogo dal vago sapore del centro commerciale, me tajo le vene verticalmente.

Offline JSV23

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13406
Re:A volte maledico l'era Cragnotti
« Risposta #86 il: 20 Mar 2018, 17:50 »
Si potrebbe dissertare sul significato della parola "tifoso". E sul fatto che per quello che dici tu esiste un'altra parola: "spettatore".
Non credo di essere uno spettatore, ma può essere.

Evidentemente per essere tifosi bisogna caricarsi una bella croce sulle spalle e portarsela fino al seggiolino.
In Inghilterra tutti spettatori e nessun tifoso allora, cosi come in Germania, Spagna e resto del mondo...

Re:A volte maledico l'era Cragnotti
« Risposta #87 il: 20 Mar 2018, 18:23 »
Non credo di essere uno spettatore, ma può essere.

Evidentemente per essere tifosi bisogna caricarsi una bella croce sulle spalle e portarsela fino al seggiolino.
In Inghilterra tutti spettatori e nessun tifoso allora, cosi come in Germania, Spagna e resto del mondo...

Non intendevo definire te, ma quello che hai detto.
Alla fine il tifo è una cosa che si fa per dare. L'ho sempre intesa così.
Poi alla fine son concetti. La realtà è sempre più complessa.

Offline JSV23

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13406
Re:A volte maledico l'era Cragnotti
« Risposta #88 il: 20 Mar 2018, 18:46 »
Non intendevo definire te, ma quello che hai detto.
Alla fine il tifo è una cosa che si fa per dare. L'ho sempre intesa così.
Poi alla fine son concetti. La realtà è sempre più complessa.
Non mi trovi d'accordo, o meglio credo che il tifo per una squadra sia simile all'amore.
Si da e si riceve, ma si ama per stare bene.

Per come la poni tu (ma sicuramente interpreto male io) pare che andare allo stadio debba essere complicato e difficoltoso perché altrimenti...boh, non sarebbe la stessa cosa.

Per me, nel mondo del 2018, andare all'Olimpico è un'avventura d'altri tempi come ho scritto prima.
Pagherei di più per avere uno stadio dove poter vedere la partita e dove avere un parcheggio. Del centro commerciale non mi interessa e manco del ristorante.
Non credo che desiderare questo mi renda uno spettatore e non un tifoso.

Offline gentlemen

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Re:A volte maledico l'era Cragnotti
« Risposta #89 il: 20 Mar 2018, 18:52 »
Piazza della Libertà
Mai visto e sentito, mi dai il link...ma solo x curiosità, sia chiaro...

Offline gentlemen

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11886
Re:A volte maledico l'era Cragnotti
« Risposta #90 il: 20 Mar 2018, 19:41 »
Ho visto che come molte volte, per sostenere o smontare questa o quella tesi si è ricominciati, come avviene da anni, a elencare trofei, postare statistiche, analizzare periodi e decenni diversi, confrontare squadre di diverse epoche.
Partendo dal presupposto che i Trofei sono ciò che rimane cmq nella storia c'è da dire che il calcio, o meglio la passioni dei tifosi per il calcio e ciò che la muove è lo stesso da più di un secolo, cambiano i modi, i tempi, le mode, ma la psiche del tifoso quella è, DA SEMPRE.
Ci sono tanti film che parlano del calcio, italiani e stranieri (Borgorosso FC, l'allenatore nel pallone, febbre a 90, ultimo minuto...) ed il ritratto della passione del tifoso è più o meno simile.
A me ricorda molto quando, per argomenti più seri, si parla di sicurezza, ed a fronte di polemiche per le proteste e le preoccupazioni dei cittadini il Ministero pubblica dati statistici ISTAT in cui comprova che in Italia i reati sono molti di meno che in altri Paesi, chiudendo ogni sorta di polemica, ma il cittadino, pur non potendo controbattere, rimane con lo stesso sentimento di timore....ebbene questo è quello che si chiama distinzione tra sicurezza effettiva e quella percepita.
Trasferendo questo ragionamento al calcio, e meglio ancora alla Lazio, analizzando i diversi periodi,  il vero nodo della questione è che seppur la "gestione Lotito" sia, dati oggettivi e Trofei alla mano, una delle più vincenti nella storia della Lazio, seconda solo a quella del periodo d'oro di Cragnotti, ebbene il tifoso medio della Lazio, salvo proclami e prese di posizione di orgoglio, non percepisce la sua squadra come una "grande squadra" per come si intende nel calcio....e da qui la costante richiesta del famigerato "salto di qualità"....perché avviene ciò....è semplice:
La Lazio della gestione Lotito, pur avendo vinto Trofei, pur giocando spesso finali, pur gravitando spessissimo tra le prime 5 del campionato, non dà, al tifoso medio, la percezione di grandezza, a differenza di quello che avveniva nel primo quinquennio della gestione Cragnotti, dal 1992 al 1997, periodo in cui, come è stato già scritto, la Lazio non ha MAI vinto un trofeo, né è stato mai vicino a vincerlo, né ha mai disputato una finale, ebbene però, almeno per come l'ho vissuto io (sono del '73), i tifosi in quel periodo, pur bramando per una vittoria, pensavano e consideravano la Lazio una Big, magari non come la Juventus ed il Milan di quegli anni, ma era viva la percezione che il successo ed il "salto di qualità" erano lì ad un passo, ed erano certi che la società si muoveva per diventare come il Milan, cosa che invece non si pensa per la gestione attuale.
Ciò avviene perché è il modus operandi della società che non dà o offre questa percezione, quella Lazio del primo Cragnotti acquistava giovani italiani emergenti, ma allo stesso tempo ti comprava l'astro Gascoigne, oppure la certezza Cravero del Torino, il giovane portiere Marchegiani del Torino oppure l'appena capocannoniere Signori, magari strappandolo all'Inter o al Milan, il rampante Rambaudi del Foggia Zemaniano, il nazionale olandese Winter, o il fuoriclasse del Marsiglia Boksic, per non parlare del giovane cannoniere della Juventus Casiraghi....poi insieme a questi venivano ceduti anche giocatori importanti, ed acquistati di altri meno noti, ma il campione o il giovane in rampa di lancio, che già era esploso in serie A veniva conteso alle Big e molte volte acquistato, mentre oggi, magari acquisti il giocatore sconosciuto che pii esplode, ma non si prende l'astro nascente o il campione già al top ed in età di lancio; per fare un parallelismo ed un esempio con allora, per far percepire questo avvenuto salto di qualità,  la Lazio di Lotito dovrebbe acquistare Cristante dell'Atalanta o Belotti lo scorso anno, magari cedendo pure qualcuno che quest'anno è esploso, ma non andando a prendere il Milinkovic sconosciuto che poi esplode, ma quello già esploso, magari strappandolo ad una classica BIG....poi magari questo rende poco, ma di fatto questa darebbe alla tifoseria la percezione di grandezza, perché quando la platea Laziale l'ha solo annusata, durante la gestione Lotito, questa percezione di grandezza o di tentato salto di qualità, l'Olimpico l'ha riempito....il problema è che poi, a torto o a ragione, lo stesso tifoso non vede alimentare questo suo sogno...un esempio su tutti questo mercato di gennaio appena passato, dove era palese che a centrocampo eravamo corti, come in attacco, ed invece non è stato fatto nulla...sembrano sciocchezze, ma il Tifoso è fatto così, accetta la non-vittoria, ma deve percepire la voglia di provarci, di smuovere le emozioni con il colpo ad effetto, che, effettivamente, questa società non ha mai dato...e ripeto ancora una volta, al netto dei successi avuti...quando il tifoso vede che non si rinnova il contratto a Keita o a de Vrij per un milione di euro allora perde la convinzione di poter diventare una  big.
Sempre per fare un confronto fantasioso con la gestione Cragnotti, ebbene quella gestione mai e poi mai avrebbe lanciato titolare Strakosha, ma magari avrebbe acquistato Perin o Sirigu, cedendo Keita avrebbe tentato di acquistare Zaza o Chiesa della Fiorentina, o magari proprio Bernardeschi, e come difensore mai si sarebbe affidata ad un Luiz Felipe, ma avrebbe acquistato Skrinjar della Sampdoria o Izzo del Genoa, passando per Caldara....ecco come si da, da sempre, la percezione di grandezza, a prescindere se sia o no la strada più idonea per vincere, ma da sempre nel calcio è così, se si parla di aspettative.
La roma vince poco o nulla, ma Dzeko lo acquista, Mahrez a 45 milioni lo tratta, Schik appena esploso nella Samp a 42 lo prende....la Lazio no, e questo trasmette al tifoso la convinzione che magari un anno e pure quello dopo puoi fare la sorpresa, ma di certo non sente che la propria squadra tenta di diventare grande.
Ho cercato solo di spiegare, perché, sia ben chiaro, per me la Lazio attuale è una grande squadra e società.

Offline DajeLazioMia

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Re:A volte maledico l'era Cragnotti
« Risposta #91 il: 20 Mar 2018, 19:52 »
"La Lazio della gestione Lotito, pur avendo vinto Trofei, pur giocando spesso finali, pur gravitando spessissimo tra le prime 5 del campionato, non dà, al tifoso medio, la percezione di grandezza" cit. gentlemen.

Io sul serio boh, ma sono io. Mai capito questo discorso.

Offline gentlemen

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Re:A volte maledico l'era Cragnotti
« Risposta #92 il: 20 Mar 2018, 20:00 »
"La Lazio della gestione Lotito, pur avendo vinto Trofei, pur giocando spesso finali, pur gravitando spessissimo tra le prime 5 del campionato, non dà, al tifoso medio, la percezione di grandezza" cit. gentlemen.

Io sul serio boh, ma sono io. Mai capito questo discorso.
Forse non hai letto quello che ho scritto dopo, e l'intero post.
Se a Gennaio Lotito avesse annunciato gli acquisti di Zaza in attacco e Cristante o Barela del Cagliari, di certo avremmo avuto qualche spettatore in più....nel calcio funziona così, da sempre.

Offline DajeLazioMia

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Re:A volte maledico l'era Cragnotti
« Risposta #93 il: 20 Mar 2018, 20:05 »
Forse non hai letto quello che ho scritto dopo, e l'intero post.
L'ho letto tutto, non è la prima volta che si legge questo concetto. Anzi.
Ma ti ripeto che non ho mai capito questo discorso, ma sono io.

Credo che alcuni ci credono talmente tanto in questa cosa che poi arriva Leiva e viene accolto da qualcuno come un De Paola qualsiasi.
Quando ci rendiamo conto di aver preso invece uno forte (alcuni hanno azzardato paragoni con Almeyda) ormai la percezione inziale e il modo in cui ce la raccontiamo ha smorzato l'entusiasmo che crea aggregazione.
E via così.

Offline DajeLazioMia

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40178
Re:A volte maledico l'era Cragnotti
« Risposta #94 il: 20 Mar 2018, 20:07 »
ma non è vero dai, se non relativamente
arrivano Zaza e Barella e fai 2-4k persone in più in media.
50 mio per 3k persone in più. mah.
Chi spende 50 mio a gennaio?

Offline gentlemen

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Re:A volte maledico l'era Cragnotti
« Risposta #95 il: 20 Mar 2018, 20:08 »
L'ho letto tutto, non è la prima volta che si legge questo concetto. Anzi.
Ma ti ripeto che non ho mai capito questo discorso, ma sono io.

Credo che alcuni ci credono talmente tanto in questa cosa che poi arriva Leiva e viene acconlto da qualcuno come un De Paola qualsiasi.
Quando ci rendiamo conto di aver preso invece uno forte (alcuni hanno azzardsto paragoni Almeyda) ormai la percezione inziale e il modo in cui ce la raccontiamo ha smorzato l'entusiasmo che crea aggregazione.
E via così.
Io per certi versi la penso come Te, però per le masse funziona così...Lucas Leiva è arrivato alla Lazio che però veniva da una stagione passata ai margini, quando invece è stato preso De Vrij, dopo un mondiale disputato da protagonista all'aeroporto c'era la folla di tifosi.

Online Gio

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Re:A volte maledico l'era Cragnotti
« Risposta #96 il: 20 Mar 2018, 20:09 »
Io la gestione Cragnotti la benedico, perchè ha dimostrato che anche la Lazio puó essere la squadra più forte al mondo, contro molti luoghi comuni. Basta esserne capaci.

Per le presenze, molti tiifosi mancano anche a causa dell'abbastanza insensata politica societaria che si è messa in contrasto per anni con la propria tifoseria  (usandola pure come alibi per le annate negative). La famosa cornice marcia, improvvisamente dissoltasi nel
nulla quando la società ha iniziato a fare le cose davvero per bene. Ci vorrà un po' di tempo per recuperare i danni fattii, ma, per me, non si estinguerà un bel niente.
Se, poi, la società saprà usare bene i soldi di SMS, torneranno entusiasmo e tanti tifosi.

Offline gentlemen

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11886
Re:A volte maledico l'era Cragnotti
« Risposta #97 il: 20 Mar 2018, 20:09 »
ma non è vero dai, se non relativamente
arrivano Zaza e Barella e fai 2-4k persone in più in media.
50 mio per 3k persone in più. mah.
Chi spende 50 mio a gennaio?
Era un esempio, mi sono venuti questi nomi.

Offline gentlemen

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11886
Re:A volte maledico l'era Cragnotti
« Risposta #98 il: 20 Mar 2018, 20:11 »
Io la gestione Cragnotti la benedico, perchè ha dimostrato che anche la Lazio puó essere la squadra più forte al mondo, contro molti luoghi comuni. Basta esserne capaci.

Per le presenze, molti tiifosi mancano anche a causa dell'abbastanza insensata politica societaria che si è messa in contrasto per anni con la propria tifoseria  (usandola pure come alibi per le annate negative). La famosa cornice marcia, improvvisamente dissoltasi nel
nulla quando la società ha iniziato a fare le cose davvero per bene. Ci vorrà un po' di tempo per recuperare i danni fattii, ma, per me, non si estinguerà un bel niente.
Se, poi, la società saprà usare bene i soldi di SMS, torneranno entusiasmo e tanti tifosi.
Ma non scherziamo neanche, se oggi siamo considerati, in Europa e nel Mondo un Grande Club è grazie a quegli anni.....mamma mia che anni, talvolta penso che non me li sono saputi godere appieno...dopo lo scudetto sognavamo Rivaldo...sia sempre osannato Sergio Cragnotti.

Offline DajeLazioMia

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40178
Re:A volte maledico l'era Cragnotti
« Risposta #99 il: 20 Mar 2018, 20:11 »
Io per certi versi la penso come Te, però per le masse funziona così...Lucas Leiva è arrivato alla Lazio che però veniva da una stagione passata ai margini, quando invece è stato preso De Vrij, dopo un mondiale disputato da protagonista all'aeroporto c'era la folla di tifosi.
Colgo il senso del discorso, ma è che proprio non lo condivido.
Se prendo Torreira a 30 mio per avere i tifosi all'areoporto invece che Leiva a 6 mio (che je magna in testa) sono uno stupido non un dirigente di una grande squadra.
imho.
 

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