Lo zio Edy che arriva a Formello domani per dirigere l'allenamento trova una Lazio molto diversa da quella di quattro anni fa.
All'epoca Reja arriva a fine gennaio quando la squadra dà sempre più preoccupanti segni di crisi (malessere che durerà ancora un mese) con una situazione di classifica che si fa sempre più seria. Tuttavia, la società nel mese di gennaio aveva messo in cantiere quattro-cinque colpi, che risulteranno in gran parte molto efficaci per far cambiare il volto di quella squadra, preparare la salvezza e soprattutto mettere le basi per i positivi anni successivi. Arrivano Biava e Dias, che formeranno i centrali delle stagioni a venire, arriva Floccari che ha subito un grande impatto, arriva anche Hitzlesperger che però non riesce a convincere.
Edy Reja si trova quindi una Lazio già cambiata rispetto a quella caotica e improduttiva di Ballardini, e a cui aggiunge un altro "acquisto", con il rientro di Ledesma dal confino di Formello preteso dal tecnico goriziano, e comincia a mettere in discussione Zarate, che fino a quel momento credeva di essere l'erede designato del Pibe de oro.
Oggi invece abbiamo una situazione completamente diversa. La squadra viaggia nello spazio anonimo di un ottavo-decimo posto, posizione che non fa sognare, ma comunque lontana dai bassifondi, anche se nessuno può dormire sonni tranquilli. La squadra è in gran parte quella che ha lasciato un anno e mezzo fa, con qualche innesto di giovani che finora hanno inciso veramente poco, Keita a parte.
Per il campionato gli obiettivi alti sono ormai fuori dalla portata di questa squadra, con la qualificazione in CL che è ormai andata, mentre se si guarda bene anche quella alla EL appare ormai un miraggio, visto che sarebbe necessario un girone di ritorno da urlo, da vero e proprio record, insomma una quarantina di punti.
Sul piano strettamente tecnico e tattico dovrà affrontare una serie di problemi, come il reinserimento di Hernanes, il rilancio di Klose, la conferma di Keita, la convivenza tra Ledesma e Biglia e i centrali di difesa, senza dimenticare la valorizzazione die giovani acquistati la scorsa estate e la soluzione del rebus Ederson. In tutto questo dovrà trovare qualche goal in più in attacco e limitare i danni in difesa.
Gli ambiti dove poter far volare la fantasia saranno soltanto le coppe, quindi, ma in ogni caso sarà necessario qualcosa di più. Un mercato attivo, logico ed efficace.