Da Sabato sera, dopo Florentia-Lazio 1-2 e per tre giorni di seguito, ricevo tre telefonate;
gli amici di sempre. Quelli dell'adolescenza, dello stadio e delle trasferte, quelli del cazzeggio assoluto.
Persi e poi ritrovati, sposati con figli, single ancora cazzeggianti. Qualcuno ancora abbonato altri che dovrebbero comprare il biglietto.
<<Vieni anche tu, vero?>>. Mi dicono che ci sarà anche la novità del volo dell'aquila. Ma già lo sò.
Voglio andare ca@@o, dopo tanto troppo tempo mi sento di nuovo desideroso di respirare l'aria dell'Olimpico a pieni polmoni. Poi la famiglia, i figli e tanti altri ca@@i, belli per carità, ma sempre ca@@i, mi fanno amaramente tornare sulla mia decisione.
<<Rimango a casa ragazzi, sarà per la prossima volta>>. Ma quanto mi ci rode, solo Dio lo sà.
Per tutta la giornata di Mercoledi sono stato stranamente nervoso, agitato e con un leggero mal di testa latente sulla parte cervico-craniale della testa.
Intorno alle 20.00 circa, comunico a mia figlia che per questa sera Disney Channel sarà oscurato da SKY.
Dall'alto della sua esperienza di bimba di 3 anni e 1/2 mi chiede:<< Papà, che c'è la Lazio?>>.
Un pò mi vergogno ma poi le chiedo se vuole vederla con me. <<Ci sarà anche il volo dell'aquila>>, le dico per rabbonirla. <<Ok>>, mi dice.
Comunico a mia moglie che il bimbo nuovo di 4 mesi, stasera manco lo voglio vedere per quanto già sò che romperà frignando in cerca della madre. Mi capisce, lo allatta e lo cambia. Poi se và in camera da letto ad addormentarlo e ad addormentarsi contestualmente.
Rimango da solo con mia figlia, sul divano. Parte l'inno, parte pure l'aquila. Lei si emoziona e a me scende una lacrima. <<Guarda papà, l'AQUILA DELLA LAZIO>>, urla.
Dopo l'odioso spot mandato in onda da romerdsky, lei mi chiede ancora di voler vedere l'AQUILA DELLA LAZIO.
<<Sarà per la prossima volta, quando giochiamo di nuovo nel nostro stadio>>, le dico.
<<Allora portami allo stadio a vederla. Con te, papà!>>
Mi si è gonfiato il cuore e ho pensato:<<Bravo, Loti'>>
Besos
Fra