la Lazio fa paura. non da oggi e molto più di quanto si lasci intendere nelle interviste, negli articoli e nelle analisi del campionato. chi ha testa per capire sa benissimo che i 42 punti della Lazio hanno poco a che vedere con la fortuna o con gli aiuti arbitrali. e ancor più sanno che questa storia della Lazio che gioca male altro non è che una storia, appunto, utile per consolare le anime belle incapaci, ancora, di rassegnarsi alla evidenza. la Lazio gioca male? benissimo! allora, invece di alzarle contro barricate tanto efficaci nell'inaridire le fonti del gioco biancoceleste, quanto inutili nel garantire un qualche risultato, invece di nascondervi, accettate la sfida, aprite il campo, giocatevela, liberate gli spazi. poi vediamo chi gioca meglio. e chi vince
ma non andrà così, chi ha testa per capire sa benissimo che, se accetti il confronto con la Lazio di petkovic, difficilmente si perde con un solo gol di scarto. non sfideranno la Lazio sul piano del gioco, non ricorreranno alle armi proprie del gioco. d'ora in poi sarà "totaler krieg" e l'uso di armi improprie sarà definitivo e illimitato
non è difficile individuare i "punti deboli" sui quali lavorerà - ma è già al lavoro - la "propaganda bellica"
punteranno a delegittimare lo stadio olimpico, teatro si dirà dell'odio e della discriminazione razziale. trasformeranno cioè un problema serio, grave, reale del calcio italiano, di tutto il calcio italiano - quello appunto della diffusione non marginale sugli spalti di ideologie razziste e antisemite -, in un'arma per colpire la Lazio in uno dei suoi punti di forza, ovvero nel suo rendimento interno
attaccheranno senza sosta sulla questione del calcioscommesse, punteranno a rendere intollerabile la presenza in campo di stefano mauri e chiederanno a voce sempre più alta squalifiche e penalizzazioni. trasformando, anche qui, una vergogna inaccettabile del nostro sistema giudiziario - quello della carcerazione preventiva al fine di indagine -, in uno strumento per asserire la colpa saltando a piè pari ogni fase dibattimentale
faranno di tutto per rendere impossibile la vita agli arbitri che saranno chiamati, di volta in volta, a dirigere le partite della Lazio. a questo, ben oltre il ridicolo che riescono a suscitare, servono le classifiche "panorama style". basta favori arbitrali alla Lazio! lo grideranno a piena voce, da ogni dove, in ogni momento. quali siano questi favori, naturalmente, nessuno lo sa. ma questo, nel calcio mediatico dei massimo tecca, che vedono nella mancata esultanza di floccari il prevalere del senso di colpa per il gol "irregolare" appena realizzato e che rimproverano l'"eccesso di esultanza" dello speaker dopo l'autogol del difensore bergamasco, in questo calcio qui, la corrispondenza tra fatti e opinioni è un particolare del tutto insignificante
prepariamoci, dunque. la guerra alla Lazio non conoscerà né soste né limiti. riguarderà il primo posto, se avremo la forza per lottare per lo scudetto. ma non sarà affatto minore se la competizione riguarderà i piazzamenti champions. e non facciamoci ingannare dai punti di distanza, nessuno ha ancora rinunciato a niente (giustamente, peraltro). mancano ancora 18 partite, tutto è ancora in gioco. persino per le bagnarole (difficile, allo stato dell'arte, definirle squadre di calcio) targate fininvest e unicredit, società che conoscono il mondo e che soprattutto conoscono assai più della Lazio il valore dei soldi (quello del montepremi champions, in particolare)
restiamo uniti, sosteniamo la Lazio dagli spalti e usiamo le tastiere per rispondere punto su punto
dai Lazio, a 30 partite dal paradiso