Citazione di: Mr. Soul il 08 Nov 2013, 12:25
Insomma...gli anni passano ma.....
tra alti e bassi, alcuni fisiologici, altri inspiegabili, qualcosa in questi anni è cambiato, però.
sì, forse una grossa mano l'ha data anche la famosa cura dall'alto, sottoforma di sanzioni Uefa e anche Figc.
però qualcosa si è mosso.
per esempio, si è parlato tanto di questo striscione (peraltro apparso al solito posto "in basso a destra" e non in corrispondenza del cancello centrale), dannosissimo a mio modo di vedere, al di là del fatto che possa o meno rappresentare un pericolo tangibile per la Lazio, sottoforma di multe o mancati introiti a causa di chiusure di settori.
e si è parlato molto meno del fatto che tranne lo scontato ragazzi di buda non c'è stato veramente altro di cui vergognarsi o preoccuparsi, ululati, cori antisemiti ecc. ecc.
è ancora una curva autoreferenziale, come scontato che sia quando si parla di ultras, ma è anche una curva che, come dice FD, è talmente variegata e scossa da infinite dinamiche interne per cui non puoi mai sapere cosa accadrà precisamente la volta successiva. magari al prossimo Lazio napoli si riapriranno le cataratte della vergogna, e ci ritroveremo qui a parlare di n passi indietro dopo n passi avanti. o magari no. ma forse è proprio questo dubbio, che prima non c'era, a farmi pensare che la soluzione, ben lungi dall'essere quella inefficace e discriminatoria come la chiusura dello stadio o di un settore, possa essere quella auspicata da Strike ossia di riduzione del danno.
anche perché, l'ha detto AL qualche post fa, io non vedo da parte della società un tipo di atteggiamento attivo riguardo il fronteggiare questi danni economici che subisce ogni qualvolta arrivi qualche sanzione dall'alto.
si attendono questi danni in maniera ormai rassegnata, limitandosi a dichiarare la solita, fastidiosa cantilena della parte lesa a tutto tondo, e finché a tutti andrà bene così, andrà bene anche a chi sta in alto e potrebbe prendere certe decisioni.
dopodiché, se in questo percorso la Nord non saprà affrontare una volta per tutte la discussione su cosa le fa bene e cosa no, esplicitando tutte le voci in un elenco tipo buoni e cattivi come si faceva a scuola, non ci sarà più scampo, e principalmente per se stessa.
in altre parole, se la chiusura del proprio settore (e siamo ormai alla quarta nell'anno solare 2013) non non è percepito come il problema più grave di un gruppo Ultras, allora mi sa che non è neanche più un gruppo Ultras ma ha altre misteriose priorità nella vita. o almeno in quella che gli resta.