Il Malaga è furioso: «Questo è razzismo»Il presidente del club spagnolo Al Thani: «La nostra eliminazione non ha nulla a che vedere con lo sport». Pellegrini: «Fuori perchè sanzionati dall'Uefa». Joaquin: «Sospettiamo ci sia lo zampino di Platini». Le polemiche nate dopo il gol qualificazione del Dortmund in fuorigioco arrivato al 93'
ROMA - Il day after non serve a nulla. Passano le ore ma l'amarezza per una eliminazione «rubata» aumenta ogni minuto che passa. Il Malaga di Pellegrini non ci sta dopo la folle notte del Westfalenstadion. Una sconfitta impossibile, arrivata nel modo più bruciante. Al 90' gli spagnoli erano avanti 2-1 nella casa del Borussia Dortmund. Un vantaggio impossibile da recuperare per gli avversari, obbligati a realizzare non una, ma due reti in tre minuti. Il calcio, però, ha insegnato che nulla è prevedibile. E infatti i gialloneri riescono in un'impresa destinata ad essere ricordata per anni. Prima arriva il 2-2 di Reus, poi il gol qualificazione di Santana all'ultimo assalto. E' stato proprio il gol che ha fatto esplodere di gioia la Germania e di disperazione la Spagna a suscitare le polemiche più violente. La rete, infatti, è viziata non da uno ma da ben due fuorigioco in una stessa azione. Negli spogliatoi la tensione si taglia a fette. E' il dramma (sportivo, si intende) del Malaga che alza la voce e si fa protesta. Troppo amara la pilloda da ingerire. Troppo forte il senso di ingiustizia che ne viene fuori. «Noi siamo il Malaga, non il Real Madrid. E' molto più facile compiere questi errori incredibili con noi», ha detto scuro in volto il centrocampista Joaquin a fine partita. Il dito accusatorio è puntato verso Platini e la Uefa: «Sospettiamo che ci siano loro dietro tutto questo».
Non ci è andato per il sottile nemmeno il tecnico del Malaga, Pellegrini. «L'arbitro Thomson ha sbagliato tutto. Dopo il 2-1 per noi ha concesso di tutto al Dortmund. Ha fischiato a senso unico. C'erano due espulsioni per loro grosse come una casa e, alla fine, ha convalidato un gol incredibile. Del resto il Malaga era una squadra sanzionata dalla Uefa (per via del fair play finanziario non rispettato, ndr.) e quindi era difficile potesse arrivare in finale di Champions. Questa sera non ci hanno voluto far vincere», ha accusato il tecnico.
L'accusa più grave alla Uefa arriva però su Twitter dallo sceicco Al Thani, proprietario del Malaga. «Quello che è accaduto stasera non è calcio ma razzismo. Speriamo che venga avviata un'indagine per fare luce su una gara che ha alterato lo spirito dello sport. L'eliminazione di stasera è stata ingiusta e razzista».
A quanto pare non siamo gli unici finiti sotto il tiro dell'uefa.