Purtroppo credo che la società si trovi in una situazione scomoda e difficile da gestire.
Come un elefante in un negozio di cristalli, o come quello che appena si muove di un passo pesta una merda.
Se fa un esposto dichiarando di dissociarsi da quei pochi ( o presunti tali) tifosi che hanno atteggiamenti razzisti, fa un'ammissione di colpa. E questo non ci conviene, prova ne è il comunicato ufficiale del legale della Lazio, avv. Gentile che dichiara il gesto eseguito dai tifosi durante l'inno nazionale, come saluto militare, e non saluto romano. Il rumore delle ditate sugli specchi è fragoroso, ma che si deve fare?
Dall'altro lato se si rivolgono col monito direttamente nei confronti della CN non fanno altro che creare un'ulteriore spaccatura. Anche perchè non si può imputare a tutta la curva questo atteggiamento, sia ben chiaro. Anzi, sicuramente la maggior parte dei tifosi si è dimostrata corretta e comprensiva, o soprattutto attaccata alla Lazio.
La spaccatura deriverebbe in primo luogo dall'ingiustizia di fare di tutta l'erba un fascio, e in minima parte anche dal fatto che qualcuno potrebbe strumentalizzare le dichiarazioni brindando col brachetto (per fortuna di capoccioni ce ne sono pochi).
Come fare? Io dico che essendo la discriminazione razziale e l'apologia del fascismo dei reati, reati non di giustizia sportiva, ma penale, dovrebbe essere lo stato a provvedere e non la Lazio.
Prendo l'esempio di Warp che torna bene. Se io faccio lo scemo ad un concerto, se mi metto a infrangere il codice penale con atteggiamenti di discriminazione, se meno qualcuno, vengo allontanato sicuramente dai membri della sicurezza, e poi affidato alle forze dell'ordine. Chi ne va di mezzo sono io e solo io, non il cantante o i suoi manager che hanno organizzato il concerto e pagato il comune per la struttura che ospita lo spettacolo (piazza o palazzetto che sia). Se il CONI che è proprietario dello stadio fa orecchie da mercante e intasca i soldi dell'affitto, senza apportare migliorie, la società che può farci? Purtroppo lo stadio viene inteso per molti versi come una zona franca. E non solo dai tifosi. Per esempio, è mai possibile che una bottiglietta d'acqua la si debba pagare allo stadio, più di quanto costi in un bar di piazza Navona? ( e non è una storia di fantasia).
Detto questo mi spiace molto che membri della CN, in particolare viacolvento abbiano deciso di non rispondere e lasciare il forum. Qui non si accusa la CN, tantomeno gli UCN, si cerca solo di discutere per trovare una soluzione al problema. Sperando che ci sia una speranza di venirne a capo. Non è giusto privare tutti i Netters di un confronto PACIFICO con i ragazzi della curva, solo perchè qualcuno è andato un po' oltre nei commenti. Così come non è giusto che i Laziali tutti vengano privati della possibilità di sostenere la Lazio, per gli errori di pochi. Come scrisse Gesulio in un bel post, qualsiasi Laziale darebbe il culo per difendere la CN al di fuori di qui, ne siamo orgogliosi e fieri. Se ci attaccano fuori se famo rode er cu.lo, ma qui dentro il dibattito ci sta (purchè civile) , siamo tutti Laziali, abbiamo TUTTI lo stesso obiettivo: vedere e portare la Lazio sempre più in alto. Spero torniate sui vostri passi, perchè ne vale la pena.

Forza Lazio Sempre