Come sempre l'ambiente che circonda la squadra è caricato da molte esagerazioni, la Lazio non era da secondo posto o champions fino a un mese fa e non è una squadra da bassa classifica adesso. Realisticamente penso che ci possiamo assestare ai limiti dell'europa league, anche se per un verso o per l'altro molti eccedono nel giudizio facendosi prendere dall'emotività dei momenti, buoni o meno buoni.
Oggettivamente, a mentre fredda, senza farsi trascinare dall'impeto della fede calcistica, cosa sta succedendo?
E' innegabile un evidente calo atletico e un'involuzione nella qualità del gioco, ma d'altronde le due cose sono strettamente legate, dato che non ricordo di aver mai visto una squadra giocare bene quando la maggior parte dei calciatori sono fisicamente in calo. Se non corri non puoi esprimere un bel calcio, al massimo può succedere di vincere qualche partita a culo, come è successo a noi contro la Samp, o con l'aiuto degli arbitri, come succede puntualmente a qualcun altro.
E allora, se Ledesma in campo sembra un fantasma (e Matuzalem è rotto) e se Hernanes dopo 13 mesi di attività ininterrotta giustamente sente la mancanza di ossigeno (e Foggia non è nè carne nè pesce), se Brocchi alla sua età è costretto a correre per tre e anche costruire il gioco (e Gonzalez forse è sottovalutato), se Mauri non ha più la brillantezza di inizio stagione per inserirsi negli spazi (e Bresciano delude ogni volta)... quando succedono tutte queste cose e affronti una squadra che corre il doppio di noi, è normale che a centrocampo e sulle fasce non riesci a coprire le avanzate degli avversari e la difesa soffre perchè gli attacchi arrivano da tutte le parti... mettici poi come oggi un Di Vaio che da sempre è un attaccante molto concreto, ecco che ti ritrovi sempre sotto.
Altra faccia della stessa brutta medaglia è il nostro attacco, che diventa prevedibile se i centrocampisti non hanno il cambio di passo e la brillantezza per velocizzare le azioni e mettere in difficoltà i difensori avversari, soprattutto quando gli altri con una condizione fisica nettamente superiore raddoppiano e aggrediscono in ogni zona del campo.
Ora bisogna capire se questo calo di condizione, che, è bene ricordare, tutte le squadre in tutti i campionati prima o poi affrontano, è dovuto al richiamo di preparazione fatto durante la sosta oppure se è una carenza strutturale della preparazione estiva. Nel primo caso spero che la ripresa di condizione possa arrivare nel giro di 2-3 partite (di solito i cali fisiologici durano circa un mese), nel secondo caso ci sarebbe da preoccuparsi maggiormente, perchè avvitarsi in una fase discendente quando c'è ancora tutto un girone di ritorno da disputare può essere molto pericoloso, soprattutto psicologicamente.
In anni recenti non saremmo nè i primi nè gli ultimi a disputare un ritorno disastroso dopo un'andata ottima (così su due piedi ricordo Napoli, Samp e Fiorentina), Reja o non Reja, ma certo si spera sempre che nei guai ci finisca qualche altra squadra... personalmente quindi cerco di gestire mentalmente questo momento difficile con la massima lucidità e senza farmi prendere dagli eccessi, perchè si sapeva che prima o poi sarebbe arrivato... aspettando le risposte del campo, perchè se come spero il problema è dato dal richiamo di preparazione baratterei volentieri un mese di brutte prestazioni con una crescita atletica nel momento topico della stagione, vale a dire da marzo in poi.
calma e sangue freddo, cerchiamo di ragionare da tifosi maturi, l'amarezza è ampiamente comprensibile, ma le imprecazioni e gli improperi contro mister e calciatori lasciamoli a marione e ai suoi seguaci... che anche quando stanno per stracci continuano a blaterare sempre di rimonte e scudetti e anche se non ci credono ottengono almeno il risultato di caricare l'ambiente e far cagare sotto quelli che li incontrano in campo, arbitri in primis...