Niente da fare. Qualcuno pronosticava una stagione complicata, altri preferivano parlare di stagione di transizione, ma la realtà sta superando ogni fantasia.
E' ormai evidente, anche al tatto. Si sente sempre di più non solo il retrogusto ma anche l'antegusto amaro del Ballardine's, che non è uno scotch ma uno schema narrativo in cui si viene a dipanare una stagione.
E allora questo insipido pareggio cipriota potrebbe accoppiarsi con la sconfitta in casa con il Levski Sofia, conseguita davanti a 2000 eroi. La situazione potrebbe traccheggiare fino a Gennaio, dove nella calza della befana, potremmo trovare la punta che aspettavamo da agosto (un buon 28enne italiano, con tanta esperienza) e poi vedere arrivare quei due centrali di cui tanto avevamo bisogno (un argentino di 29 anni e un francese di 33, tutti e due di provata esperienza e dal luminoso passato, ma che ancora finche durano fanno verdura, no?).
A quel punto Petkovic potrebbe trovare difficoltà nel mantecare il tutto - tra giovani ancora acerbi e capitani di lungo corso - e non prima della terza decade di gennaio si potrebbe andare al cambio di conducente.
In questo plot, manca solo da vedere dove sarà la Caporetto di un Lazio-Bari e il riscatto dal sapore neopazziniano, ma sembra tutto già scritto.