Adesso BASTA.

Aperto da Rick, 28 Nov 2012, 01:18

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ralphmalph

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Citazione di: ralphmalph il 28 Nov 2012, 10:40
Non ho scritto questo stè.
Ma so riconoscere quando un pezzo (e un titolo) è scritto correttamente e quando no
Quando le critiche sono costruttive e quando strumentali

NatoIl9Gennaio

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Citazione di: Alexia68 il 28 Nov 2012, 10:35
peccato, ieri ho capito che non ne usciremo mai, l'unica via è seguire l'esempio dell'Inghilterra, come hanno fatto ieri per quelli del West Ham, ne hanno pizzicati un paio dalle telecamere e gli hanno dato il DASPO A VITA. Fine della storia.
Ripeto quanto detto nell'altro topic: riconoscimento, sputtanamento (foto con nome e cognome sul sito ufficiale ss lazio), denuncia alla magistratura.
Se volete anche "incentivo" a qualche amico di curva che voglia collaborare al riconoscimento.

Alexia68

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Citazione di: NatoIl9Gennaio il 28 Nov 2012, 10:42
Ripeto quanto detto nell'altro topic: riconoscimento, sputtanamento (foto con nome e cognome sul sito ufficiale ss lazio), denuncia alla magistratura.
Se volete anche "incentivo" a qualche amico di curva che voglia collaborare al riconoscimento.

ma infatti, a che servono ste cavolo di telecamere, solo ad inquadrare le belle ragazze ?

bizio67

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Prendere esempio dall'Inghilterra, DASPO a vita!

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white-blu

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* 17.083
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Sono idioti , [...] e non  vogliono altro che  il trafiletto sul giornale.
Oggi la notizia DOVEVA ESSERE :
La curva sommerge di fischi i soliti imbecilli.
Invece si è scritto e letto il contrario , generalizzando sull'intera curva come al solito.

gesulio

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Citazione di: Drieu il 28 Nov 2012, 10:37
I cori "incriminati" ci sono stati.

Come c'è stato anche l' invito dal cancello a non farli, in quanto siamo, seppure a torto,nell' occhio del ciclone.

Probabilmente l' invito andava fatto prima, ma non credo sia una cosa alla quale si bada più tanto. Questione di sensibilità ed obiettivi diversi.

Io su ieri sottolinerei altre cose, ma è ovvio che ognuno tira l' acqua al suo mulino.

Forse sarebbe il caso di concentrarsi su quello striscione "GIU' LE MANI DALLA LAZIO E DAI LAZIALI" e sul coro "giornalisti terroristi", visto che i responsabili di tutto quello che ci è successo nell' ultima settimana sono loro. E mi sarebbe piaciuto uno stadio intero che schiumava rabbia scandendo quel coro, ed invece....

Noi difendiamo la Lazio e i Laziali, qualcun altro gli tira fango addosso, anche quando non ce n'è motivo.

quello striscione mette d'accordo tutti, ma proprio tutti. e ne hai la riprova anche qui dentro. su, non confondiamo le acque.
difendere la Lazio e i Laziali, se sei un organismo che si presuppone egemone e che ha la velleità di fungere da guida per tutto il popolo biancoceleste, si fa anche assumendosi le proprie responsabilità e comportandosi di conseguenza. cantare giallorosso ebreo, anzi ostentare quel coro di fronte a uno stadio che fischia, è segno di debolezza e di poca fiducia nelle proprie idee e potenzialità.

la Curva in questi ultimi tempi ha fatto scelte coraggiose e si è resa protagonista di iniziative meritorie che dovrebbero indicare una strada. i cori di ieri, dopo tutto quello che è successo, hanno significato una netta inversione a U.

prendo atto che dai cancelli è stato fatto segno di smetterla, ma evidentemente non è stato un appello molto seguito. c'è stata una reazione immatura, come dicevo altrove, a un'esplicita forma di dissenso da parte del resto dello stadio. credo che la Curva a questo punto debba decidere cosa fare da grande, questo se vuol davvero crescere.

Tib90

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I cori ci sono statie purtroppo non erano 100 persone a farli e nemmeno 500, ma erano almeno un migliaio, se non di più. Questi, dopo tutto quello che è successo, hanno fatto peggio del solito, quindi mi viene da pensare che l'abbiano fatto di proposito. A questo punto bisogna agire sulle singole persone e darle il daspo a vita. Non c'è altra soluzione, questi non possono continuare a rovinare la Lazio in questo modo!!!

WBK

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I cori ci sono stati eccome; solita solfa, solito aspetto lugubre.
Secondo me il Daspo non serve a nulla, andrebbero [msg-editato]
Non vedo altre soluzioni se la Magistratura e gli organismi di Polizia hanno altro a cui pensare.

BASTA, SMETTETELA SUBITO.
CRITICHE SI', MINACCE E VIOLENZA NO.

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FatDanny

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Basta discutere se i cori ce so stati o no. Ce so' stati, punto.

E finalmente c'è stata una minima reazione da parte del resto della tifoseria.
Questa è la strada. Non basta la magliettina, serve altro...

L'indignazione deve crescere. Quei fischi si devono moltiplicare.
Quei cento si devono sentire non a casa loro. Bordate de fischi. Bordate.

Devono capì che i fantastici anni '90 so' passati da un pezzo.
Che se Atene piange, Sparta non ride (a buon intenditor...).
E che i Laziali non sono disposti ad accettare che si costruisca l'immaginario da "molti nemici, molto onore" sulla pelle della Lazio.

Allo stesso tempo vorrei condividere due riflessioni rispetto a chi gestisce la Curva. Cose che non ho visto evidenziate e che invece mi sembrano abbastanza importanti:

- Se è vera questa cosa, meno male che un pezzo dello striscione de ieri è stato sequestrato. Meno male.
La figura è stata migliore. "la vostra accezione di razzismo non ci appartiene" che vordì?
Anzi, cosa vuol dire lo so benissimo.
Ma l'accezione di razzismo (fortunatamente) non la decide la CN.
E "giallorosso ebreo" E' antisemita così come "juden tottenham", perché, non se pijamo per il culo, usa il termine "ebreo" in senso dispregiativo. Non c'è discussione su questo. E' assurdo doverlo rimarcare.
Se poi sta cosa non fosse vera, questa prima riflessione si può cancellare in men che non si dica.


- la seconda riflessione è conseguente. Io farei attenzione a giocare troppo sugli equilibrismi.

Sono tra quelli che ha sempre sottolineato le difficoltà nell'aprire un nuovo corso, il fatto che la Curva non è un monolite e che è facile dire da fuori quel che si dovrebbe fare o non fare.
C'è chi la mette giù troppo semplice, non è che si arriva da un giorno all'altro e dice "ora si fa così".
Manco in passato, figuriamoci oggi.

Ma anche giocare sui crinali può essere pericoloso.
Dire le cose in modo da accontentare tutti a volte non accontenta nessuno.
E se non si rompe sto cordone ombelicale, poi si rischia di esserne travolti.
E magari oltre a mettere in discussione "giallorosso ebreo", se mettono in discussione pure i "ragazzi di Buda".
Perché una cosa mi pare abbastanza chiara: dopo le cazzate delle ultime 2-3 partite, chi fa sti cori demmerda non è più forte. E' clamorosamente più debole. Oserei dire che è nell'occhio del ciclone. E i cicloni risucchiano.

Ognuno faccia le sue valutazioni.

bizio67

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Secondo me non c'è la volontà di andarli a pizzicare uno ad uno, con le telecamere allo stadio siamo tutti ben visibili e riconoscibili

Rick

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Sono davvero rammaricato che ancora esiste gente che si nasconde dietro al dito del "eh ma so pochi" oppure nega l'evidenza. I cori ci sono stati e sono stati molto, ma molto, generalizzati.

Ieri c'erano tutti i presupposti per una bella serata di Lazio, si doveva giocare una bella partita e far sentire a tutto il mondo che le voci sul conto dei tifosi della Lazio sono infondate. E invece no. I soliti
idioti della curvanord si sono messi a fare i cretini. In ogni caso resto dell'idea che chi è dentro la curva magari si sente un bravo soldatino, ma non può certo avere la visione d'insieme di quello che accade, cosa che invece
può avere chi guarda da altri settori. Non sono 50, siete QUASI tutti.

Adesso io dico: è inutile che fate le vittime cantando giornalisti terroristi e mettendo uno striscione dall'italiano improponibile sulla stampa cattiva se poi inneggiate all'innocenza di assassini e mimate gesti scimmieschi nel vostro delirio razzista.

Mi fate schifo.

bluattack

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I mezzi ci sono, siano essi telecamere e/o stewart , le leggi anche e se non ci sono si fanno ad hoc, insomma basta prenderli questi idioti anche solo un po alla volta e dargli il daspo a vita e la cosa finisce, punto e fine delle discussioni sterili e scontate tra di noi, che non fanno altro che esacerbare gli animi anche chi la pensa allo stesso modo. Il problema più tosto è anche avere le antenne dritte anche verso altri stadi e altre tifoserie e non andare sempre a colpo sicuro e ciurlare sono con la nord a Roma.

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Zoppo

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Io drieu non capisco questo ragionamento superficiale del "sottolineamo le cose positive".
Tralasciando il fatto che se lo striscone finiva in quel modo vorrei capire dove è il positivo (striscione imbarazzante alla luce dell'ultima riga che per fortuna è rimasta sotto), ma tu non pensi che questi deficienti vi rovinano tutto il buon lavoro che state facendo?

Io vi applaudirò felicemente quando assisterrò alla prima partita della lazio dopo decenni in cui si sosterrà soltanto la Lazio, senza i vari ragazzi di buda, juden club e giallorosso ebreo, che con la Lazio e i laziali non c'entrano un caxxo...
Ciacciate via le merde, se avete voglia e potere, sempre se ne avete, sia l'uno che l'altro...

Per il resto quoto FD. Bordate di fischi.



white-blu

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 NO AL RAZZISMO: lo dice la Lazio, lo dice l'Olimpico che zittisce quei pochi stupidi rimasti


Il mondo guardi e legga, gli immorali facciano lo stesso: «No racism». No e poi no e ancora no al razzismo. «No racism», lo sponsor di maglia più bello, un grido ai quattro venti, l'urlo di ribellione e di civiltà della Lazio, squadra multietnica, società di spirito olimpico. La risposta è no, no al razzismo. Maglie parlanti quelle biancocelesti, hanno sfilato unite ieri sera, sono scese in campo con la scritta "NO RACISM" marchiata sul petto, ad alta visibilità. La Lazio non gioca con chi non sa vivere, la Lazio si dissocia dai razzisti, anche dai pochi che fanno parte della sua tifoseria. Qualcuno in Nord ha tentato di rovinare la notte anti-razzismo, ma non ci è riuscito. Ha provato a far partire il coro «As Roma Juden Club» intorno al 40′ minuto del match con l'Udinese, i tifosi veri l'hanno soffocato coi fischi. La Curva ha esposto lo striscione: «Stoltezza ed idiozia non albergano in questa curva. Giù le mani dalla Lazio e dai laziali!». La maggioranza è schierata compatta contro gli immorali, molte iniziative sono state pensate e realizzate dai gruppi organizzati per combattere il fenomeno antisemita. Le divisioni provocano errori, c'è ancora tanto lavoro da fare, gli insensati riescono sempre ad imbucarsi, s'è visto. Non si penalizzi la Lazio, l'Olimpico è a rischio diffida in Europa e il club ora rischia multa in campionato per via dello striscione esposto ieri proprio in Nord. Non era uno slogan razzista, era riferito ai condannati per l'omicidio Raciti: «Speziale e Micale innocenti, si faccia verità».
L'INIZIATIVA – No al razzismo. La vera Lazio tifa Klose, non Hitler. E gli ebrei sono suoi amici, non nemici. Hanno creato una catena i giocatori laziali nel prepartita, hanno diffuso un messaggio di umanità scritto in inglese, lingua universale del mondo globale. L'hanno fatto giocando con maglie solidali. Che tutti leggano, che il mondo guardi. Che l'Inghilterra, patria del Tottenham e dei suoi supporter feriti, capisca e non si faccia condizionare dal passato, dalle storie di ieri, dai delinquenti di oggi, dai luoghi comuni di sempre, dalle urla di una minoranza mossa da malanimo. Che i tabloid inglesi distinguano il bene dal male, riportino fedelmente il messaggio sulle loro pagine. «No racism» sia un titolone. La rogna del raid a Campo de' Fiori è ricaduta sulla Lazio, su tutti i cittadini romani, sull'onore della Capitale. No a tutti i razzismi dice la società lanciando la crociata ideata da Lotito. Ha sentito il dovere morale d'intervenire, ha sempre rischiato in prima persona per purificare certi ambienti: «Serviva una chiarificazione – ha detto il presidente a Sky – come club siamo stati accusati di questa aggressione. E' emerso che i protagonisti erano delinquenti che tifavano anche per la squadra opposta della città. Le accuse hanno danneggiato la società e la tifoseria. Questi delinquenti devono essere puniti. Episodi simili sono successi già in altre occasioni con squadre come Arsenal e Liverpool e hanno danneggiato la città di Roma, una città tranquilla, non può essere paragonata a Tel-Aviv».
LA SFIDA – La Lazio non subisce le conseguenze dei danni, reagisce civilmente. Nella Lazio razzisti e "sfascisti" non l'avranno mai vinta. La vera Lazio sono tutti quelli che scrivono "no racism", "no al razzismo", che lo gridano, che lo professano giocando.

richard

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aspettarsi buon senso da curvaroli di simpatie più o meno velatamente nazi-fasciste è come sperare di trovare il petrolio scavando nel giardino di casa...

certa gente ha solo merda nel cranio e purtroppo ne rimette la Lazio, e anche i Laziali che con quella teppaglia non hanno nulla a che spartire.

Poi ci sono i giornalisti ma preferisco evitare di giocarmi l'account

ralphmalph

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Citazione di: white-blu il 28 Nov 2012, 11:18
NO AL RAZZISMO: lo dice la Lazio, lo dice l'Olimpico che zittisce quei pochi stupidi rimasti


Il mondo guardi e legga, gli immorali facciano lo stesso: «No racism». No e poi no e ancora no al razzismo. «No racism», lo sponsor di maglia più bello, un grido ai quattro venti, l'urlo di ribellione e di civiltà della Lazio, squadra multietnica, società di spirito olimpico. La risposta è no, no al razzismo. Maglie parlanti quelle biancocelesti, hanno sfilato unite ieri sera, sono scese in campo con la scritta "NO RACISM" marchiata sul petto, ad alta visibilità. La Lazio non gioca con chi non sa vivere, la Lazio si dissocia dai razzisti, anche dai pochi che fanno parte della sua tifoseria. Qualcuno in Nord ha tentato di rovinare la notte anti-razzismo, ma non ci è riuscito. Ha provato a far partire il coro «As Roma Juden Club» intorno al 40′ minuto del match con l'Udinese, i tifosi veri l'hanno soffocato coi fischi. La Curva ha esposto lo striscione: «Stoltezza ed idiozia non albergano in questa curva. Giù le mani dalla Lazio e dai laziali!». La maggioranza è schierata compatta contro gli immorali, molte iniziative sono state pensate e realizzate dai gruppi organizzati per combattere il fenomeno antisemita. Le divisioni provocano errori, c'è ancora tanto lavoro da fare, gli insensati riescono sempre ad imbucarsi, s'è visto. Non si penalizzi la Lazio, l'Olimpico è a rischio diffida in Europa e il club ora rischia multa in campionato per via dello striscione esposto ieri proprio in Nord. Non era uno slogan razzista, era riferito ai condannati per l'omicidio Raciti: «Speziale e Micale innocenti, si faccia verità».
L'INIZIATIVA – No al razzismo. La vera Lazio tifa Klose, non Hitler. E gli ebrei sono suoi amici, non nemici. Hanno creato una catena i giocatori laziali nel prepartita, hanno diffuso un messaggio di umanità scritto in inglese, lingua universale del mondo globale. L'hanno fatto giocando con maglie solidali. Che tutti leggano, che il mondo guardi. Che l'Inghilterra, patria del Tottenham e dei suoi supporter feriti, capisca e non si faccia condizionare dal passato, dalle storie di ieri, dai delinquenti di oggi, dai luoghi comuni di sempre, dalle urla di una minoranza mossa da malanimo. Che i tabloid inglesi distinguano il bene dal male, riportino fedelmente il messaggio sulle loro pagine. «No racism» sia un titolone. La rogna del raid a Campo de' Fiori è ricaduta sulla Lazio, su tutti i cittadini romani, sull'onore della Capitale. No a tutti i razzismi dice la società lanciando la crociata ideata da Lotito. Ha sentito il dovere morale d'intervenire, ha sempre rischiato in prima persona per purificare certi ambienti: «Serviva una chiarificazione – ha detto il presidente a Sky – come club siamo stati accusati di questa aggressione. E' emerso che i protagonisti erano delinquenti che tifavano anche per la squadra opposta della città. Le accuse hanno danneggiato la società e la tifoseria. Questi delinquenti devono essere puniti. Episodi simili sono successi già in altre occasioni con squadre come Arsenal e Liverpool e hanno danneggiato la città di Roma, una città tranquilla, non può essere paragonata a Tel-Aviv».
LA SFIDA – La Lazio non subisce le conseguenze dei danni, reagisce civilmente. Nella Lazio razzisti e "sfascisti" non l'avranno mai vinta. La vera Lazio sono tutti quelli che scrivono "no racism", "no al razzismo", che lo gridano, che lo professano giocando.

dove sta?
Articoli come questi (ma anche quello di Rindone che ho segnalato) motivano sempre di più i fischiatori, che la prossima volta (speriamo mai) saranno di più e fischieranno ancora più forte. E contribuisce a isolare gli imbecilli.

porgascogne

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Citazione di: FatDanny il 28 Nov 2012, 10:57
finalmente c'è stata una minima reazione da parte del resto della tifoseria.
Questa è la strada. Non basta la magliettina, serve altro...

L'indignazione deve crescere. Quei fischi si devono moltiplicare.
Quei cento si devono sentire non a casa loro. Bordate de fischi. Bordate.

la magliettina è necessaria per ampliare il consenso fra i tifosi normali ed a spingerli verso posizioni estreme verso chi scorreggia cori ignobili

la cosa bella è che i fischi sono stati spontanei: voglio dire, non è che ci sia stata una (contro)campagna vs chi fa cori, a parte quella dei giornali
mi è parsa una cosa molto naturale, non eterodiretta, non guidata

robylele

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Citazione di: porgascogne il 28 Nov 2012, 12:36
mi è parsa una cosa molto naturale, non eterodiretta, non guidata

quoto tutto, ma quella parola mi fa pensare che ultimamente frequenti troppo Kim Gordon.   :)


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FatDanny

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Citazione di: porgascogne il 28 Nov 2012, 12:36
la magliettina è necessaria per ampliare il consenso fra i tifosi normali ed a spingerli verso posizioni estreme verso chi scorreggia cori ignobili

sulla maglietta hai ragione, non voleva essere un modo per sminuirla. Tra l'altro la voglio assolutamente.
Semplicemente non deve essere appagante. Deve essere chiaro che non basta.

porgascogne

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avevo capito
io, peraltro, la lascerei sempre, tanto lo sponzo non c'è

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