Io credo che dietro la cosa, al di là di un più che probabile riommanismo viscido e dilagante, ci sia un problema culturale più ampio. Credo che, purtroppo, quello che è successo a Mauri sia stato sufficiente a macchiarne per sempre la reputazione: agli occhi della gente, nelle chiacchiere da bar e - scandaloso, questo sì - nei salotti di bassa televisione lui è e sarà sempre
il colpevole di questa storia. Perché
se t'hanno arrestato, e andiamo, qualche cosa avrai combinato, no?. E una volta che un meccanismo del genere è innescato, allora rischia di piombarci dentro pure chi crede di fare il suo mestiere in buona fede.
Ed io, io che so fare il mio mestiere, tra le immagini di quella gente ci metto Mauri.ò Ci metto Mauri perché? Perché è la cosa più semplice. Perchè la
ggente, guardando quell'immagine da casa, potrà darsi di gomito a vicenda e sfogare i propri grugniti di frustrazione su un feticcio. Non sul colpevole, ma sull'immagine di colpevolezza che ho costruito.
Ecco, più che il potere mediatico strisciante di
quelli là, che io nella vita potrò sempre combattere informandomi e cercando di informare il prossimo, a me fa paura questo: che quel potere strisciante trovi tanti complici dall'aria specchiata, e soprattutto tante, troppe teste molli in cui attecchire.
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E comunque, sempre