Approfondimento: "Quando l'ambiente Lazio era unito"

Aperto da Spartano, 23 Feb 2012, 23:56

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Ranxerox

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Citazione di: dottor schulz il 24 Feb 2012, 20:21
tolti i soliti, inespuntabili flame, seriamente dico
che l'ultima volta in cui i laziali sono stati
uniti - tutti quanti -
era proprio all'arrivo di lotito.

soltanto chi porta addosso armature di vario
tipo può non ammetterlo. con  baraldi
- al cui confronto lotito
è un santo - siamo riusciti
a rimanere uniti con un piede nella fossa.

per questo dico: se lotito è criticato da tutti,
possibile che la colpa è di chi lo critica?


- mentre un tizio  è in autostrada,
la radio trasmette una comunicazione
di servizio a tutti gli autisti di quel
tratto.
"attenzione attenzione, c'è un pazzo
che ha preso l'autostrada
contromano, attenti, ripetiamo,
un pazzo è nella direzione contraria".
tizio guarda avanti e dice, mentre
schiva le varie auto:
un pazzo?  ne saranno almeno duecento
(punto esclamativo)

spesso sono proprio quelli che vanno contromano che fanno le grandi cose, che fanno la storia.
Non parlo di Lotito, è una considerazone proprio in senso generale.

Maxilotte

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Basta con questa ipocrisia. C'e in atto una lotta, una guerra intestina tra laziali da sette anni. E inutile far finta di nulla. Semplifichiamo, siamo lotitiani ed antilotitaiani. Le sfumature al momento non rilevano. E una guerra che si combatte quotidianamente, nelle radio, nei giornali ed allo stadio. Io sono un soldato militante e domenica saro allo stadio, con l'elmetto, sperando come sempre che la mia Lazio vinca e sapendo che al goal della Lazio molti miei vicini di posto non saranno affatto contenti.

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A me pare che per tutto il girone d'andata l'ambiente Lazio è stato unito.
Una grande curva nord ha offerto sostegno incondizionato a tecnico e squadra (salvo qualche demente che contestava Reja).
Poi c'è stato lo scempio del mercato di gennaio......

OT ma non si può togliere la verifica prima di iviare ogni post???

18e4min

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La Lazio di Chinaglia 83-84, la Lazio di Fascetti, la Lazio di Erickson, la Lazio di Mancini.
Dopo l'era degli Irriducibili il diluvio.

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strike

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Citazione di: Maxilotte il 24 Feb 2012, 21:48
Basta con questa ipocrisia. C'e in atto una lotta, una guerra intestina tra laziali da sette anni. E inutile far finta di nulla. Semplifichiamo, siamo lotitiani ed antilotitaiani. Le sfumature al momento non rilevano. E una guerra che si combatte quotidianamente, nelle radio, nei giornali ed allo stadio. Io sono un soldato militante e domenica saro allo stadio, con l'elmetto, sperando come sempre che la mia Lazio vinca e sapendo che al goal della Lazio molti miei vicini di posto non saranno affatto contenti.

Ma quale ipocrisia! Io questa cosa non la posso accettare, sono della Lazio, non sono lotitiano e non sono antilotitiano. La guerra è ridicola. E per fortuna tutti questi laziali che non sono contenti al gol della Lazio non li incontro spesso, se incontro qualcuno così si vergogna di dirmelo

strike

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Citazione di: Neal il 24 Feb 2012, 17:32
Scusa il ritardo, di giorno non ho modo di postare nulla.

Parto dalla fine

A mia memoria nessuna contestazione ha mai raggiunto la violenza verbale e la rabbia di quella attuale ma ce ne sono sempre state.
L'unica a cui partecipai (errori di gioventù) fu quella contro la paventata cessione di un certo Vagheggi
"Casoni, ascolta, vaghigno non si tocca" :s

Sull'anno dei meno nove invece si è costruito il mito solo negli anni successivi.
Premetto che paragono l'emozione di Lazio - Vicenza solo a quella del 14/5/2000. Ho ancora nelle orecchie il boato assordante dopo il gol di Giuliano. Quell'esultanza non ha paragoni perchè seguiva il più assoluto silenzio ascoltato in uno stadio. Un silenzio di terrore, per la prima volta in quella stagione avevamo iniziato a temere veramente la fine.
Quel gol era una liberazione vera, un urlo di gioa, un boato che diceva "ci siamo, ci siamo ancora".

Ma quello che accadde nel resto della stagione ha poco di eroico o epico. Senza penalizzazioni saremmo arrivati solo sesti o settimi in serie B. Oggi parliamo di bacino di utenza e di aspettative ma quella Lazio, che nei precedenti campionati in A faceva il terzo miglior incasso d'Italia, non poteva oggettivamente essere sesta in B.

Anche l'unità di intenti e il coraggio di undici uomini veri con un condottiero indomabile è una mera leggenda. A metà campionato eravamo salvi e qualcuno sognava addirittura una promozione, poi ci fu il crollo.
Gli eroi, vado a memoria, nelle ultime dieci partite, oltre col Vicenza, ne vinsero solo una (forse con il Cagliari) scivolando in fondo alla classifica compromettendo una salvezza già acquisita.
Anche negli spareggi riuscimmo nell'impresa di perdere con il Taranto (dico il Taranto) rendendo necessaria l'impresa finale con il Campobasso.

Da tifoso, fino al 70 di Lazio Vicenza, non ritenevo possibile una retrocessione per un'oggettiva superiorità tecnica di quella rosa. Non fu il grande carattere della squadra a salvarci, era il minimo che si poteva chiedere a quella rosa.
Gli ultimi tre mesi, anche considerando le energie spese per recuperare il gap in classifica, furono un crollo caratteriale. Si consideravano troppo forti per retrocedere ma non abbastanza per fare la vera impresa di tornare in A partendo da meno 9 e smisero di giocare. Begli eroi!
Gli sputi (sempre deprecabili) con cui furono accolti negli spogliatoi del S. Paolo dopo Lazio Taranto, ma mai citati nell'agiografia di Guidone e co, furono il chiaro segnale di quello che pensavamo di loro all'epoca.

Resta invece vero che, nonostante tutto, a Napoli NOI eravamo in 20.000 in entrambe le gare e questo non è mito ma amore vero per i colori del cielo.

Grazie, la vivisezione dei miti è sempre esercizio salutare. Ero ragazzino e non capivo molto, ma ora ricordo alcune cose, almeno il crollo a fine campionato e gli sputi dopo Lazio-Taranto (l'agiografia di Guidone me la sono risparmiata, e magari ho sbagliato). E' vero che a quell'angoscia mozzafiato di Lazio-Vicenza si arrivò quasi all'improvviso, pensavamo tutti che ci trovavamo lì per caso ma sapevamo che la serie C era la morte. E il condottiero c'era, chissenefrega se litigava con la stampa.
Resto convinto che solo la morte in faccia riunisca davvero i laziali, imponendo di metter via le diatribe e le contestazioni, esattamente come accadde quando rischiavamo il fallimento. Poi, certo, lo scudetto, ma è durato davvero poco. E' vero che al centro c'è sempre stata la Lazio, come dice Giò, però anche l'idea che la Lazio è eterna e quindi ci si può permettere un po' di tutto. E ora siamo all'estrema degenerazione, all'isteria e al delirio.

Palo

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Citazione di: Maxilotte il 24 Feb 2012, 21:48
Basta con questa ipocrisia. C'e in atto una lotta, una guerra intestina tra laziali da sette anni. E inutile far finta di nulla. Semplifichiamo, siamo lotitiani ed antilotitaiani. Le sfumature al momento non rilevano. E una guerra che si combatte quotidianamente, nelle radio, nei giornali ed allo stadio. Io sono un soldato militante e domenica saro allo stadio, con l'elmetto, sperando come sempre che la mia Lazio vinca e sapendo che al goal della Lazio molti miei vicini di posto non saranno affatto contenti.
Non sono affatto d'accordo. È proprio grazie ad atteggiamenti di questo genere che si sono create le "fazioni" dei lotitiani e degli anti lotitiani. Se uno sente quello che dicono gli "anti" legge altrettanta presunzione di possesso della VERITÀ. Ma la verità è che ci sono Laziali e basta. Che poi uno non sia d'accordo su certi approcci o su certe valutazioni (nel senso di valori) ci sta e ci deve stare. Ma se andiamo a rivedere i filmati fatti in curva o in qualsiasi parte dello stadio al gol di Klose, o al suono dell'inno, c'è solo gente che è unita dall'amore per i colori della Lazio. Dopo la finale di Coppa con la Samp non ricordo di aver visto molta gente piangere.

Andando ai momenti di unione dell'ambiente ... ho letto un'altra sequela di ... cose che non condivido. TUTTI GLI AMBIENTI sono uniti e disuniti. Gli interisti, i milanisti, gli juventini soffrono anche loro delle stesse sindromi di cui soffriamo noi. Bologna, Firenze, Genova (entrambe le sponde), Napoli ... basta riflettere un secondo per trovare situazioni di "disunione".

Il vero problema è che ci sono le radio (a Roma in numero esagerato, direi), le televisioni, i giornali ed i fora. Basterebbe fare la tara e provare a non considerare importanti questi elementi per vivere la Lazio in modo molto più sereno.

Una precisazione: nell'estate del '73 la Lazio di Lenzini, Sbardella e Maestrelli fece una campagna acquisti sontuosa! Via Massa, dentro Frustlalupi, Re Cecconi, Pulici, Garlaschelli. E mi sembra giusto ricordare che quella era una Lazio neo promossa in serie A con una buona dose di pezze al culo e tanta voglia ... In settembre si fece un precampionato da schifo e venimmo eliminati dalla coppa Italia, qualcuno rumoreggiò ma si torna al punto precedente. I risultati fanno, spesso, l'unione.

turco

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Citazione di: strike il 25 Feb 2012, 00:46
Ma quale ipocrisia! Io questa cosa non la posso accettare, sono della Lazio, non sono lotitiano e non sono antilotitiano. La guerra è ridicola. E per fortuna tutti questi laziali che non sono contenti al gol della Lazio non li incontro spesso, se incontro qualcuno così si vergogna di dirmelo

Per tua fortuna non vivi a Roma.....

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Paolo, Strike, mi sa che negli ulmi anni non avete frequentato molto lo stadio

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Citazione di: turco il 25 Feb 2012, 06:23
Per tua fortuna non vivi a Roma.....

Citazione di: Maxilotte il 25 Feb 2012, 08:50
Paolo, Strike, mi sa che negli ulmi anni non avete frequentato molto lo stadio

Sicuro, almeno per me leva pure il "mi sa", da 5 anni vado all'Olimpico non più di tre volte l'anno, più 4-5 trasferte al nord quando va bene. E comunque sto per i fatti miei. Non voglio certo dare lezioni a nessuno. Però non mi sta bene lo stesso che si dica "ipocrisia" se uno chiede di uscire in qualche modo da questo delirio. Non sono antilotitiano ma vedo e leggo antilotitiani ai quali non si può certo dire che non gioiscono ai gol della Lazio. E vedo e leggo lotitiani, veri o presunti, che accettano serenamente di discutere dei limiti della società. Ripartirei da qui, almeno sul forum, il resto lo considero delirio.


Gio

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Citazione di: strike il 25 Feb 2012, 10:50
Sicuro, almeno per me leva pure il "mi sa", da 5 anni vado all'Olimpico non più di tre volte l'anno, più 4-5 trasferte al nord quando va bene. E comunque sto per i fatti miei. Non voglio certo dare lezioni a nessuno. Però non mi sta bene lo stesso che si dica "ipocrisia" se uno chiede di uscire in qualche modo da questo delirio. Non sono antilotitiano ma vedo e leggo antilotitiani ai quali non si può certo dire che non gioiscono ai gol della Lazio. E vedo e leggo lotitiani, veri o presunti, che accettano serenamente di discutere dei limiti della società. Ripartirei da qui, almeno sul forum, il resto lo considero delirio.

Concordo. Non esistono anti-lotitiani che non esultano al gol della Lazio.
Questo è ciò che sostengono i pro-Lotito per rafforzare la loro tesi: ovvero che chi contesta Lotito è contro la Lazio.
In realtà molti non vedono l'ora che Lotito se ne vada per ricominciare a parlare di Lazio. Per il bene della Lazio, dunque.
Vedi la partita di domani, che pare non interessare nessuno.

strike

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Citazione di: Palo il 25 Feb 2012, 06:23
Non sono affatto d'accordo. È proprio grazie ad atteggiamenti di questo genere che si sono create le "fazioni" dei lotitiani e degli anti lotitiani. Se uno sente quello che dicono gli "anti" legge altrettanta presunzione di possesso della VERITÀ. Ma la verità è che ci sono Laziali e basta. Che poi uno non sia d'accordo su certi approcci o su certe valutazioni (nel senso di valori) ci sta e ci deve stare. Ma se andiamo a rivedere i filmati fatti in curva o in qualsiasi parte dello stadio al gol di Klose, o al suono dell'inno, c'è solo gente che è unita dall'amore per i colori della Lazio. Dopo la finale di Coppa con la Samp non ricordo di aver visto molta gente piangere.

Andando ai momenti di unione dell'ambiente ... ho letto un'altra sequela di ... cose che non condivido. TUTTI GLI AMBIENTI sono uniti e disuniti. Gli interisti, i milanisti, gli juventini soffrono anche loro delle stesse sindromi di cui soffriamo noi. Bologna, Firenze, Genova (entrambe le sponde), Napoli ... basta riflettere un secondo per trovare situazioni di "disunione".

Il vero problema è che ci sono le radio (a Roma in numero esagerato, direi), le televisioni, i giornali ed i fora. Basterebbe fare la tara e provare a non considerare importanti questi elementi per vivere la Lazio in modo molto più sereno.

Una precisazione: nell'estate del '73 la Lazio di Lenzini, Sbardella e Maestrelli fece una campagna acquisti sontuosa! Via Massa, dentro Frustlalupi, Re Cecconi, Pulici, Garlaschelli. E mi sembra giusto ricordare che quella era una Lazio neo promossa in serie A con una buona dose di pezze al culo e tanta voglia ... In settembre si fece un precampionato da schifo e venimmo eliminati dalla coppa Italia, qualcuno rumoreggiò ma si torna al punto precedente. I risultati fanno, spesso, l'unione.

Sono d'accordo a metà. Ovviamente sul fatto che tutti, o quasi, sosteniamo la Lazio e sulla necessità di fare la tara a tutto 'sto cicaleccio (le radio per esempio non le pigliavo sul serio neanche quando stavo a Roma). Un po' meno sulla disunione di tutti gli ambienti: noi siamo un po' peggio, da questo punto di vista, non facciamo finta di niente, e in questa fase lo stiamo dimostrando.
E' vero che le vittorie uniscono ma dura sempre poco, la Coppa Italia poi non ne parliamo, continuo a pensare che il collante più forte sia l'esatto opposto, la paura di fare una brutta fine.
Su vicende più antiche posso solo ascoltare chi c'era.

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paolo71

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Quando c'è il derby siamo uniti, del resto 30 anni di Lazio che ho vissuto intensamente fra gioie e dolori, quello che non manca mai sono sempre polemiche e lotte, contro tutto e tutti, pure fra di noi.
Siamo unici

18e4min

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A me sembra che la spaccatura l'ha creata unilateralmente la curva Nord quando, all'epoca dei poveri "ragazzi", gli era stata toccata la "grana" ed i biglietti omaggio.
I pro-Lotito non esistono se non in quanto oppositori degli oppositori a priori per motivi che con la Lazio non hanno nulla a che fare e le cui critiche sono in palese malafede. Prima Reja faceva schifo (forse perche' la Lazio di Lotito andava troppo bene...) ora e' una vittima del cattivone Lotito. Non c'e' buona fede.
E non essendoci buona fede le fazioni non sono tutte sullo stesso piano. E la "guerra" finira' quando chi la cessera' chi l'ha iniziata. Poi magari anche noi potremo fare le nostre critiche a Lotito senza confonderci con quell'ammasso di cialtroni.

dottor schulz

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Citazione di: 18e4min il 25 Feb 2012, 11:53
A me sembra che la spaccatura l'ha creata unilateralmente la curva Nord quando, all'epoca dei poveri "ragazzi", gli era stata toccata la "grana" ed i biglietti omaggio.
I pro-Lotito non esistono se non in quanto oppositori degli oppositori a priori per motivi che con la Lazio non hanno nulla a che fare e le cui critiche sono in palese malafede. Prima Reja faceva schifo (forse perche' la Lazio di Lotito andava troppo bene...) ora e' una vittima del cattivone Lotito. Non c'e' buona fede.
E non essendoci buona fede le fazioni non sono tutte sullo stesso piano. E la "guerra" finira' quando chi la cessera' chi l'ha iniziata. Poi magari anche noi potremo fare le nostre critiche a Lotito senza confonderci con quell'ammasso di cialtroni.

non ti accorgi che, per non confonderti con "quell'ammasso di cialtroni", arrivi proprio a confonderti con loro. stemmi diversi, ma stesso campo.
quando dici che i pro lotito non esistono se non in quanto oppositori, hai già detto tutto.
se ritieni che quelli  lì "sono oppositori a priori per motivi che con la lazio non hanno nulla a che fare" , l'opposizione verso costoro  è una opposizione "per motivi che con la lazio non hanno nulla a che fare".
meno per meno fa più. e più si combatte questa guerra, e più ci si allontana dalla lazio.


turco

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Citazione di: Gio il 25 Feb 2012, 10:55
Concordo. Non esistono anti-lotitiani che non esultano al gol della Lazio.
Questo è ciò che sostengono i pro-Lotito per rafforzare la loro tesi: ovvero che chi contesta Lotito è contro la Lazio.
In realtà molti non vedono l'ora che Lotito se ne vada per ricominciare a parlare di Lazio. Per il bene della Lazio, dunque.
Vedi la partita di domani, che pare non interessare nessuno.

Ma i molti che non vedono l'ora che Lotito se ne vada hanno soluzioni pronte?
Sono pronti a fare un offerta indecente?
Conoscono qualcuno pronto a farla al posto loro?
Hanno assoldato un killer nascosto h24 fuori Villa S. Sebastiano?

Altrimenti il "lotito vattene" è solo un ritornello.
Sicuramente hanno qualche altra soluzione pronta e che io non riesco a immaginare, anche perché è offensivo pensare che chi grida "lotito vattene" ragiona solo per slogan.




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