A volte maledico l'era Cragnotti

Aperto da Figliol_prodigo, 19 Mar 2018, 18:01

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Figliol_prodigo

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Non so cosa sia successo. Stiamo vivendo, al netto di una gestione finanziaria non drogata, il più bel periodo della storia della Lazio. Abbiamo vinto una Supercoppa la scorsa estate, siamo ai quarti di Europa League e, nonostante tutto, ancora in piena corsa per la zona Champions.

Ci manca sempre qualcosa.

A qualcuno manca Cragnotti, perché Lotito "gli ha tolto la Lazialità".
Che mi vien da dire, bella questa Lazialità, se basta un Lotito qualsiasi - la seconda gestione più vincente e virtuosa della storia della Lazio, però antipatico - per toglierla.

A qualcuno manca un campionato regolare.
Che mi vien da dire, e che non lo sapevamo? Da quanti decenni il campionato è sotto il controllo di cupole, mafie e banche?

Abbiamo l'allenatore più Laziale che la Lazio abbia mai avuto dai tempi di uno che non posso neanche nominare perché il suo nome è troppo grande per la bocca mia.

Abbiamo undici leoni, di volta in volta, in campo, che lottano contro tutto e tutti. A volte sbagliano. A volte sono poco lucidi. A volte denunciano dei limiti del tutto umani di fronte allo schifo che oramai quasi ogni domenica vediamo sui campi di serie A. Ma sono undici leoni. "Non mollano mai". Sono Laziali. Anche se qualcuno a giugno se ne andrà, anche se non resteranno per sempre qui, sono Laziali.

Perché essere Laziali vuol dire non mollare mai. Giusto?

Al di là delle vittorie. Al di là dei torti subiti. Al di là di quello che pensano gli altri.
Perché essere Laziali non vuol dire essere anche un poco bastian contrari?

Ieri mi ha fatto male vedere lo stadio mezzo vuoto.
Mancavano tante persone. Quelli che vedono solo il bicchiere mezzo vuoto.

"Non mollare mai".

E invece hanno mollato.

Non lo so. A volte maledico l'era Cragnotti.
C'ha fatto diventa' tutti stupidi.

Pergianluca

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Che poi non capisco quale sia il ragionamento per il quale una squadra che di media ha una ventina di migliaia di spettatori (e quindi un bacino di tifosi decisamente modesto) debba necessariamente assicurarsi un posto in Champions League, altrimenti è un fallimento ascrivibile a responsabilità della società

Bambino

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Citazione di: Figliol_prodigo il 19 Mar 2018, 18:01
Non so cosa sia successo. Stiamo vivendo, al netto di una gestione finanziaria non drogata, il più bel periodo della storia della Lazio. Abbiamo vinto una Supercoppa la scorsa estate, siamo ai quarti di Europa League e, nonostante tutto, ancora in piena corsa per la zona Champions.

Ci manca sempre qualcosa.

A qualcuno manca Cragnotti, perché Lotito "gli ha tolto la Lazialità".
Che mi vien da dire, bella questa Lazialità, se basta un Lotito qualsiasi - la seconda gestione più vincente e virtuosa della storia della Lazio, però antipatico - per toglierla.

A qualcuno manca un campionato regolare.
Che mi vien da dire, e che non lo sapevamo? Da quanti decenni il campionato è sotto il controllo di cupole, mafie e banche?

Abbiamo l'allenatore più Laziale che la Lazio abbia mai avuto dai tempi di uno che non posso neanche nominare perché il suo nome è troppo grande per la bocca mia.

Abbiamo undici leoni, di volta in volta, in campo, che lottano contro tutto e tutti. A volte sbagliano. A volte sono poco lucidi. A volte denunciano dei limiti del tutto umani di fronte allo schifo che oramai quasi ogni domenica vediamo sui campi di serie A. Ma sono undici leoni. "Non mollano mai". Sono Laziali. Anche se qualcuno a giugno se ne andrà, anche se non resteranno per sempre qui, sono Laziali.

Perché essere Laziali vuol dire non mollare mai. Giusto?

Al di là delle vittorie. Al di là dei torti subiti. Al di là di quello che pensano gli altri.
Perché essere Laziali non vuol dire essere anche un poco bastian contrari?

Ieri mi ha fatto male vedere lo stadio mezzo vuoto.
Mancavano tante persone. Quelli che vedono solo il bicchiere mezzo vuoto.

"Non mollare mai".

E invece hanno mollato.

Non lo so. A volte maledico l'era Cragnotti.
C'ha fatto diventa' tutti stupidi.

👏👏👏👏👏👏👏

solo applausi

samu_s

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Titolo infelicissimo.
Pur condividendo l'analisi, togliendo le ultime due righe.

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Citazione di: Pergianluca il 19 Mar 2018, 18:05
Che poi non capisco quale sia il ragionamento per il quale una squadra che di media ha una ventina di migliaia di spettatori (e quindi un bacino di tifosi decisamente modesto) debba necessariamente assicurarsi un posto in Champions League, altrimenti è un fallimento ascrivibile a responsabilità della società

Quoto e non sai quanto.
A monte di questo:

la storia parla chiaro: la Lazio è una squadra che ha casa fra il sesto e il decimo posto; la Lazio è sempre stata, per qualche ragione, invisa all'AIA; la squadra ha (quasi) sempre avuto gestioni di cui non andare fieri.

Eppure lo stadio prima era pieno.


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Citazione di: samu_s il 19 Mar 2018, 18:14
Titolo infelicissimo.
Pur condividendo l'analisi, togliendo le ultime due righe.

So solo che prima di Cragnotti non si chiedeva un cazzo nè alla Lazio nè alla FIGC nè all'AIA. Però lo stadio era pieno. Evidentemente c'erano meno pretese.

Cliath

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C'erano meno pretese certo, non c'erano le pay tv e non c'era il campionato spezzatino, gli standard di fruizione allo stadio erano molto più bassi di quelli attuali, ...
A questo noi abbiamo sicuramente aggiunto una guerra fratricida e un ambiente spesso dilaniato.
Ma non farei di Cragnotti il discrimine principale.

(poi maledire addirittura l'era del dottore...)

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Daniela

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io no

mai

e ringrazio l'era Lotito che ci ha consentito di godere a pieno dell'era Cragnotti ;)

cuchillo

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Non fa una piega.
Una tifoseria, che ieri si presenta con 17.800 spettatori dopo Kiev, non può pretendere alcunché, se non di arrivare sopra Fiorentina, Torino o Sampdoria.
Però dico anche che la Lazio è il sesto bacino d'utenza d'Italia ed è, coerentemente, il sesto monte-ingaggi.
Voglio dire, Lotito - che ho sempre detto essere quello che meglio spende e meglio fa fruttare le risorse di cui dispone - non è che ha fatto o fa "di più" di quello che era/è coerente fare. Altrimenti, passa il concetto che abbiamo una "piazza" inferiore ai risultati conseguiti in questi 14 anni.
Non bisogna manco troppo esagerare con gli eccessi contrari.
Ripeto, detto da me che darei un tranquillo 7 in pagella a questi 14 anni di conduzione societaria.
Però, ecco...Non stiamo parlando della Sampdoria di Paolo Mantovani.

Ciò detto, il quadro-stadio è sempre più desolante. Come ancora je vada ai calciatori, è un mistero. Come je vada, intendo, di sfidare tutto e tutti anche in campionato. E infatti me sa che in campionato nun je va più...

cuchillo

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Citazione di: Figliol_prodigo il 19 Mar 2018, 18:16
So solo che prima di Cragnotti non si chiedeva un cazzo nè alla Lazio nè alla FIGC nè all'AIA. Però lo stadio era pieno. Evidentemente c'erano meno pretese.

Il tifoso laziale ha sempre il rotto il cazzo. Così come lo rompono tutti i tifosi alle loro squadre.
In quale periodo il tifoso laziale si è fatto andar bene ciò che succedeva?
Negli anni '70, finita l'era Maestrelli, erano all'ordine del giorno scazzottate tra giocatori e tifosi incazzati perché un anno ci si salvava all'ultima, un altro ne prendevi 6 dal Lens, un anno sbracavi alla fine, un anno uscivi dalla Coppa Italia ad agosto, etc.

Rifiuto questo romanticismo del passato.
E lo stadio è stato spesso vuoto anche negli anni '70, anche negli anni '80.
E se non andavi allo stadio, la partita non la vedevi. E c'erano 15 partite all'anno più un po' di Coppa Italia.
Quest'anno potrebbero essere 30 partite della Lazio all'Olimpico. TRENTA. 

italicbold

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Io credo che più che maledire Cragnotti si debba maledire il web partecipativo, i social networks che danno l'impressione di vivere la propria lazialità, il proprio amore per la squadra attraverso la partecipazione a forum, blog, discussioni su tutto quello che riguarda la Lazio, 24h su 24, 7giorni su 7.

E non é vero.
Non é vero.
Chi ama la Lazio va a vedere la Lazio.
A me rode il culo vivere lontano. Appena posso vado. Appena la Lazio si avvicina di un migliaio di chilometri prendo e vado. Andarla a vedere mi costa, ogni partita, come un abbonamento. ma vado.
Anche a Zulte con Crecco, Limiti e Palombi titolari. Perché la Lazio é quella. Solo quella.

La Lazio non é quando discuto su Klose per giorni con Cuchillo o sulla Var con tarallo.
La Lazio é solo e soltanto quella che gioca allo stadio.
Ce lo siamo scordati.

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vaz

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Prendo tutto di questi 118 anni, il bello ed il brutto, gioie e dolori, retrocessioni e trionfi... siamo quinti in classifica ed ai quarti di E.L., battuti ai rigori in semifinale di c.Italia. Il calo degli spettatori ha molte spiegazioni, ma secondo  me Cragnotti non c'entra niente. Son passati 15 anni, vissuti male da alcuni, perché in cerca di un colpevole e/o di scuse per aver commesso azioni e gesti spesso al limite del tifo... le TV, le radio, i social, le difficoltà per accedere allo stadio, i disservizi, gli scandali, le guerre intestine, ECC. Ecc. hanno fatto il resto, amen.
Forza S.S. Lazio 1900!
:ssl

Figliol_prodigo

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Citazione di: cuchillo il 19 Mar 2018, 18:36
Il tifoso laziale ha sempre il rotto il cazzo. Così come lo rompono tutti i tifosi alle loro squadre.
In quale periodo il tifoso laziale si è fatto andar bene ciò che succedeva?
Negli anni '70, finita l'era Maestrelli, erano all'ordine del giorno scazzottate tra giocatori e tifosi incazzati perché un anno ci si salvava all'ultima, un altro ne prendevi 6 dal Lens, un anno sbracavi alla fine, un anno uscivi dalla Coppa Italia ad agosto, etc.

Rifiuto questo romanticismo del passato.
E lo stadio è stato spesso vuoto anche negli anni '70, anche negli anni '80.
E se non andavi allo stadio, la partita non la vedevi. E c'erano 15 partite all'anno più un po' di Coppa Italia.
Quest'anno potrebbero essere 30 partite della Lazio all'Olimpico. TRENTA.

Sono romantico. Quando vedo uno che rompe i [...] di persona per me C'È.
Esserci è un atto di generosità.

Poi vabbè. Tutte scuse. Guarda l'Inter.


cuchillo

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Io credo che per molti ci sia proprio un rifiuto dello stadio come luogo, oramai.
La partita allo stadio, una roba da secolo scorso.
Se non diamo importanza a questo dato socio-culturale, capiremo poco. 

Al San Paolo ieri erano in 35.000.
Ripeto, 35.000. E stanno contendendo il titolo alla Juve.
Negli anni '70 con Bruscolotti, Vavassori, Rimbano, Juliano e Clerici andavano in 85.000.

Ma quanti ragazzi di sedici anni rompono i [...] al padre per andare allo stadio? 
Per me, nessuno. Se la vedono sul tablet, ammesso che je vada.

Figliol_prodigo

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Citazione di: italicbold il 19 Mar 2018, 18:37
Io credo che più che maledire Cragnotti si debba maledire il web partecipativo, i social networks che danno l'impressione di vivere la propria lazialità, il proprio amore per la squadra attraverso la partecipazione a forum, blog, discussioni su tutto quello che riguarda la Lazio, 24h su 24, 7giorni su 7.

E non é vero.
Non é vero.
Chi ama la Lazio va a vedere la Lazio.
A me rode il culo vivere lontano. Appena posso vado. Appena la Lazio si avvicina di un migliaio di chilometri prendo e vado. Andarla a vedere mi costa, ogni partita, come un abbonamento. ma vado.
Anche a Zulte con Crecco, Limiti e Palombi titolari. Perché la Lazio é quella. Solo quella.

La Lazio non é quando discuto su Klose per giorni con Cuchillo o sulla Var con tarallo.
La Lazio é solo e soltanto quella che gioca allo stadio.
Ce lo siamo scordati.

Forse perché il web partecipativo a dato sfogo a una nostra tendenza, ovvero quella di rompere i [...].
Forse.
E prima per rompere i [...] bisognava uscire di casa.
Rifletto ad alta voce.

JSV23

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Secondo me fare paragoni col 1970/80/90 è abbastanza inutile se non si considera che il contesto attuale è completamente diverso.

Se nel 1980 eri fuori casa e dovevi telefonare dovevi cercare una cabina telefonica. Oggi le cabine telefoniche non esistono più.

Se nel 1980 volevi vedere la partita dovevi andare allo stadio. Oggi la puoi vedere pure seduto a IKEA (che come i super mega Centri commerciali nel 1980 non c'era almeno da noi) con lo smartphonementre tua moglie sceglie le mensole.
Si può discutere se è meglio o peggio, ma resta solo un personalissimo giudizio.

Avercene di Cragnotti...

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celestebianco

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Ma, tre anni fa pur urlando "lotito pdm", si andava in 40.000 a vedere Lazio-Empoli, pertanto pur condividendo gran parte, non addosserei nemmeno un pò di colpe a Cragnotti. Io quel periodo me lo tengo stretto. Certo la situazione stadio è avvilente. Ieri sera dopo l'impresa di Kiev in effetti mi aspettavo di più.
Citazione di: cuchillo il 19 Mar 2018, 18:53
Io credo che per molti ci sia proprio un rifiuto dello stadio come luogo, oramai.
La partita allo stadio, una roba da secolo scorso.
Se non diamo importanza a questo dato socio-culturale, capiremo poco. 

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Citazione di: cuchillo il 19 Mar 2018, 18:53
Io credo che per molti ci sia proprio un rifiuto dello stadio come luogo, oramai.
La partita allo stadio, una roba da secolo scorso.
Se non diamo importanza a questo dato socio-culturale, capiremo poco. 

Al San Paolo ieri erano in 35.000.
Ripeto, 35.000. E stanno contendendo il titolo alla Juve.
Negli anni '70 con Bruscolotti, Vavassori, Rimbano, Juliano e Clerici andavano in 85.000.

Ma quanti ragazzi di sedici anni rompono i [...] al padre per andare allo stadio? 
Per me, nessuno. Se la vedono sul tablet, ammesso che je vada.

Ok. Ci sta. Ci sta pure che l'Olimpico è na merda. Ok.
Ma continuo a non capire.
Anziché ringraziare il cielo per quello che stiamo avendo.
Ci facciamo deprimere dalla merda che c'è intorno.

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