del non giornalista Anselmi
Laziomania I tifosi, ospiti indesiderati
18:30 del 16 aprile
A due gironi dal derby, tra polemiche e paure, tra Casms e prefetti, i tifosi si preparano a vivere una giornata importante, fondamentale. La stracittadina non è una partita, è 'la partita'. Spostamenti di orario, decisioni particolari e dichiarazioni di facciata danno la sensazione che si vogliano allontanare i tifosi dagli stadi. Campionati spezzatini, pay tv, pay per view, diretta gol e tutti gli altri business che girano intorno al mondo calcio, però, non potranno far nulla per fermare i supporters. Sì, perché domenica nella stracittadina ci sarà il tutto esaurito. E' tutto pronto già da lunedì: la sciarpa è pronta per essere messa al collo, la voce è calda, gli occhi sono lucidi e la voglia di batterli sul campo e sugli spalti è tanta. C'è chi dorme poco da una settimana, chi non può fare a meno di pensare a quello che succederà dalle 18.30 di domenica, e chi la vive con una certa calma (in pochi).
E' una grande occasione per la Lazio: potrebbe essere arbitro di un campionato in cui ormai da qualche anno non è più protagonista, decidere le sorti di uno scudetto e in qualche modo dare una piccola soddisfazione ai propri tifosi che ancora una volta, come sempre, saranno al fianco della squadra. Una città da difendere con dignità, con onore e con tutte le forze che si hanno (e anche con quelle che non si hanno ma che il derby riesce a farti tirare fuori). Tutto e di più dovranno dare i giocatori in campo e i tifosi sugli spalti: ospiti non graditi alla festa del calcio, quest'ultimi, ma che si sono auto-invitati nonostante in pochi li vorrebbero vedere su quelle gradinate.
Una scenografia maestosa e colorata, gli striscioni di rito tra sfottò e incitamento, le sciarpe che creeranno un vero e proprio muro biancoceleste: sono gli ospiti meno graditi, eppure sono quelli che fanno sì che la festa abbia quel qualcosa in più. E' derby, e tutto è concesso (nei limiti delle regole e della civiltà). A Roma si respira un'aria frizzante, diversa. I tifosi giallorossi, anche quelli che non lo sono mai stati - e sono tanti -, hanno il petto gonfio e sono sicuri di vincere. I laziali hanno un profilo più basso, sanno che l'altra squadra della Capitale è tecnicamente valida, sanno che non sarà facile. Ma sanno anche che dietro questa squadra, questa entità chiamata S.S. Lazio, c'è un esercito pronto a schierarsi a difesa dei colori del cielo.
Marco Anselmi