Le dichiarazioni di Reja sono ancorate, quasi inchiodate alla realtà.
Quindi in assoluto non può avere torto, nel merito.
C'è un però, un pensiero che mi ha cominciato a frullare in testa durante la nostra permanenza, neanche tanto breve, in testa alla classifica lo scorso anno.
Eravamo regolari, come un orologio svizzero.
Le partite le giocavamo più o meno bene ma eravamo sempre "sul pezzo", senza sbavature, concentrati, convinti soprattutto.
Quello che però usciva fuori dallo spogliatoio erano solo preghiere di ringraziamento al destino che ci stava regalando qualcosa di assolutamente fuori dalla nostra portata.
Inizialmente speravo che fosse un atteggiamento pubblico e che dentro lo spogliatoio invece fosse un continuo fomento.
Invece i fatti ci hanno dimostrato che la scarsa personalità del 90% della rosa dello scorso anno di tutto aveva bisogno meno che di qualcuno che ammoniva "ricordati che devi morire".
E sono "morti", piano piano.
Hanno mollato il primo derby... tanto siamo sempre primi.
Hanno mollato il primo posto... tanto siamo secondi.
Hanno mollato il secondo posto... tanto siamo terzi.
Hanno mollato pure il terzo posto... tanto stiamo ancora in Champions.
E quando hanno mollato pure la Champions... hanno festeggiato la Europa League.
Ce mancavo solo il cero acceso a Santa Olimpia.
Ribadisco un mio pensiero.
La rioma del 2001 non era la più forte del campionato.
I più forti eravamo chiaramente noi e in seconda battuta la Juve.
Però, quando ci si sono ritrovati, loro ci hanno creduto.
Giorno dopo giorno, partita dopo partita.
Il solco scavato all'inizio diventò determinante non tanto a livello numerico (senza Dalmat se lo davano in faccia) quanto psicologico.
Per loro che ogni volta venivano dipinti da Capello come una squadra capace di reggere la pressione.
Per chi era dietro che ad ogni giornata si convincevano di quello che diceva Capello.
Lo scorso anno a noi è successa la stessa cosa.
A noi e agli altri.
Ci siamo fatti convincere tutti dalle parole di Reja, che conosceva i suoi polli e lo ha spiattellato a tutti: "questi 'gnaa fanno".
E nun gliel'hanno fatta...
Quest'anno abbiamo aumentato il ivello di personalità ed esperienza ma il mister continua come se non fosse successo niente.
No so se sperare che Klose e Cissè imparino alla svelta l'italiano per ridurlo al silenzio o che non lo imparino affatto per non farsi convincere pure loro.
Poi da qui all'insulto ce ne passa...