Dato che personalmente non ne posso più delle polemiche tra i pro e i contro Lotito etc etc, vorrei sapere da voi quando è che avete avuto la sensazione che l'ambiente (Presidenza, tifosi, stampa) fosse unito verso il bene della Lazio e basta. La Lazio di Maestrelli? La Lazio di Fascetti? Dite la vostra e sempre forza Lazio :since
Difficile dare una risposta precisa.
So per certo una cosa. I livelli di rottura completa a cui l'ambiente è arrivato nella presidenza lotito, sono sempre precedenti e di gran lunga i più alti di sempre.
da qui, per quanto mi riguardo, posso trarre le mie conclusioni
Reteoro speciale con gianni bezzi su lazio-9.
a casa dei miei ho i due vhs.
chissà se esiste piratato in digitale.
a napoli Giorgio Calleri, tira fuori il biglietto di catanzaro Lazio.
perchè dalla curva e dai frequentatori di Vanni a mazzini mettevano in dubbio il loro impegno.
recuperatelo. parlatene.
Citazione di: Spartano il 23 Feb 2012, 23:56
Dato che personalmente non ne posso più delle polemiche tra i pro e i contro Lotito etc etc, vorrei sapere da voi quando è che avete avuto la sensazione che l'ambiente (Presidenza, tifosi, stampa) fosse unito verso il bene della Lazio e basta. La Lazio di Maestrelli? La Lazio di Fascetti? Dite la vostra e sempre forza Lazio :since
Nel 2002-2003.
(Maestrelli era ferocemente contestato dalla "coscienza della Lazio": ne avessimo mai azzeccata una noi tifosi)
Quelli del -9.
E forse per qualche ora in un pomeriggio di maggio del 2000.
Citazione di: Il Tenente il 24 Feb 2012, 00:58
Quelli del -9.
Prima o poi dovremo parlare di quella stagione, comunque eccezionale, sfondandola di parte del mito.
Fascetti litigava, un giorno si e l'altro pure, con la stampa.
In caso di retrocessione Calleri avrebbe mollato
Ricordo contestazioni continue alla squadra e in particolare dopo Lazio - Taranto
Poli festeggiò il gol salvezza correndo lontano dalla panchina
Citazione di: Neal il 24 Feb 2012, 01:38
Prima o poi dovremo parlare di quella stagione, comunque eccezionale, sfRondandola di parte del mito.
Fascetti litigava, un giorno si e l'altro pure, con la stampa.
In caso di retrocessione Calleri avrebbe mollato
Ricordo contestazioni continue alla squadra e in particolare dopo Lazio - Taranto
Poli festeggiò il gol salvezza correndo lontano dalla panchina
Sorry
Citazione di: Neal il 24 Feb 2012, 01:38
Prima o poi dovremo parlare di quella stagione, comunque eccezionale, sfondandola di parte del mito.
Fascetti litigava, un giorno si e l'altro pure, con la stampa.
In caso di retrocessione Calleri avrebbe mollato
Ricordo contestazioni continue alla squadra e in particolare dopo Lazio - Taranto
Poli festeggiò il gol salvezza correndo lontano dalla panchina
tra l'altro Fascetti sbatte' la porta perche Calleri non gli compro' Alemao l'anno dopo... 8)....e a proposito della Lazio di Maestrelli...l'estate del 73 in precampionato perse a latina....e subito tutti giu'...a dare addosso...che non ci eravamo rinforzati..non avevamo comprato nessuno ( era vero...) ect ect..
Citazione di: Neal il 24 Feb 2012, 01:38
Prima o poi dovremo parlare di quella stagione, comunque eccezionale, sfondandola di parte del mito.
Fascetti litigava, un giorno si e l'altro pure, con la stampa.
In caso di retrocessione Calleri avrebbe mollato
Ricordo contestazioni continue alla squadra e in particolare dopo Lazio - Taranto
Poli festeggiò il gol salvezza correndo lontano dalla panchina
Ecco bravo, io ero rimasto al mito.
Era l'unico a cui mi potevo aggrappare ma all'epoca tante cose nemmeno le capivo o me le sono dimenticate.
Direi che nei momenti terribili la gente laziale si unisce, come quando rischiavamo il fallimento.
Per il resto i laziali me li ricordo sempre divisi, litigiosi, contestatori. Anche noi qui siamo sempre una parte, peraltro neppure così definita: ci sono sempre stati quelli che odiano Lazionet, io non odio nessuno ma certo non mi riconosco in mille cose. E' sempre stato così. Non è così per tutte le tifoserie, da noi sì.
Citazione di: Neal il 24 Feb 2012, 00:20
(Maestrelli era ferocemente contestato dalla "coscienza della Lazio": ne avessimo mai azzeccata una noi tifosi)
Citazione di: PARISsn il 24 Feb 2012, 01:46
...e a proposito della Lazio di Maestrelli...l'estate del 73 in precampionato perse a latina....e subito tutti giu'...a dare addosso...che non ci eravamo rinforzati..non avevamo comprato nessuno ( era vero...) ect ect..
Ma questa contestazione quanto è andata avanti? Vi sembra paragonabile al delirio di questi anni?
Penso che nn sia più unito dallo scudetto del 2000...dopo solo caos
Citazione di: Neal il 24 Feb 2012, 01:38
Prima o poi dovremo parlare di quella stagione, comunque eccezionale, sfondandola di parte del mito.
Fascetti litigava, un giorno si e l'altro pure, con la stampa.
In caso di retrocessione Calleri avrebbe mollato
Ricordo contestazioni continue alla squadra e in particolare dopo Lazio - Taranto
Poli festeggiò il gol salvezza correndo lontano dalla panchina
Di momenti difficili ce ne furono parecchi, e vorrei pure vedere... con lo spettro della C a un passo per tanti mesi.
Però l'unione di intenti iniziale penso sia incontestabile: tutti avrebbero potuto tranquillamente mollare, dal Presidente all'ultima riserva, e invece rimasero lì e scesero sul campo di battaglia.
Vista la situazione, non mi pare cosa da poco
Da quando seguo la Lazio (fine anni '70) siamo sempre stati uniti nel nome di chi, secondo noi, rappresentava la Lazio.
E dei risultati ci è sempre importato il giusto.
A volte abbiamo anche sbagliato (presidenza Chinaglia ad esempio o cessione di Signori), a volte siamo stati traditi (Giordano, Manfredonia, dirigenza post Cragnotti e pre-Lotito) e spesso i toni sono stati esasperati, ma siamo sempre stati in buona fede.
Al centro, poi, c'è sempre stata la Lazio.
Nel bene o nel male, negli alti (pochi) e nei bassi (tanti).
Sembra preistoria.
Mi sono perso la presidenza Brivio per ragioni d'età, ma mi dicono sia stato un periodo piuttosto vivace, per il resto non ricordo gestioni della società senza contestazioni e spaccature, per un motivo o un altro. Però è pure vero che quest'ultima vicenda è più complessa e delicata delle precedenti, per tanti motivi.
Secondo me l'ambiente Lazio non è mai stato molto unito nel senso che per un motivo o per l'altro trovavamo sempre modo di scontrarci, ma i livelli a cui siamo arrivati con questa presidenza penso che non l'abbiamo mai toccati.
non so di chi è la colpa forse alla fine della fiera è di tutti i componenti dell'ambiente, ma sta situazione non mi piace per niente.
Prima eravamo forse più uniti perchè si parlava sempre e solo di calcio, oggi si parla di tutto tranne che di qeullo che realmente ci dovrebbe interessare, ossia che la Lazio faccia gol e ci faccia vincere le partite.
Forse per far migliorare le cose dovrebbe avvenire un solo scenario Lotito che prende la via di Salerno o di Pergocrema o chissà dove, a quel punto non ci sarebbero piu' discorsi extra-calcio credo e spero che si possa tornare a parlare solo di calcio giocato, di giocatori che sbagliano, che segnano, che vengono comprati o venduti.
Che io mi ricordi,solo ai tempi di Longo baraldi.E un breve periodo Cragnotti,dopo lo scudetto,quando la curva cessò la contestazione.
E parlo dal 1980 in poi.
Citazione di: strike il 24 Feb 2012, 02:12
Ecco bravo, io ero rimasto al mito.
Era l'unico a cui mi potevo aggrappare ma all'epoca tante cose nemmeno le capivo o me le sono dimenticate.
Direi che nei momenti terribili la gente laziale si unisce, come quando rischiavamo il fallimento.
Per il resto i laziali me li ricordo sempre divisi, litigiosi, contestatori. Anche noi qui siamo sempre una parte, peraltro neppure così definita: ci sono sempre stati quelli che odiano Lazionet, io non odio nessuno ma certo non mi riconosco in mille cose. E' sempre stato così. Non è così per tutte le tifoserie, da noi sì.
Ma questa contestazione quanto è andata avanti? Vi sembra paragonabile al delirio di questi anni?
Scusa il ritardo, di giorno non ho modo di postare nulla.
Parto dalla fine
A mia memoria nessuna contestazione ha mai raggiunto la violenza verbale e la rabbia di quella attuale ma ce ne sono sempre state.
L'unica a cui partecipai (errori di gioventù) fu quella contro la paventata cessione di un certo Vagheggi
"Casoni, ascolta, vaghigno non si tocca" :s
Sull'anno dei meno nove invece si è costruito il mito solo negli anni successivi.
Premetto che paragono l'emozione di Lazio - Vicenza solo a quella del 14/5/2000. Ho ancora nelle orecchie il boato assordante dopo il gol di Giuliano. Quell'esultanza non ha paragoni perchè seguiva il più assoluto silenzio ascoltato in uno stadio. Un silenzio di terrore, per la prima volta in quella stagione avevamo iniziato a temere veramente la fine.
Quel gol era una liberazione vera, un urlo di gioa, un boato che diceva "ci siamo, ci siamo ancora".
Ma quello che accadde nel resto della stagione ha poco di eroico o epico. Senza penalizzazioni saremmo arrivati solo sesti o settimi in serie B. Oggi parliamo di bacino di utenza e di aspettative ma quella Lazio, che nei precedenti campionati in A faceva il terzo miglior incasso d'Italia, non poteva oggettivamente essere sesta in B.
Anche l'unità di intenti e il coraggio di undici uomini veri con un condottiero indomabile è una mera leggenda. A metà campionato eravamo salvi e qualcuno sognava addirittura una promozione, poi ci fu il crollo.
Gli eroi, vado a memoria, nelle ultime dieci partite, oltre col Vicenza, ne vinsero solo una (forse con il Cagliari) scivolando in fondo alla classifica compromettendo una salvezza già acquisita.
Anche negli spareggi riuscimmo nell'impresa di perdere con il Taranto (dico il Taranto) rendendo necessaria l'impresa finale con il Campobasso.
Da tifoso, fino al 70 di Lazio Vicenza, non ritenevo possibile una retrocessione per un'oggettiva superiorità tecnica di quella rosa. Non fu il grande carattere della squadra a salvarci, era il minimo che si poteva chiedere a quella rosa.
Gli ultimi tre mesi, anche considerando le energie spese per recuperare il gap in classifica, furono un crollo caratteriale. Si consideravano troppo forti per retrocedere ma non abbastanza per fare la vera impresa di tornare in A partendo da meno 9 e smisero di giocare. Begli eroi!
Gli sputi (sempre deprecabili) con cui furono accolti negli spogliatoi del S. Paolo dopo Lazio Taranto, ma mai citati nell'agiografia di Guidone e co, furono il chiaro segnale di quello che pensavamo di loro all'epoca.
Resta invece vero che, nonostante tutto, a Napoli NOI eravamo in 20.000 in entrambe le gare e questo non è mito ma amore vero per i colori del cielo.
a memoria che io ricordi non e' mai stato unito.
fu' contestato Maestrelli l'anno dello scudetto, fu' contestato Cragnotti l'anno dello scudetto (ovviamente ad inizio anno).
tanto pure se arrivi 3° troverai chi contesta, tanto poi per il preliminare non compra nessuno che ci andiamo a fare in champions, pensiamo al campionato etc. etc.
Uniti uniti per un lungo tempo non siamo mai stati, però di fronte a delle brevi battaglie decisive da combattere in nome della Lazio si siamo stati uniti, vado a memoria:
-Primo calcio scommesse, quello di Giordano e Manfredonia, con un manipolo di ragazzini della primavera che conquistò la salvezza sul campo, spinti da una grande passione sugli spalti (memorabile il 2-0 contro il Catanzaro).
- Stagione dei meno 9, 80.000 all'Olimpico per Lazio-Vicenza e le trasferte a Napoli per gli spareggi.
- Protesta per la cessione di Signori.
- Protesta per il tentato scippo dello scudetto (Juve-Parma e gol annullato a Cannavaro)
-Aumento di capitale da 100 milioni dopo l'uscita di Cragnotti dalla società
- Battaglia per l'approvazione della legge per la rateizzazione del debito fiscale della Lazio, senza la quale probabilmente saremmo falliti.
Citazione di: Spartano il 23 Feb 2012, 23:56
Dato che personalmente non ne posso più delle polemiche tra i pro e i contro Lotito etc etc, vorrei sapere da voi quando è che avete avuto la sensazione che l'ambiente (Presidenza, tifosi, stampa) fosse unito verso il bene della Lazio e basta. La Lazio di Maestrelli? La Lazio di Fascetti? Dite la vostra e sempre forza Lazio :since
È stato mai unito l'ambiente della Lazio??
tolti i soliti, inespuntabili flame, seriamente dico
che l'ultima volta in cui i laziali sono stati
uniti - tutti quanti -
era proprio all'arrivo di lotito.
soltanto chi porta addosso armature di vario
tipo può non ammetterlo. con baraldi
- al cui confronto lotito
è un santo - siamo riusciti
a rimanere uniti con un piede nella fossa.
per questo dico: se lotito è criticato da tutti,
possibile che la colpa è di chi lo critica?
- mentre un tizio è in autostrada,
la radio trasmette una comunicazione
di servizio a tutti gli autisti di quel
tratto.
"attenzione attenzione, c'è un pazzo
che ha preso l'autostrada
contromano, attenti, ripetiamo,
un pazzo è nella direzione contraria".
tizio guarda avanti e dice, mentre
schiva le varie auto:
un pazzo? ne saranno almeno duecento
(punto esclamativo)
Citazione di: dottor schulz il 24 Feb 2012, 20:21
tolti i soliti, inespuntabili flame, seriamente dico
che l'ultima volta in cui i laziali sono stati
uniti - tutti quanti -
era proprio all'arrivo di lotito.
soltanto chi porta addosso armature di vario
tipo può non ammetterlo. con baraldi
- al cui confronto lotito
è un santo - siamo riusciti
a rimanere uniti con un piede nella fossa.
per questo dico: se lotito è criticato da tutti,
possibile che la colpa è di chi lo critica?
- mentre un tizio è in autostrada,
la radio trasmette una comunicazione
di servizio a tutti gli autisti di quel
tratto.
"attenzione attenzione, c'è un pazzo
che ha preso l'autostrada
contromano, attenti, ripetiamo,
un pazzo è nella direzione contraria".
tizio guarda avanti e dice, mentre
schiva le varie auto:
un pazzo? ne saranno almeno duecento
(punto esclamativo)
spesso sono proprio quelli che vanno contromano che fanno le grandi cose, che fanno la storia.
Non parlo di Lotito, è una considerazone proprio in senso generale.
Basta con questa ipocrisia. C'e in atto una lotta, una guerra intestina tra laziali da sette anni. E inutile far finta di nulla. Semplifichiamo, siamo lotitiani ed antilotitaiani. Le sfumature al momento non rilevano. E una guerra che si combatte quotidianamente, nelle radio, nei giornali ed allo stadio. Io sono un soldato militante e domenica saro allo stadio, con l'elmetto, sperando come sempre che la mia Lazio vinca e sapendo che al goal della Lazio molti miei vicini di posto non saranno affatto contenti.
A me pare che per tutto il girone d'andata l'ambiente Lazio è stato unito.
Una grande curva nord ha offerto sostegno incondizionato a tecnico e squadra (salvo qualche demente che contestava Reja).
Poi c'è stato lo scempio del mercato di gennaio......
OT ma non si può togliere la verifica prima di iviare ogni post???
La Lazio di Chinaglia 83-84, la Lazio di Fascetti, la Lazio di Erickson, la Lazio di Mancini.
Dopo l'era degli Irriducibili il diluvio.
Citazione di: Maxilotte il 24 Feb 2012, 21:48
Basta con questa ipocrisia. C'e in atto una lotta, una guerra intestina tra laziali da sette anni. E inutile far finta di nulla. Semplifichiamo, siamo lotitiani ed antilotitaiani. Le sfumature al momento non rilevano. E una guerra che si combatte quotidianamente, nelle radio, nei giornali ed allo stadio. Io sono un soldato militante e domenica saro allo stadio, con l'elmetto, sperando come sempre che la mia Lazio vinca e sapendo che al goal della Lazio molti miei vicini di posto non saranno affatto contenti.
Ma quale ipocrisia! Io questa cosa non la posso accettare, sono della Lazio, non sono lotitiano e non sono antilotitiano. La guerra è ridicola. E per fortuna tutti questi laziali che non sono contenti al gol della Lazio non li incontro spesso, se incontro qualcuno così si vergogna di dirmelo
Citazione di: Neal il 24 Feb 2012, 17:32
Scusa il ritardo, di giorno non ho modo di postare nulla.
Parto dalla fine
A mia memoria nessuna contestazione ha mai raggiunto la violenza verbale e la rabbia di quella attuale ma ce ne sono sempre state.
L'unica a cui partecipai (errori di gioventù) fu quella contro la paventata cessione di un certo Vagheggi
"Casoni, ascolta, vaghigno non si tocca" :s
Sull'anno dei meno nove invece si è costruito il mito solo negli anni successivi.
Premetto che paragono l'emozione di Lazio - Vicenza solo a quella del 14/5/2000. Ho ancora nelle orecchie il boato assordante dopo il gol di Giuliano. Quell'esultanza non ha paragoni perchè seguiva il più assoluto silenzio ascoltato in uno stadio. Un silenzio di terrore, per la prima volta in quella stagione avevamo iniziato a temere veramente la fine.
Quel gol era una liberazione vera, un urlo di gioa, un boato che diceva "ci siamo, ci siamo ancora".
Ma quello che accadde nel resto della stagione ha poco di eroico o epico. Senza penalizzazioni saremmo arrivati solo sesti o settimi in serie B. Oggi parliamo di bacino di utenza e di aspettative ma quella Lazio, che nei precedenti campionati in A faceva il terzo miglior incasso d'Italia, non poteva oggettivamente essere sesta in B.
Anche l'unità di intenti e il coraggio di undici uomini veri con un condottiero indomabile è una mera leggenda. A metà campionato eravamo salvi e qualcuno sognava addirittura una promozione, poi ci fu il crollo.
Gli eroi, vado a memoria, nelle ultime dieci partite, oltre col Vicenza, ne vinsero solo una (forse con il Cagliari) scivolando in fondo alla classifica compromettendo una salvezza già acquisita.
Anche negli spareggi riuscimmo nell'impresa di perdere con il Taranto (dico il Taranto) rendendo necessaria l'impresa finale con il Campobasso.
Da tifoso, fino al 70 di Lazio Vicenza, non ritenevo possibile una retrocessione per un'oggettiva superiorità tecnica di quella rosa. Non fu il grande carattere della squadra a salvarci, era il minimo che si poteva chiedere a quella rosa.
Gli ultimi tre mesi, anche considerando le energie spese per recuperare il gap in classifica, furono un crollo caratteriale. Si consideravano troppo forti per retrocedere ma non abbastanza per fare la vera impresa di tornare in A partendo da meno 9 e smisero di giocare. Begli eroi!
Gli sputi (sempre deprecabili) con cui furono accolti negli spogliatoi del S. Paolo dopo Lazio Taranto, ma mai citati nell'agiografia di Guidone e co, furono il chiaro segnale di quello che pensavamo di loro all'epoca.
Resta invece vero che, nonostante tutto, a Napoli NOI eravamo in 20.000 in entrambe le gare e questo non è mito ma amore vero per i colori del cielo.
Grazie, la vivisezione dei miti è sempre esercizio salutare. Ero ragazzino e non capivo molto, ma ora ricordo alcune cose, almeno il crollo a fine campionato e gli sputi dopo Lazio-Taranto (l'agiografia di Guidone me la sono risparmiata, e magari ho sbagliato). E' vero che a quell'angoscia mozzafiato di Lazio-Vicenza si arrivò quasi all'improvviso, pensavamo tutti che ci trovavamo lì per caso ma sapevamo che la serie C era la morte. E il condottiero c'era, chissenefrega se litigava con la stampa.
Resto convinto che solo la morte in faccia riunisca davvero i laziali, imponendo di metter via le diatribe e le contestazioni, esattamente come accadde quando rischiavamo il fallimento. Poi, certo, lo scudetto, ma è durato davvero poco. E' vero che al centro c'è sempre stata la Lazio, come dice Giò, però anche l'idea che la Lazio è eterna e quindi ci si può permettere un po' di tutto. E ora siamo all'estrema degenerazione, all'isteria e al delirio.
Citazione di: Maxilotte il 24 Feb 2012, 21:48
Basta con questa ipocrisia. C'e in atto una lotta, una guerra intestina tra laziali da sette anni. E inutile far finta di nulla. Semplifichiamo, siamo lotitiani ed antilotitaiani. Le sfumature al momento non rilevano. E una guerra che si combatte quotidianamente, nelle radio, nei giornali ed allo stadio. Io sono un soldato militante e domenica saro allo stadio, con l'elmetto, sperando come sempre che la mia Lazio vinca e sapendo che al goal della Lazio molti miei vicini di posto non saranno affatto contenti.
Non sono affatto d'accordo. È proprio grazie ad atteggiamenti di questo genere che si sono create le "fazioni" dei lotitiani e degli anti lotitiani. Se uno sente quello che dicono gli "anti" legge altrettanta presunzione di possesso della VERITÀ. Ma la verità è che ci sono Laziali e basta. Che poi uno non sia d'accordo su certi approcci o su certe valutazioni (nel senso di valori) ci sta e ci deve stare. Ma se andiamo a rivedere i filmati fatti in curva o in qualsiasi parte dello stadio al gol di Klose, o al suono dell'inno, c'è solo gente che è unita dall'amore per i colori della Lazio. Dopo la finale di Coppa con la Samp non ricordo di aver visto molta gente piangere.
Andando ai momenti di unione dell'ambiente ... ho letto un'altra sequela di ... cose che non condivido. TUTTI GLI AMBIENTI sono uniti e disuniti. Gli interisti, i milanisti, gli juventini soffrono anche loro delle stesse sindromi di cui soffriamo noi. Bologna, Firenze, Genova (entrambe le sponde), Napoli ... basta riflettere un secondo per trovare situazioni di "disunione".
Il vero problema è che ci sono le radio (a Roma in numero esagerato, direi), le televisioni, i giornali ed i fora. Basterebbe fare la tara e provare a non considerare importanti questi elementi per vivere la Lazio in modo molto più sereno.
Una precisazione: nell'estate del '73 la Lazio di Lenzini, Sbardella e Maestrelli fece una campagna acquisti sontuosa! Via Massa, dentro Frustlalupi, Re Cecconi, Pulici, Garlaschelli. E mi sembra giusto ricordare che quella era una Lazio neo promossa in serie A con una buona dose di pezze al culo e tanta voglia ... In settembre si fece un precampionato da schifo e venimmo eliminati dalla coppa Italia, qualcuno rumoreggiò ma si torna al punto precedente. I risultati fanno, spesso, l'unione.
Citazione di: strike il 25 Feb 2012, 00:46
Ma quale ipocrisia! Io questa cosa non la posso accettare, sono della Lazio, non sono lotitiano e non sono antilotitiano. La guerra è ridicola. E per fortuna tutti questi laziali che non sono contenti al gol della Lazio non li incontro spesso, se incontro qualcuno così si vergogna di dirmelo
Per tua fortuna non vivi a Roma.....
Paolo, Strike, mi sa che negli ulmi anni non avete frequentato molto lo stadio
Citazione di: turco il 25 Feb 2012, 06:23
Per tua fortuna non vivi a Roma.....
Citazione di: Maxilotte il 25 Feb 2012, 08:50
Paolo, Strike, mi sa che negli ulmi anni non avete frequentato molto lo stadio
Sicuro, almeno per me leva pure il "mi sa", da 5 anni vado all'Olimpico non più di tre volte l'anno, più 4-5 trasferte al nord quando va bene. E comunque sto per i fatti miei. Non voglio certo dare lezioni a nessuno. Però non mi sta bene lo stesso che si dica "ipocrisia" se uno chiede di uscire in qualche modo da questo delirio. Non sono antilotitiano ma vedo e leggo antilotitiani ai quali non si può certo dire che non gioiscono ai gol della Lazio. E vedo e leggo lotitiani, veri o presunti, che accettano serenamente di discutere dei limiti della società. Ripartirei da qui, almeno sul forum, il resto lo considero delirio.
Citazione di: strike il 25 Feb 2012, 10:50
Sicuro, almeno per me leva pure il "mi sa", da 5 anni vado all'Olimpico non più di tre volte l'anno, più 4-5 trasferte al nord quando va bene. E comunque sto per i fatti miei. Non voglio certo dare lezioni a nessuno. Però non mi sta bene lo stesso che si dica "ipocrisia" se uno chiede di uscire in qualche modo da questo delirio. Non sono antilotitiano ma vedo e leggo antilotitiani ai quali non si può certo dire che non gioiscono ai gol della Lazio. E vedo e leggo lotitiani, veri o presunti, che accettano serenamente di discutere dei limiti della società. Ripartirei da qui, almeno sul forum, il resto lo considero delirio.
Concordo. Non esistono anti-lotitiani che non esultano al gol della Lazio.
Questo è ciò che sostengono i pro-Lotito per rafforzare la loro tesi: ovvero che chi contesta Lotito è contro la Lazio.
In realtà molti non vedono l'ora che Lotito se ne vada per ricominciare a parlare di Lazio. Per il bene della Lazio, dunque.
Vedi la partita di domani, che pare non interessare nessuno.
Citazione di: Palo il 25 Feb 2012, 06:23
Non sono affatto d'accordo. È proprio grazie ad atteggiamenti di questo genere che si sono create le "fazioni" dei lotitiani e degli anti lotitiani. Se uno sente quello che dicono gli "anti" legge altrettanta presunzione di possesso della VERITÀ. Ma la verità è che ci sono Laziali e basta. Che poi uno non sia d'accordo su certi approcci o su certe valutazioni (nel senso di valori) ci sta e ci deve stare. Ma se andiamo a rivedere i filmati fatti in curva o in qualsiasi parte dello stadio al gol di Klose, o al suono dell'inno, c'è solo gente che è unita dall'amore per i colori della Lazio. Dopo la finale di Coppa con la Samp non ricordo di aver visto molta gente piangere.
Andando ai momenti di unione dell'ambiente ... ho letto un'altra sequela di ... cose che non condivido. TUTTI GLI AMBIENTI sono uniti e disuniti. Gli interisti, i milanisti, gli juventini soffrono anche loro delle stesse sindromi di cui soffriamo noi. Bologna, Firenze, Genova (entrambe le sponde), Napoli ... basta riflettere un secondo per trovare situazioni di "disunione".
Il vero problema è che ci sono le radio (a Roma in numero esagerato, direi), le televisioni, i giornali ed i fora. Basterebbe fare la tara e provare a non considerare importanti questi elementi per vivere la Lazio in modo molto più sereno.
Una precisazione: nell'estate del '73 la Lazio di Lenzini, Sbardella e Maestrelli fece una campagna acquisti sontuosa! Via Massa, dentro Frustlalupi, Re Cecconi, Pulici, Garlaschelli. E mi sembra giusto ricordare che quella era una Lazio neo promossa in serie A con una buona dose di pezze al culo e tanta voglia ... In settembre si fece un precampionato da schifo e venimmo eliminati dalla coppa Italia, qualcuno rumoreggiò ma si torna al punto precedente. I risultati fanno, spesso, l'unione.
Sono d'accordo a metà. Ovviamente sul fatto che tutti, o quasi, sosteniamo la Lazio e sulla necessità di fare la tara a tutto 'sto cicaleccio (le radio per esempio non le pigliavo sul serio neanche quando stavo a Roma). Un po' meno sulla disunione di tutti gli ambienti: noi siamo un po' peggio, da questo punto di vista, non facciamo finta di niente, e in questa fase lo stiamo dimostrando.
E' vero che le vittorie uniscono ma dura sempre poco, la Coppa Italia poi non ne parliamo, continuo a pensare che il collante più forte sia l'esatto opposto, la paura di fare una brutta fine.
Su vicende più antiche posso solo ascoltare chi c'era.
Quando c'è il derby siamo uniti, del resto 30 anni di Lazio che ho vissuto intensamente fra gioie e dolori, quello che non manca mai sono sempre polemiche e lotte, contro tutto e tutti, pure fra di noi.
Siamo unici
A me sembra che la spaccatura l'ha creata unilateralmente la curva Nord quando, all'epoca dei poveri "ragazzi", gli era stata toccata la "grana" ed i biglietti omaggio.
I pro-Lotito non esistono se non in quanto oppositori degli oppositori a priori per motivi che con la Lazio non hanno nulla a che fare e le cui critiche sono in palese malafede. Prima Reja faceva schifo (forse perche' la Lazio di Lotito andava troppo bene...) ora e' una vittima del cattivone Lotito. Non c'e' buona fede.
E non essendoci buona fede le fazioni non sono tutte sullo stesso piano. E la "guerra" finira' quando chi la cessera' chi l'ha iniziata. Poi magari anche noi potremo fare le nostre critiche a Lotito senza confonderci con quell'ammasso di cialtroni.
Citazione di: 18e4min il 25 Feb 2012, 11:53
A me sembra che la spaccatura l'ha creata unilateralmente la curva Nord quando, all'epoca dei poveri "ragazzi", gli era stata toccata la "grana" ed i biglietti omaggio.
I pro-Lotito non esistono se non in quanto oppositori degli oppositori a priori per motivi che con la Lazio non hanno nulla a che fare e le cui critiche sono in palese malafede. Prima Reja faceva schifo (forse perche' la Lazio di Lotito andava troppo bene...) ora e' una vittima del cattivone Lotito. Non c'e' buona fede.
E non essendoci buona fede le fazioni non sono tutte sullo stesso piano. E la "guerra" finira' quando chi la cessera' chi l'ha iniziata. Poi magari anche noi potremo fare le nostre critiche a Lotito senza confonderci con quell'ammasso di cialtroni.
non ti accorgi che, per non confonderti con "quell'ammasso di cialtroni", arrivi proprio a confonderti con loro. stemmi diversi, ma stesso campo.
quando dici che i pro lotito non esistono se non in quanto oppositori, hai già detto tutto.
se ritieni che quelli lì "sono oppositori a priori per motivi che con la lazio non hanno nulla a che fare" , l'opposizione verso costoro è una opposizione "per motivi che con la lazio non hanno nulla a che fare".
meno per meno fa più. e più si combatte questa guerra, e più ci si allontana dalla lazio.
Citazione di: Gio il 25 Feb 2012, 10:55
Concordo. Non esistono anti-lotitiani che non esultano al gol della Lazio.
Questo è ciò che sostengono i pro-Lotito per rafforzare la loro tesi: ovvero che chi contesta Lotito è contro la Lazio.
In realtà molti non vedono l'ora che Lotito se ne vada per ricominciare a parlare di Lazio. Per il bene della Lazio, dunque.
Vedi la partita di domani, che pare non interessare nessuno.
Ma i molti che non vedono l'ora che Lotito se ne vada hanno soluzioni pronte?
Sono pronti a fare un offerta indecente?
Conoscono qualcuno pronto a farla al posto loro?
Hanno assoldato un killer nascosto h24 fuori Villa S. Sebastiano?
Altrimenti il "lotito vattene" è solo un ritornello.
Sicuramente hanno qualche altra soluzione pronta e che io non riesco a immaginare, anche perché è offensivo pensare che chi grida "lotito vattene" ragiona solo per slogan.